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00:14Anche oggi sfideremo le salite, il maltempo, la fatica, l'appennino è questo, i sentieri sono
00:21questi, li porteremo però in un posto bellissimo, unico per certi versi, quindi restate con noi e
00:48seguiteci Matteo dove ci porti oggi? Spiega un po'. Ok, oggi siamo sulle tracce degli antichi
00:53ghiacciai che hanno plasmato, hanno modellato queste bellissime montagne e questi laghi,
00:58prenderemo il sentiero 711 che ci porta a costeggiare i lagoni fino ad arrivare alle
01:06capanne del lago scuro in circa mezz'oretta, 40 minuti. Da lì saliamo alla buca della neve,
01:12Monte Paitino, raggiungiamo la cima del Sillara che sarà diciamo la meta del nostro itinerario,
01:19e anche le cima più alte del nostro appennino, quindi grande soddisfazione.
01:27Siamo arrivati ai lagoni percorrendo la strada che sale da Bosco di Corniglio fino ai Cancelli,
01:32invece di scendere alla Cdei abbiamo svoltato per la sterrata che in 20 minuti conduce al
01:37rifugio. Prima di partire la storica fontana ci permette di caricare le borracce. Cammineremo
01:43in compagnia di una vera e propria squadra di esperti, c'è Fabrizio Storti, geologo e
01:48pro-rettore alla terza missione dell'Università di Parma. Il parco dell'Appennino ci accompagna
01:53con Federica Frattini e Alessandra Curotti.
02:12Un'area molto bella dal punto di vista paesaggistico, costellata di laghi, siamo dentro al parco nazionale
02:19dell'Appennino Tosco Emiliano ed è uno dei punti più belli e migliori anche dal punto
02:25di vista didattico per capire l'azione degli antichi ghiacciai che hanno lasciato su questo
02:31territorio, come l'hanno modellato. Il fatto che ci siano anche così tanti laghi è proprio
02:37dovuta all'azione dei ghiacciai. Poi abbiamo queste foreste di faggio, arriveremo fino in quota,
02:44oltre il limite degli alberi, dove avremo delle mirtillaie con anche delle fioriture speciali.
03:19Abbiamo cominciato la nostra camminata proprio dentro a una fustaia di faggio. È il cuore un po'
03:25della nostra foresta, la foresta della Valparma, nel cuore di tutti i parmigiani. È un bosco tutto
03:31di origine naturale, però con tanti interventi da parte dell'uomo, nel senso che all'inizio qui noi
03:39avevamo dei cedui normali che venivano utilizzati per fare la legna, ma dal 1960 hanno cominciato
03:46a fare questi interventi di trasformazione, si chiama di trasformazione del governo del bosco,
03:53quindi dal ceduo abbiamo avuto la trasformazione in questi boschi di alto fusto, che sono molto belli,
03:59molto secondo me anche dal punto di vista paesaggistico molto interessanti, perché consentono
04:05anche all'occhio di vedere lontano. Storia e natura si intrecciano lungo il sentiero,
04:11i nostri passi avanzano su un'antica mulattiera. Questo è il selciato che facevano i nostri
04:19predecessori, con una tecnica molto particolare, se potete vedere, tutte le pietre sono state
04:25disposte di taglio e questo consentiva poi alle pietre di non scivolare verso valle, senza
04:31usare cemento, solo con le mani e con i sassi che si trovavano. Sono dei sentieri percorsi
04:38dagli uomini da sempre, quindi dai mulattieri quando andavano per il carbone, dai pastori
04:45quando portavano sulle pecore, gli animali al pascolo e recentemente con vari finanziamenti
04:52siamo anche, abbiamo ripreso alcuni tratti come quello che vedete, perché purtroppo
04:56il tempo e le intemperie tendono poi appunto a entrare l'acqua e entra, quindi pian piano
05:03rischiano di perdersi. I tratti più belli, più significativi li abbiamo recuperati con
05:08alcune maestranze di bosco, quindi proprio autotoni.
05:17Arriviamo dopo il bosco in una terrazza che sembra fatta apposta per apprezzare il
05:22panorama, ci sono i laghi sotto, c'è tutta la Valparma, ma anche una sua rilevanza.
