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Trascrizione
00:00:00Grazie a tutti
00:00:30Buonasera a tutti e ben ritrovati a Checkup Salute e Benessere, il programma di medicina di 12 TV Parma, ultima
00:00:37puntata della stagione.
00:00:39Questa sera parliamo della prevenzione delle malattie cardiovascolari che interessano davvero tantissime persone, pensate sono la prima causa di morte
00:00:48nel mondo, più delle patologie tumorali.
00:00:51Un tema quindi molto interessante, come sempre cercheremo di sviluppare a 360 gradi, questa sera molto di prevenzione parliamo e
00:00:59lo facciamo come sempre con autorevoli ospiti, questa sera sono quattro che vado subito a presentare.
00:01:04Partendo dal dottor Dimitri Linardis, specialista in cardiologia della casa di cura città di Parma.
00:01:11Buonasera.
00:01:11Bentornato dottor Linardis.
00:01:13Accanto abbiamo la professoressa Tiziana Meschi, direttore del dipartimento geriatrico e riabilitativo dell'azienda ospedaliero universitaria di Parma.
00:01:23Grazie, buonasera a tutti.
00:01:24Ben ritrovata anche a lei.
00:01:26Accanto abbiamo il dottor Giuseppe Marletta, medico di medicina generale.
00:01:30Buonasera.
00:01:31Benvenuto dottore, abbiamo il dottor Michele Bianconcini, specialista in cardiologia dell'azienda ospedaliero universitaria di Parma.
00:01:41Buonasera.
00:01:41Benvenuto dottore anche a lei.
00:01:44Come sempre vi ricordo che è possibile telefonare al numero 0521 464 227 oppure si può scrivere un messaggio sms
00:01:53e whatsapp al 333 9200 170.
00:01:57Quindi iniziamo questa diretta, come sempre aspettiamo le vostre telefonate, ascolteremo anche la testimonianza di un paziente, questa sera appunto
00:02:05ci racconterà di questi fattori di rischio, quindi appunto il rischio di ammalarsi.
00:02:10Ma iniziamo subito, com'è tradizione, questo è il nostro format, dando la parola al nostro coordinatore, alla persona che
00:02:16ha tirato le file della puntata, il dottor Linardis, quindi a lei ovviamente il piacere di presentare questo tema.
00:02:23Sì, anche stasera abbiamo scerto un argomento forte, come ci capita ultimamente, perché parlare di prevenzione che vuol dire, come
00:02:32la parola stessa dice, cercare di prevenire un evento.
00:02:37La prevenzione in medicina è sempre importante, si può dire per tutte le malattie, a maggior ragione se le malattie
00:02:43che andiamo a prevenire, come tu hai anticipato, è la prima causa di morte in tutto il mondo e anche
00:02:50in Italia.
00:02:51Ma parliamo di percentuali molto forti, quindi a un certo punto dal 40% circa di mortalità dovute alle malattie
00:03:01cardiovascolari, andando avanti con l'età arriviamo anche a dire che una morte su due sono dovute alle malattie cardiovascolari.
00:03:07E per malattie cardiovascolari, cause che intervengono nel determinare questa morte sono principalmente l'infarto miocardico e l'ictus cerebrale.
00:03:22La prevenzione si divide in prevenzione primaria, che si intende quelle misure che bisogna prendere per evitare l'evento, per
00:03:33evitare l'isorgezza della malattia.
00:03:34La prevenzione secondaria invece sono tutti quegli atti che bisogna usare per evitare o la complicanza della malattia o i
00:03:46ripetersi la recidiva della malattia.
00:03:48Poi esiste anche la terziaria, che sono le complicanze della malattia.
00:03:53Come viene valutata, come viene fatta questa prevenzione?
00:03:58Tanto la prevenzione, secondo me, bisogna fare un po' di pubblicità della sua importanza, perché veramente io che faccio il
00:04:07cardiologo, che faccio molto ambulatorio, di gente che viene a fare prevenzione ce n'è poca.
00:04:14Quindi le persone vengono quando stanno male, quando hanno già una sintomatologia.
00:04:17È una questione culturale, quindi, immagino, no?
00:04:20Sì, io ho un osservatorio molto obiettivo, che è quello delle visite cardiologiche per gli interventi chirurgici, in cui il
00:04:27paziente viene a fare la visita non perché per fare prevenzione, ma perché è richiesta per l'intervento chirurgico.
00:04:34E incontri della gente, non lo so, di 75-80 anni, con un sacco di fattori di rischio, che non
00:04:39hanno mai fatto una visita cardiologica.
00:04:41Quindi la prima cosa da fare è andare dal cardiologo.
00:04:44Il cardiologo cosa fa?
00:04:45Il cardiologo non fa altro che cercare di valutare il rischio globale di questa persona.
00:04:51E questo lo fa attraverso la ricerca della presenza di fattori di rischio che la persona può avere.
