00:00La malattia innocua per l'uomo non è infatti in nessun modo trasmissibile
00:03dall'animale alle persone ma rappresenta un potenziale pericolo per gli
00:07allevamenti. In provincia di Parma i primi casi di peste suina africana sono
00:11stati registrati all'inizio di quest'anno. Ad oggi il contagio nelle
00:15nostre zone interessa soltanto la fauna selvatica cioè i cinghiali, l'infezione
00:19non è entrata negli allevamenti. Nel lavoro di contenimento della diffusione
00:23della peste suina africana insieme all'azienda sanitaria locale è impegnato
00:27un gruppo operativo territoriale presieduto da Marco Pierantoni.
00:31Nella nostra provincia il virus è presente nella popolazione del selvatico,
00:36quindi nei cinghiali, anche su questa specie, quindi sugli animali ritrovati
00:41morti o abbottuti a caccia effettuiamo i campionamenti per verificare la presenza
00:46del virus. Proprio sugli animali rinvenuti morti importante il supporto che ci può
00:52dare la popolazione nel caso ritrovi carcasse di cinghiali in occasione di
00:57gite o di escursioni che può segnalare al numero unico regionale che ci attiverà
01:02per l'effettuazione dei campionamenti. Chi si imbatte in una carcassa di cinghiale
01:06dunque può chiamare il numero unico regionale 051 609 2124. Occorre anche
01:13memorizzare la posizione geografica sul cellulare in modo da poterla
01:16comunicare all'operatore e se possibile scattare una foto alla carcassa.
01:20Operazioni che agevolano il tempestivo intervento del servizio veterinario
01:24dell'Ausl per ritirare la carcassa e bonificare la zona.
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