Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 2 giorni fa

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:13Ben ritrovati i telespettatori di 12TV Parma. Quello che stiamo per mostrarvi è un reportage
00:22che abbiamo girato nei luoghi della Shoah. La nostra televisione ha mandato due inviati, uno lo vedete qui accanto a
00:30me,
00:30di Alberto Rugolotto. Ciao Alberto. Ciao Pietro. E insieme al nostro operatore e regista Gian Matteo Guarnieri
00:38abbiamo documentato un viaggio importante, quello di una novantina di studenti di Parma e provincia
00:47che si sono recati nei luoghi dell'Olocausto. Tra Germania ed Austria sono stati prima preparati dai loro insegnanti
00:57e poi hanno potuto vedere quei luoghi nei quali si è consumata una delle più grandi tragedie della storia.
01:04Vedremo questo documento Alberto in particolare su che cosa avete puntato, ma anche quali sono state le cose
01:11che ti hanno maggiormente impressionato e colpito. Noi vedremo un reportage che segue i ragazzi
01:19fin dalla partenza lungo via Le Toschi e poi la visita a Mauthausen, le visite al castello di Airtheim
01:27e ai sottocampi di Gusen e de Benzè, luoghi dalla storia lunga e tragica. Ma soprattutto, Pietro,
01:35cercheremo di raccontare le emozioni, le sensazioni, ma soprattutto le riflessioni di questi ragazzi.
01:42Una novantina circa, tutti delle classi quinte di diverse scuole superiori di Parma e provincia,
01:49cosa ci hanno detto? Fondamentale vedere questi luoghi dal vivo, prima di tutto,
01:55e poi riflettere, confrontarci su quanto visto, anche cercando di attualizzarlo con i nostri coetani.
02:04Questo ci hanno detto, questo è il vero valore, probabilmente, del viaggio della memoria
02:08e sentiremo proprio le loro parole, saranno loro i protagonisti del reportage.
02:13Grazie. Allora, alcuni giorni insieme a questi ragazzi che hanno visitato i luoghi dell'Olocausto.
02:19E allora, buona visione con il nostro speciale.
02:39Andiamo al memoria di Mauthausen, siamo stati altre volte, ma la realtà in Europa è molto diversa
02:46e credo che anche noi siamo un po' diversi.
02:48Lo scopriremo durante il viaggio, durante gli incontri serali, lo scopriremo al ritorno,
02:53anche parlando con i ragazzi e cercando di capire insieme a loro e ragionando insieme a loro
02:58cosa vuol dire oggi fare un viaggio della memoria in un memoriale che fu un campo di concentramento.
03:05Abbiamo fatto due incontri qua a Parma, all'Istituto Storico della Resistenza,
03:10dove abbiamo parlato anche dei deportati di Parma.
03:13Sicuramente fare il gruppo anche con persone che non ho mai conosciuto nella mia scuola
03:17e rivivere forti emozioni dovute al passato e alla storia.
03:21Un'esperienza nuova che magari mi segni, mi dia una lezione, un insegnamento di vita, diciamo, qualcosa di nuovo.
03:32C'è stata una preparazione, diciamo, specifica con due incontri organizzati dall'Istituto Storico
03:40e poi io penso c'è stata anche una preparazione che all'interno delle classi i vari docenti hanno portato
03:45avanti,
03:46sempre sollecitando i ragazzi a questi temi che legano appunto la storia e la memoria.
03:51Di sicuro unirci tutti insieme anche per ricordare ancora quello che è successo, perché così impariamo dalla storia.
03:59Mi aspetto di vivere un'esperienza comunque che mi faccia crescere e che sia formativa per il mio percorso.
04:20Da qui, da Viale Toschi, la nuova edizione del Viaggio della Memoria.
04:26È l'iniziativa promossa dall'Istituto Storico della Resistenza e dell'età contemporanea di Parma
04:31che porta centinaia di studenti delle scuole superiori di Parma e provincia
04:36ogni anno nei luoghi dell'Olocausto, della Shoah, dell'orrore nazista.
04:43Il viaggio condurrà circa una novantina di studenti al campo di concentramento, ora memoriale di Mauthausen,
04:52ma anche al castello di Artheim e ai sottocampi di Gusen e De Benzei.
04:58I ragazzi sono stati preparati, formati per un viaggio di questo tipo che torna dopo la pausa forzata dovuta alle
05:05restrizioni Covid.