00:05:03I fattori di rischio non sono altro che delle condizioni, sono dei parametri che quando sono presenti aumentano le probabilità
00:05:12di ammalarsi di queste malattie.
00:05:15Quindi il cardiologo valuta, esistono anche delle tabelle, esistono delle carte di rischio che noi usiamo per valutare esattamente il
00:05:25rischio della persona.
00:05:26Ci sono due che usiamo prevalentemente, che valutano la probabilità di avere un infarto nei prossimi 10 anni o la
00:05:33mortalità nei prossimi 10 anni per malattie cardiovascolari.
00:05:37Quindi attraverso l'uso di queste tabelle, di queste carte di rischio, noi riusciamo a stabilire il profilo di rischio
00:05:44del paziente.
00:05:45E questo è importantissimo perché poi il trattamento dei fattori di rischio singoli, l'aggressività del trattamento dei singoli fattori
00:05:57di rischio dipendono un po' dal rischio globale della persona.
00:06:01Quindi anche i valori di normalità, come diremo anche più avanti, del colesterolo, dell'ipertensione, eccetera, dipendono, cioè i valori
00:06:12di normalità che noi, i target che noi vogliamo raggiungere dipende dall'entità del rischio globale della persona.
00:06:19Quindi noi abbiamo valutato, esaminato tutti i fattori di rischio della persona e naturalmente più fattori di rischio sono, perché
00:06:28l'effetto è moltiplicativo, più fattori di rischio ci sono, più alte sono le probabilità di andare incontro alla malattia.
00:06:35L'altra cosa che il cardiologo fa in questo caso è di valutare se oltre alla presenza del fattore di
00:06:44rischio, oltre a stabilire il profilo di rischio del paziente, se ci sono già dei danni d'organo.
00:06:50Quindi ci sono degli esami particolari che noi cerchiamo, come che ne so io, l'ipertrofia ventricolare, il cuore ingrossato,
00:06:58problemi di funzionalità renale, la proteinuria.
00:07:03Quindi se accanto a molti fattori di rischio esistono anche già dei danni d'organo, il rischio è ancora superiore.
00:07:11Certo, aumenta la possibilità che una persona possa avere un infarto.
00:07:16Il trattamento verso questi fattori di rischio diventa ancora più aggressivo.
00:07:22La prevenzione secondaria, quello che dicevo prima, assomiglia molto, nel senso che anche lì si tratta di prendere in considerazione
00:07:31e di trattare i fattori di rischio che la persona ha.
00:07:34Solo che naturalmente i soggetti verso i quali noi facciamo prevenzione secondaria sono soggetti a un rischio più alto.
00:07:41Quindi, come dicevo prima, i valori target che noi vogliamo raggiungere sono molto più bassi.
00:07:51Quindi, insomma, questo è in sintesi un po' la presentazione della puntata, quello che è l'argomento, i fattori di
00:07:56rischio, insomma, l'importanza di queste malattie nel mondo appunto con i dati che ha appunto fornito e eventualmente l
00:08:02'esame diagnostico che appunto un medico può prescrivere.
00:08:05Sì, vorrei aggiungere che oltre a essere la prima causa di morte è anche la prima causa di ricovero, quindi
00:08:12anche dal punto di vista, diciamo così, di spesa sanitaria incide molto perché è proprio la prima causa di ricovero.
00:08:19Circa il 15% dei ricoveri sono dovuti a queste malattie.
00:08:22Quindi massima attenzione sotto tutti i punti di vista.
00:08:25Grazie, dottor Rinalisi, per questa chiara presentazione.
00:08:29Professoressa Meschi, insomma, lei questi studi li conosce, tante volte è venuta ospite a Parma Europa per parlare di Covid
00:08:35con il direttore Pietro Ferraguti, tante interviste al telegiornale per fare il punto.
00:08:40Lo faremo anche questa sera, però il termine è della puntata.
00:08:43Continuiamo invece con questo argomento per capire quanto però la pandemia ha minato la prevenzione delle malattie cardiovascolari.
00:08:51Sì, la pandemia è stato un terremoto, un terremoto che ha travolto l'economia, gli stili di vita, le abitudini,
00:09:01la psicologia di tutti.
00:09:02Ha travolto pesantemente anche le organizzazioni sanitarie che si sono trovate dall'oggi al domani a cercare di reperire letti
00:09:13per i pazienti Covid,
00:09:14dovendo chiudere gli ambulatori, sono stati rimandati gli interventi chirurgici non urgenti.
00:09:21Naturalmente sono sempre state garantite le patologie tempodipendenti e gli interventi urgenti.