05:27Sì, ci troviamo su questa grande roccia lisciata che sembra appunto viene un po'
05:32equiparata al dorso di un elefante o di una balena ed è proprio, qui possiamo vedere
05:39dal vivo l'azione del ghiacciaio. Questa è una roccia ammontonata, la lingua glaciale
05:46che arrivava dall'Alta Valparma, consideriamo che era una dei ghiacciai più grandi dell'Appennino,
05:50questo, largo 23 km e lungo oltre 8 km, qua la sua azione ha diciamo lisciato queste rocce,
05:58dandogli questa forma molto arrotondata. Vediamo anche che ci sono tutte queste piccole vaschette
06:04dove l'acqua piovane si raccoglie, sono vaschette da erosione in qualche modo chimica,
06:11però sono partite da delle piccole cavità lasciate proprio dall'azione di smeriglio
06:17del ghiacciaio sulla roccia arenacea.
06:24Questo posto qua, secondo me, oggi ci dà proprio l'idea di cosa vuol dire cambiamento climatico.
06:30Avete sentito prima la descrizione dell'azione del ghiacciaio, che non c'è più,
06:34di un ghiacciaio che arrivava appunto con le morene a Bosco di Corvinio,
06:37quindi un ghiacciaio importante, che è totalmente scomparso,
06:41e cicli simili ci sono stati in precedenza.
06:44Quindi questo ci fa capire, diciamo, la ciclicità del clima sulla Terra,
06:50non solo dovuta all'azione dell'uomo, ma dovuta alla configurazione planetaria nel sistema solare.
06:56E quindi noi sappiamo che in determinati periodi la configurazione è tale
07:01per cui la Terra ha più insolazione, meno insolazione,
07:05e quindi ha delle condizioni favorevoli al clima freddi.
07:09E nel passato conosciamo anche dei periodi chiamati snowball earth,
07:14quindi completamente piena, ha una terra bianca,
07:16e dei periodi greenhouse quando era tutta verde.
07:34Primo bivio, Matteo.
07:35Sì, ok, adesso passiamo al sentiero 713 verso le capanne del Lago Scuro.
07:41Dopo rientreremo invece dall'altro sentiero che scende dal Lago del Bicchiere e dal Lago Scuro.
08:11In pochi minuti il sentiero ci ha portato in un angolo di paradiso.
08:15Sì, qui siamo infatti in una zona semipianeggiante,
08:19in mezzo all'appennino e anche alle alte quote.
08:23Questi erano dei vecchi bacini lacustri che col tempo si sono naturalmente interrati,
08:30diventando stagno e adesso sono in una fase di torbiera.
08:34Cosa vuol dire?
08:35Vuol dire che sono stati occupati gradualmente dalla vegetazione,
08:39perché sono stati riempiti anche da materiale terigeno arrivato dalle parti più alte.
08:45Sono degli ambienti solitamente piuttosto preziosi, anche molto fragili,
08:49perché sono legati allo scorrimento delle acque.
08:54Qua abbiamo invece delle numerose, una bella stazione di orchidee
08:58e poi questi ambienti sono molto importanti anche per gli anfibi.
09:03Vietato raccogliere, diciamolo.
09:05Vietato raccogliere, tutte le orchidee sono specie protette,
09:08poi comunque è bello guardarle, fotografarle, ma lasciarle dove sono.
09:31Qui siamo alle capanne del Lago Scuro.
09:33Volendo qui c'è un altro punto d'acqua che è una bellissima fontana
09:38vicino poi a quello che è il bivacco.
09:44Qui abbiamo un bivacco che è la ristrutturazione dei vecchi,
09:49le vecchie capanne, dei pastori, infatti alle nostre spalle ci sono la vecchia stalla.
09:54Questo bivacco è stato ristrutturato diverse volte,
09:57l'ultimo intervento del Parco Nazionale si è concluso proprio l'anno scorso.
10:02Ci sono otto posti letto e il sistema di gestione è attraverso elettronico
10:08per cui si chiedono le chiavi e c'è un codice di accesso.
10:12E' un posto bellissimo dove passare un tranquillo weekend.
10:16L'emergenza Covid ha imposto la temporanea chiusura dei bivacchi
10:20per l'impossibilità di mantenere le regole di controllo sanitario
10:23e la sanificazione delle strutture.
10:25Dietro la capanna intanto scopriamo che sono stati messi a dimora
10:29alcuni abetti bianchi nati dal seme di vecchi alberi autotoni,
10:32relitti di vecchie glaciazioni.
