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  • 2 giorni fa

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Novità
Trascrizione
00:03Campionesse nello sport come nella vita.
00:06Sara Fantinia, Iomide Folounso e Giulia Ghiretti si sono raccontate a cuore aperto nel seguitissimo
00:11evento in diretta sulla pagina Instagram della Gazzetta di Parma.
00:14Le tre atleta hanno fatto visita alla redazione del giornale, dialogando per un'ora con il
00:19direttore della Gazzetta di Parma Claudio Rinaldi e il giornalista della redazione sportiva
00:23Vittorio Rotolo.
00:24Si è parlato delle loro straordinarie imprese, ma anche e soprattutto di emozioni e temi
00:28di stretta attualità.
00:30Inevitabile un bilancio del 2023, che si può ritenere per tutto il terzetto una stagione
00:34estremamente positiva, non solo sul piano dei risultati.
00:37Per Sara Fantinia, ad esempio, c'è molto di più del successo in Coppa Europa e del sesto
00:41posto ai mondiali di Budapest.
00:43Il mio anno straordinario è stato l'anno scorso.
00:46L'anno dopo un anno straordinario è sempre un anno particolare di crescita, di crescita
00:50personale, di crescita emotiva e di crescita fisica, perché comunque l'obiettivo è il
00:552024, è ovviamente il sogno olimpico e di conseguenza questo è stato un anno di transizione
01:00bellissimo che mi ha portato a tantissimi obiettivi comunque raggiunti e allo stesso
01:05tempo tantissimi mattoncini di costruzione alla base, che erano quelli comunque di cui
01:10io avevo davvero bisogno.
01:12È stato un anno di crescita e come tutti gli anni di crescita vediamo dove mi porterà,
01:16però sono assolutamente fiduciosa che sia la strada giusta e sono contentissima di tutte
01:20le persone con cui la sto condividendo.
01:22Mantenersi costantemente ad altissimi livelli non è così semplice scontato.
01:26È sempre più difficile riconfermarsi perché ogni anno alzi sempre l'asticella, ma è un'asticella
01:33che alzi tu stessa perché hai detto, come io ho detto prima, parti dal punto di arrivo
01:42dell'anno prima diventa il tuo punto di partenza perché hai vissuto in quel momento lì comunque
01:47delle emozioni che ti sono piaciute, che vuoi rivivere e vuoi rivivere ancora di più.
01:53Ha raggiunto l'apice a Iomide Folorunso, prima azzura di sempre, a correre 400 ostacoli
01:57sotto i 54 secondi e la rassegni ridati in Ungheria.
02:00Un record italiano da condividere assieme a tutto il team, in primis con il suo allenatore
02:05Maurizio Pratizzoli.
02:06Dietro questo record c'è stato un lavoro importantissimo di squadra perché come dico sempre sono io
02:11dietro al blocco di partenza e devo fare i miei 10 ostacoli, però tutta la mia squadra
02:16l'ho impreparato insieme a me, partire dalla mia famiglia, il mio allenatore che è pezzo
02:20più importante di tutto, che coordina comunque tutta la squadra, una grande scuola di professionisti
02:25che lavora intorno a me, intorno alla mia testa, intorno al mio corpo, che mi mettono
02:29comunque nelle condizioni migliori di affrontare tutti i giorni l'allenamento intanto perché
02:33bisogna allenarsi e tanto.
02:35E arrivare preparati di testa e di fisico all'appuntamento più importante perché la cosa
02:41più bella è non soltanto aver fatto questo risultato quest'anno, ma averlo fatto nel
02:46momento che contava, che non è banale e non è scontato, quindi vuol dire che siamo riusciti
02:53proprio a, come dire, centrare il bersaglio nel punto giusto.
02:58Sono molto contenta di aver incontrato il professor Pratizzoli perché è veramente una persona non
03:04soltanto preparata, ma che si mette in gioco continuamente.
03:09Per mia fortuna qualche volta dico, ma questo uomo non dorme la notte, ma questo uomo non dorme,
03:16non dorme la notte, certe volte vengo all'allenamento di fare, ma io mi dò pensato, quando ho sentito
03:21ho pensato di, oh mio dio, oh mio dio, ma cosa ho pensato di, oh mio dio, ma per fortuna
03:27ci vuole
03:27qualcuno che pensa, perché insomma, penso anch'io, se non essere pensante, però è meglio che pensi
03:33molto bene il prof e pensa a tante cose interessanti e utili e insieme abbiamo veramente fatto
03:41un percorso importante, perché come cresco anch'io, cresce anche lui e come di recente
03:47abbiamo aggiunto alla nostra figura, alle figure professionali che ci seguono, anche la figura
03:52del mental coach, come io mi rapporto con lui, quindi insieme abbiamo imparato a dialogare
03:58meglio, comunicare meglio, perché è un rapporto importante basato sul rispetto
04:03e su una grandissima fiducia.