00:09:27Però, e lo dico perché in prima persona ho partecipato alle unità di crisi e vi prego di credere che
00:09:33sono state scelte dolorosissime
00:09:35e dover chiudere dall'oggi al domani gli ambulatori è stata veramente una scelta molto sofferta, ma in quel momento
00:09:41non solo a Parma,
00:09:43ma in tutto il mondo non si poteva fare niente di diverso perché altrimenti le vittime sarebbero state ben oltre
00:09:50167 mila
00:09:52e quindi saremmo qui a raccontare una storia diversa, però il che non significa che non sia stato doloroso.
00:10:00Allora, la prima slide, ricordiamo un attimo ancora, parliamo di prevenzione, il collega ha già parlato di prevenzione primaria,
00:10:09è molto semplice per spiegarla a tutti, la più banale, il lavaggio delle mani per prevenire la diarrea, i vaccini
00:10:16e gli stili di vita
00:10:18a cui si riferiva il dottor Linardis. Questa è la prevenzione primaria, importantissima.
00:10:23C'è l'altra, la prevenzione secondaria, che è un tipo di prevenzione che è stata molto colpita dalla pandemia,
00:10:29pensiamo agli screening, mammella, colon, retto, si sono bloccati completamente,
00:10:34c'è poi la prevenzione terziaria, cioè la malattia c'è, ma cerchiamo di prevenire le complicanze,
00:10:40guardiamo l'aderenza alla terapia e cerchiamo di seguire, di prendere in carico il paziente
00:10:45in modo che non si verifichino queste conseguenze.
00:10:49C'è anche un'altra prevenzione, un po' più sibillina e anche un po' più provocatoria, possiamo dire,
00:10:55che è la prevenzione quaternaria, che si riferisce all'ipermedicalizzazione,
00:11:00cioè l'uso degli esami, dei farmaci da parte sia di medici e pazienti, a volte in modo inutile,
00:11:08riguarda molto anche l'anziano perché l'anziano ha un problema che si chiama polifarmacoterapia,
00:11:15poi ne parleremo magari nella seconda parte della puntata, che è un problema molto cogente,
00:11:20molto importante per l'anziano.
00:11:21La seconda slide, grazie.
00:11:24Allora, qui ho riportato i danni che ha fatto in pratica la pandemia.
00:11:31Innanzitutto ho riportato sulla sinistra le conseguenze sulla parte cardiovascolare,
00:11:40diciamo anche che già nei pronto soccorsi, immediatamente dopo la dichiarazione dello stato di pandemia,
00:11:47il nostro lockdown, dopo due giorni a dichiarazione di pandemia da parte dell'OMS,
00:11:53i pronto soccorsi, non dico si sono svuotati, ma hanno visto una riduzione dal 10 al 33%, spontaneamente.
00:11:59I malati erano, ricordo, i 180 del pronto soccorso di Parma, erano praticamente tutti Covid,
00:12:06e non Covid, erano una parte molto residuale.
00:12:09Vedete qui dei dati molto importanti, cioè riduzione dei recovery per sindrome coronariche acute del 40-50%,
00:12:16le angioplastiche coronariche ridotte del 30-40%, i recovery per scompenso cardiero, fibrillazione atriale,
00:12:24embolia polmonare molto ridotti, le visite cardiologiche, questo è un dato americano, ridotte del 33%,
00:12:32ma è uscito anche oggi uno studio dell'Università di Leeds che conferma completamente questi dati.
00:12:37Le visite diabetologiche, il diabete, altro fattore di rischio, ridotte del 48%,
00:12:43quindi una situazione che avrà delle conseguenze che non riusciamo ancora bene a definire.
00:12:49Riporto nella parte destra anche un accenno per la sua importanza, adesso non c'entra con la patologia cardiovascolare,
00:12:55ma tutti gli screening sono saltati, gli screening oncologici, quindi noi rischiamo di trovarci delle diagnosi ritardate
00:13:05e delle conseguenze sulle patologie croniche di cui non siamo in questo momento assolutamente in grado di prevedere la portata.
00:13:13La terza slide, e qui ho messo un esempio, l'esempio del nostro Dipartimento per quanto riguarda le visite ambulatoriali
00:13:22e la prevenzione,
00:13:22che fino al 26 febbraio del 2020 viveva un periodo particolarmente felice,
00:13:30perché parlo anche a nome dei direttori delle unità operative del mio Dipartimento,
00:13:34il professor Maggio, il dottoressa Nardelli, il dottor Brianti, il professor Costantino,
00:13:39c'era come potete vedere tutta un'attività di prevenzione molto spinta che ruotava intorno al malato anziano,
00:13:47che è polipatologico per definizione e che dall'oggi al domani è venuta a mancare.
00:13:52Adesso stiamo riprendendo, per fortuna non siamo nella seconda, nella terza, nella quarta andata,
00:13:58non siamo mai più andati oltre il padiglione barbiere, la polispecialistica, il poliblocco è rimasto in tonso
00:14:05e la prevenzione ha potuto riprendere il suo corso.
