- 5 anni fa
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NovitàTrascrizione
00:16ultimi preparativi siete pronti a rimettervi in cammino con noi oggi vi portiamo a scoprire
00:23o a riscoprire per tanti una meta classica dell'appennino dell'appennino reggiano un luogo
00:30dal profilo inconfondibile quasi magico citato anche da dante alighieri nella divina commedia
00:37allora venite con noi andiamo a scoprire la pietra di bismatto
01:17questa area core della riserva mondiale della biosfera dell'unesco ma soprattutto
01:23al di là delle qualifiche anche dei riconoscimenti recentemente caduti su questa straordinaria
01:30montagna c'è un riconoscimento di dante alighieri che fa sì che sia un po in letteratura il fatto
01:37che questa sarebbe la montagna del purgatorio l'allegoria del purgatorio o il luogo a cui
01:43si è ispirato dante nel parlare della salita al purgatorio il poema che ha fondato la lingua italiana
01:54e allora non possiamo che partire dalla piazza intitolata al sommo poeta quota 881 metri
02:01raggiungibile in meno di 10 minuti da Castelnuovo Monti
02:04ci farà compagnia una folta rappresentanza del parco nazionale dell'appennino
02:08ma toccherà a Ginetto Montipò guidarci
02:11ha scritto pagine di storia dell'alpinismo italiano partendo proprio da bismatto
02:26la pietra è attorniata da una rete di sentieri curata dal club alpino italiano dalla nostra sezione
02:33la sezione bismantova e promossa anche dal parco nazionale dell'appennino tosco emiliano
02:38che praticamente accompagna l'escursionista in tutti i suoi luoghi più significativi
02:46ovviamente il percorso più facile dal piazzale Dante salire sulla pietra
02:50in una ventina di minuti si può godere del pianoro sommitale
02:54ma noi oggi faremo un giro ad anello tutto intorno che è il cosiddetto anello basso
02:59che conduce su tutti i versanti della pietra
03:03sono circa due orette di cammino in luoghi molto più appartati
03:08rispetto al sentiero diciamo normale
03:11che insomma fanno vivere come si può dire
03:14una scoperta di questo massiccio pacco calcarenitico
03:19un po' diverso diciamo dal normale
03:22prima di incamminarci già nel parcheggio
03:25possiamo ammirare i segni di un lontanissimo passato
03:28qua possiamo vedere un fossile
03:30è una sezione di un riccio
03:34perché dobbiamo ricordarci che la pietra è composta
03:39con una percentuale molto alta di esseri viventi fossilizzati
03:44che abitavano questo mare caldo e poco profondo
03:47la prima parte della nostra escursione ci porterà fuori dai percorsi più battuti
03:52saliamo una ripida stradina asfaltata verso il rifugio
03:55e prendiamo il primo sentiero a destra
03:59dove ci stai portando Ginetto?
04:01allora siamo affrontando diciamo i primi metri della ferrata degli alpini
04:07una salita agevolata da cavi metallici e staffe
04:13riservata ovviamente ad escursionisti esperti dotati dell'apposita attrezzatura
04:18che accompagna appunto l'escursionista attraverso tutta la parete est
04:24e poi sale in zona della sassaia dell'orto del mandalo
04:28una bellissima esperienza al pari di quelle prealpine ecco
04:35se non proprio di quelle di quelle alpine
04:37grazie a tutti
04:55grazie a tutti
05:11grazie a tutti
05:26la pietra è un monolite in pietra arenaria
05:31quindi è una vecchia sabbia che si è depositata circa 16-17 milioni di anni fa
05:39in un mare poco profondo
05:42piuttosto caldo
05:43questo lo sappiamo proprio per la presenza dei fossili che troviamo dentro
05:49il suo nome tecnico sarebbe proprio bio calcaremite
05:53bio perché appunto se noi facciamo una sezione sottile
05:56vediamo che oltre ai granelli di sabbia
05:59c'è un'alta percentuale di esseri viventi
06:02di fossili
06:03abbiamo denti di squalo
06:05spine di riccio
06:07i ricci
06:08però anche piccole conchiglie