04:05Sorride anche Giulia Ghiretti che dopo la terza medaglia d'oro nei centorana e mondiali
04:09di nuoto paralimpico a Manchester, guarda già i prossimi appuntamenti, uno su tutti in particolare.
04:14Sicuramente è Parigi 2024, ormai manca un anno, passando per un europeo, poi ovviamente
04:21ci saranno i campionati italiani usati più che altro come test di preparazione, ovviamente
04:26la preparazione sarà finalizzata a Parigi.
04:29Per la nuotatrice parmigiana quest'anno è stato caratterizzato anche dall'ingresso
04:33nelle fiamme oro.
04:34Credo che sia proprio un passaggio culturale, come se fossimo un tassellino di questa grossa
04:42comunità che si allarga, più che si allarga è del fatto che esatto include, ma non trova
04:50le differenze, perché lo sport è sport, l'impegno come si diceva prima, la vita d'atleta
04:57è la vita d'atleta, sia che sia paralimpico sia che sia olimpico e quindi quello che bloccava
05:05prima l'assunzione era proprio una cosa burocratica, questi nodi che sono riusciti a sciogliere nel
05:122022, per cui poi nella fine 2022 hanno fatto il primo bando, la polizia di Stato per gli
05:19atleti paralimpici.
05:20Siamo entrati in 14 di 6 discipline diverse e quindi questo è stato il primo concorso
05:26che è stato fatto, abbiamo fatto il giuramento a luglio, per cui adesso a tutti gli effetti
05:30siamo colleghi.
05:33Uno dei tanti argomenti affrontati è stata la capacità di gestire la tensione in gara,
05:37soprattutto davanti a un'imponente cornice di pubblico.
05:40Oltre ad allenare il fisico bisogna anche allenare la testa, a capire cosa fare quando
05:47si presentano situazioni, magari anche al di fuori del nostro controllo.
05:51Io mi sono sempre detenata da piccola e questo per fortuna, grazie ai genitori che ho avuto
05:57e l'obbringing che ho avuto, di riconoscere che ci sono delle cose che posso controllare
06:01e ci sono delle cose a di là del mio controllo.
06:04Quello che posso controllare sono i miei pensieri, io non posso controllare quanto sia veloce
06:08o che è l'alta, non posso controllare se piove o se nevica o se c'è il sole.
06:12Posso sicuramente chiedere a papà in cielo, ti prego mandami un po' di sole perché piuttosto
06:18che la neve gradisco il sole e a volte mi ascolta, di solito mi ascolta però insomma non lo
06:22posso controllare io.
06:23Quello che posso controllare sono i miei pensieri e come reagisco alle situazioni che si presenta
06:27no, però partiamo dall'assunto di base che mi piace fare questa cosa, cioè io quando
06:32entro in uno stadio pieno, pieno, pieno, pieno, di esempio con gente che urla, cioè io mi
06:36emoziono, cioè non vedo l'ora di fare, cioè di dare il mio meglio.
06:41La cosa fondamentale comunque è la passione che uno ci mette, quindi la gioia che ha di
06:47entrare in campo, gioia ovviamente supportata da uno stadio pieno, cioè nel momento in cui
06:53comunque tu entri in uno stadio pieno di persone che comunque in qualche modo sono lì ma anche
06:59per supportarti proprio è un'energia veramente pazzesca, cioè si sente proprio l'energia che effettivamente
07:07con il tempo si impara anche a gestire, come diceva lei, va incanalata ovviamente nella maniera giusta.
07:13C'è quel qualcosa dentro che in quel momento lì tu, non so come spiegarlo, è come se raccogliessi
07:22tutte le energie di quel momento, le energie che hai accumulato allenando, ti ricordi tutto
07:29quello che hai fatto e sei lì e lo vuoi fare soprattutto, hai quella voglia inspiegabile di
07:35tuffarti in acqua, sì magari c'è la tensione perché ci deve essere altrimenti sarebbero
07:41tutti gli allenamenti, le gare sarebbero tutte uguali e quindi ci vuole quel qualcosa
07:45in più che ti dà quella spinta per fare la prestazione in gara perché poi alla fine
07:51le prestazioni vengono sempre in gara perché tu ti alleni per quel momento, ti alleni tu,
07:58noi tutti facciamo uno sport individuale, ci siamo noi ma c'è tutta una squadra dietro.