10:34Stiamo cercando di mantenere del materiale biogenetico
10:39che se no rischia di andare perduto anche con i nostri cambiamenti climatici.
10:45Quindi è un lavoro che abbiamo iniziato anni e anni fa
10:48e stiamo continuando perché tutti gli anni andiamo a raccogliere le pigne
10:51e poi le mettiamo in semenzaio e poi in vivaio
10:54per mantenere la biodiversità.
10:56Quindi tutti questi piccoli, anche quattro abeti,
10:59sono importantissimi per noi.
11:04Ripartiamo e il sentiero inizia a salire davvero.
11:07Ci arrampichiamo quasi, tra grandi massi.
11:12Capita anche a volte di perdersi.
11:15Come diceva un alpinista francese famoso,
11:18perdersi un po' a ritrovare i legami con se stessi.
11:20Però è meglio non perdersi.
11:22Quindi cerchiamo di avere magari anche una cartina,
11:26seguire il sentiero del Kai,
11:28che ricordiamo è sempre tracciato con questo segno
11:32bianco e rosso per convenzione.
11:33In più troviamo anche un ometto,
11:36che a volte, soprattutto dove magari non troviamo torpi segni o d'inverno,
11:40ci può aiutare.
11:41Diamo anche noi il nostro contributo all'ometto.
11:49Qui è importante stare ben attenti a dove si mettono i piedi.
11:53La natura assume forme curiose.
11:54Un canyon è spesso usato anche come palestra di roccia.
12:01Neve non pervenuta quest'anno.
12:03Ma neanche un po'?
12:05E questo è molto triste, ci dice tanto del periodo che stiamo vivendo,
12:09dell'inverno che è stato questo,
12:10ma un po' anche della tendenza che ci porteremo avanti in questi anni.
12:17Una briciola di neve c'è, però?
12:20Proprio una briciola, però.
12:21Di solito dove arrivava?
12:22Eh, di solito arrivava dove c'è quel sasso appena più alto,
12:27si vede, e insomma copriva tutto il fondo.
12:33La buca della neve è tappa obbligata,
12:35una sorpresa non solo per i più piccoli.
12:37Anni fa, a fine primavera,
12:39era una certezza trovare la cavità imbiancata.
12:42Gli inverni senza neve e il suo riscaldamento globale
12:44ci hanno portato a questo.
12:46Ora però è tempo di proseguire.
12:51È una falesia, lungo probabilmente una zona di frattura,
12:54che ci permette di vedere tutti questi strati, così, di faccia.
12:58Ma vediamo quanto sono spessi.
13:01Ognuno di questi è una testimonianza di un grande evento fluviale,
13:06una grande piena catastrofica, diciamo,
13:08del delta che c'era 30 milioni di anni fa.
13:12Quindi ogni tanto collassava sotto il peso di grandi alluvioni.
13:15Ne possiamo contare ovviamente centinaia e centinaia
13:19nella formazione del marcigno.
13:21Ogni tanto ci sono anche delle tracce di vecchi terremoti.
13:24Questa è un'altra causa di collasso, diciamo,
13:28delle strutture del delta.
13:34Matteo, due brutte notizie.
13:36Una che qui rampa.
13:38O sbaglio.
13:39E i polpacci se ne sono accorti.
13:41È la parte più difficile del nostro...
13:43Dimmi di sì, dimmi.
13:45Diciamo di sì.
13:46Stiamo salendo al Paitino.
13:47Sì, comunque sì, è ripido qui.
13:49Saliamo al Paitino, se vi ricordo bene.
13:51L'altra brutta notizia è che il tempo cambia un pochino.
13:54Sì, oggi è molto variabile, muta questa nebbia che è alta,
13:58queste nuve che si alzano.
14:00Speriamo ci lasciano uno spiraglio per vedere le cima,
14:04per muoverci sul crinale, insomma, in sicurezza
14:06e anche per apprezzare il paesaggio.
14:08Però diamo un'indicazione.
14:10Ormai ci capita spesso, quindi
14:12anche per l'abbigliamento conviene comunque coprirsi.
14:15Anche se si parte col sole, come abbiamo fatto noi.
14:18Esattamente.