06:11dei foraminiferi che si vedono solo
06:13col microscopio
06:14questo perché era appunto un mare molto vivo
06:17ricco di esseri viventi
06:18è quasi una biodiversità fossilizzata
06:21la pietra
06:22il fatto che abbia questa forma
06:25così squadrata
06:26perché abbiamo
06:27alla base e tutto intorno alla pietra
06:31abbiamo delle rocce invece argillose
06:32molto più facilmente erodibili
06:34la pietra nonostante sia piena
06:37di queste fratture
06:39e quindi ogni tanto tutti i blocchi che vediamo qua attorno
06:41sono colati dalla pietra
06:42è comunque una roccia resistente
06:45rispetto soprattutto alle argille circostanti
06:49quindi è un po' il residuo diciamo
06:52è un residuo geomorfologico possiamo dire
06:56in qualche modo
07:09questo è Dedicrisio
07:11che è un arbusto tipico
07:13diciamo delle scogliere marine
07:15ma che qui trova un suo habitat
07:17perché questo microclima
07:20dovuto al riflesso del sole sulla roccia
07:23lo favorisce
07:28ne prendo uno
07:31sa di liquidezza
08:02questo sarebbe ancora il colore
08:03il cosiddetto tratto di avvicinamento
08:05un percorso a sali scendi
08:07lungo la parete est
08:09che porta in luoghi suggestivi
08:11che in teoria può anche essere
08:13bypassato da un sentiero
08:15più in basso
08:17però allunga diciamo l'emozione
08:19e aiuta anche un po'
08:21a prendere confidenza con i cavi
08:23e l'uso del set da ferrata
08:25sono particolari più esperti
08:27lo diciamo
08:28assolutissimamente per i più esperti
08:30oppure accompagnati da una guida
08:31o da un amico molto esperto
08:34devo dire che
08:35mi piace ricordare
08:36che questo percorso di avvicinamento
08:38l'abbiamo
08:39diciamo l'ho
08:40proprio scoperto io
08:43negli anni 70
08:44primo anni 70
08:45perché in origine
08:47la ferrata
08:47insomma
08:49avrebbe dovuto avere
08:51il suo punto di partenza
08:52molto più avanti
08:53seguendo il percorso
08:55come ho detto
08:56se privo di cavi
08:57alla base proprio della parete
08:59poi siccome come dicevo
09:02prima
09:03diciamo
09:04noi eravamo sempre qui
09:05a giocare
09:05a scoprire
09:06a passare le giornate
09:08a fare focaccia
09:09come si diceva
09:10a scuola
09:11abbiamo trovato
09:13questo percorso
09:14che è molto molto apprezzato
09:16da chi
09:16non
09:17come si può dire
09:18non mette davanti
09:19la prestazione
09:20ma si affida più
09:21all'emozione
09:22che consiglio
09:23di seguire
09:25a coloro che vanno in montagna
09:26seguire le emozioni
09:28più che le prestazioni
09:29Ginetto fa parte
09:30dell'avanguardia
09:31che ha inserito i fittoni
09:32tirato i cavi
09:32montato la scaletta
09:33della ferrata
09:34dedicata agli alpini
09:35inaugurata
09:36il 20 giugno 1971
09:38anche grazie
09:39alla loro attività
09:40si è passati
09:41ad affrontare
09:42l'alpinismo
09:42come divertimento
09:44e non come sofferenza
09:45e lotta
09:45con la montagna
09:46la cosiddetta
09:47pace con l'Alpe
09:48dopo averci mostrato
09:49il primo tratto
09:50una volta in cima
09:51ci illustrerà
09:52l'arrivo
09:53ora però è giunto il momento
09:54di tornare sul tracciato
09:55più alla nostra portata
09:58il percorso
09:59che diciamo
10:00indichiamo
10:01all'escursionista
10:03medio
10:03è quello
10:05che abbiamo già detto
10:06si chiama
10:06l'anello basso
10:07tutto segnato
10:08con il segnavia del cai
10:09con le frecce
10:10con le indicazioni
10:11sono circa due ore di cammino
10:12che parte
10:13dal piazzale
10:14Dante
10:16scende
10:17sotto
10:18adesso non si vede
10:19perché c'è
10:19appunto questo sasso
10:20alla foresteria
10:21al bar foresteria
10:22al ristorante foresteria
10:23e prende quella carraia
10:25che vediamo lì
10:25ai margini del prato
10:27che si seguirà
10:28lungamente
10:29per tutta la parete est
10:30sotto la parete est
10:31di Pismanta