08:03Tra le novità degli ultimi giorni il diritto allo sport sancito nella Costituzione italiana.
08:07È una conquista incredibile ma è incredibile che debba essere una conquista, nel senso
08:13che da una parte è veramente stupendo, dall'altra ti fa anche capire, ti dà la percezione di
08:20come a volte comunque la società magari non sia davvero al passo con quello che è davvero
08:27fondamentale poi per i cittadini perché da quanto tempo si dice che comunque lo sport per
08:32i cittadini è fondamentale ma per la società in generale, per la crescita dei bambini, per
08:38lo sviluppo delle abilità cognitive, per tantissime cose a partire appunto dai più piccoli fino
08:45ad arrivare comunque all'età adulta. Per cui lo sport è e deve essere un piastro da società
08:52e questo fa sì che possa effettivamente poi esserlo perché effettivamente questo ne
08:58abbiamo avuto riscontro sia scientifico che umano anche che comunque lo sport aiuta sia
09:04appunto i più piccoli per lo sviluppo delle loro attività sia gli adulti anche magari come
09:11riduzione dello stress. Tantissime cose che comunque possono essere affrontate, temi che possono
09:17essere affrontati all'interno dello sport e che vanno veramente di pari passo con una
09:22società sana. Una società che comunque dobbiamo in qualche modo cercare di far diventare più
09:28sana possibile perché diciamo che sta un po' zoppicando, facciamo fatica a livello sociale
09:34a rimanere sani come individui e anche ovviamente poi di conseguenza come moralità perché se
09:40non si è sani come individui. E lo sport può essere il primo veicolo, può essere il primo
09:44veicolo per i bambini e per gli adulti per una mente sana, un corpo sano. È un passo
09:52fondamentale, bellissimo, è un passo a cui abbiamo secondo me anche contribuito un po'
09:57tutti, dagli atleti ma da chi anche mi viene in mente, non so, per esempio il lockdown che
10:02tutti sentivano l'esigenza di andare fuori, di far sport, di sentire il proprio corpo all'opera,
10:10in azione. Quindi credo che sia una cosa fondamentale soprattutto anche per i bambini.
10:14I bambini si parlava anche nelle scuole, il fatto che possano avere accesso allo sport,
10:22al divertimento, a vivere certe emozioni in quei contesti perché comunque lo sport, ok,
10:29noi facciamo sport individuali ma anche quelli ti insegnano il tuo ruolo, il ruolo dell'allenatore,
10:35il rispetto. Ci sono tantissimi credo principi nello sport che poi riviviamo nella vita di tutti
10:41i giorni, nella vita, per cui è una cosa bellissima. Adesso facciamo sul serio, adesso
10:47dobbiamo mettere in pratica tutto ciò che è stato scritto, vuol dire mettere appunto i mezzi
10:54per cui questa cosa possa essere possibile, cioè per cui tutti i cittadini potenzialmente
11:00possano giovare di questo diritto e quasi dovere. Scusate se dico dovere perché è
11:05nostro dovere essere un po' sani, cioè nel senso, per carità, cioè essere un po' sani,
11:10perché l'Italia è una popolazione che invecchia e scusate se mi butto un po' solo scientifico,
11:16però bisogna invecchiare anche bene, cioè nel senso, no, parliamone, cioè non soltanto
11:22essere vecchi, però vogliamo essere invecchiare e vivere bene.
11:25Un sport va bene al bambino, all'adulto, l'attività sportiva, perché farei sport,
11:31all'inastice, vuote la settimana, in realtà parliamone, non lo so, però l'attività sportiva
11:36e ci sono fiori di studi che ci dicono che qualche minuto di attività fisica al giorno
11:42ci fa bene, ci fa bene al cuore, ci fa bene alla testa, ci fa bene a tutto. Poi lo
11:47sport
11:47non è la cosa perfetta, ma è uno strumento molto molto valido per far sì che il cittadino
11:53cresca bene nella testa e nel corpo.