05:06Mi aspetto comunque di avere una nuova prospettiva su tutto il funzionamento, come erano organizzati i campi di concentramento
05:16e insomma appunto di ampliare un po' la mia conoscenza su questo argomento.
05:22Trovarsi in luoghi di cui conosciamo la storia, comunque sappiamo che cosa è avvenuto alcuni anni fa,
05:28che comunque non è passato moltissimo tempo, secondo me può suscitare appunto forti emozioni.
05:46Mi aspetto di avere una nuova sensibilità rispetto a tutta la storia della Seconda Guerra Mondiale e della Shoah.
05:56Cose diverse probabilmente che nessuno ha ancora detto, fare tante nuove amicizie, legare con gli altri ragazzi e le altre
06:05scuole.
06:06Non so in preciso cosa aspettare, però comunque sono temi di cui si parla e di cui si è sempre
06:10parlato
06:11ed è giusto anche se si ha la possibilità poterla sfruttare, andare a vedere con i propri occhi e rendersi
06:16conto di quello che effettivamente è stato.
06:18Ritengo che sia un'esperienza che ti susciti emozioni diverse rispetto anche solo a informarsi o a guardare su internet
06:26queste immagini
06:27e per crescere emotivamente e formativamente riguardo a questo ambito.
06:37Abbiamo avuto modo di incontrarci, di parlarne insieme, di riflettere su quello che potremmo vedere, provare.
06:44È stato un momento più che altro di condivisione, di riflessione in preparazione a quello che però non ci aspettiamo
06:49veramente che scopriremo vivendo.
06:52Abbiamo fatto degli incontri in cui persone che hanno già vissuto questa esperienza ci hanno raccontato,
06:58anche esperti di storia ci hanno illustrato cos'è stato effettivamente il fenomeno dei campi di concentramento.
07:06Sicuramente i ragazzi, visti gli eventi storici che ci stanno coinvolgendo, sono forse ancora più partecipi,
07:14capiscono che sono dentro la storia e quindi effettivamente ritornare su quei luoghi che hanno significato tanto
07:20e che forse in qualche modo si arricchiscono di nuovi significati, li porta a una riflessione più profonda.
07:27In questo libro qua lo Stato cercava di comandare, poi di nascondere la verità.
07:33Infatti Winston, che è il protagonista, è proprio il suo lavoro, è modificare la storia.
07:39E mi ricordo un po' come abbiamo studiato per la Seconda Guerra Mondiale, per la Shoah,
07:44in particolare quando i nazisti provano a cancellare le prove dei campi.
08:12Vi raccomando, cogliete l'occasione di essere qua per calarvi in qualche modo,
08:18nelle cose che già sapete e siate aperti e disponibili ad ascoltare le guide, le vostre emozioni.
08:36Mauthausen fu una delle peggiori fabbriche della morte, del nazismo.
08:40Qui arrivarono ad essere internati 140.000 prigionieri, di cui circa 8.000 italiani.
08:49Un deportato qui a Mauthausen aveva una certa garanzia di sopravvivenza,
08:55fin tanto che teneva le forze per lavorare.
08:57Quando queste venivano meno diventava una persona di cui disfarsi.
09:05L'obiettivo principale era sicuramente quello di internare diverse categorie di deportati,
09:09ma anche e soprattutto quello di farli lavorare come veri e propri schiavi
09:13nella cava che è qua di fianco, una cava che divenne una vera e propria tomba per migliaia di uomini.
09:19Qui arrivò il maggior numero di partigiani antifascisti deportati dal Parmense
09:23e questo fu l'ultimo campo liberato dagli alleati, il 5 maggio del 1945.
09:37Ripeto la mia domanda, com'era possibile una piscina per le SS,
09:44un campo da calcio per le SS e qui morivano più di 90.000 persone?
09:49Non avevo mai visto una roba del genere prima d'ora, ovviamente le foto sì,
09:53però da vedere dal vivo è completamente diverso, è molto imponente soprattutto
09:57e mi ha impressionato molto anche quando ho raccontato adesso la guida qua
10:01di questa ipotetica piscina delle SS e del fatto appunto che quando uscivano dal lavoro
10:08avevano una vita normale, come se non succedesse nulla, come se non fosse successo nulla.
10:13Proprio qui, anni e anni fa, c'erano comunque i deportati che camminavano, andavano, lavoravano
10:18e appunto come ha detto l'altro nostro compagno, è impressionante il fatto che qui l'SS
10:22si comportavano in un certo modo e poi dopo a casa nella loro vita privata totalmente in un altro.
