00:00Noi speriamo di finire la guerra, io spero di tornare in Italia, non voglio rimanere qui, perché Gaza è finita,
00:14non c'è niente, non c'è casa, non c'è ospedale, non c'è scuole, non c'è niente.
00:20Dal tetto del più grande ospedale di Gaza una drammatica testimonianza, in fuga dalla striscia, Majed era arrivato nel 2019
00:28in Italia su un barcone, da 5 anni ottenuto lo status di rifugiato vive e lavora a Fidenza, due settimane
00:35prima della guerra aveva deciso di tornare in Palestina per assistere il padre malato e da allora è rimasto bloccato
00:41sotto le bombe.
00:56Ha realizzato questi video nell'ospedale dove vive, nascosto con i genitori, la loro casa, come mostrano queste altre immagini,
01:03è stata distrutta dalle bombe dell'esercito israeliano, lo stesso è accaduto alla scuola dove si erano rifugiati in seguito.
01:34A Gaza si sopravvive così mangiando anche cibo per animali, spiega.
01:38Nell'ospedale non c'è elettricità, lì si sono rifugiate altre 6.000 persone.
01:43Ci fa l'ospedale, fa schifo, non funziona niente. Ci sono persone che vivono qua, che hanno lasciato casa perché
01:54la loro casa è bombardata.
02:00Da rifugiato Majed ha tutti i diritti di un cittadino italiano, compreso il diritto all'assistenza all'estero da parte
02:06della Farnesina.
02:07Il consolato italiano ha risposto alla sua istanza ma si è arenato davanti al rifiuto di Israele ed Egitto di
02:13concedere il visto per uscire da Gaza.
02:14Ora Majed lancia un appello.
02:17Per favore, signor sindaco Guerra e signora Miloni, non volevo morire di fame o bombardamento. Per favore aiutatemi a uscire
02:33di qui. Per favore.
02:36L'appello di Majed giunge attraverso l'associazione Ciac. In Italia ha un contratto a tempi indeterminati in un'azienda
02:42di fidenza.
02:43Il datore di lavoro continua ad accreditargli lo stipendio ma da Gaza non è possibile accedere al suo conto corrente.
02:50Ora spera che le istituzioni gli possano dare un'altra opportunità per mettersi in salvo.
02:55Grazie a tutti.
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