00:15Oggi partiamo da qui, da Prato Spilla, per percorrere un sentiero che mi sento di dire
00:19è poco battuto, è poco conosciuto, ma può regalare scenari davvero incantevoli e azzardo
00:25anche questo, è alla portata davvero di tutti, quindi zaino in spalla e seguitici.
00:50Oggi ci devi guidare perché non conosciamo la zona, dove ci porti Stefano?
00:54Bene, oggi andremo a trovare tre laghi che sono qua sopra, si parte da Prato Spilla,
00:59il primo che troveremo lungo il percorso è il palo, poi capatina sul crinale,
01:03prediscesa, verdarolo e scuro e quindi rientra a Prato Spilla.
01:08Da Parma serve circa un'ora e mezza per raggiungere Prato Spilla, passando dall'Agrimone,
01:13Selvanizza e percorrendo la provinciale di Valceca che sbuca a Rigoso.
01:17Oltre a Stefano, esperto di sentieristica del CAI, camminerà con noi anche Alessandro Petraglia,
01:22docente di botanica all'Università di Parma.
01:25Nel primo tratto del percorso ci accompagneranno anche Francesca Moretti e Giuseppe Vignani
01:29del Parco Nazionale dell'Appennino.
01:45Anche qua, come in Valparma, ci sono molti laghi e piccole pozze, quindi c'è abbinato
01:52un paesaggio alpino del crinale a una serie di perle che sono il lago Palo, il lago Verdarolo,
01:59il lago Squincio e il lago Scuro di Rigoso.
02:01Quindi andare alla ricerca di percorsi non così battuti, visto che siamo in un periodo
02:09dove dobbiamo stare un po' distanti e quindi esplorare pezzi comunque molto belli di questo
02:16parco senza andare tutti nello stesso posto dove poi creiamo un'aggregazione troppo forte.
02:29Questo è il primo bivio, quindi lasciata la pista, la ex pista o comunque pista da sci,
02:35si innesta sulla sinistra il bivio che ci porta però al lago Palo.
02:39Si prende il sentiero, si abbandona il 705 e si prende il 703.
02:52Alla prossima!
02:52Alla prossima!
02:56Alla prossima!
03:12Alla prossima!
03:13L'obiettivo è proprio quello di uscire dai circuiti più noti.
03:17La salita all'ombra del bosco risulta gradevole e non riserva pendenze eccessive.
03:22In meno di 30 minuti eccoci alla conca del lago Palo a quota 1511.
03:47Questo è uno dei diversi laghetti che caratterizzano questa parte di Appennino che è l'Alta Val Cedra.
03:54Questi laghi di origine glaciale sono molto importanti dal punto di vista della conservazione e della biodiversità
04:01perché ospitano diverse specie sia di fauna ittica ma anche molti anfibi ed invertebrati.
04:09Qui ci troviamo oltre che nel Parco Nazionale e nella riserva uomo e biosfera dell'Apennino Toschimiliano
04:14anche in una zona speciale di conservazione che è uno di quei siti che fanno parte di Rete Natura 2000,
04:22quella rete europea, di zone pensate per la conservazione di habitat e specie floristiche e faunistiche.
04:50Superato il lago Palo dove ci dirigiamo?
04:52Dunque superato il Palo ci addentriamo qua nell'Alto Monte quindi arriveremo alla Sella Camonti.
04:58Sembra che tutto lo ci permetta, sembra che il tempo rega.
05:08Dopo aver accosteggiato il lago arriva il tratto più impegnativo del percorso.
05:13Una buona scusa per qualche piccola sosta è ammirare le fioriture che ci offre l'inizio della stagione estiva.
05:19A partire dalla rosa pendulina o rosa alpina non mancano certo gli spunti per il nostro esperto.
05:29Superato il limite del bosco si entra in ambienti arbustivi, nominati dagli arbusti.
05:36La specie dominante a queste quote è il mirtillo, anzi sono due specie di mirtillo, il mirtillo vero e il
05:43mirtillo falso
05:44che costituiscono il paesaggio di queste quote inframmezzato alle pratterie dominate da questa alta erba,
05:54da questa graminacea che si chiama frachipodium.
05:59Quando arriveremo sul crinale si potrà vedere molto bene come il versante meridionale è caratterizzato da questa pratteria
06:06mentre quello settentrionale è più tipicamente caratterizzato dal mirtillo.
06:41a partire
06:44giglio, noto come il giglio di San Giovanni, Lilium vulbiferum o Lilium croceum, che è
06:50abbastanza comune a queste quote ed è uno dei gigli presenti qui, poi magari più tardi
06:56vediamo il giglio martagone, rosa, ed è questo proprio il periodo di fioritura, già iniziato
07:03da un paio di settimane probabilmente.
07:07Questi ambienti crescono su questi sassi o in ambienti simili che qui vedremo, crescono
07:11specie vegetali molto molto particolari, che prendono complessivamente il nome di comofite,
07:16il nome non ha tanta importanza, però quello che è più rilevante è capire come fanno a
07:20vivere su queste rocce.
07:22Su queste rocce immaginatevi che praticamente si formino delle piccole tasche di suolo per
07:29dilavamento e ad esempio questa è una tasca di suolo che adesso sta perosa, il seme nasce
07:36oppure la briofita, il muschio nasce e queste piante utilizzano questa piccola disponibilità
07:41di suolo per costruire il loro apparato radicale, che qua si vede in maniera estremamente chiara.
07:48È chiaro che sono piante che vivono in difficoltà, però riescono a colonizzare questi ambienti
07:54che sono troppo difficili per quelle altre che invece dominano la prateria senza spazio.
08:16Serve un'ora scarsa per arrivare sulla sella Canuti a quota 1648, la vista offre già un'ottima
08:22prospettiva, da qui la strada prosegue per il lago Verdarolo, ma noi faremo una piccola
08:26deviazione per raggiungere il crinale.
08:44Qui siamo nella fascia soprasilvatica al di sopra del limite degli alberi e questa zona
08:49è dominata da questo arbusteto a mirtillo.
08:53In realtà ci sono due specie di mirtilli.
08:55Uno è il mirtillo, diciamo questo, che è il falso mirtillo, che è leggermente più
09:01ovale, più glaucescente si dice, ma vuol dire semplicemente che, vedete, ha la foglia
09:06più pruinosa, un pochino più chiara.
09:09E l'altro invece, lo vediamo qua, è il mirtillo vero.
09:14Eccoli qua, sono a confronto e sono diversi.
09:16E questo è molto più chiaro, è una foglia molto più appuntiva.
09:21Non si mangiano tutti e due.
09:23Il mirtillo si può mangiare, si riconosce molto bene perché quando si schiaccia è proprio
09:28viola all'interno, sugoso, invece l'altro è viola all'esterno, ma è bianco all'interno.
09:34Sarebbe meglio non mangiarlo, quello non è che sia velenoso.
09:37Però, qualche problemina.
09:39Qualcosa, è consigliabile non mangiarlo.
10:05Arrivati sul crinale, la salita è quasi finita, ci prendiamo una piccola pausa per iniziare
10:11a goderci panora.
10:34Grazie a tutti
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26:44Le stazioni
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