10:28Vedi appunto un SS che sta con la propria sposa, questo matrimonio si è celebrato anche all'interno del campo.
10:36È un onore anche essere qui e poter vedere tutti questi posti che sono stati alla distruzione di tante persone
10:44e guardo avanti nello sperare di poter una volta tornati a casa anche raccontare.
11:00Questa deve diventare una memoria che poi viene trasferita negli anni, nei decenni da questi ragazzi
11:06e questo è importante.
11:07È stato impressionante fin da fuori perché vedi un paesaggio collinare meraviglioso tutto intorno,
11:14quasi umano e poi entri e qui è tutto disumano.
11:18È stato paralizzante, io userai questo termine.
11:23Probabilmente quando siamo arrivati qui avevamo idee diverse,
11:28non si immagina quello che si può provare quando si vede le camera gas, i forni crematori.
11:37Avere la possibilità di vedere tutti gli aspetti della vita dei detenuti è stato molto toccante
11:43e soprattutto ti fa capire una cosa che proprio attraverso i libri basta e non puoi capire.
11:49La camera gas, i forni crematori è stata una cosa scioccante proprio, è stata molto forte come esperienza,
11:56però credo sia un'esperienza che tutti debbano fare perché appunto poi la memoria sta anche proprio nei luoghi stessi,
12:02non solo nei libri.
12:03Adesso siamo stati a vedere le camera gas, anche il forno crematorio,
12:07quella è stata una parte anche molto toccante perché c'è tutto il memoriale,
12:12anche una parte molto autentica e forte da provare.
12:16Penso che sia importante visitare questi luoghi per ricordarli,
12:22per evitare che il trauma che hanno vissuto queste persone venga dimenticato.
12:28Riflessioni anche su quello che succede anche adesso,
12:33sull'animo umano, su quello che possiamo essere,
12:37sulle scelte che si fanno tutti i giorni e su cosa appunto distingue l'animo umano
12:44dal fare certe cose rispetto ad altre.
12:59Dopo l'8 settembre la Repubblica Sociale Italiana aveva voglia di minare le mani subito
13:06e se le è presa con tutti quelli che avevano appoggiato i 45 giorni di Badoglio
13:10o perlomeno quelli, e quindi c'è stata tutta una fetta della borghesia democratica
13:15o comunque oggi la chiameremmo così, di Parma che viene presa sotto tiro.
13:29Erano lì, stavano dormendo in quella casa, che era una casa via delle ribembranze,
13:33oggi se passate trovate delle pietre in ciampo che ricordano lui e il padre.
13:38La mattina dopo, quando si svegliò, Sergio Barbieri e Primo Polizzi
13:43trovarono la casa circondata, furono catturati entrambi
13:46e fu catturato anche il padre di Sergio, Giuseppe Barbieri.
13:49Tutti e tre furono deportati qui a Mauthausen
13:52e anche Sergio, così come Primo,
13:55passò le settimane e i mesi successivi in questo campo a cercare il padre.
14:01Noi abbiamo visto questo campo, non sembra così enorme,
14:03eppure c'era così tanta gente, così tanta confusione
14:07che per lui fu impossibile trovare, capire dove era stato deportato il padre,
14:12capire dove il padre si trovasse.
14:14Fin quando a un certo punto, e questo ce lo racconta Piero Iotti,
14:18ne abbiamo già parlato di lui durante gli incontri,
14:21a un certo punto, durante l'appello, sente il nome,
14:25Giuseppe Barbieri.
14:27E lui, ovviamente, felicissimo, si fece avanti, dicendo,
14:32cioè insieme agli altri, dicendo,
14:34e lui e mio padre, finalmente l'ho trovato.
14:37E un altro deportato gli fece notare, no, guarda, quello è l'appello dei morti.
14:44In quel momento, lui ovviamente ne uscì devastato,
14:47non solo per la perdita del padre,
14:49ma per il senso di colpa della deportazione,
14:52della sua deportazione del padre,
14:53che non c'entrava niente con la resistenza e che era finito qui,
14:56lui percepeva e immaginava per colpa sua.
14:59E quindi a quel punto decise di, come dire,
15:02di arrendersi definitivamente, lo racconta Piero Iotti.
15:04Dopo questa notizia si lasciò andare, si lasciò morire.
15:07E tre giorni dopo morì anche lui.
15:35Davvero è un capolavoro del rinascimento,
15:39qui in Austria.
15:40Non abbiamo tanti edifici del rinascimento qui in Austria,
15:44come voi in Italia, per esempio.
