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  • 5 anni fa
Lettera all'ANSA. L'ira dei familiari delle vittime
Trascrizione
00:01Una pena infinita, a vita, senza protezione, niente anonimato e niente risarcimento.
00:06Una quotidianitĂ  vissuta nel baratro del passato per una povera ragazza romena,
00:11insignificante per la società italiana, che 25 anni fa è stata spremuta come un limone e abbandonata.
00:16Sono i pensieri che Eva Micula ha raccolto in una lettera inviata a Lanza,
00:20scatenando la rabbia dei familiari delle vittime.
00:23La donna, che è stata al fianco di Fabio Savi,
00:25giovanissima compagna di uno dei capi della banda della Uno Bianca,
00:28che dal 1987 al 1994 uccise 24 persone e ne ferì 102,
00:34ha rotto il silenzio con una missiva indirizzata all'allora PM di Rimini, Daniele Paci,
00:38e ai poliziotti Luciano Baglioni e Pietro Costanza.
00:41In un passaggio, riferendosi allo Stato, Micula, che vive tra l'Italia e Londra, ha scritto
00:46«Ha risarcito i parenti delle vittime con miliardi di lire.
00:49Voi avete avuto i meriti e i gradi, e io ero un personaggio scomodo per i buoni e per i
00:54cattivi.
00:54La giustizia italiana ha dimostrato la mia estraneità ai crimini».
00:58Le parole di Micula sono state accolte con stupore e rabbia dai parenti delle vittime,
01:02rappresentati da Rosanna Zecchi.
01:04Se ha parlato è perché altri l'hanno scoperta.
01:07Lei dovrebbe vergognarsi.
01:08Sapeva cosa faceva la banda.
01:10Ci lascia in pace.
01:11Se ha delle cose da dire, vada in procura.
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