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  • 2 giorni fa

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Trascrizione
00:03Era una giornata calda e gialla, ideale per una passeggiata curiosa, per rincorrere le
00:08ombre e i profumi della mia nuova città. La mia nuova leica mi dava un certo tono,
00:14il giornale infilato in tasca faceva il resto.
00:20Dopo qualche chilometro fermo per un buon panino in un locale gremito sul lungo Parma,
00:25una ragazza mi ha squadrato bene prima di chiedermi,
00:27«Ehi amico, a cosa ti sei iscritto?» «Uh, forte», mi ha risposto. «Il più bel viaggio della tua
00:34vita sta per iniziare. Cerca di stare sul pezzo, però. Ogni angolo qui può nascondere delle
00:40meraviglie». La ragazza si chiamava Anita e nel cesto delle meraviglie aveva un posto garantito.
00:47Ho pensato a lei mentre l'inverno sfilava inosservato, lasciando dietro di sé suoni
00:52d'orchestra e panorami, odore di vecchi cinema e teatri di legno, città proibite e deserti sabbiosi.
01:01I primi esami erano alle spalle, un certo numero a dire il vero. Studiare veniva da sé,
01:06non che fosse facile, ma vitale, quello sì. In primavera iniziavo un nuovo gioco, salire a
01:17caso sugli autobus per riscoprire le famose meraviglie, pezzi di città, pezzi di università,
01:23pezzi di entrambe, senza un confine preciso.
01:31Incontravo persone che conoscevano il mondo e altre illuse di vivere i tempi di Verdi.
01:35«E viva l'Ottocento, mio caro», bastava dire per strappare un bel sorriso d'osteria.
01:44«Soltanto ieri ho rincontrato Anita. Dov'eri? Ti ho tanto cercata».
01:49«La città è piccola», mi ha detto. «Non è stato facile a nascondermi, ma ti ho visto».
01:55«E ora? Sei ancora qua? E lui tuo figlio? Sì, è grande ormai. Comincia domani. Domani!»
02:03«Ehi amico, a cosa ti sei iscritto?»
02:19«Pente deimotori»
02:20Soltantara
02:20Domani
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