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  • 4 minuti fa
Trascrizione
00:00Nei mesi scorsi abbiamo raccolto le preoccupazioni di varie realtà ambientaliste relative al
00:05disboscamento in Appennino. Da tempo la rete Ambiente Parma denuncia criticità legate al
00:11taglio degli alberi, in particolare nella zona del Monte Fuso. In seguito ad un esposto presentato
00:16proprio dagli attivisti e alle successive indagini dei carabinieri forestali, pochi giorni fa il
00:21Tribunale di Parma ha emesso una sentenza di primo grado che potrebbe creare un importante
00:26precedente in materia, se non per mettere un freno alla deforestazione almeno per limitare
00:30le opere accessorie che possono deturpare i boschi. Il titolare di una ditta di Palanzano
00:36ha patteggiato con pena sospesa sei mesi di reclusione e 24 mila euro di ammenda per alcuni
00:42interventi in zona Monte Fuso, nel comune di Neviano. La sentenza contesta proprio l'esecuzione
00:47di opere in assenza di permesso di costruire in zona sottoposta vincolo paesaggistico e
00:52ambientale. L'imputato era accusato, si legge nel dispositivo, di aver realizzato, in qualità
00:57di committenti in località Vallone del Faidello, in assenza sia del permesso di costruire che
01:03della necessaria autorizzazione vere e proprie strade forestali, anche mediante l'allargamento
01:08di piste da esbosco a perdere, di notevole lunghezza, larghezza e profondità, anche modificando
01:14a tal fine l'alveo del rio Faidello e disboscando parte dell'area tramite sradicamento di numerose
01:19piante e ceppaie. E intanto da altre zone della provincia arrivano nuove segnalazioni
01:24e richieste di controlli. Il caso del Monte Fuso potrebbe non essere isolato e richiama
01:29l'urgenza di maggiori verifiche sulle concessioni e sui lavori stessi di disboscamento da parte
01:34delle autorità preposte. Il taglio selvaggio, oltre ad alterare la bellezza del paesaggio,
01:39se effettuato su pendici ripide, può alimentare il rischio di smottamenti in un territorio già
01:44molto fragile su questo fronte come il nostro Appennino.
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