15:47Questo è un capolavoro del rinascimento qui in Austria.
15:51Fu costruito da una famiglia nobile,
15:55molto importante in Austria,
15:57si chiamava Starhenberg.
16:00Starhenberg, per esempio,
16:01sono stati i defensori di Vienna contro i turchi.
16:11Questo è il castello di Artheim,
16:14a pochi chilometri da Linz.
16:16Questo fu uno dei sei campi di sterminio
16:19del programma Action T4,
16:22programma di eutanasia del regime nazionalsocialista.
16:28Qui si sterminavano in particolare le persone con disabilità.
16:34Questo è diventato un istituto di sterminio.
16:38Vuol dire che la gente è qui,
16:40è stata qui solo per 20 minuti.
16:44Dopo erano già morti.
16:45Già il fatto che abbiano ucciso 19.000 disabili
16:49più 11.000 prigionieri di guerra,
16:52semplicemente trasportandoli
16:53e dopo 20 minuti già li avevano sterminati,
16:55veramente lascia senza parole.
16:57La cosa che mi ha colpito maggiormente
16:59è stata la sistematica uccisione di tutti i disabili
17:03solo per il semplice fatto che non erano produttivi
17:07per la società tedesca.
17:10Inoltre trovo alquanto inquietante
17:13il fatto che la vita umana venga misurata
17:16in base alla sua capacità di produrre
17:19e dunque di un guadagno di terzi.
17:21Il fatto che tante persone sono morte in questo posto
17:24mi ha fatto venire un senso di magone,
17:29proprio fa star male sentire queste storie
17:31e tutte le persone che qui hanno sofferto.
17:34C'è stato molto contrasto rispetto a magari
17:37la bellezza del posto e l'attività che facevano qua dentro,
17:41quindi poi mi è piaciuto molto anche il museo.
17:44Cioè è stato molto bello perché ha valorizzato
17:47diciamo anche proprio l'ideologia che c'era stava dietro.
17:59Tutto che è successo qua
18:01è successo sotto la responsabilità dei medici.
18:06Vuol dire
18:07durante il primo anno,
18:10un anno e mezzo,
18:11furono uccisi qua
18:1319.000 bambini e disabili.
18:18Date molte frasi di alcuni soldati
18:21quali ce ne eseguivano solo gli ordini,
18:22hanno dimostrato che non è vero
18:23e che avrebbero avuto scelta senza nessuna conseguenza,
18:27ma che è stata anche loro volontà
18:29tutto ciò che hanno fatto
18:30e le vite di cui si sono macchiati.
18:33Rispetto al campo di Mauthausen,
18:34che è stato sicuramente un posto
18:36che mi ha lasciato proprio una fitta in mezzo allo stomaco,
18:38questo invece è assurdo,
18:40come vedendolo,
18:42bellissimo,
18:43e pensare che ci sono state delle altre cittadali
18:45che veramente sono state inumane
18:48e è stata un'esperienza formativa
18:50che ha lasciato molti spunti di riflessione,
18:53sicuramente che porterò dentro,
18:54che condividerò con i miei compagni di classe
18:57e con le persone che conosco.
18:59Tanto orrore in tanta bellezza,
19:01mi verrebbe da dire.
19:02Sono questi ossimori,
19:03queste contraddizioni
19:04che noi stiamo vedendo in questi giorni,
19:06giorno dopo giorno,
19:07ma oggi un po' si palesa
19:09in tutta la sua follia,
19:11perché questo è un luogo di sterminio,
19:13e la scienza applicata allo sterminio
19:16e tanti sistemi perfetti applicati allo sterminio.
19:20Noi abbiamo fatto molte foto,
19:22abbiamo scritto dei pensieri
19:23proprio appunto per poi cercare di riportarli
19:25sia ai nostri compagni
19:26e alle nostre famiglie,
19:28perché comunque abbiamo avuto la fortuna di partecipare,
19:31non tutti ce l'hanno avuta
19:32e noi crediamo e cerchiamo sempre di,
19:35diciamo, mandare questo messaggio
19:36anche a chi sta a casa
19:38e ai nostri compagni soprattutto.
19:39Nella visita a DART Time
19:41i ragazzi hanno potuto vedere
19:43come alcuni termini,
19:45come utile dal punto di vista produttivo,
19:48ecco produttivamente utile,
19:50che è un tema che ancora oggi
19:51ogni tanto ritorna in alcuni discorsi,
19:56sia qualcosa di appunto tremendamente attuale,
20:00ma che aveva delle radici
20:02piantate già diverso tempo fa.
