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00:06Musica
00:55Musica
01:10Lui è algerino, classe 84, 1,79x74 kg circa, terzino sinistro.
01:19In Italia ha giocato in Serie B nell'Abellino, poi è andato a Lecce due anni e mezzo, prima in
01:24Serie B e poi in Serie A.
01:25Poi la chiamata del Milan, dove però a causa di un infortunio non è riuscito a dimostrare tutto il suo
01:31valore.
01:32Professionista esemplare, dicono di lui che è un ragazzo molto umile.
01:36Terzo nella classifica del pallone d'oro d'Algeria 2011, niente male.
01:41Oggi è al Parma, dove vuole ripartire assolutamente, in bocca al lupo.
01:48Musica
01:57Buonasera a tutti, questa sera a Cose dell'Alto al Calcio, Jamel Mesba.
02:02Ciao, piacere.
02:04Grazie di aver accettato l'invito.
02:05Grazie a voi.
02:06Mezzemaniche anche con la neve, non hai credo?
02:08Sì, va bene, c'è la...
02:09C'è la giacca.
02:11Allora, Jamel è arrivato con il mercato di gennaio, quindi insomma avevamo voglia di conoscerti un pochino.
02:17Vediamo se ci permetterai di entrare un po' nella tua vita.
02:21Proviamo?
02:22Proviamo, dai.
02:23Noi ci aiutiamo con le lettere dell'alfabeto, come sempre, quindi partiamo subito con la prima lettera.
02:30Di Jamel Mesba.
02:32Allora, Jamel, tu sei, come bel fodil, franco-algerino, quindi sei nato in Algeria, poi ti sei trasferito in Francia.
02:40Raccontaci un po', ti sei trasferito con la tua famiglia, perché sei andato in Francia?
02:44Sì, sì, ma già la mia famiglia stava in Francia, dopo mia madre è andata in vacanza, era incinta di
02:53me, e niente, dopo non poteva ritornare, quindi sono nato in Algeria.
02:58Quindi era andata in vacanza in Algeria, tu sei nato lì?
03:00Sì, sono nato lì e dopo 4-5 mesi sono ritornato in Francia e ho cresciuto in Francia, però ogni
03:09anno andavo in Algeria in vacanza, però ho cresciuto in Francia.
03:12Comunque da subito quindi ti sei trasferito in Francia, sei nato un po' per caso in Algeria.
03:15Sì, sì, diciamo, sì.
03:16Quindi tua mamma è francese?
03:18No, no, no.
03:18Ah, tua mamma è algerina?
03:19Sì, i miei parenti sono algerini, noi siamo algerini, però abbiamo fissuto in Francia.
03:25Tu hai fratelli o sorelle?
03:27Sì, due grandi sorelle, loro sono nati in Francia.
03:31E vivono là?
03:32Sì.
03:33Vediamo la prossima lettera, C. Carattere.
03:37Allora, Giamelle, descrivici un pochino come sei, qualche tuo pregio, qualche tuo difetto.
03:43Tu come ti descriveresti come ragazzo?
03:45Che ragazzo sei?
03:47Sì, sono...
03:49Abbiamo dei testimoni qua che poi ti confermano se è vero quello che dici.
03:52No, sono un ragazzo serio che ha tante ambizioni, dopo ho qualche difetto, diciamo sono un po' lunatico.
03:59Un po' lunatico, sì.
04:00Lunatico.
04:02No, però provo ad essere il più bravo possibile con la mia famiglia e la gente.
04:08E la tua famiglia cosa dice di te? Che sei un bravo ragazzo?
04:12Cosa dicono loro?
04:12Sì, assolutamente, sì.
04:13Assolutamente, sì.
04:14Come si dice in francese?
04:16Absolument.
04:17Absolument.
04:18No, ho qualche difetto, però in generale cerco veramente di essere il più bravo possibile.
04:27Bene.
04:27S, sogno nel cassetto.
04:30Allora, Giamelle, tu da piccolino hai sempre sognato di fare il calciatore o magari avevi qualche altro pensiero, avresti voluto
04:37fare qualcos'altro da piccolino?