14:18Poi soprattutto quando magari appena prima di arrivare in cresta
14:22trovare una posizione riparata,
14:23proprio per evitare di disperdere il calore
14:26che col sudore comunque
14:28ci accorgiamo che ci raffreddiamo subito
14:30e ne risentiamo.
14:32Proseguiamo, dai.
15:06Quello che ci siamo appena messi
15:07alle spalle è forse il tratto più impegnativo.
15:10Giunti alla sella del Monte Paitino
15:11dobbiamo fare i conti con un rapido peggioramento
15:14sul fronte meteo che ci impedisce
15:15un primo sguardo verso il mare
15:17e ci ricorda che spesso in quote il tempo è imprevedibile.
15:20Meglio avere con sé sempre un guscio
15:22per proteggersi da vento e pioggia.
15:25Anche in estate, anche se si parte col sole,
15:27ci consoliamo ammirando le fioriture.
15:30È proprio il periodo ideale, giugno.
15:32Questa è una zona dove abbiamo una...
15:34tutte le specie qui presenti sono protette.
15:36Abbiamo genziane, anemone alpini,
15:39abbiamo la primula appenninica.
15:42Sono fra l'altro una vegetazione un po' speciale
15:44perché si è dovuta adattare anche a situazioni
15:48molto sfavorevoli,
15:50forti venti, neve persistente.
15:53Infatti se guardiamo spesso hanno
15:54una peluria protettiva
15:56oppure hanno queste forme a cuscinetto
15:59proprio per proteggersi anche dagli agenti atmosferici.
16:04Questo che fior è?
16:05È la primula appenninica
16:07che è un po' il simbolo dell'appennino tosco-emigliano
16:10perché è un endemismo, cioè
16:12è proprio localizzato in questo territorio.
16:15Lo troviamo su questo massiccio
16:16anche con una bella popolazione.
16:18Lo troviamo al prado,
16:19nel reggiano,
16:21in località molto circoscritte.
16:28Dal Paitino al Monte Sillare
16:30impieghiamo circa 30 minuti.
16:32Camminiamo sul crinale,
16:34tra le nuvole,
16:34per arrivare a quota 1864,
16:37il punto più alto della provincia di Parma.
16:39E giunti in vetta,
16:40una schiarita ci permette di ammirare
16:42un panorama fantastico
16:44a cavallo tra la Val Cedra e la Val Parma.
17:10Abbiamo incrociato le dita,
17:11ce l'abbiamo fatta per trovare il sole.
17:13Ha funzionato, direi.
17:15È uno dei posti più belli del nostro appennino.
17:16Senz'altro,
17:17e non solo del nostro appennino, secondo me.
17:45Ci abbiamo messo circa tre ore
17:46di ritmo blando, diciamo.
17:49Siamo appena scesi
17:50dalla cima del Sillare
17:53e qui ai laghi
17:55il paesaggio è davvero stupendo.
18:10Questi laghi del Sillare
18:12sono proprio esemplificativi
18:14dai processi geomorfologici
18:16lasciati dagli antichi ghiacciai.
18:18Quello che vediamo attorno,
18:19attorno ai laghi è proprio
18:20un bel circo glaciale.
18:22I circo glaciale cosa sono?
18:24Sono un po' equiparati
18:25a quasi delle poltrone
18:26e sono stati lasciati
18:28dall'azione proprio erosiva
18:30del nostro ghiacciario.
18:32Dobbiamo immaginarci
18:33grandi spessori,
18:34questa grossa lingua di ghiaccio
18:36che aveva questa,
18:37che si muoveva in qualche modo
18:39e quindi produceva
18:40un'erosione sul fondo.
18:42Sono perenni,
18:43quindi qui abbiamo sempre
18:44abbiamo sempre l'acqua
18:45e sono importanti anche
18:48per la fauna
18:49di sicuramente anfibi
18:51anche se insomma
18:52siamo in condizioni
18:53anche un po' estreme.
18:58Senza strappi eccessivi,
19:00posso dire anche
19:00senza troppa fatica,
19:02è bellissimo arrivare qui.
19:04Bellissimo,
19:05poi per un geologo
19:06ancora più bello
19:06perché può essere
19:07una natura del genere
19:08e leggere anche un po'
19:11i processi
19:12che l'hanno elaborata,
19:14la morfologia
19:15è veramente bello,
19:16un posto da
19:18tenere veramente in riguardo,
19:20anche tenerselo bene
19:21perché è veramente
19:22molto molto molto bello.