00:14:09E quindi insomma la situazione è migliorata, dopo la grande emergenza queste persone possono appunto avere accesso ai vari ambulatori,
00:14:15quindi riprendere questa attività che è molto importante, che inevitabilmente si era bloccata a causa dell'emergenza Covid.
00:14:23Dottor Marletta, anche lei insomma in prima linea durante il Covid, ovviamente come tutti i medici di famiglia.
00:14:31Io le chiedo, rispetto agli stili di vita, allora parliamo di questo argomento, sviluppiamolo bene,
00:14:36perché sono importanti proprio per la prevenzione delle malattie cardiovascolari, quindi entriamo proprio nel merito della considerazione.
00:14:45Certo, sicuramente avere cura della propria salute significa anche avere rispetto del proprio corpo,
00:14:52però se vogliamo rispettare il nostro corpo sicuramente abbiamo dei canoni da seguire come quello dello stile di vita.
00:14:59Lo stile di vita che ci permette una qualità la migliore possibile e ci permette anche la prevenzione primaria e
00:15:08secondaria,
00:15:08dove non mi dilungo perché già i colleghi l'hanno correttamente definita.
00:15:13E questo implica sicuramente tanti fattori che devono entrare in gioco a partire dalla corretta alimentazione.
00:15:22E alimentazione corretta intendiamo una dieta valida per la salute delle persone.
00:15:31Quando parli con i pazienti, io vivo giornalmente queste cose in ambulatorio,
00:15:36sembra quasi penalizzarli quando parli, quando dici dieta, ma dieta è un modo corretto di alimentarsi.
00:15:45Per cui sicuramente gli alimenti da prendere in grossa considerazione sono importanti porzioni giornaliere di frutta e verdura
00:15:53che apportano sicuramente delle vitamine antiossidanti, delle fibre, dei sali minerali.
00:16:01E favorire sicuramente l'assunzione di grassi insaturi a dispetto dei grassi saturi di tipo animale
00:16:09per una migliore qualità della vita e apportare alimenti e proteine principalmente con carni non necessariamente rosse
00:16:23o quantomeno non abusarne, per cui favorire le carni bianche, favorire anche l'assunzione dei cereali e dei legumi,
00:16:33perché no anche di tipo integrale, che ci possono dare quell'apporto proteico indispensabile e che serve all'organismo.
00:16:45Sicuramente anche una quantità corretta di carboidrati diventa importante, perché no anche loro di tipo integrale,
00:16:53per cui parliamo del pane, parliamo della pasta, parliamo del riso.
00:16:59Bisogna cercare di moderare quella che è l'assunzione del sale, dei sali in genere e delle sostanze zuccherine,
00:17:08perché loro contribuiscono ad alterare alcuni parametri, sia nella persona che è sana, costituzionalmente sana,
00:17:18e sia nella persona che sta seguendo un percorso terapeutico, anche farmacologico, perché è afflitto da una patologia di tipo
00:17:26cronico,
00:17:27che può essere l'ipertensione, che può essere il diabete, che può essere l'obesità o le patologie cardiovascolari in
00:17:33genere.
00:17:36Sicuramente il primo fattore, diciamo, è la dieta alimentare, però alla dieta alimentare è indispensabile una corretta attività fisica.
00:17:45Non dobbiamo, da una vita sedentaria che spesso ci impigrisce perché siamo talmente impegnati a lavorare,
00:17:53per cui non ci muoviamo e usiamo sempre dei mezzi.
00:17:56Non dobbiamo dall'oggi al domani pretendere di diventare degli atleti perché potremmo solamente farci del male.
00:18:02Però condurre una qualità di attività fisica quotidiana moderata ci permette di migliorare il nostro stato di salute,
00:18:12ci permette di migliorare il tessuto muscolare che su tantissime patologie, come le patologie cardiache,
00:18:21le forme ischemiche o anche l'ipertensione arteriosa, mi riduce la quantità di ossigeno richiesta per la normale funzione vitale,
00:18:32per cui fare giornalmente un'attività moderata fisica, bravissima, a passo sostenuto, oppure fare del tapirulano,
00:18:43oppure fare la bicicletta o fare anche del nuoto sicuramente è importante, senza mai arrivare allo stress fisico,
00:18:53perché altrimenti ci faremmo assolutamente del male.
00:18:57Stili di vita corretti, sicuramente se si hanno delle abitudini tabagiche per cui il fumo di sigaretta sarebbe da abolire
00:19:05tassativamente
00:19:06e non uso di alcolici o di droghe assolutamente controindicate, bere abbondantemente dei liquidi per idratare il nostro organismo
00:19:20e tenere pulito anche l'apparato muscolare e catabolico di rifiuto del nostro organismo
00:19:28e poi cercare di trovare durante la giornata quei dieci minuti, quarto d'ora di proprio benessere,
00:19:35perché noi viviamo la vita come uno stress continuo, con l'orologio che ci batte il tempo,
00:19:41questo non giova alla salute, sicuramente avere quei dieci minuti, quarto d'ora di relax, di riuscire a sorridere,
00:19:50sembra poco ma è importante, assolutamente sì, questo ci toglie l'ansia,
00:19:56ci evita un'ansia che cronicizzandosi poi porta spesso a forme depressive
00:20:02che nuociono sicuramente al nostro stato di benessere e al nostro stato di salute.
