00:03Cancellazione dei post sgraditi, raccolte in un server locale e dei dati degli utenti,
00:08nomina di un responsabile legale che faccia rispettare le richieste dei giudici.
00:11Ad appena una settimana dall'approda in Parlamento arriva il via libera alla nuova legge che
00:15regolamenta i social media in Turchia, a partire da giganti come Facebook, Twitter e YouTube.
00:20Una norma fortemente voluta dal presidente Erdogan che sin da suo annuncio ha suscitato
00:24timori per la libertà d'espressione, prendendo di mira uno dei pochi spazi di dissenso rimasti
00:29dopo la chiusura di giornali, radio e tv antigovernativi e l'arresto di decine di reporter nella stretta
00:34post-golpe.
00:35È una chiara violazione del diritto alla libertà di espressione online, denuncia senza mezzi
00:39termini Amnesty International, secondo cui la normativa rafforzerà la capacità del governo
00:44di censurare i contenuti e perseguire gli internauti, in un paese dove sono già decine
00:48di migliaia i siti web oscurati.
00:50Ma anche stavolta le barricate di associazioni e opposizioni politiche sono state inutili.
00:55La nuova legge, che riguarda i social con oltre un milione di visitatori unici al giorno,
00:59prevede l'obbligo di adeguarsi entro 24 ore alle ingiunzioni dei tribunali sull'eliminazione
01:04dei contenuti degli utenti, una pratica già impegnata in modo massiccio contro messaggi
01:08antigovernativi, spesso classificati come propaganda terroristica.
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