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Trascrizione
00:00La crisi nel Mar Rosso, dove le navi commerciali che attraversano lo stretto Dao verso il canale di Suez rischiano
00:06di essere attaccate dai ribelliuti in Yemen, presenta già un conto al commercio italiano.
00:11Ogni giorno vengono persi 95 milioni. Una situazione alla quale guarda anche la parmigiana Amoretti Armatori Group, compagnia che non
00:20naviga in quella zona ma che ha già dovuto fare i conti con il conflitto in Ucraina.
00:24Metà della flotta è impiegata nel mare Mediterraneo e l'altra metà nel mare del Nord. Tuttavia abbiamo avuto già
00:32i primi problemi quando è scoppiata la guerra in Ucraina, che ci ha visto dovere deviare dalle usuali rotte nel
00:42Mar Nero,
00:42che ci è stato praticamente vietato dall'autorità massima del Comando Generale, in quanto era considerata zona pericolosa in quanto
00:54zona di guerra.
00:55Amoretti Group svolge trasporti mondiali per un'ampia gamma di prodotti petroliferi e chimici con navi di proprietà dell'azienda.
01:02Mariella Amoretti non nasconde le preoccupazioni rispetto all'attuale scenario che riguarda il Mar Rosso.
01:08Purtroppo la situazione è molto critica. Devo ringraziare sia il governo che la Marina Militare, che prontamente fin dall'inizio
01:17della crisi, in quel tratto di mare,
01:21sono intervenuti con l'invio di mezzi navali a tutela e difesa delle navi, specialmente di bandiera italiana, e comunque
01:32il mare nella zona rimane pericoloso.
01:35E chi naviga in quel teatro di guerra?
01:38Deve affrontare costi assicurativi che negli ultimi tempi si sono decuplicati.
01:45Chi invece sceglie di circonnavegare il continente africano deve aggiungere, per arrivare in Europa,
01:546.000 miglia di percorso che portano come conseguenza 20 giorni di navigazione in più.
02:01Tutto questo naturalmente incide sul costo del trasporto e penso che si dovrà riflettere prima o poi sul costo delle
02:12materie che vengono trasportate.
02:14Mariella Moretti rivolge anche un pensiero a chi è imbarcato su quelle navi ogni giorno a rischio di atti terroristici.
02:21A loro va tutto il nostro senso di solidarietà. Ricordiamoci le uomini e le donne che sono a bordo delle
02:29navi,
02:29di ogni tipologia e di ogni nazionalità, che sono a bordo, dove sono stati addestrati per lavorare, non per fare
02:38la guerra.
02:38Grazie.
02:39Grazie.
02:40Grazie.
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