04:39No, no, ho sempre avuto il calcio nella testa.
04:42La fissa del pallone.
04:43Dopo all'inizio il mio padre era molto attento per la scuola, per essere bravo a scuola, perché il calcio
04:51è una, diciamo come dici, un sogno, che siamo, non siamo, non siamo tanti a riuscire a lavorare dentro, però
05:01l'ho sempre creduto, con tante difficoltà, però ho sempre creduto e per fortuna sono qua.
05:08E come, e scuola come andavamo? Bene? Così, così, così, così.
05:13Avevo sempre, avevo sempre la media, però dopo quando siamo arrivati, diciamo 17, 18, diciamo ho lasciato la scuola e
05:22per quello che dico che ho rischiato, diciamo perché ho lasciato la scuola e non ero ancora professionista, quindi ho
05:29rischiato.
05:29La tua famiglia?
05:29Sì, sì, mio padre è un po' così, però...
05:32Hai dimostrato che hai fatto bene, la scelta giusta, molto bene.
05:37Vita corrivata. Allora, tu Jamel sei sposato con due bambini, un maschio e una femmina, Liglia e Zaccaria.
05:43Sì, giusto.
05:44Senti, tua moglie so che è italiana, quando l'hai conosciuta e dove?
05:48Allora, l'ho conosciuta a Ginevra, avevo 18 anni, giocavo con il suo fratello, che si chiama Zambrella, che giocava
05:59in Italia.
06:00Nel Brescia?
06:01Sì, nel Brescia.
06:03E niente, siamo conosciuti, però dopo piano piano siamo stati insieme, fidanzati, dopo siamo sposati nel 2007, dopo abbiamo avuto
06:14Liglia e Zaccaria, che Liglia è nata a Napoli e Zaccaria è nata vicino a Lecce, in tre case.
06:31Sì.
06:32La vostra, una cosa, qualcosa che arrivi, immagino che l'avete.
06:37No, c'era un...
06:38Come mai, che canzone è intanto?
06:39No, c'era un qualcosa, però no, niente di particolare, dai, abbiamo...
06:45C'era una musica che l'hanno messo nel divido del matrimonio, che era quella di Zucchero con Shemami.
06:55Sì?
06:56Non mi ricordo il titolo, però è questa musica.
07:01Una canzone di Zucchero, insomma, una canzone italiana.
07:03Sì, sì.
07:04Senti, la cosa che ami di più in assoluto di tua moglie qual è?
07:08Cosa ti ha colpito di lei?
07:10Hai conosciuto prima suo fratello, poi ti avrà presentato sua sorella e che cosa ti ha colpito di lei?
07:16Fisico?
07:17Tutte due.
07:19Partiamo non dal fisico, un'altra cosa.
07:23No, la sua, diciamo, il suo carattere, perché io ho bisogno di avere una persona vicino a me che ha
07:31carattere.
07:33Secondo me è questa cosa che mi ha colpito in primo e dopo sono arrivate le altre cose.
07:38Sì, fisicamente, insomma.
07:39Sì, naturalmente, però c'è anche i difetti.
07:42Tipo uno, dimmelo, dimmelo, che poi gliele facciamo sentire.
07:44Le tengo per me, dai.
07:45No, una cosina piccola che vorresti che migliorasse tua moglie?
07:49No, niente, niente.
07:50Niente, è perfetta, meno male, meno male.
07:54Papà, hai detto che hai due bambini e tu che voto ti daresti come papà?
07:59Che papà sei?
08:03Molto carino, molto attento su tante cose, sulle cose più importanti dell'educazione.
08:11Sono molto attento, però diciamo che ho un ruolo buono, perché io non sono sempre a casa.
08:18Certo.
08:19Quindi ho un po' il, come dici, ho un po' la...
08:27Dio pure il francese e poi cerchiamo la traduzione.
08:29Il ruolo.
08:30Il ruolo buono, perché tu arrivi a casa, sei sempre là, ridi sempre, non le vedi tutta
08:35la giornata.
08:36Ci pensa tua moglie, insomma, a gestire un po' tutta la situazione.