00:20:08Sì, anche perché sicuramente lo stress influisce rispetto all'insorgenza di queste patologie.
00:20:12Negativamente, assolutamente negativamente, cercare di sorridere ogni tanto, scherzare e ricavarsi
00:20:17quei dieci minutini durante l'arco della giornata è indispensabile.
00:20:21Piccola cosa ancora che volevo dire, mangiare, usare diete appropriate, non saltare i pasti,
00:20:30alzarsi da tavola con un attimino di appetito è sempre importante,
00:20:34usare delle porzioni che non devono essere mai abbondanti,
00:20:38ma non saltiamo i pasti perché questo si ripercuote negativamente sul momento in cui abbiamo tanta fame
00:20:45e qualunque cosa che troviamo a portata di mano la mandiamo giù ingerendo delle sostanze
00:20:51che certo non ci danno benessere.
00:20:53Sì, poi non possiamo neanche arrivare di metabolismo, di zuccheri,
00:20:55non siamo poi anche proprio dal punto di vista tecnico, non siamo poi al risultato.
00:21:00Perfettamente.
00:21:00Chiarissimo, dottor Marletta.
00:21:01Grazie.
00:21:02Ha citato il diabete, quindi con lei dottor Bianconcini, iniziamo proprio a parlare di queste patologie,
00:21:10parliamo proprio del diabete mellito con lei, così poi continuiamo e passami a rassegne le altre patologie.
00:21:18Lei la parola, prego.
00:21:19Grazie.
00:21:20Tanto chiaramente il diabete è già di per sé una patologia e quindi dovremmo parlare di prevenzione anche di quello,
00:21:29visto stasera stiamo parlando di prevenzione cardiovascolare, richiariamo il diabete è una malattia legata alla resistenza all'insulina
00:21:37che causa iperglicemia, la quale a sua volta dà nuoce ai vasi piccoli e grandi dell'organismo
00:21:47ed ha una serie di complicanze.
00:21:49Se mi può dare la prima diapositiva, grazie.
00:21:52In epoca Covid la pandemia è una parola abusata, ma parlando di diabete non possiamo fare altro che ricitarla
00:22:02perché siamo davanti a un'emergenza sanitaria silenziosa, quindi una malattia che coinvolge 3,5 milioni di italiani
00:22:12e la cui presenza aumenta da 2 a 6 volte la incidenza di malattie cardiovascolari.
00:22:24Le nuove linee guida internazionali di cui ha parlato il dottor Vinardi si focalizzano molto sul diabete
00:22:32come fattore di rischio cardiovascolare, su come il controllo della glicemia permetta, già precocemente
00:22:39il controllo della glicemia permetta di ridurre il rischio cardiovascolare dei successivi 20 anni.
00:22:48Come facciamo noi a valutare il corretto controllo glicemico?
00:22:53Si fa con un esame del sangue che si chiama emoglobina glicata
00:22:56che misura i valori medi di glicemia degli ultimi 3 mesi, quindi se noi abbiamo un valore
00:23:03di 48 mili moli mole o 6,5% abbiamo una diagnosi di diabete e gli obiettivi terapeutici
00:23:11dei nostri interventi si devono basare proprio su questo valore di emoglobina glicata.
00:23:19La diapositiva successiva, i pazienti diabetici sono classificati a seconda della loro condizione,
00:23:31quindi della durata dell'età e della durata di diabete e sono classificati anche in base
00:23:39alla presenza o meno di malattie associate. Per valutare la presenza di malattie associate,
00:23:46il cardiologo, il medico comunque, fa una valutazione del rischio, una stratificazione
00:23:52del rischio con alcuni parametri quali possono essere la microalbuminuria, cioè la presenza
00:23:57di albumina, una proteina nelle urine, l'esecuzione di un elettrocardiogramma, la misura dei valori
00:24:03pressori, il controllo del peso, il controllo del colesterolo e come vale per tutta la medicina
00:24:12ovviamente la storia clinica del paziente.
00:24:16Vuole aggiungere qualcos'altro, dottor Bianconcini? Mi è venuta in mente proprio la camminata,
00:24:21quando si parla di diabete è proprio importante camminare.
00:24:25Perfetto, allora se vuole anticipiamo già questo argomento che insomma andiamo sul pratico,
00:24:30le persone forse non lo sanno, ma insomma camminare è determinante poi, è indispensabile,
00:24:3520 minuti, magari a passo svelto possiamo dire...