10:32c'è anche un cactus
10:34qui
10:34è un po' insolito
10:35per l'appennino
10:36un fico d'india
10:37un fico d'india
10:38sì è insolito
10:39ma
10:39per chi conosce la pietra
10:41neanche così insolito
10:42perché
10:43la pietra
10:44restituisce
10:45il calore
10:47accumulato
10:47dai raggi del sole
10:49e quindi
10:50crea un clima
10:51favorevole
10:51anche ad una vegetazione
10:53diciamo mediterranea
10:54grazie a tutti
11:39qua siamo al
11:40sasso del diamante
11:42se guardiamo
11:43questa parete
11:44vedete che ci sono
11:45tutte queste tracce
11:47un po' circonvolute
11:49si vedono
11:49si vedono bene
11:50secondo me
11:51guardate questa
11:53cosa sono
11:54sono delle
11:57delle tracce fossili
11:58dei solchi
11:59che sono stati lasciati
12:01sul fondo marino
12:02quindi sulla sabbia
12:04da un
12:05da una vecchia
12:06da un vecchio riccio di mare
12:07la scolicia
12:08che è molto simile
12:10all'attuale
12:11odierno
12:12dollaro della sabbia
12:13cioè un riccio
12:14piuttosto piatto
12:15vive sul fondo del mare
12:18mangia
12:19perché cerca da mangiare
12:20queste sono le sue piste
12:21praticamente
12:21milioni di anni fa
12:22milioni di anni fa
12:23perché ricordiamo
12:24circa 16-17 milioni
12:26però questo
12:26effettivamente
12:27è un masso
12:28che si è staccato
12:29ovviamente
12:29dalla sommità
12:30che si è depositato qua
12:32e che ci fa vedere
12:33un antico fondo marino
12:35quindi ha un valore
12:36anche dal punto di vista
12:37paleontologico
12:38ricordiamoci che
12:39la pietra è anche
12:40un geosito
12:41regionale
12:41cioè un luogo
12:42dove capire
12:43la geologia
12:44dove capire anche
12:45la storia dell'appennino
12:56quando troviamo
12:57delle discese
12:58così
12:58come si fa?
12:59beh insomma
12:59bisogna andare
13:00con i piedi
13:01come la tecnica
13:02dei piedi a plat
13:03dei piedi di piatto
13:04perché il principio
13:05è quello di fare
13:06massimo attrito
13:07con le suole
13:07se io vado così
13:08di spigolo
13:10come viene istintivo
13:11faccio poco attrito
13:12perché ha solo
13:13una piccola parte
13:13della suola
13:14che appoggia
13:15sulla roccia
13:16mentre invece
13:16se la metto così
13:17anche se devo fare
13:18un po' più fatica
13:19di caviglie
13:21la suola
13:22aderisce
13:23totalmente
13:25questa è una tecnica
13:26che si usa
13:26soprattutto
13:27con i ramponi
13:27sulla neva
13:40giunti
13:41giunti nell'area
13:41denominata
13:41orto dei frati
13:42spazio didattico
13:43a due passi
13:44da piazzale Dante
13:45attrezzato
13:46anche per i picnic
13:47ci ricongiungiamo
13:48al sentiero principale
13:49lungo l'anello
13:50che porta
13:50in cima alla pietra
13:52qui il bosco
13:52offre una delle sue
13:53delizie autunnali
13:54stanno cominciando
13:56adesso a cadere
13:57però nella zona
13:59ad esempio
13:59un po' più bassa
14:00già si può iniziare
14:02la raccolta
14:03la castagna
14:05era fondamentale
14:06in passato
14:09ovviamente
14:09si essiccava
14:10nei metati
14:11si riduceva
14:12farina
14:13e la farina
14:13serviva poi
14:14per sfamare
14:15la famiglia
14:16tutto l'anno
14:17era comunque
14:19l'elemento
14:19fondamentale
14:20ricordiamoci
14:21che il castagneto
14:22o il maroneto
14:23perché ovviamente
14:24ci sono poi
14:24anche i maroni
14:26è proprio
14:27una vera e propria
14:28coltivazione
14:29a tutti gli effetti
14:30quindi è stata
14:30proprio introdotta
14:31dall'uomo
14:32e i primi impianti
14:34risalgono
14:35ai tempi
14:36di Matilde di Canossa
14:37la zona di Marola
14:38in particolare
14:39c'è questo
14:40grandissimo castagneto
14:41dove appunto
14:42l'impianto
14:43era stato proprio
14:44portato avanti
14:45dai tempi di Matilde
14:47ricordiamo anche
14:48questi metati
14:49questi essicatori
14:50che adesso
14:50è iniziato
14:51un po' il recupero
