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  • 1 giorno fa
Trascrizione
00:00La vicenda risale alla scorsa estate quando un 21enne parmigiano si era recato dai carabinieri per presentare una denuncia per
00:08truffa.
00:08Aveva ricevuto un sms che lo informava di un accesso anomalo sulla propria utenza mobile, effettuato verosimilmente da un altro
00:17numero e riconducibile a Poste Info.
00:20Per questo il giovane si era collegato ad un sito simile a Poste Italiane e dopo aver effettuato l'accesso
00:26aveva ricevuto la telefonata di un presunto operatore dell'ente che attraverso dei raggiri lo aveva indotto ad effettuare ben
00:33sei ricariche su una Poste Pay.
00:36Autori della truffa hanno poi scoperto i carabinieri una 46enne e una donna di 33 anni, coppia originaria della Frusinate.
00:46Il 21enne aveva inviato loro ben 1200 euro totali cadendo nella trappola dello swapping, tecnica di truffa che consente di
00:55avere accesso al numero di telefono del legittimo proprietario di una carta
00:59e di violare determinate tipologie di servizi online che usano proprio il numero di telefono come sistema di autenticazione.
01:07I militari hanno scoperto che l'intestatario dell'utenza mobile era un cittadino pakistano residente in provincia di Napoli, nominativo
01:14risultato fittizio,
01:16mentre la fissa era intestata a Poste Italiane e dunque si è trattato della clonazione di quest'ultima utenza.
01:23I truffatori sono stati dunque denunciati per truffa in concorso.
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