00:00Era nato a Berceto, qui viveva ancora nel 1980 la mamma in una casa di sassi e pietra del centro.
00:07Aveva una sorella, aveva solo 44 anni ed un lavoro a Padova.
00:12Era Pierfrancesco Laurenti, una delle 85 vittime della strage di Bologna.
00:17Ricordiamo lui per ricordare quella bomba che esattamente 40 anni fa, le 10.25,
00:22cancellava la gremitissima sala d'attesa della stazione centrale.
00:26Fra le macerie di quell'attentato rimase anche il 44enne Bercetese.
00:31Per ricordarlo, ecco il racconto di Franco Domeniconi, uno dei narratori che nel 2016 composero Cantiere d'Agosto,
00:41un progetto itinerante che in occasione delle celebrazioni di quell'anno portò la storia delle vittime della strage lungo le
00:48vie di Bologna.
00:50Ecco allora perché Pierfrancesco morì.
00:53Era un ragazzo che lavorava in un gruppo sicurativo di Padova,
00:59ma il 2 agosto rientrava da un periodo di ferie dalla riviera romagnola.
01:05Rientrava in treno, arrivato a Bologna durante la sosta,
01:08era sceso dal treno per fare una telefonata a un amico,
01:12all'amico Vittorio, per dirgli guarda che all'una arrivo prepara qualcosa da mangiare.
01:19Una telefonata, una sola telefonata, gli costò la vita.
01:23La madre Celestina in una particolare situazione ci ha lasciato questa espressione.
01:28Mio figlio era molto bravo, era amato e stimato da tutti.
01:33E meno male che abbiamo questo ricordo di un ragazzo che è una delle 85 vittime della stazione del 2
01:42agosto 80.
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