20:07Noi dobbiamo essere testimoni,
20:08tornare a scuola,
20:09raccontare ai nostri compagni
20:11tutto quello che abbiamo visto
20:12per non dimenticare,
20:14perché è una delle cose che possiamo fare
20:16è non dimenticare
20:17e far sì che non accada mai più
20:20un'atrocità del genere.
20:29I portati sopravvissuti,
20:31soprattutto francesi e italiani,
20:34acquistarono un lotto di terreno
20:36durante la urbanizzazione di questa zona
20:39per farne quello che adesso noi vedremo.
20:42Quindi vedremo,
20:44non è un monumento,
20:46non è un memoriale,
20:47è un ibrido,
20:49però vogliono lasciare il segno
20:51e l'unico segno che loro avevano di reale
20:55rimasto di quel campo
20:56è un forno crematorio
20:58e che visiteremo.
21:01Sia quella,
21:03come la possiamo chiamare,
21:05una finta baracca
21:06che è diventato un museo
21:07che dà l'idea di essere al chiuso,
21:09sia il labirinto
21:11che circonda il forno crematorio,
21:14sono i due simboli
21:16di questo enorme campo.
21:18Gusen,
21:18a pochi chilometri
21:19da Linz,
21:21in Austria,
21:21è stato il principale
21:23sottocampo di Mauthausen.
21:25Gli internati si sfruttavano
21:26per il lavoro
21:27nelle cave di granito.
21:29Un'altra tappa particolare
21:31perché, come vedete,
21:32ci troviamo in mezzo
21:33a tante case
21:34abitate oggi.
21:41Quando entri
21:43e quando leggi
21:44tutti i nomi,
21:45tutte le lapidi,
21:46vedi tutti i volti,
21:47leggi l'età
21:48delle persone
21:49che sono state qua dentro
21:51e pensi
21:51sono tanti
21:53e sono giovani,
21:54alcuni erano
21:55anche più piccoli di noi
21:56e fa un certo effetto.
22:07Primo Polizzi,
22:08dopo essere già stato
22:09deportato a Mauthausen
22:10viene trasferito
22:11qui a Gusen
22:12e nelle sue memorie
22:13racconta
22:14di aver incontrato
22:15proprio in questo luogo
22:17l'amico di infanzia
22:18Angelo Bianchi.
22:20Quell'incontro per lui
22:21fu un incontro
22:22veramente in cui
22:23poteri abbracciare
22:24un amico,
22:25poteri provare
22:26quell'affetto
22:27anche verso un compagno
22:28non solo appunto
22:30di divertimenti
22:32durante l'infanzia
22:33ma anche un compagno
22:34di lotta politica
22:35perché anche
22:35Angelo Bianchi
22:36era un partigiano.
22:37Nello stesso tempo
22:38però Primo Polizzi
22:40racconta anche
22:40di essersi specchiato
22:42nel volto
22:43e nel corpo
22:44di Angelo Bianchi
22:45che si presentava a lui
22:46come uno scheletro
22:47uno scheletro
22:48che camminava
22:49e quindi dice
22:50che questo incontro
22:50per lui
22:51è stato traumatizzante
22:53perché nell'amico
22:54ha potuto vedere
22:55anche il suo
22:56di scheletro.