19:24Teniamoceli bene
19:25questi posti qua.
19:29I laghi li abbiamo raggiunti,
19:31adesso non ci resta che
19:32sperare in un miglioramento
19:33del tempo
19:34ma semplicemente
19:35per vedere
19:35lo splendido riflesso azzurro
19:37quando si apre il cielo
19:39i laghi veramente
19:39offrono uno scorcio unico
19:42quindi facciamo
19:42una piccola sosta
19:43anche per rifocillarci
19:45e torniamo
19:46tra pochissimo
19:47in cammino.
19:59Adesso riprendiamo il sentiero,
20:02ritorniamo sul Paitino
20:04e da lì
20:05se riusciamo
20:06ci portiamo verso
20:06il lago del bicchiere
20:07e scendiamo al lago scuro
20:08e poi dagli lagoni.
20:10Tempo previsto?
20:11Allora
20:12diciamo
20:13un'ora e un quarto
20:14fino al lago del bicchiere circa
20:16e poi
20:17ci vorrà
20:1940 minuti
20:20a tornare giù
20:21fino ai lagoni.
20:26Un po' di fiatone
20:27perché la salita
20:28non manca adesso
20:29riavvicinandoci
20:30al Paitino.
20:31Questa
20:32è una festa
20:33in estate
20:34o no?
20:35praticamente siamo
20:37in una prateria
20:38a mirtilli
20:39quindi il periodo giusto
20:41è fine agosto
20:42per cominciare a mangiarli.
20:44Abbiamo sì
20:45mirtilli
20:45poi abbiamo
20:46dei ginepri
20:47prostrati
20:48anche perché
20:49qua le condizioni
20:50di vento
20:50sono molto potenti
20:51quindi per forza
20:52la vegetazione
20:53deve avere
20:54questo aspetto
20:55un po'
20:55a cuscino
20:56che riveste
20:57le rocce
20:58e verso l'autunno
21:00qua è tutto rosso
21:01quindi è piuttosto
21:02spettacolare.
21:04Sulla via del ritorno
21:06abbiamo fatto
21:07una piccola sosta
21:07sul monte Paitino
21:09anche se
21:10insomma
21:11il panorama
21:11è ridotto dalle nuvole
21:12cosa possiamo apprezzare
21:13da qua?
21:15Sì
21:15possiamo guardare
21:17invece
21:17verso la vallata
21:19e qui
21:19è molto bella
21:21la parete
21:21della rocca
21:22pomacioletto
21:22imponente
21:23sulla quale poi
21:24ci sono anche
21:25diversi
21:26tiri di arrampicata
21:27e sullo sfondo
21:28vediamo ancora
21:29più in là
21:30il Navert
21:31con la sua roccia
21:31molto
21:32il suo flish
21:32molto caratteristico
21:34e i suoi prati
21:35dove
21:35pascolano le pecore
21:56il Navert
21:57che
21:58geometricamente
21:59è sovrapposto
22:00al macigno
22:01quindi
22:01al monte
22:01qui
22:02alla dorsale
22:04in realtà
22:06è costituito
22:06di rocce
22:07che si sono
22:08formate
22:08sedimenti
22:09che si sono
22:09deposti
22:10quando c'erano
22:11ancora
22:11dinosauri
22:12è molto più
22:13vecchio di questo
22:14quelle rocce
22:14la
22:15spanne
22:16vanno dagli
22:1680 ai 60
22:17milioni di anni
22:18il macigno
22:19dai 28 ai 23
22:21però
22:22geometricamente
22:23sta sotto
22:23quindi questo
22:24apparentemente
22:24è un paradosso
22:25perché noi
22:25abbiamo delle rocce
22:26più antiche
22:27sovrapposte
22:28a delle rocce
22:28più giovani
22:29questo è possibile
22:30grazie all'attività
22:31delle faglie
22:32faglie che sono
22:33termini che noi
22:34sentiamo tipicamente
22:35al telegiornale
22:36quando ci sono
22:37dei terremoti
22:38sono quindi
22:39delle superfici
22:39tettoniche
22:40che permettono
22:41ai blocchi
22:43a blocchi di crosta
22:44di muoversi
22:44l'uno rispetto
22:45all'altro
22:45quindi in questo
22:46caso il navet
22:47milioni di anni fa
22:50si è sovrapposto
22:51geometricamente
22:52al macigno
22:52poi dopo
22:54il macigno