11:56Fondamentale anche il ruolo della famiglia, pur provenendo le tre campionesse, da percorsi
12:00differenti.
12:01Per me la famiglia fondamentale mi segue sempre in gara, quindi anche lì io so che c'è,
12:07non la vedo, non la voglio vedere, ma so che c'è.
12:11Siamo tutti separati, tu sei in Italia, tu stai con il gruppo, però sai che ci sono
12:17per qualsiasi cosa, comunque è sempre un riferimento perché sai che vengono a sostenerti,
12:23è quel sostegno che hai proprio lì vicino e quindi credo che sia sempre sempre fondamentale,
12:32soprattutto io me ne accorgo prima, nel periodo di avvicinamento alla gara, io veramente sono
12:38insopportabile, soprattutto a casa, perché è come se...
12:43L'avevo capito leggendo io.
12:47Ma perché tutte le energie le devi tenere per fare la prestazione, per fare la gara,
12:54tutto quello che viene prima, soprattutto da chi mi è più vicino, è vero io magari
13:00pretendo ancora di più, delle volte non ho voglia di parlare, di sprecare, non ti dico
13:05tempo, però mi aspetto che loro capiscano senza che io parli e so che da chi è più
13:11vicino mi aspetto questa cosa, dagli altri devi fare un po' più una persona educata,
13:16devi parlare, però quando sei in famiglia, veramente, io finisco le gare e poi arrivano
13:22e fa ok adesso hai finito le gare e ti possiamo parlare, a casa mia funziona così, però è
13:28il bello di questa cosa e credo che sia anche il rispetto per la gara e la preparazione un
13:35po' che fanno tutti e facciamo tutti insieme.
13:37Famiglia e amici sono comunque un pilastro fondamentale della vita, non della vita d'atleta,
13:43della vita di chiunque penso, perché comunque sono le persone con cui passiamo il tempo,
13:48sono le persone che ci conoscono e che conoscono anche i nostri lati oscuri, che sono diciamo
13:53anche quelli fondamentali, perché imparare a gestire se stessi è difficilissimo e nello
14:00sport è richiesto, sempre, perché la disciplina nello sport è fondamentale.
14:04E i primi comunque che imparano a conoscerti, che ti aiutano a capire chi sei, a capire
14:09che cosa vuoi fare, tantissime cose che ti sostengono nel tuo corso, prima di vita e poi
14:14di sport, è sicuramente la tua famiglia.
14:16È ovvio che con dei genitori che hanno fatto sport e che hanno vissuto questo mondo, il
14:21legame è sicuramente magari un po' diverso che con due persone che magari sono estranei
14:27da questo mondo, ecco. Diciamo che è più complicato dal mio punto di vista, nel senso
14:34che da una parte io quando ero piccola il cognome Fantini l'ho sentito ingombrante, perché
14:40comunque in un campo d'atletica io ero la figlia di, non avevo, cioè io magari stavo
14:46cercando una mia identità personale e in quel momento in quel luogo lì non riuscivo a
14:50trovarla, perché era sempre un'identità comunque legata appunto ai miei genitori,
14:54perché era un po' il loro mondo giustamente. Poi crescendo, maturando un pochino la mia
14:58identità, questa cosa l'ho sentita sempre meno pressante, sono riuscita comunque ad
15:03affermarmi con un'identità assolutamente separata dai miei, ma è stato un percorso
15:08che penso che tutti gli adolescenti affrontino, penso che sia difficile affrontarlo nell'ambiente,
15:13cioè sia un po' più difficile affrontarlo magari nell'ambiente in cui l'hanno fatto già
15:17anche i tuoi genitori, perché comunque in qualche modo sarai sempre accomunata a qualcosa
15:22e farai sempre un pochino più fatica magari a distaccarti e a, diciamo, non imporre, però
15:27proprio a costruire un'identità invece assolutamente personale e individuale. Detto questo, è ovvio
15:35che sono anche però dall'altra parte persone che capiscono bene quello che stai facendo,
15:39non c'è bisogno di spiegare, non c'è bisogno di parole, spesso e volentieri, cioè io inizio
15:44magari un discorso che nella mia testa ha senso, gli unici che mi capiscono sono i miei,
15:48perché effettivamente sono gli unici che è come quasi fossero già nella mia testa.
15:53La mia mamma e dopo il mio papà, perché la mamma c'è arrivata prima, papà dopo,
15:58erano i primi che mi rimavano contro, ha detto ma dove vai con quelle gambette, ma dove vai?