14:52alcuni metati
14:52stanno funzionando
14:54davvero
14:54penso a quello
14:55di Cecciola
14:56nell'Alto Ramisettano
14:57quello di Cerreto
14:59a Marola
15:00c'è invece
15:00un metato didattico
15:02proprio per far capire
15:03come funzionava
15:05questa procedura
15:12l'autunno
15:13è la stagione
15:14migliore
15:14per venire
15:15in Appennino
15:15perché
15:16le temperature
15:17sono giuste
15:18non ci sono
15:19le mosche
15:20le zanzare
15:21e poi
15:23ci sono i colori
15:25i colori
15:25dell'autunno
15:26quindi
15:27la natura
15:28è nel suo
15:29massimo splendore
15:31nell'orto
15:32dei frati
15:33è stata riprodotta
15:33fedelmente
15:34in sezione
15:35una carbonaia
15:35risorsa di un passato
15:37non troppo lontano
15:38economia
15:38della prima metà
15:39del Novecento
15:40in Appennino
15:40il sentiero
15:41prosegue attorno
15:42alla pietra
15:42una breve deviazione
15:44conduce alla roccia
15:45denominata
15:45Moby Dick
15:46un'altra palestra
15:47per l'arrampicata
15:48prima di arrivare
15:49alla sassaia
15:56un'enorme frana
15:58di sassi
15:58che vedremo meglio
15:59dall'alto
16:00che prima per crollo
16:02e poi per trascinamento
16:03si porta fin giù
16:04agli abitati
16:05del casale
16:06e di Campolungo
16:09questa frana
16:10questa enorme frana
16:12ha fatto sparire
16:13il castello
16:14che c'era sulla pietra
16:15la pietra
16:16si presentava
16:17anche da questo lato
16:18in un modo
16:18molto simile
16:19all'altro
16:20alla fine del Medioevo
16:22poi
16:23con questo enorme crollo
16:25sono sparite anche
16:26le tracce
16:26di insediamento
16:27sulla sommità
16:28ma quello che mi preme
16:30sottolineare
16:30è che
16:31quando ero ragazzino
16:32io
16:32questa era veramente
16:33una sassaia
16:34cioè un'enorme
16:36montagna
16:37frana
16:37di sassi
16:38oggi purtroppo
16:39il bosco
16:39non più
16:40ovviamente
16:42coltivato
16:43la sta riassorbendo
16:45per cui
16:45fra poco
16:46è una boscaglia
16:47più che una sassaia
16:48e questo è un problema
16:49che il parco nazionale
16:50si sta ponendo
16:51e che ci dovremmo
16:52tutti un po'
16:54proporre
16:54vedere come salvaguardare
16:56l'essenza fondamentale
16:57della pietra
16:58che è appunto
16:59la roccia
17:24che è un'enorme
17:27che è un'enorme
17:29che è un'enorme
17:29che ci ha
17:32un'enorme
17:45in un sito
17:46di grandissima importanza
17:47a livello
17:47nazionale
17:48dove
17:49comunemente
17:51è detto
17:51da noi
17:52Valligiani
17:52il cimitero
17:53degli Etruschi
17:54in zona
17:55campo
17:56Pianelli
17:56Pianelli
17:57volevo dire
17:57un campo
17:58spianato
17:58Nelle carte geografiche Campopianelli è quello lì di sotto perché è più pari di qui comunque.
18:03Campopianelli, i cui reperti adesso sono tutti al museo di Reggio.
18:08Siamo in epoca proto-villanoviana, fine età del bronzo, inizio età del ferro
18:14ed era un luogo di sepolture, delle urne cinerarie, chiamiamole etrusche,
18:21che sono state scavate per la prima volta da Lazzaro Spallanzani fino a 800,
18:25poi negli anni 70, e anch'io ho partecipato come operaio di scavo agli scavi,
18:32il mio primo libretto di lavoro a 14 anni riporta il termine operaio di scavo,
18:39sempre ovviamente sotto la guida dei civici musei di Reggio Emilia
18:44e la cosa interessante, è tutta descritta ovviamente nelle sale apposite del museo di Reggio Emilia,
18:50è che sotto la necropoli abbiamo trovato un fondo di capanna,
18:56quindi era un posto prima abitato e poi dopo usato per le cerimonie funebri.
19:21Avevamo chiacchierato?
19:23Adesso rampa un pochino, non so se anche a Reggio si dice così.
19:26Sì, sì, rampa, la vassura, la vassura.
19:36Prima di una sosta per goderci a 360 gradi,
19:40il panorama dal pianoro sommitale della pietra,
19:42Ginetto ci mostra il punto di arrivo della ferrata degli Alpini.