22:54si è risovrapposto
22:55a lui
22:56perché la tettonica
22:57è un po'
22:57complessa
23:10qui
23:11si biforca
23:12il sentiero
23:13e da una parte
23:14sale al monte matto
23:15e dall'altra
23:16scende direttamente
23:16al lago del bicchiere
23:17in dieci minuti
23:18quindi noi
23:19insomma
23:20tocchiamo anche
23:21il monte matto
23:22neanche da dire
23:22matto
23:56c'è chi va ai tropici
23:58per vedere
23:58delle piante
24:00originali
24:01invece ne troviamo
24:01anche qui
24:02esatto
24:03qua abbiamo proprio
24:04questa piccola pianta
24:05col fiore violetto
24:07è una
24:08piccola pianta carnivora
24:09nel nostro aprile
24:10esistono di due specie
24:11questa è una di queste
24:13si chiama
24:14pinguicola
24:15o erba unta
24:16se guardiamo
24:17le foglie
24:18effettivamente
24:19si arrotolano
24:21perché
24:21riescono a catturare
24:23gli insetti
24:23attraverso una sostanza
24:24che li attira
24:25zuccherina
24:26collosa
24:27rimangono invischiati
24:28poi arrotolano
24:29le foglie
24:30e secernano
24:31dei succhi
24:32per in qualche modo
24:33digerirli
24:34e questa è una stazione
24:36fra l'altro
24:36importante
24:37devo dire
24:38e sono tipiche
24:40un po' di queste zone
24:41dove c'è pochissimo suolo
24:43ci sono pochissimi nutrienti
24:44dal suolo
24:45e quindi loro
24:45li prendono
24:46dagli insetti
24:53in un'atmosfera scozzese
24:56siamo arrivati
24:56al lago del bicchiere
24:57che è una perla
24:59a suo modo
25:00quando si vede bene
25:02sì
25:02è una perla
25:03anche questo
25:04è un piccolo lago
25:06ed è il più alto
25:08della pinocqua
25:10parmese
25:10è sempre dovuto
25:13al modellamento
25:13di acciai
25:14anche se qua
25:15questa forma allungata
25:16non è solo
25:18omofologia glaciale
25:19ma c'è stato anche
25:20un dissesto
25:22in qualche modo
25:23che ha creato
25:24questa conca allungata
25:27più chiamano del bicchiere
25:28non so se è vero
25:29perché effettivamente
25:31si trova
25:32magari con
25:32tanta acqua
25:33come adesso
25:34a volte invece
25:35quasi asciutto
25:36quindi si riempie
25:37e si svuota
25:38con un bicchiere
25:39non so se però
25:40è la versione giusta
25:53L'ultimo specchio d'acqua
25:55che incontriamo
25:55è il lago scuro
25:56di nome di fatto
25:57in questa giornata perturbata
25:58scendendo
25:59siamo rientrati
26:00tra i faggi
26:01con Federica
26:02esperta
26:02in tema di foreste
26:03possiamo riflettere
26:05sull'impatto
26:05del cambiamento climatico
26:07sui boschi
26:07dell'Appennino
26:10Noi purtroppo
26:11l'abbiamo toccato
26:11con mano
26:12il cambiamento climatico
26:13già a partire
26:15dal 2003
26:15se ve la ricordate
26:16c'è stata
26:17un'estate caldissima
26:18già da quell'estate lì
26:20i nostri abeti
26:21soprattutto
26:21i nostri abeti rossi
26:22della nostra foresta
26:24hanno incominciato
26:24ad entrare in sofferenza
26:26è entrato
26:27uno scolitide
26:28che è un piccolo insetto
26:29che c'è naturalmente
26:31però
26:31le condizioni
26:32degli abeti
26:32stressati
26:33dal caldo
26:35lui si è sviluppato
26:36tantissimo
26:37e in poco tempo
26:39ha provocato
26:40diversi danni
26:41queste piante
26:42di 50-60 anni
26:44in 15 giorni
26:45seccavano
26:46e questo è stato
26:47il primo shock
26:48che abbiamo avuto
26:49proprio
26:49perché ci siamo accorti
26:50che la foresta
26:51che noi pensavamo
26:52intoccabile
26:53e così
26:53in realtà
