00:05Noi abbiamo detto tre parole che credo che siano fondamentali, quella fiducia, coraggio
00:10e responsabilità. Noi è ovvio che stiamo facendo ancora bene, nonostante tutto quello
00:16che ci sta accadendo attorno, perché come estero siamo cresciuti, puntiamo ai 700 miliardi,
00:21però la cosa che mi amareggia è quello che potremmo fare ancora di più se non avessimo
00:26e tutti i fardelli che abbiamo. L'industria italiana su 4 milioni di imprese, 250 mila
00:31di imprese sostengono l'83% del welfare italiano, tra chi ci lavora e noi imprenditori, quindi
00:37credo che questo sia una pazzia non mettere a terra il fatto che comunque la crescita sia
00:41fondamentale. Mi auguro che l'Europa si snellisca, faccia meno burocrazia, metta al centro queste
00:49priorità, perché oggi purtroppo chi è in un mercato globale compete con noi ha delle
00:56caratteristiche totalmente diverse dalle nostre, perché la Cina oggi non ha responsabilità
01:01né sociale né ambientale e noi ci siamo creati la regola sull'emissione del carbonio.
01:06Gli Stati Uniti, anche loro, hanno aumentato le estrazioni, sull'ITS hanno dei benchmark
01:11che sono un terzo dei nostri e noi oggi stiamo pagando le tasse carboniche ai cinesi, gli
01:17americani, che mi sembra una pazzia, dove loro questa regola non ce l'hanno. Come dicevo
01:21prima la responsabilità che va anche, ne abbiamo parlato in assemblea, sul fatto che
01:27comunque anche un tema dei salari abbiamo affrontato, perché credo che sia giusto affrontarlo,
01:33noi solo con i nostri contratti, riconosciuti tra i meglio ovviamente del Paese, non ce la
01:37facciamo, perché noi rappresentiamo 5 milioni su 23 milioni, quindi è ovvio che tutti dobbiamo
01:43fare i compiti a casa, è l'altro tema, io credo che per trattenere i giovani, fare presto
01:48sul piano casa, perché comunque serve che noi teniamo i nostri ragazzi qua, lavorare
01:52sul merito, attrarre altri giovani dall'estero in modo regolare, perché ci mancheranno 5 milioni
01:58di persone in età lavorativa nel 2040.
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