23:02Oltre ad essere importante
23:03il fatto di visitare
23:05almeno questi luoghi
23:06una volta nella vita
23:07sia per curiosità
23:08ma anche per capire
23:09effettivamente
23:10quali erano le condizioni
23:11farlo con persone
23:13che conosci
23:14con cui comunque
23:14puoi condividere
23:16le tue impressioni
23:16senza dover usare
23:17magari dei filtri
23:18mentre con persone
23:20forse più esterne
23:21bisogna
23:22cioè
23:22calibrare bene
23:23ciò che si vuole dire
23:24rende possibile
23:26poter esprimersi veramente
23:28esprimere le proprie emozioni
23:30ecco
23:31avere la possibilità
23:32di poterne parlare subito
23:33discutere
23:34anche al momento
23:36di quello che si vede
23:37si prova
23:37sicuramente
23:38
23:40modo di
23:41razionalizzare
23:42forse qualcosa
23:43che da soli
23:44l'uomo
23:45non comprende bene
23:52ho trovato che
23:54questa esperienza
23:56non solo
23:57gli unisca
23:58ma
23:59faccia nascere
23:59in loro proprio
24:00anche il desiderio
24:01di parlarne
24:02di confrontarsi
24:04e di capire
24:05a volte
24:07nei loro occhi
24:08leggo un po'
24:08lo stupore
24:09il fatto di trovarsi
24:11di fronte a cose
24:12veramente
24:13inimmaginabili
24:14ma nello stesso tempo
24:16la volontà
24:17e la disponibilità
24:19di farsi carico
24:21di una comprensione
24:23ovviamente
24:23che non può essere
24:25immediata
24:26perché
24:26è soltanto
24:27immediato
24:28l'impatto visivo
24:29ma poi
24:31insieme
24:32di rielaborare
24:34e io spero anche
24:36ma
24:36credo di non sbagliarmi
24:38di restituire
24:39ai loro compagni
24:40alle loro famiglie
24:41ai loro amici
24:42quello che hanno vissuto
24:43in questi giorni
24:49bisogna avere
24:51pazienza
24:52nel continuare
24:53a perseverare
24:54anche magari
24:55in tempi
24:56difficili
24:57per tanti motivi
24:59continuare a perseverare
25:01nel volere fare
25:02della memoria
25:03uno strumento
25:05fondamentale
25:06di crescita
25:06e di maturazione
25:08delle giovani
25:09generazioni
25:11ovviamente
25:12loro avvertono
25:13tutti questi fatti
25:14come molto distanti
25:15da loro
25:15ma quello che io
25:17ho percepito
25:18è che
25:19la disumanità
25:21la totale
25:23disintegrazione
25:24della dignità
25:25delle persone
25:26che
25:27il nazismo
25:29i campi di concentramento
25:31i campi di sterminio
25:32la stessa storia italiana
25:35che col fascismo
25:36ovviamente
25:38ha collaborato
25:41purtroppo
25:42a
25:43a questa grande tragedia
25:45io ho come la sensazione
25:47la percezione
25:49che per loro diventi
25:50una cosa
25:51viva
25:57il viaggio della memoria
25:59è un progetto
26:01dell'istituto storico
26:02della resistenza
26:03dell'età contemporanea
26:04di Parma
26:04che conta
26:05su tanti sostegni
26:07su tanti partner
26:08istituzionali
26:09ma anche privati
26:11chi sul territorio
26:12parmese
26:13da anni
26:13ormai si impegna
26:14attivamente
26:15nella cultura
26:16nel sociale
26:17per le nuove
26:18generazioni
26:19c'è
26:20Ombretta Sarassi
26:21direttore
26:22generale
26:22di Opem
26:23cosa significa
26:24un progetto
26:25come questo?
26:26Bisogna assolutamente
26:27ricordare
26:28da dove appunto
26:30proviene
26:31un certo benessere
26:32e da dove anche
26:33proviene
26:34la nostra appunto
26:35democrazia
26:36e tutto viene
26:37proprio a causa
26:39delle guerre
26:39che ci sono state prima
26:41che cosa hanno comportato
26:43e quindi creare
26:44una mente
26:46diciamo così
26:47nel sociale
26:48che possa
26:49veramente
26:49aiutare
26:50anche durante
26:51questo periodo
26:52che non è
26:52certamente
26:53il periodo
26:54migliore
26:55i ragazzi
26:55dovrebbero stare
26:56con persone
26:58decisamente
26:59non quelli
27:00della mia
27:00non quelli
27:01della mia età
27:01perché noi
27:02abbiamo un bagaglio
27:03addosso
27:04che non è
27:04che insomma
27:05che non è
27:06indifferente
27:08dovrebbero
27:08certamente
27:09stare sempre