08:39Quindi per lei è dura, però diciamo che cerco di essere il più bravo possibile, però
08:44soprattutto nell'educazione, perché è il più importante.
08:47Cioè, cerchi di essere presente in quanto meno studiare sull'educazione.
08:50Tante cose.
08:52Di disastro.
08:53In che cosa tu sei un disastro?
08:56Una cosa che non ti viene bene, non sei capace, è meglio che la facciano gli altri.
09:02Montare...
09:02No, no, montare qualcosa.
09:04Ah, sì, nel bricolage.
09:06Sì, nel bricolage.
09:07Zero.
09:08Non andiamo d'accordo io e te.
09:11Quindi se ti chiedo di prendere un quadro al muro, aggiustare una lampadina.
09:16No, la faccio, però no...
09:18Storto.
09:18No, no.
09:20No, riesco a fare le cose, però veramente se mi do un voto su dieci, due o tre.
09:24Due o tre, insomma, pochi.
09:25Il bricolage, due o tre.
09:27Molto bene.
09:30Pallone.
09:32Il tuo primo ricordo che hai con il pallone da calcio?
09:34Eri piccolissimo, probabilmente, quando hai giocato, hai tirato i tuoi primi calci al pallone.
09:39Dove?
09:39Dove giocavi quando eri piccolo?
09:41Ma giocavo nel mio quartiere.
09:43Quindi in strada.
09:44Sì, in strada, dove ho cresciuto.
09:46Me lo dicono ancora adesso.
09:48Ero proprio malato di calcio.
09:51Ce l'avevi dentro.
09:52Ce l'avevo dentro.
09:53Quindi sì, ce l'avevo tanti ricordi e mi avevo veramente solo...
09:59In mente il pallone.
10:01Sì, sì.
10:01Il pallone, il pallone.
10:02Te lo portavi a casa?
10:03Sì, sì, sì.
10:04Ce l'avevo sempre.
10:05Quindi dopo la scuola subito a giocare a pallone.
10:08Sì, sì.
10:08Anche in scuola.
10:09Anche dentro la scuola, contenti gli insegnanti.
10:16Gratitudine.
10:18Verso chi?
10:19Verso quale persona senti di dovere, insomma, qualcosa?
10:23Perché magari ha creduto prima di tutto in te, anche per il sogno, per il tuo sogno, per inseguire questa
10:29tua passione.
10:30Diciamo che ci sono tre, quattro persone che hanno fatto tante cose per me.
10:34Che hanno aiutato, insomma, a crescere.
10:36Sì, sì.
10:36Però diciamo mio padre, perché ho cresciuto, diciamo, in un ambiente un po', come dire, pericoloso.
10:46Sì.
10:47E lui mi ha sempre, con le sue maniere, mi ha sempre messo nella strada giusta e quello...
10:55Che è ingerizzato, insomma.
10:56Sì, sì. Non per il calcio, ma dico per la vita, per essere un uomo più veloce possibile.
11:01Lui ha fatto veramente, come dico, con le sue maniere, perché era un'altra epoca loro.
11:09Quindi ha avuto veramente, ho avuto tante fortuna ad avere...
11:13Una famiglia così, un padre così, che ha seguito, insomma, nel tuo percorso.
11:17Sì, sì.
11:17Al di là del calcio, tu dici anche come uomo, come persona.
11:22C.
11:24Cassaforte.
11:24Se tu potessi mettere dentro ad una cassaforte qualcosa o una persona, per poterla conservare, poterla tenerla lì, custodirla, cosa
11:34sarebbe?
11:35Un pallone, dai.
11:36Giusto?
11:37Sempre perché il pallone nel cuore ce l'hai.
11:41S.
11:42Sacrificio.
11:43Il più grande che hai dovuto compiere per realizzare il tuo sogno, per arrivare, insomma, a quello che sei oggi.
11:50La cosa più difficile che hai dovuto magari affrontare.
11:52Di non fare la vita come un ragazzo di 18 anni.
11:56Come un ragazzo da tua età.
11:56Che troviamo sempre lo spazio per fare qualcosa.
11:59Ce la facevi lo stesso, diciamo.