20:07Grazie a tutti.
20:32Grazie a tutti.
21:08Quando arriviamo in vetta interroghiamo la nostra guida,
21:12bisogna essere molto preparati, così si prende un voto alto.
21:16Allora, da dove partiamo col panorama perché questo pianoro offre una vista straordinaria,
21:20nonostante un po' di foschia oggi?
21:22Beh, sorvoliamo sull'Appennino Parmese,
21:25che oggi lo vediamo tutto dall'Orsaro fino al Sillare,
21:29e partiamo dal Monte Ventasso, che è una cima sui 1700 metri,
21:35sembra più alta perché è in primo piano,
21:37dietro al quale abbiamo il gruppo dell'Alpe di Succiso,
21:41con la cima principale dell'Alpe di Succiso,
21:43e una cima secondaria che è il Monte Casarola.
21:46Poi si precipita giù, il crinale precipita giù verso il Passo dell'Ospedalaccio,
21:50che è il vecchio passo napoleonico, non l'attuale,
21:54che è il Passo del Cerreto, leggermente più a sinistra.
21:57Passo del Cerreto, sopra il Passo del Cerreto abbiamo tutta la cresta dentellata del Monte Lanuda,
22:03poi andiamo alla cima triangolare del Monte Cavalbianco,
22:07per arrivare poi, adesso non si intuisce perché c'è molta foschia,
22:11ci sono le cosiddette lame di mezzo, il Sillano,
22:14e poi abbiamo il re del nostro Appennino, che è il Monte Cusna.
22:41Dall'alto è più facile capire quanti siano i sentieri che possono condurre verso la sommità,
22:46agevoli e percorribili a piedi, in bici, a cavallo.
22:49I percorsi, la maggior parte tracciati cai,
22:52iniziano in corrispondenza di centri abitati o di strutture di produzione agroalimentare o agrituristiche,
22:57partire da lontano è anche un modo per non sovraffollare con le auto i parcheggi più vicini alla pietra.
23:09Cosa diceva Dante Alighieri addirittura della pietra?
23:12Beh, i versi più famosi sono
23:14Passi in San Leo, discendesi in Noli, montasi su Bismantova in Cacume,
23:20con esso i piedi, ma qui convien con voli, dico con l'ale e snelle, con le piume del Gran
23:25Disio,
23:26diretti a quel condotto che speranza mi dava e faceva lume.
23:30Questi sono i versi un po' più noti sulla pietra, ma quello che forse è meno noto è che la
23:36pietra,
23:37essendo stata proprio visitata da Dante Alighieri, è abbastanza probabile che l'abbia anche ispirato
23:44nella descrizione della montagna del Purgatorio.
23:47E quindi mi piace anche ricordare in maniera semiserie che il Monte Rosso e il Monte Bianco
23:52non ci sono nella Divina Commedia, ma la pietra di Bismantova sì.
23:55Quindi questo è un luogo eccezionale anche per questo.
24:03Soprattutto nel canto quarto, quello che contiene i versi che ho appena cercato, diciamo, di riprodurre modestamente,
24:10ci sono diverse, diciamo, situazioni che rimandano al rapporto fra, non solo fra allievo e maestro,
24:19fra maestro e allievo, ma anche fra capo cordata e secondo di cordata.
24:23Ed è veramente, a me piace sempre sottolinearlo, perché in diversi passaggi di questo canto
24:29si ricreano delle situazioni tipiche di quando accompagni magari una persona su per una salita,
24:35una persona che ti dice, oh, aspettami che faccio fatica e tu gli dici, dai, vieni fino qua che dopo
24:41qua ti riposi.
24:42Ed è esattamente quello che contengono anche molti versi del canto quarto.
24:53Il nome Bismantova è un nome non facilmente, diciamo, riconducibile ad un'origine precisa.
25:00Si parla dei Romani, dei Bizantini, quando non si sa a chi attribuire si parla sempre dei Liguri,
25:06che sono, quando non si sa dice, è un vecchio nome Ligure, eccetera.
25:10Tuttavia, una cosa certa è che la prima persona che ha, il primo testo che contiene il nome attuale di
25:18Bismantova
25:19è proprio la Divina Commenta.
25:56Si riparte, la discesa verso Piazzale Dante richiede meno di meno,
26:00di mezz'ora e offre alcuni scorci danteschi.