26:54stava succedendo qualcosa
26:56e da lì in avanti
26:58abbiamo fatto
26:59tanti interventi
27:00sulla messa in sicurezza
27:01prima
27:01poi stiamo cominciando
27:03anche a ripiantumare
27:04e la cosa interessante
27:07che stiamo studiando
27:08anche con l'università
27:08di Parma
27:09che ci sta dando
27:10sempre un grande supporto
27:11ci stiamo accorgendo
27:13che mentre questo
27:14era il regno
27:15del faggio
27:16adesso pian piano
27:17incominciano
27:18a crescere
27:18spontaneamente
27:19i cerri
27:20che naturalmente
27:21si trovano
27:22in un piano
27:23basale
27:24più basso
27:24come altitudine
27:25e quindi
27:26anche noi
27:27stiamo imparando
27:28dalla natura
27:29diciamo
27:30quello che poi
27:31dobbiamo fare
27:32e quindi
27:32nelle aree
27:33che stiamo rimboschendo
27:35e sono ormai tante
27:36incominciamo a mettere
27:38tante specie
27:39che normalmente
27:40non si trovavano
27:41siamo preoccupati
27:42di non riuscire
27:44a immaginare
27:46quello che sarà
27:47e quindi
27:47a trovare
27:48le tecniche
27:48serviculturali
27:49giuste
27:50per affrontare
27:51questa cosa
27:52perché finora
27:53abbiamo
27:54poca esperienza
27:56e quindi
27:57sta partendo
27:58un progetto pilota
27:59grande
27:59sul territorio
28:00del Parco Nazionale
28:01che si chiama
28:02Cento Uomini e Foreste
28:03il cui
28:05culmine
28:06sarà proprio
28:06lo studio
28:07per capire
28:08come fare
28:08affrontare
28:09questi cambiamenti
28:10climatici
28:11sulle foreste
28:13nel 2020
28:15la riserva
28:15di biosfera
28:16Mabo Unesco
28:17dell'Appennino
28:17Toschemiliano
28:18spegne
28:18cinque candeline
28:19e si prepara
28:20a crescere
28:20arrivando a coinvolgere
28:22un territorio
28:22due volte più grande
28:23abbracciando
28:24importanti comuni
28:25sia in Toscana
28:26che in Emilia
28:27inclusi Parma
28:28e Collecchio
28:28da un riconoscimento
28:30a quei luoghi
28:31che hanno un valore
28:32un valore
28:33che sta soprattutto
28:36nel buon equilibrio
28:38tra le risorse naturali
28:40e l'uomo
28:41e quindi
28:42abbiamo questa riserva
28:43della biosfera
28:44Pino Toschemiliano
28:45che interessa
28:46la provincia di Parma
28:47ma anche quella
28:48di Reggio
28:48di Massa
28:49di Lucca
28:50e anche una parte
28:50di Modena
28:51molto vasta
28:53che parte dalla collina
28:54e arriva fino al crinale
28:55ed è un elemento
28:56un po' anche di unione
28:58tra i due versanti
28:59tra il versante emiliano
29:00e tra il versante toscano
29:10La camminata finisce qui
29:12dopo circa 13 chilometri
29:14800 metri
29:15di dislivello positivo
29:17abbiamo camminato
29:18circa 7 ore
29:19a ritmo blando
29:20però questo va detto
29:21è stata un'escursione fantastica
29:24anche grazie ai nostri esperti
29:26che ci hanno fatto scoprire
29:27delle perle inedite
29:29per noi
29:29per noi profani
29:30della montagna
29:31abbiamo fatto i conti
29:32anche con le nuvole
29:33qui in Appennino
29:34e la normalità
29:35bisogna anche
29:36un po' abituarci
29:37è davvero
29:37un'escursione bellissima
29:42Dimmi la verità
29:43ti sei annoiato
29:44con noi
29:44poco allenati?
29:46Ma figurati
29:47è sempre un piacere
29:48andare in montagna
29:49e qui
29:50è veramente
29:51una compagnia bellissima
29:52è stata bella?
29:53molto
29:54torniamo?
29:55torniamo
29:55ok
29:56ciao
29:56ciao
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