16:04Anzi, anzi, proprio qualche giorno fa parlavo con mamma e papà, soprattutto con la mamma,
16:09ho detto ma ti ricordi quel giorno che sei andato a scuola a parlare con Prattizzoli e gli hai detto
16:14che non voleva farmi fare atletica? No, no, è stato veramente, cioè, adesso io ride scherzo,
16:19insomma, è stato così semplice all'inizio, però adesso mi sono trascorsi un po' di anni,
16:24visto i risultati, dico pensa se pensavi di avere ragione come al solito,
16:29e invece stavolta, per fortuna, non aveva ragione.
16:32La lettera alla bambina che ero ha poi permesso di scoprire ancora più a fondo
16:35il lato umano di Sara, Giulia e Aio.
16:37La cosa bella è che quella bambina si è sempre divertita,
16:42ha sempre fatto ciò che le piaceva, stava bene con le sue amiche, lo sport,
16:48quello che è andata a inseguire, le emozioni che gli ha sempre dato lo sport.
16:52Io non avrei mai pensato di arrivare a un'olimpiade,
16:55di arrivare ad avere queste medaglie nell'armadio e quindi di continuare su quel percorso,
17:05anche se la strada delle volte sicuramente ha un gradino, ha una buca,
17:12ma di avere l'obiettivo e soprattutto di esserci in quel momento e di divertirsi.
17:18Secondo me la cosa più importante, almeno per quanto mi riguarda,
17:21vista la mia storia passata, è semplicemente un
17:25stai tranquilla, io sono qui, puoi farcela.
17:28Perché i momenti duri sono stati tanti,
17:31per tantissimi motivi, sia nella mia storia personale
17:34che nella mia storia sportiva.
17:36E secondo me,
17:39io non pensavo quando ero piccola di fare l'atleta subito,
17:43in realtà volevo fare tantissime altre cose
17:45e devo dire cose più, tra virgolette, convenzionali,
17:48nel senso che poi quando mi sono ritrovata al liceo,
17:51i miei compagni appunto continuavano con l'università,
17:54facevano tantissime cose comunque che io in quel momento
17:58in realtà non mi sentivo di fare, perché volevo un percorso diverso.
18:02Sto comunque facendo l'università,
18:04ma con dei tempi comunque che sono diversi
18:07rispetto a quelli dei miei compagni,
18:09anche dei miei amici.
18:10E tutte le volte che mi sono sentita diversa
18:13o che mi sono sentita appunto in qualche modo
18:18esclusa dal gruppo,
18:19ma non perché mi escludessero loro,
18:21ma semplicemente perché io avevo qualcosa di diverso dentro.
18:24E io direi a questa bambina di non soffrire per questa cosa,
18:28ma che in qualche modo questo è quello che la rendeva speciale
18:30e che in qualche modo questo è quello che
18:34attraverso lo sport è emerso e sta emergendo
18:37ed è quello che effettivamente poi mi contraddistingue come individuo.
18:41All'aio piccola direi,
18:43scrivere la letterina in inglese,
18:45qui dite lei keep the faith,
18:47mantieni la fede,
18:49per tanti motivi.
18:51Mantieni la fede perché non lo puoi vedere adesso,
18:54perché la fede vuol dire vedere cose
18:57che non sono ancora successe.
18:59Stai tranquilla che sembrerà tutto strano,
19:02le persone ti diranno tutto il contrario,
19:04però quello che succederà sarà qualcosa che ti stupirà.
19:08A coronamento di una giornata da ricordare,
19:10la consegna a ciascuna delle tre atlete
19:12da parte del direttore Claudio Rinaldi
19:13di un pannello personalizzato che raccoglie titoli,
19:16resoconti di trionfi e ritratti suggestivi
19:18che la Gazzetta di Parma ha dedicato loro in questi anni.
19:21Un'esperienza straordinaria
19:22e di cui siamo molto grati a queste tre grandi campionesse
19:25proprio perché abbiamo chiacchierato
19:29naturalmente dei loro successi
19:30ma anche cose di valori più alti
19:34hanno dimostrato una grande maturità.
19:36Quindi sono campionesse davvero,
19:38non è un modo di dire,
19:39in campo o in vasca,
19:40nel caso di Giulia,
19:42e nella vita.
19:43Tre bellissime storie di sport
19:45e tre bellissime persone
19:47di cui noi da tifosi siamo orgogliosi.
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