00:00Si dice emozionato a parlare di fronte a quella che definisce una città gentile, Parma, emozionato, sorride, come mai potrà
00:06essere già il GPT.
00:08Vittorino Andreoli, membro della New York Academy of Sciences, spiega che stiamo vivendo un momento di malessere diffuso, a livelli
00:15patologici, la paura della paura, c'è fatica di vivere.
00:19In questo quadro vede emergere quella che chiama l'intossicazione da io.
00:23Ecco, l'unico io possibile è l'io fragile, cioè quell'io che avverte i propri limiti e se uno
00:33avverte i propri limiti ha bisogno dell'altro.
00:37E qui dall'io si passa al noi. Allora, il narciso è uno che non sa amare.
00:45E tramite maniacalità e paranoia l'io diventa onnipotente.
00:49Lì ormai ha proprio un legame, non più con l'altro fragile, ma con un simbolo, che è un simbolo
00:59narcisistico.
01:00E appunto abbraccia se stesso diventando più potente, avendo che cosa potente?
01:09Il denaro, perché permette di acquistare persino le bombe.
01:17Andreoli, seppur darviniano convinto, illustra poi un passaggio l'uomo non più guidato dall'istinto di sopravvivenza, dalle pulsioni, ma
01:25dai desideri, la possibilità di cambiare, plasmare l'evoluzione.
01:29Non è più il dogma per cui per vivere bisogna lottare, non è vero.
01:40Se si vuole lottare, se si dice che per ottenere il potere bisogna lottare, sì, ma allora permettetemi di ritornare
01:50indietro.
01:51Vuol dire che c'è un io che ha bisogno di esercitare il potere per poter esistere e vivere male.
01:59Nelle malattie da denaro, voi direte, parlerà delle malattie dei poveri, no, anche di quelli, ma è una preoccupazione.
02:09C'è una malattia da troppo denaro.
02:12Non ho paura della crisi della società, ma temo la crisi della civiltà, spiega.
02:16In questo momento di regressione occorre far conoscere i principi di civiltà proprio per non perderla.
02:21La nostra grande civiltà, quella che nasce nella Grecia antica a partire dal VII secolo,
02:30che poi su questa Grecia si inserisce la Roma e poi il Medioevo e poi la scienza.
02:38Tutto questo si può perdere rapidamente.
02:43Ecco un altro dei compiti, a mio modo di vedere, caro magnifico rettore,
02:49che l'Università di Parma, così all'avanguardia, forse dovrà porsi.
02:55Grazie.
02:56Grazie.
03:00Grazie.
03:01Grazie.
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