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  • 1 giorno fa
Dopo l'espulsione dal Parlamentino di 4 loro colleghi del Civic Party, decisa da Pechino per "mancanza di patriottismo". "Finita l'autonomia"
Trascrizione
00:02Il parere da Pechino è arrivato chiaro e inappellabile. I quattro deputati pro-democrazia
00:06del parlamentino di Hong Kong, tra cui Dennis Wok, sono da espellere in base al giudizio
00:11riassumibile nella mancanza di patriottismo. La mossa, prevista e accusata di spazzare
00:15via l'autonomia della città, ha mobilitato tutti gli altri 15 parlamentari dell'opposizione
00:19che in blocco, come minacciato lunedì sui timori della stretta, hanno annunciato le
00:23dimissioni parlando di decisione ridicola. Hu Chi Wai, presidente del campo pandemocratico,
00:28ha detto che gli sviluppi segnalano il completo abbandono da parte di Pechino della Basic
00:32Law, la Costituzione Locale. Hong Kong non può più dire al mondo che c'è un paese e due
00:36sistemi, ha aggiunto Hu nel corso di una affollata conferenza stampa.
00:40Il Comitato Permanente del Congresso Nazionale del Popolo, l'Assemblea Legislativa Cinese,
00:45ha risposto al quesito della governatrice Carrie Lam, che aveva chiesto soccorso interpretativo
00:49dato che ai quattro deputati era stato vietato di candidarsi alle politiche di settembre, restando
00:53tuttavia nel parlamentino dopo il posticipo di almeno un anno del voto contro i rischi della
00:57nuova ondata di Covid-19. Coloro che promuovono e sostengono l'indipendenza di Hong Kong e
01:02rifiutano di ammettere l'esercizio della sovranità della Cina sulla città, sono considerati non
01:06conformi al requisito di giurare fedeltà alla regione amministrativa speciale, è stato
01:11responsori Pechino.
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