00:24:38Assolutamente.
00:24:38Ok, questo potrebbe essere un riferimento. Prego dottore, continui pure.
00:24:43Niente, dicevo che a cospetto di queste tre categorie di rischio diverso, chiaramente
00:24:48l'intensità del nostro trattamento sarà differente e se i sacri testi ci dicono che
00:24:56controllando la glicemia presto e bene noi riduciamo gli eventi cardiovascolari del 75%,
00:25:01purtroppo la terza diapositiva ci dà un'immagine diversa dalla realtà.
00:25:08Come già ci ha detto la professoressa Meschi, purtroppo i programmi di prevenzione sono saltati
00:25:14e anche quelli di trattamento. Quindi noi vediamo, e questi dati sono precedenti al
00:25:19Covid, che non più della metà delle persone raggiunge gli obiettivi effettivi di trattamento.
00:25:30Che altro?
00:25:31Puoi aggiungere qualcosa dottore?
00:25:33Sì, sì, tornando all'approccio multidisciplinare e mi collego a quello che mi chiedeva prima,
00:25:40ovviamente non si utilizza solamente dei farmaci, la quarta diapositiva, ma si utilizzano
00:25:50la dieta, come ha citato il dottor Marletta, l'attività fisica che deve essere almeno
00:25:56maggiore di 150 minuti alla settimana di attività moderata o intensa e la riduzione
00:26:06ovviamente dell'introito calorico nei pazienti obesi, il controllo degli altri fattori di
00:26:14rischio, quale il colesterolo, che a seconda del tipo di rischio di cui ci troviamo davanti
00:26:21dovrà essere inferiore a 170 o 55 e come i valori di pressione che devono essere inferiori
00:26:31a 130-80. Chiudo con il trattamento farmacologico che ha vissuto in quest'epoca una rivoluzione
00:26:43copernicana per la comparsa sul mercato di nuovi farmaci.
00:26:50Faccio una piccola parentesi, dal 2005 i farmaci antidiabetici per poter essere somministrati
00:26:56all'uomo, devono dimostrare di essere quantomeno neutri, di non nuocere al sistema cardiovascolare.
00:27:04Ad alcuni di questi studi abbiamo partecipato anche noi come cardiologia e sono emerse queste
00:27:11due classi di farmaci. Uno che sono gli iniettivi, che si chiamano inibitori analoghi da recettori
00:27:17GLP1, che riducono la progressione della terosterosi. E gli altri che sono dei farmaci che stanno
00:27:25diventando a tutti gli effetti cardiologici, che si chiamano gliflozine, per intenderci
00:27:31perché avrebbero un nome un po' più complesso, che oltre a ridurre la progressione della malattia
00:27:35renale e a ridurre i valori di pressione, sono gli unici farmaci al mondo preventivi
00:27:42dello scompenso cardiaco. E questa non è una cosa da poco.
00:27:46Assolutamente, è stato molto chiaro. Dottor Bianconcini abbiamo inquadrato bene il diabete,
00:27:53ha citato prima appunto il colesterolo, poi rivolgerò proprio una domanda rispetto a questo
00:27:59problema, quindi al fattore di rischio legato appunto al colesterolo. Abbiamo terminato questa
00:28:03prima parte del programma, ci fermiamo qualche istante, andiamo in pubblicità ma poi torniamo
00:28:08subito dopo per andare avanti con la nostra puntata sulla prevenzione delle malattie
00:28:13cardiovascolari. A tra pochissimo vi aspettiamo.
00:28:33Eccoci qui sempre in diretta, check up, salute e benessere. Dottor Linardis, riparto da lei
00:28:40con i fattori di rischio, sono tanti, in parte li abbiamo citati, c'è anche l'ipertensione
00:28:46arteriosa. Sì, avrei dovuto già nel mio primo intervento elencare tutti i fattori di rischio
00:28:51di cui ne abbiamo parlato tanto. Allora, i fattori di rischio si dividono in quelli maggiori
00:28:58o tradizionali che sarebbero la familiarità, il colesterolo, il diabete, l'ipertensione,
00:29:04il fumo di sigaretta, l'età. Di questi fattori, e poi ci sono quelli, diciamo così, minori
00:29:13che sarebbero l'ipertensione, il colesterolo HDL alto, lo stress, la sedentarietà, che sono
00:29:26considerati fattori minori che naturalmente hanno la loro importanza anche loro. Per quello
00:29:32che riguarda i fattori di rischio, l'altra cosa che ha dava detta, è che sono alcuni
00:29:36modificabili e altri no. Per esempio la familiarità, l'età, il sesso sono fattori non modificabili
00:29:43e bisogna concentrarsi naturalmente nel nostro intervento nel correggere i fattori di rischio
00:29:50modificabili. Abbiamo già parlato del diabete che è uno dei più importanti, l'ipertensione
00:29:57forse addirittura è uno dei fattori di rischio più importanti, specialmente per quello che
00:30:03riguarda le malattie cerebrovascolari, per quello che riguarda l'ictus cerebrale.
