00:00Il Nagorno-Karabakh, tra i più longevi conflitti congelati del pianeta, è tornato a infiammarsi
00:06dopo gli scontri tra Erevan e Baku e rischia di bruciare con intensità che non si vedeva
00:11da tempo, senz'altro dall'ultimo botte risposta datato 2016.
00:15La variabile nuova è il fattore Erdogan.
00:17Il presidente turco, infatti, si è schierato senza sé e senza ma al fianco del musulmano
00:23Azerbaijan, definendolo un paese amico e fratello.
00:26L'Armenia, al contrario, è tradizionalmente sostenuta da Mosca.
00:29Insomma, questa volta, il Nagorno-Karabakh potrebbe assumere le sembianze dell'ennesimo
00:34match tra il sultano e lo zar, così come già avvenuto in Siria e Libia.
00:38Il Cremlino è intervenuto e, per bocca del portavoce Dimitri Peskov, si è detto molto
00:43preoccupato per quanto sta accadendo nel Caucaso, chiedendo la cessazione immediata degli scontri.
00:48Mosca ha esortato poi alla moderazione tutti gli attori, esterni e interni, per far sì
00:53che si torni presto al tavolo negoziale.
00:55La questione è vecchia a dir poco e precede persino il crollo dell'Unione Sovietica.
00:59Il territorio che corrisponde all'autoproclamata Repubblica del Nagorno-Karabakh faceva infatti
01:05parte dell'Azerbaijan, ma era di popolazione armena.
01:07Quando si sono manifestate le prime aspirazioni separatiste, si sono scatenate le tensioni
01:12sfociate in guerra.
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