27:10con appunto
27:11insegnanti
27:12e anche
27:13i genitori
27:13certamente
27:14saranno
27:14sufficientemente
27:16giovani
27:16proprio perché
27:17insieme
27:17si possa
27:18vivere
27:19il ciclo
27:19pienamente
27:20di vita
27:20quello che sta
27:21quello che sta
27:22appunto
27:22succedendo
27:23adesso
27:23ma aggiungo
27:24una cosa
27:24la memoria
27:26non è soltanto
27:27la memoria
27:27di cose
27:28non positive
27:30che è
27:31quello che
27:32sono venuti
27:33nella prima
27:33e nella seconda
27:34guerra mondiale
27:35la memoria
27:37io me ne accorgo
27:38proprio come appunto
27:39imprenditore
27:40come viene
27:41completamente
27:41a mancare
27:42anche nel mondo
27:43appunto imprenditoriale
27:44mi spiego meglio
27:46nel momento in cui
27:47si vende
27:48un'azienda
27:49o si tramanda
27:50un'azienda
27:51ad un passaggio
27:54generazionale
27:55e quindi per forza
27:56più giovane
27:57e si prende in carico
27:58un'azienda
27:59io mi accorgo
28:00che la memoria
28:01non viene appunto
28:03rispettata
28:04quando invece
28:05io sono
28:06convintissima
28:07che la storia
28:08di una azienda
28:10ti può certamente
28:11aiutare
28:12a creare
28:13quelle situazioni
28:15migliori
28:17proprio
28:19proprio
28:21per il
28:21per il momento
28:22in cui appunto
28:23si vive
28:24e io vedo
28:25che si fa
28:25anche lì
28:26si va molto
28:27velocemente
28:27e spesse volte
28:29i nuovi manager
28:31o quelli
28:31che prendono
28:32in mano
28:32delle aziende
28:34assolutamente
28:35ho la vaga impressione
28:38spero che sia
28:39soltanto vaga
28:40che non conoscono
28:41la storia
28:42dell'azienda
28:43quindi anche questo
28:44se vogliamo
28:47così
28:48vedere
28:48questa
28:49questa parola
28:50memoria
28:51quanto sia appunto
28:52importante
28:53anche nel mondo
28:54punto economico
28:55tutto quello
28:57che sta ne succedendo
28:58quando le cose
28:59non vanno bene
29:00quando si parla
29:01di appunto
29:02democrazia
29:03e ci si dimentica
29:04come è stata creata
29:06questa appunto
29:06democrazia
29:07quanti sacrifici
29:09ha dovuto
29:09ha ne appunto
29:10comportato
29:11vuol dire
29:12che non c'è
29:13una vera
29:14appunto memoria
29:15e io non so
29:16se basta
29:17portare
29:19queste nostre
29:21nuove generazioni
29:23nei posti
29:24nei luoghi
29:25dove tanto
29:26si è appunto
29:27sofferto
29:27secondo me
29:28bisognerà
29:29certamente
29:30approfondire
29:31obbligarli
29:32a conoscere
29:33quello che sta
29:34appunto
29:35succedendo
29:35e quello
29:36che è successo
29:37e poi
29:38ovviamente
29:39un qualche viaggio
29:40in questo senso
29:41è molto
29:42è molto importante
29:43Parma
29:44insomma
29:44sta vivendo
29:45un momento
29:46di appunto
29:46degrado
29:47e io
29:49sono talmente
29:49convinta
29:50che questo
29:51degrado
29:52sparisce
29:53nel momento
29:53in cui riesce
29:54a far ricrescere
29:56qualcosa
29:56appunto
29:57di bello
29:57la pilota
29:58per me appunto
30:00rappresenta questo
30:01e infatti
30:02abbiamo avuto
30:03un riscontro
30:04veramente
30:05molto positivo
30:06perché
30:06non solo
30:08le persone
30:08di una certa età
30:09non solo
30:10le persone
30:10altamente
30:11acculturate
30:13proprio
30:14in quel senso
30:15ma anche
30:15persone
30:16normalissime
30:17cittadini
30:18che magari
30:18non hanno mai
30:19osato
30:20mettere il piede
30:21dentro
30:22appunto
30:22a un museo
30:23ma anche
30:24semplicemente
30:25al giardino
30:26della cavallerizza
30:27che io presiedo
30:28ecco
30:29io credo
30:29che abbiamo
30:30fatto un passo
30:31punto importante
30:32ci mancano
30:33altri passi
30:34speriamo
30:35di arrivarci
30:35però
30:36il saper
30:37rendere bello
30:38un posto
30:39degradato
30:40questo
30:41certamente
30:42non può altro
30:42che fare
30:43appunto
30:43piacere
30:44alle persone
30:45che vivono
30:45questa appunto
30:46città
30:47ma soprattutto
30:47è un passo
30:48per dire
30:49
30:49qualcosa