12:00Diciamo la verità.
12:01Qualche spazio per te e gli amici lo tenevi.
12:03Sì, sì, sì, però non sempre quello che, diciamo, è stato un sacrificio, però che ti fa, che ti dà
12:10tante soddisfazioni.
12:12Tante soddisfazioni, quindi ne è valsa la pena.
12:14Sì, sì, com'è.
12:15Assolutamente.
12:16R.
12:19Quando apri gli occhi, la prima cosa che fai al mattino qual è?
12:24Cosa fa?
12:27Mi sveglia mia figlia, già.
12:29Sviene lei a svegliarmi?
12:30Dico, buongiorno, vado a lavarmi e dopo gli faccio un bacio a lei e adesso al piccolo.
12:34Quindi è con i tuoi bambini, insomma, il tuo risveglio è con loro e tua moglie.
12:39E invece l'ultima cosa che fai prima di andare a dormire?
12:41L'ultimissima?
12:46Metto il cellulare a caricare.
12:48Così, hai visto?
12:49Era andato tutto bene, i bambini, il mattino, la sera, mettiamo in carica il telefono.
12:54E poi un bacio ai bambini.
12:56Assolutamente.
12:57G.
12:58Giocatore.
12:59Allora, tu sei un giocatore duttile, un giocatore che ha rivestito anche diversi ruoli
13:04nel tuo percorso, insomma, nella tua strada da calciatore.
13:10Ma tu come ti descriveresti?
13:11Che tipo di giocatore sei?
13:13So che hai giocato anche davanti, insomma.
13:15Sì, un giocatore di fascia sinistra che è molto quantità,
13:21che cerco veramente di correre tanto, di fare tanti movimenti
13:28e dopo, diciamo, sì, un giocatore di fascia che...
13:33Ma ti senti più difensore o attaccante?
13:36Adesso più difensore.
13:37Eh, sei un pochino arretrato anche con la testa, nel senso che...
13:39Prima ero già...
13:42Prima ero punta proprio, attaccante, dopo sono sceso un po' e adesso...
13:47Adesso mi sento più difensore che attaccante.
13:51Senti, e come voto, come giocatore, diciamo...
13:55Piede destro da 0 a 10, che voto ti dai?
13:57Due.
13:59Anche che ho fatto un bel gol di destro, però mi do due.
14:02Non ho sceso mai.
14:03Non ci giochi col piede.
14:04Piede sinistro invece da 0 a 10, quanto ti dai?
14:07Sei.
14:08Pena sufficiente?
14:09Sì, sei e mezzo.
14:10Anche qualcosina in più?
14:11Sì, ma dopo ti dico una cosa, non mi piace fare le mie...
14:15Come dire?
14:16Le vie valutazioni.
14:18Ci pensano gli altri, tu dici.
14:19Sì, quindi...
14:20Però dai, un buon piede, però niente...
14:23Non piede da 10, però un buon piede.
14:26E colpo di testa?
14:27Che voto ti daresti?
14:29Ma di testa avanti?
14:31Quando anche in attacco.
14:33Ah, in attacco?
14:33In attacco, ci vai?
14:35O è meglio se stai nella tua posizione?
14:37Ogni tanto, ogni tanto.
14:38Una volta all'anno.
14:39Una volta all'anno vai avanti con la...
14:41E faccio gol.
14:42Di testa.
14:42Insomma, non come paletta, che invece è sempre presente in area
14:45quando abbiamo delle situazioni di gioco che lo richiedono.
14:50N nazionale algerina.
14:52Tu ne fai parte e ti consideri calcisticamente un giocatore algerino.
14:57A differenza, ad esempio, del nostro bel Fodil, che ha la chiamata della nazionale algerina,
15:02per adesso, insomma, ha detto no.
15:03È una scelta che ha fatto lui.
15:05Tu sei stato convocato in un momento molto importante e particolare,
15:09perché sei stato convocato proprio in coincidenza, diciamo, con i mondiali in Sudafrica,
15:14a cui hai partecipato.
15:15E che cosa ha significato per te quella telefonata?