00:30:09Però purtroppo, da quando è stato, abbiamo iniziato a trattarla seriamente, l'ipertensione
00:30:15arteriosa, da quando sono usciti anche dei farmaci molto efficaci, anche con meno effetti
00:30:20collaterali, l'incidenza di malattie cerebrovascolari come l'ictus e l'emorragia cerebrale sono ridotte
00:30:28di molto. Però bisogna pure ammettere che, nonostante questi progressi, tuttora l'ipertensione
00:30:36non è ben curata. Se pensiamo che circa un terzo della popolazione non sa di essere
00:30:41iperteso, un altro terzo lo sa ma è curato male, quindi arriviamo a dire che circa un terzo
00:30:48degli ipertesi sono curati bene. Naturalmente anche lì, come dicevo nel mio primo intervento,
00:30:56i valori della pressione sono diversi, i valori di normalità dell'ipertensione sono diversi
00:31:03a seconda del rischio globale della persona. In generale, per non far confusione, per non
00:31:11confondersi, noi diciamo che i valori di pressione per essere normali devono essere sotto i 149
00:31:1890. Però ci sono alcuni soggetti come i diabetici di cui parlavamo prima, soggetti un po' più
00:31:25giovani che possono avere anche valori di pressione un po' più bassi come i 130-80. L'altra cosa
00:31:32importante che bisogna insegnare alla gente è come misurarsi la pressione, perché è un altro campo
00:31:40importante, è l'automisurazione della pressione. Quindi però la gente deve sapere come misurarsi
00:31:46la pressione. Andiamo a spiegare bene come deve essere misurata questa pressione. Intanto deve
00:31:51scegliere l'apparecchio giusto, che secondo me è inutile cercare di imitare gli infermieri o i medici
00:31:59degli ospedali in cui usano lo sfigmomanometro per misurarsi la pressione. Gli apparecchi, non lo so
00:32:05cosa dicono i colleghi, quelli elettronici, quelli automatici, secondo me sono molto validi. Basta prendere
00:32:11l'apparecchio giusto, quelli che hanno il manicotto al braccio e non al polso e danno
00:32:16dei valori molto attendibili. Sì, certo, anche perché non è facilissimo misurarla nel modo
00:32:21che utilizzano i medici o gli infermieri. Bisogna avere un ottimo dito, bisogna capire quando
00:32:26il battito c'è o non c'è. Sicuramente è un buon consiglio, è meglio affidarsi. La persona
00:32:33che non ha fatto degli studi in materia magari acquista quello che è più semplice, lo mette sempre
00:32:39nello stesso braccio, poi ci dirà magari come uno deve tenere la posizione, però sicuramente
00:32:44non commette errori. Apparecchi molto validi che appunto ci danno la sistolica o la massima,
00:32:51la minima, più la frequenza cardiaca che quella alla sua importanza. Infatti io ai miei pazienti
00:32:56dico di prendere l'abitudine di fare un diario dell'automisurazione in cui mi scrivono la data,
00:33:04l'ora, massima, minima e la frequenza cardiaca. Perché ci sono alcuni farmaci per esempio che
00:33:09interferiscono anche sulla frequenza cardiaca. Io devo sapere come comportarmi a seconda
00:33:14dell'aldamento della frequenza cardiaca. L'altra cosa altrettanto importante è l'orario
00:33:22della misurazione. Ma non lo so se i colleghi sono d'accordo, io dico sempre, le prime volte
00:33:30sarebbe meglio forse misurarsela anche in orari diversi della giornata. Ma siccome la stragrande
00:33:36maggioranza delle persone, il momento in cui la pressione è più alta e alle prime ore
00:33:40del mattino a risveglio, se uno la misura a quell'ora lì, si presume che per tutto il resto
00:33:46della giornata la sua pressione sarà normale o sarà inferiore a quella rilevata.
00:33:52Quindi è consigliabile al mattino, se non altro perché uno a livello massimo.
00:33:55Una misurazione secondo me la deve fare.
00:33:57E poi sicuramente è un momento dove uno è in casa, forse ha qualche minuto in più
00:34:01prima di iniziare la giornata.