26:13Questo piccolo tratto che precede di poco l'arrivo alla sommità della pietra
26:18richiama i versi danteschi, sempre del canto quarto, là dove dice
26:24Noi salavam per entro il sasso rotto, la fenditura, ed ogni lato ne cingea lo stremo,
26:32e mani e piedi volea il suol di sotto.
26:36E questo è proprio il passaggio richiamato da quei versi.
26:40Basta un raggio di sole perché la pietra richiami appassionati di arrampicata da tutta la regione e non solo.
26:46Questo è un luogo dove possono anche ritrovarsi spesso e volentieri amici di lunga data,
26:50con la passione per l'alpinismo.
26:52C'è da dire che ci sono angolini numerosi ancora alla pietra che vanno scoperti.
26:59Io stamattina mi sono ingrippato, quasi mi perdo, no?
27:03Dalla palestrina arrivare all'attacco della ferrata, no?
27:06E quindi effettivamente vanno valorizzate ancora, soprattutto nel basso perimetro.
27:14Il nostro anello termina ai piedi della Rupe, dove sorge un eremo, edificato nel 1617,
27:20già custodito dai Benedettini, ora Santuario Mariano Diocesano.
27:24Il parco sta riqualificando gli spazi interni con arredi e strumenti idonei
27:29allo svolgimento di attività didattiche e convenistiche
27:32e al coinvolgimento dei visitatori in esperienze e conoscenze dell'essenza specifica del luogo,
27:39che si esprime da secoli nell'incontro tra natura e spiritualità.
27:44Negli ultimi anni e soprattutto negli ultimi 5-6 anni la pietra ha registrato una sorta di boom turistico
27:53e proprio per questo abbiamo investito sulla conservazione dell'afflato religioso.
28:01La pietra di Bismanth è un luogo dove le mamme venivano a pregare e accendere una candela
28:07quando i figli avevano l'esame, avevano studiato poco, oppure quando c'è un malato in casa.
28:11Così è nella religiosità popolare.
28:14La ritirata dell'ordine benedettino da Bismanth ha rappresentato un primo declino,
28:20poi accentuatosi con la chiusura provvisoria del santuario,
28:24di questa forza religiosa che tuttavia è una cosa che è durata nel tempo.
28:29Il fatto che la diocesi di Reggio Emilia abbia donato al Parco Nazionale,
28:34naturalmente con condizioni e rapporti di collaborazione tuttora in corso,
28:38i locali dell'eremo, ci ha consentito un recupero strutturale che però è anche un recupero funzionale.
28:45Non è più un eremo, è un santuario, ma comunque un luogo di incontro fra natura e spiritualità
28:51e in quei locali che stiamo ristrutturando si potrà scoprire la profonda geologia di Bismanth,
28:56che nasce sul fondo del mare, dalle sabbie del mare, per uno strano gioco di arenarie,
29:01di marne, di forze geologiche e al tempo stesso la storia religiosa, Dante per tutti,
29:09di questo luogo che è stato anche di devozione e tuttora ispira una qualche riflessione,
29:16quindi un centro studi sulla laudato sì e in generale sul rapporto tra le religioni e l'ambiente,
29:22che è una delle tematiche fondamentali della contemporaneità.
29:40Abbiamo ormai ultimato il nostro percorso, un anello intorno alla pietra di Bismanth va di circa 7 chilometri
29:47che richiede normalmente due ore, noi ne abbiamo impiegate molte di più con tante parentesi e tante deviazioni.
29:54Un consiglio per quanto sia possibile, per goderlo appieno, cercare di percorrerlo fuori dai weekend.
30:04A clima non ci abbiamo preso male, no?
30:07Ma alla pietra è sempre estate, dovete saperlo, che sulla pietra non piove mai,
30:13e anzi anche il sole non tramonta mai sulla pietra.
30:17Sempre bello.
30:17No, c'è comunque veramente un microclima particolare, poi quando è brutto è brutto,
30:21però qui insomma il tempo si presta a fare diverse, comunque diverse attività.
30:28Ginetto grazie.
30:29Eh, dovere, dovere, dovere.
30:31Anche se devo finire con una battuta, che non so quanto sia possa essere che la devo,
30:36ho passato i primi 60 anni della mia vita a promuovere la pietra e a portare gente in pietra,
30:41ma visto l'enorme afflusso di questi ultimi mesi,
30:44mi sto chiedendo se devo passare gli altri 60 circa che mi rimangono,
30:47per cercare di scoraggiarla a venire.
30:49No, no, no, no, no.
31:19No, no, no, no, no.
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