15:17Quando ti hanno detto che avresti fatto parte della comitiva che poi è andata ai mondiali?
15:22Sì, perché io da piccolo, comunque, mi sento già, mi sento algerino proprio.
15:26Quindi, da piccolo, sempre stato tifoso di questa nazionale.
15:32Dopo, quando sono diventato giocatore, ho avuto qualche, non lo so, difficoltà per andare.
15:37Dopo, quando è arrivata questa chiamata due mesi prima del mondiale, era una cosa incredibile.
15:43Quindi non avevi neanche fatto il pre...
15:45No, ho fatto niente, niente, niente.
15:47Stavo a Lecce, stavo facendo bene a Lecce, quindi...
15:51Per essere nei 23, era una cosa incredibile.
15:56Quindi sono arrivato proprio nel momento più bello di questa generazione.
16:01Certo.
16:02Quindi molto orgoglioso di essere con questa nazionale e adesso guardiamo avanti,
16:08speriamo di ripetere...
16:10Di continuare, insomma.
16:11Di andare alla Coppa del Mondo 2014.
16:13Certo, certo.
16:14Ci sono i presupposti.
16:15Parma te ne darà l'opportunità, perché tu a Parma hai voglia, insomma, di...
16:20È una specie di rinascita tua, visto che l'anno scorso è stata un'annata un po' difficile
16:24per un infortunio importante che hai avuto.
16:27Eh sì.
16:27La riparma ti permetterà di far vedere, insomma, quanto vali.
16:31Sì, sì, questo l'importante.
16:33Sì, perché io sono arrivato a Milano, ho fatto comunque un salto importante dal Lecce a Milano.
16:38Sì.
16:38All'inizio è andata bene, avevo la fiducia.
16:41Sì, è andata bene, sì.
16:43Dopo questa stagione mi sono fatto male, dopo gioca un altro, fa bene, perdi la fiducia del mister,
16:50quindi al calcio e secondo me il Parma è la squadra giusta per questo momento e per me.
16:59Certo, e noi te lo auguriamo.
17:02G, Gemelli, il tuo primo gol in Serie A, lo ricordi?
17:0620 febbraio 2011.
17:08Contro chi?
17:10Contro la Juve.
17:11Ale!
17:13Com'è andata? Te lo ricordi quel momento?
17:15Sì, sì.
17:16Intanto con quale parte del corpo hai fatto gol? Non col piede destro.
17:18Con il destro.
17:19In quell'occasione, però, perfetta.
17:21Sì, sì.
17:21Allora, al posto di due, io ti darei anche un voto molto più alto.
17:25Ok, destro.
17:26Mi ricordo la partita a mezzogiorno e mezzo.
17:30Lecce a Juve, stato pieno, era una bellissima giornata.
17:34e sono tagliato per la palla di Munari e l'ho messa dentro.
17:38Dentro col destro?
17:39Sì.
17:40Tuo primo pensiero? Non ci crederemo.
17:43Lo tengo per me il pensiero quando ho fatto gol.
17:46Hai fatto delle espressioni strane avuto?
17:49No, no, niente di particolare.
17:51Comunque una soddisfazione, un'emozione enorme, insomma.
17:54Proprio poi contro la Juve, nel momento in cui tutti gli occhi puntati addosso in una partita sicuramente importante.
18:01Allora, Italia.
18:03Tu sei arrivato in Italia nel 2008, perché c'è stata la chiamata, insomma, dell'Abellino.
18:09Tu però hai fatto tanto calcio svizzero, tanti anni in Svizzera.
18:14Ti chiedo questo, insomma, la differenza più importante che hai riscontrato tra il calcio svizzero e il calcio italiano.
18:20Qual è, secondo te?
18:21Va già, c'è molta differenza.
18:24Il calcio svizzero comunque è sottovalutato, secondo me.
18:27Secondo me, perché c'è molti giocatori che hanno talenti,
18:31perché c'è molto… ci sono delle buone squadre che fanno belle figure in Coppa in Europa.
18:36Però la differenza c'è nel tutto.
18:40Nel tutto, nella tattica, nell'intenzione, nella tecnica, nella qualità di giocatore.
