00:00Alcuni segnali, soprattutto negli ultimi tempi, c'erano stati, ma rileggerli a posteriori non fa che aumentare il rimpianto per
00:07una tragedia che in qualche modo, forse, poteva essere evitata.
00:11Giorgio Miodini, 76enne che all'alba di mercoledì ha ucciso la moglie Silvana Bagatti, sua coetanea, con un colpo di
00:17fucile nel loro appartamento di Via Marx,
00:19alcuni giorni fa aveva telefonato alla casa della comunità lubiana San Lazzaro per chiedere di parlare con un assistente sociale.
00:26Aveva manifestato la sua stanchezza nei confronti di una situazione, quella della moglie affetta da una grave depressione ormai da
00:33molti anni, che lui evidentemente non riusciva più a gestire.
00:36I due, sposati da 45 anni, non avevano figli.
00:40Quell'uomo, ex-tassista che i condomini del Civico 21 definiscono mite e sempre disponibile con tutti, negli ultimi tempi
00:47si era lasciato andare con un paio di amici.
00:56Di recente era molto dimagrito e aveva anche avuto un mancamento in strada.
01:00Ad una vicina e al nipote aveva pure manifestato la volontà di rivolgersi a uno psichiatra per avere un supporto
01:06psicologico,
01:07ma l'epilogo purtroppo è stato molto diverso e non ha lasciato scampo alla moglie Silvana.
01:12È stato lui a chiamare il 113 confessando tutto.
01:15Nell'appartamento al pian terreno di via Marx sono stati apposti i sigili dai carabinieri.
01:20Pare che nessuno, nemmeno tra i parenti, fosse a conoscenza del possesso di un fucile da caccia,
01:24che da quanto risulta l'uomo avrebbe detenuto regolarmente.
01:28Vi sono alcuni dettagli da approfondire in una vicenda dalla dinamica,
01:32che comunque è apparsa fin da subito drammaticamente chiara agli inquirenti nei suoi contorni principali.
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