30:50sta cambiando
31:03ci troviamo
31:04di fatto
31:04dentro
31:05una montagna
31:06siamo
31:07nel sottocampo
31:08di Ebensee
31:09è considerato
31:10uno dei peggiori
31:11campi
31:11del sistema
31:12concentrazionario
31:14nazista
31:14la sua nascita
31:15fu voluta
31:16direttamente
31:16da Hitler
31:17come sede alternativa
31:19per la produzione
31:20dei missili
31:20balistici
31:21V2
31:22e i prigionieri
31:23erano utilizzati
31:24in condizioni
31:25disumane
31:26proprio per
31:27scavare
31:28queste gallerie
31:37vivono registrati
31:38i nomi e cognomi
31:39di tutti i colori
31:40che sono morti
31:41noi abbiamo
31:41il tempo
31:42presso
31:48le prime cose
31:49che mi sono
31:49venute in mente
31:50sono state
31:52principalmente
31:53che
31:53è incredibile
31:55che siano successe
31:56queste cose
31:57veramente
31:57e calpestare
31:59cioè
32:00lo stesso
32:02terreno
32:03che
32:04anni prima
32:05è stato
32:06calpestato
32:06da queste persone
32:08mi ha
32:08impressionato
32:09molto
32:11mi ha fatto
32:13pensare
32:14anche
32:14che
32:14per un attimo
32:15che non fosse
32:16veramente accaduto
32:17che fosse
32:17incredibile
32:18quando sono venuti
32:19a liberare
32:20a liberare
32:21appunto
32:21i campi
32:22gli stessi soldati
32:24quando hanno visto
32:25tutti i corpi
32:27oppure tutte le atrocità
32:28che sono state fatte
32:30sono proprio
32:31loro stessi
32:32che si sono sentiti
32:33male
32:34ho voluto fare
32:35questo viaggio
32:35comunque per
32:36arricchirmi
32:37comunque culturalmente
32:38c'è proprio anche per
32:41capire
32:42meglio
32:42comunque approfondire
32:43di più
32:43ciò che
32:44comunque è accaduto
32:46anche se
32:47devo dire che
32:47comunque molte cose
32:48che abbiamo visitato
32:49non ne sapevo
32:50neanche l'esistenza
32:52e quindi
32:52è stato anche
32:53comunque bello
32:54scoprire
32:55queste cose
33:06vogliamo ricordare oggi
33:08Pietro Occhi
33:10un battigiano
33:11di Valmozzola
33:11che proprio
33:12come impositore politico
33:14fu arrestato
33:15fu deportato
33:16a Mauthausen
33:17e poi giunse
33:18proprio qua
33:19e bensì
33:19dove perse la vita
33:21e il suo corpo
33:22oggi
33:23giace sepolto
33:24nella fossa comune
33:25qui ad Avonsi
33:39una delle cose
33:40che ha caratterizzato
33:41di più questo viaggio
33:42secondo me
33:42è il fatto che la sera
33:43ci ritroviamo tutti insieme
33:45e possiamo confrontarci
33:46anche
33:48attraverso
33:48quello che abbiamo fatto
33:50in classe
33:50quello che abbiamo visto qui
33:51alla fine è impossibile
33:53a vedere tutto
33:53e cogliere realmente
33:55il significato
33:55di tutte le cose
33:56e quindi secondo me
33:57è giusto
33:58confrontarsi soprattutto
33:59con gente della nostra età
34:01io ho fatto vari viaggi
34:02della memoria
34:02con i ragazzi
34:03e devo dire
34:04che è sempre
34:05una grande emozione
34:06i gruppi di ragazzi
34:08cambiano
34:09ma li vedo sempre
34:10molto partecipi
34:12come insegnante
34:13ho sempre notato
34:14che non ho dovuto
34:15mai motivarli
34:16il luogo emotiva
34:17quest'anno
34:17particolarmente
34:19i ragazzi
34:19li ho visti
34:21proiettati al futuro
34:22sono preoccupati
34:23per il loro futuro
34:24quindi non solo
34:26uno sguardo al passato
34:27ma anche uno sguardo al futuro
34:28perché la realtà
34:30che stiamo vivendo
34:31ci proietta
34:32in una realtà
34:33che non è facile
34:34quindi loro stanno
34:35guardando il passato
34:36per capire il futuro
34:37e per affrontarlo
35:05che mi sento di morire
35:08e se io muoio da partigiano
35:14oh bella ciao
35:16bella ciao
35:18bella ciao
35:19ciao ciao
35:20e se io muoio
35:22da partigiano
35:24tu mi devi seppellir
35:29e seppellire
35:31lassù in montagna
35:34oh bella ciao
35:36oh bella ciao
35:37oh bella ciao
35:38ciao ciao
35:39e seppellire
35:41lassù in montagna
35:43sotto l'ombra
35:46di un bel fiore
35:48di un bel fiore
Commenti

Consigliato