00:01La morte di George Floyd e l'ondata di proteste contro il razzismo potrebbe riscrivere una
00:05volta per tutte la storia d'America. La richiesta di rimuovere i simboli legati all'epoca della
00:08schiavitù e all'ingiustizia sofferte dai nativi americani si fa sempre più pressante,
00:12non solo da parte dei manifestanti e degli attivisti dei diritti civili, ma anche all'interno
00:16delle istituzioni. È un'onda che rischia di diventare travolgente nonostante gli sforzi
00:20per arginarla da parte del presidente Donald Trump, e che rischia di spazzare via anche
00:23l'immagine di Cristoforo Colombo in queste ore sempre più nel mirino di vandali e manifestanti
00:28in tutti gli Stati Uniti. L'ultimo episodio è stata una statua del navigatore genovese
00:31imbrattata a Miami, il giorno dopo quelle abbattute e decapitate a Richmond e Boston. Una furia
00:35che ha finito per indignare anche il governatore dello stato di New York, Andrew Cuomo. L'ira
00:39della Casa Bianca, invece, si è abbattuta soprattutto su congresso e pentagono. La speaker
00:43della Camera, Nancy Pelosi, ha chiesto la rimozione delle statue dei generali confederati dalle
00:47sale di Capitol Hill, mentre la Commissione Forze Armate del Senato a guida repubblicana ha approvato
00:51un emendamento che appoggia la proposta del Pentagono di rinominare le basi militari intitolate
00:55agli eroi confederati. Ma ad acuire uno scontro mai visto prima tra Casa Bianca da una parte
00:59e Pentagono e vertici militari dall'altra e la presa di distanze del capo di Stato Maggiore
01:03delle Forze Armate statunitensi Mark Milley, che si è scusato per aver partecipato durante
01:07le proteste alla passeggiata del presidente davanti alla Casa Bianca, quella conclusasi
01:10con la controversa foto del Tecun con la bimbia in mano.
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