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  • 8 minuti fa
Trascrizione
00:03Le donne non potevano fare il magistrato e finalmente con la legge del 63, del 9 febbraio 63, fu data
00:10questa possibilità che cambiò poi radicalmente sia l'immagine proprio del corpo della magistratura, sia secondo me il modo di
00:20fare la giurisprudenza.
00:22Quindi è un momento molto significativo e molto importante. Quando io entrai in magistratura ero completamente sola, eravamo 8, le
00:30prime 8 vincitrici, ma nel distretto di Roma c'ero solo io.
00:34E quindi mi sono dovuta confrontare con ambienti sempre del tutto maschili, con tutto ciò che questo comportava in termini
00:41di attesa, perplessità, scetticismo, paternalismo, odioso, paternalismo.
00:46E quindi bisognava dimostrare che quella ammissione era meritata e quindi essere sempre bravissime, preparatissime, disponibili a tutte le esigenze
00:55dell'ufficio.
00:56Com'è il mondo oggi? Lo vede cambiato o deve ancora cambiare?
01:01Numericamente è completamente cambiato, pensi che ora le donne sono il 57% del totale dei giudici e questo numero
01:08è destinato ad aumentare sempre di più,
01:11perché sempre più donne vincono il concorso di magistratura perché escono all'università più preparata, più motivata.
01:17Quindi una femminilizzazione molto rapida, però negli uffici di vertici si avverte ancora una scarsa rappresentanza femminile.
01:26È importante ricordare e poi è importante, questa è poi la testimonianza che vorremmo passare alle nuove generazioni,
01:32che devono credere in se stesse, devono impegnarsi perché ci si può fare.
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