18:45Quindi, diciamo, fare un paragone tra il campionato italiano e Svizzero è un po', diciamo, non c'è…
18:53Non è considerato come consideriamo, insomma, noi il calcio italiano, insomma, con tanta tensione, tanta…
18:59No, non c'è, non c'è.
19:00Tanta pressione.
19:00Sì, un po' in Svizzera tedesca, diciamo, Basilea, la gente vanno, però, dico un esempio, noi al Serveto,
19:07altrimenti le squadre Svizzera italiane vengono a 5.000 allo stagio, non è seguito molto…
19:13Non è tanto seguito, insomma.
19:14Poi, insomma, dall'Avellino tu sei andato a Lecce, sempre in Serie B, poi con il Lecce ti sei guadagnato
19:19con tutta la squadra,
19:20insomma, la promozione in Serie A e poi, insomma, la chiamata del Milan, una chiamata importantissima.
19:25E oggi il Parma, molto bene.
19:29Senti, Jamel, quiz, ti faccio un quiz velocissimo, chiudi gli occhi.
19:34Quanti operatori, quanti cameraman ci sono in questa stanza?
19:41Uno.
19:42Sì, non è vero, ce ne sono tantissimi che operano e collaborano con noi.
19:48P. Parma, hai dichiarato che ti piacerebbe rimanere a lungo, insomma, qui con noi.
19:54La prima impressione, il rapporto con i tuoi compagni, con lo staff?
19:58Benissimo, benissimo.
19:59Ti trovi bene?
20:00Comunque sapevo, sapevo perché il direttore Leonardo mi aveva parlato del Parma, anche Angelo, che giocava con me a Lecce,
20:07che all'epoca mi parlava del Parma e ho parlato anche con il mister che mi ha parlato bene.
20:12E veramente sono molto contento e con molto entusiasmo.
20:17Sono contentissimo perché dopo quanto giochi nel Milan, un'altra squadra, se c'è dell'esperienza un po' negativa,
20:25vai in una squadra e ti riprendi e c'hai tutto per fare bene, sei molto contento.
20:31Quindi sì.
20:31C'è tutto veramente per fare bene, c'è un bel gruppo e adesso speriamo di ritornare con le qualche
20:37vittorie perché non ho ancora vinto con il Parma.
20:40Ci rifaremo immediatamente già la prossima domenica.
20:44Verità.
20:45Gemelle, quanto sei contento di essere qui in questo momento da 0 a 10?
20:49A fare questa penna?
20:507.
20:52Buono, va bene.
20:53Possiamo fare meglio.
20:54Devo dire 10?
20:55No, se è 7 mi vale anche 7.
20:58No, ma sono contento.
20:58Molto.
20:59Senti, adesso è un momento un po' particolare e vediamo di cosa si tratta.
21:05Ecco, Gemelle, allora ti do carta, una penna e potrai scrivere un pensiero a chi vuoi tu, poi glielo invieremo.
21:25Grazie, Gemelle, adesso noi cercheremo di farlo arrivare questo pensiero.
21:33Allora, ci penserei tu a farlo arrivare?
21:37Vai!
21:38Ok.
21:43Ok.
22:02Eccoci qui, siamo a Cose dell'altro calcio con Jamel Mesbah.
22:07Allora, adesso faremo un piccolo identikit per vedere di conoscerlo ancora meglio.
22:11Sei pronto?
22:12Sì.
22:12Allora, rumore o silenzio?
22:16Rumore.
22:17Ordine o disordine?
22:20Ordine.
22:21Alba o tramonto?
22:23Tramonto.
22:23Amare o essere amato?
22:27Essere amato.
22:29Dare o avere?
22:31Dare.
22:32Caffè o cappuccino?
22:33Caffè.
22:34Pasta o pizza?
22:35Pasta.
22:36Carne o pesce?
22:37Carne.
22:38Giallo o blu?
22:42Tutti e due, giallo o blu?
22:44Sì.
22:46Benissimo.
22:46È quello, no?
22:47Sì, sì.
22:47Il colore preferito, giallo o blu.
22:49Ancora un'ultima cosa per avere un quadro completo su di te.
