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  • 2 giorni fa
Michele Grazioli, 25 anni: "I miei algoritmi nati dal cantiere"

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Trascrizione
00:00Piccole imprese e intelligenza artificiale sembrano universi lontanissimi, ma dal dialogo di questi due mondi, il 25enne Michele Grazioli ha
00:08fondato la società Vedrai, che indica una strada per affrontare la crisi del Covid grazie ai dati. Michele è stato
00:14inserito dalla rivista Forbes tra i primi cinque giovani innovatori più influenti d'Italia.
00:18Io vengo da un contesto familiare dove c'è sempre respirata un po' l'aria di piccola imprenditorialità, nel senso
00:27che mio papà ha un'attività artigiana in ambito edilizio che era prima di mio nonno, arriva nel periodo 2007
00:35-2008, quindi momento dove in Lombardia, nelle nostre province, si respira un po' l'aria di crisi, quindi vedo mio
00:42papà tornare a casa la sera preoccupato e quindi mi sento in dovere di fare qualcosa.
00:48Chiaramente ero alto un metro e venticinque, pesavo venti chili, insomma non è che in cantiere potessi essere granché utile
00:54e quindi dico guarda papà ti voglio aiutare facendo un software.
00:59Il mio papà che insomma non è proprio questo grande esperto di informatica non sapeva dirmi di cosa aveva effettivamente
01:07bisogno a menti, quindi mi è venuta l'idea di cominciare a scrivere dei software, dei sistemi in grado di
01:13imparare da soli dai dati che erano già a disposizione a prendere una serie di decisioni.
01:20Questi sistemi hanno funzionato e pian piano ho cominciato a applicarli in diverse realtà, dalla finanza allo sviluppo software e
01:33così via.
01:33Quindi quello che questi strumenti che io ho cominciato a fare da ormai qualche anno sanno fare bene, sanno calcolare
01:42bene, è la relazione tra quello che avviene all'interno dell'azienda e quello che avviene fuori.
01:46Quindi facendo queste relazioni si è in grado di fare delle previsioni che sono più accurate rispetto a quelle che
01:53si potrebbero fare solo con i dati a disposizione all'interno dell'azienda.
01:56Dopo aver lavorato alcuni anni con queste aziende, anche aziende molto importanti in giro per l'Europa e per il
02:04mondo, mi sono accorto che c'era la possibilità di portare queste tecnologie anche ad aziende più piccole.
02:11Quindi ho disimpegnato quelle che erano le mie attività nel lavorare con le aziende più grandi con l'idea, con
02:21un po' il sogno se vogliamo, di tornare a lavorare con la piccola e media impresa che è il mondo
02:27dal quale provengo
02:28ed è il mondo che mi piacerebbe valorizzare con le possibilità tecnologiche che abbiamo in questo momento.
02:34Diciamo che il coronavirus e il lockdown e altre misure che sono state intraprese a livello politico in questo anno,
02:42pur nella drammaticità del tutto, nel senso che è chiaro che non è un gioco a somma zero
02:47e tantissime imprese avranno difficoltà dopo queste misure, però hanno portato cultura del dato, cioè hanno accelerato la trasformazione digitale
02:56che le imprese avevano avviato molto rilento.
02:59Perché tutti si sono accorti, gli imprenditori, i manager, ma anche le persone che operativamente lavoravano su quei dati, che
03:06se non riesco ad averli accessibili da qualsiasi parte del mondo
03:10con un meccanismo che ne garantisca la veridicità, l'autenticità e la possibilità di analisi, non ho controllo della mia
03:18azienda, di quello che sta succedendo
03:20e soprattutto non ho le informazioni, non ho i dati per poter fare le previsioni.
03:27Gestire un'azienda guardando il bilancio al 31-12, quando va approvato entro aprile, non è più fattibile in un
03:34mondo dove è arrivato il Covid a febbraio e a marzo, c'era tutto chiuso.
03:39Grazie.
03:39Grazie.
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