22:53Se ti dico da 0 a 10, quanto sei puntuale?
22:56Due.
22:58Non l'avevamo notato.
23:00Ordinato?
23:04Cinque.
23:06Vanitoso?
23:07Vanitoso che...
23:08Che stai davanti allo specchio tanto tempo.
23:11No, zero.
23:12Zero.
23:13Per maloso?
23:15Che ti arrabbi facilmente, che ti danno fastidio magari certi atteggiamenti.
23:20No, per maloso no.
23:22Per maloso.
23:22Lunatico?
23:23Sì.
23:25Quanto?
23:27Con l'età di meno.
23:29Però dai, sette.
23:32Un buon sette.
23:33Geloso?
23:35Zero.
23:36E il romantico?
23:38Tre.
23:39No, mi sei caduto sul romantico.
23:43Ma adesso si può fare meglio, tu dici, giusto?
23:46Allora, Gemella, abbiamo quasi finito, però come sempre devo dimostrare che tu sei stato qui con noi
23:50e quindi ti chiedo di farmi una dedica nel mio album dei ricordi.
23:56Qui abbiamo tutti i nostri ospiti.
23:59Ora ci sei anche tu.
24:01Prima, come sempre, però, devo essere sicura che sei tu e quindi ti chiedo di farmi una tua impronta digitale.
24:08qua, sì, qui, sì, va benissimo e poi dentro.
24:18Io sono Chiara, non so se vuoi farla così a me.
24:24Facciamo vedere dopo, no?
24:26Può essere, può essere.
24:27Attenzione a cosa scrivi.
24:31Sì.
24:36Se non sbaglio.
24:37Non ti preoccupare.
24:42Così?
24:43Sì.
24:44E la tua firma.
24:47Buona.
24:48Adesso me lo leggerai tu, che cosa abbiamo scritto?
24:52Alla gentilezza di Chiara.
24:53Alla gentilezza di Chiara, grazie mille.
24:56Però non andate via perché manca ancora un'ultima cosa.
25:05Jamel, allora, sei proprio a quattro occhi con te stesso.
25:09Che cosa ci vuoi promettere o che cosa vuoi promettere a te stesso?
25:14A me stesso?
25:15Sì.
25:16O ai tifosi del Parma?
25:18No, di essere il più forte possibile e di dare sempre il 100% per il Parma.
25:24Grazie mille, ciao!
25:26Jamel, abbiamo finito?
25:28La puntata è finita.
25:30Io ti ringrazio tantissimo, sei stato carinissimo.
25:33Ti richiedo un'ultima cosa.
25:34Da 0 a 10, quanto sei contento di essere qua?
25:3610, dai!
25:37Bellissimo, siamo migliorati.
25:39Non manca che dare un appuntamento importante e ovviamente ci penserai tu.
25:43Vai!
25:44A martedì prossimo, per la cosa dell'altro calcio.
25:49Sì!
25:49A che ora?
25:51Alle 23.
25:52Sì, grazie mille.
25:53Ciao!
26:04Eccoci di nuovo, siamo qui a Cose del nostro calcio.
26:07Cose del nostro calcio.
26:10Io ti faccio fare, come sempre, a tutti i miei ospiti, una dedica, insomma.
26:20Ci vediamo martedì prossimo o no?
26:22Sì, anche martedì prossimo, sì?
26:24Allora, ecco.
26:26Cose del...
26:26Cose del...
26:27Sì, qua?
26:28Lo lascio qua, così?
26:29Voilà.
26:30Così, così si vede cose dell'altro calcio.
26:32Così lo leggi.
26:34Che non ce la facciamo mai.
26:35Sbagliano tutti.
26:36Ma sbagliano anche gli italiani, non ti preoccupare.
26:40Eh, così non vede.
26:41No, metterlo qua.
26:44Vado.
26:45Cose del nostro calcio.
26:48Esco?
26:48Cioè, esco nel senso che entro e ti presento.
26:50Dico benvenuto, faccio la scena.
26:53La scena.
26:54Scena.
27:00Scena.
27:00Dico benvenuto, faccio la scena.
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