00:34:02La deve fare a risveglio. E da questo deriva anche un altro consiglio molto utile su a che
00:34:09ora somministrare i farmaci per la pressione. Anche lì devo essere contrario alle nuove linee
00:34:15guida dell'ipertensione che suggeriscono come primo stadio i farmaci antipertensivi combinati,
00:34:23associati, i cui sono due farmaci contemporaneamente nella stessa pastiglia. Io non sono del tutto
00:34:29d'accordo, devo dire. Io quando devo usare due farmaci, per il motivo di cui parlavamo
00:34:34prima, che alle prime ore del mattino la pressione è più alta, anche gli eventi cardiovascolari
00:34:40la maggior parte avvengono a quelle ore lì. Per avere una maggior copertura della pressione
00:34:45anche a quelle ore, io preferisco quando devo usare due farmaci di dare un farmaco anche
00:34:50la sera. Quindi questa è la sua posizione, lei adotta questo sistema, questa modalità,
00:34:59questo modo di prescrivere? È un po' diversa dalle ultime linee guida. L'altra cosa, come
00:35:04misurarsi la pressione? Sì, bisogna misurarla, non lo so, con condizioni di riposo, una persona
00:35:11seduta, con il braccio, come si dice, circa all'altezza del cuore, fare casomai più misurazioni.
00:35:18Braccio destro o sinistro? Ecco, allora, anche lì, qualche misurazione secondo me deve essere fatta
00:35:24bilateralmente, sia su un braccio che sull'altro, per vedere se ci sono delle differenze. Se ci sono
00:35:30delle differenze fra un braccio e l'altro, ma parliamo di differenze, non lo so, superiore ai 20
00:35:35millimetri di mercurio per la sistolica o 10 per la diastolica, bisogna sospettare che non ci sia
00:35:40un'astenosi di un'arteria del braccio e quindi a quel punto bisogna indagare. Se invece da queste
00:35:47prime misurazioni la differenza non esiste, secondo me non c'è bisogno tutte le volte di misurarsi
00:35:52sia a destra che a sinistra. Ed è meglio? Destro o sinistra? Secondo me è uguale.
00:35:59Ah, uguale, ok. Deve essere uguale. Quindi è assolutamente indifferente. La posizione del braccio
00:36:02rilassato, insomma con uno strumento tecnologico, quindi insomma non come la misura in un ospedale,
00:36:08queste sono insomma le indicazioni così semplici che possiamo dare alle persone, magari al mattino,
00:36:14e però abbiamo capito che la pressione è comunque più alta e quindi la prendiamo lì e poi durante
00:36:18il giorno dovrebbe appunto scendere durante appunto l'attività quotidiana. Le ultime linee guida hanno
00:36:24anche differenziato, perché una volta si diceva che la pressione, i valori di normalità della
00:36:29pressione dipendono dall'età. Questo per fortuna è stato abbandonato a lungo gli anni,
00:36:34perché una volta si diceva, non mi ricordo la regola, 100 più l'età, quindi uno di 80 anni
00:36:40doveva avere 180 di pressione. È un po' altina come massimo. Infatti questo per fortuna è stato
00:36:46superato, però nelle ultime linee guida, casomai ci parlerà la professoressa Meschi dopo, negli
00:36:52anziani si tollerà qualche valore un po' superiore al 140 di sistolica.
00:37:00Quindi insomma, il range è più ampio.
00:37:05L'ultima cosa che volevo dire, che l'ipertensione nella stragrande maggioranza dei casi si chiama
00:37:12essenziale perché non è dovuta a una causa precisa, è una predisposizione familiare, quindi perché
00:37:20anche lì delle volte si fa l'errore di attribuire ai stili di vita che io condivido, ma attribuire
00:37:27la causa o la cura dell'ipertensione non è vero. Certo, se uno è iperteso, oltre a prendere
00:37:33la mia medicina, deve mangiare poco salato, non deve ingrassare. Anch'io do tutti questi
00:37:38consigli, ma spesso non sono sufficienti.
00:37:40Non sono sufficienti, quindi bisogna abbinare alla modifica dello stile di vita, appunto come
00:37:45abbiamo capito.
00:37:46Uno è iperteso non perché è obeso, è iperteso perché ha ereditato questa cosa.
00:37:50Perché c'è una familiarità, certo. Poi lui ovviamente contribuisce con un cattivo
00:37:54stile di vita ad aumentare poi le possibilità, appunto il fattore di rischio.
00:37:58La familiarità conta molto anche nella genesi delle malattie cardiovascolari, anche lì con
00:38:03diversi interventi, perché da una parte la familiarità può essere, può voler dire,
00:38:09una predisposizione maggiore di avere un infarto, una malattia cardiovascolare rispetto a chi
00:38:17nella famiglia non ha nessuno che ha avuto l'infarto, specialmente se poi l'infarto
00:38:21in famiglia è avvenuto in età relativamente giovane, diciamo prima dei 60 anni.
00:38:26Poi esiste una familiarità che consiste nel trasmettere la predisposizione ad avere i fattori
00:38:33di rischio. Nella familiarità c'è i diabete, il figlio diventa diabetico, c'è l'ipertensione
00:38:38diventa iperteso, c'è la dislipidemia, quindi viene passato i fattori di rischio che predispongono,
00:38:46che aumentano le probabilità, tranne un caso, e ho finito, in cui l'infarto, le malattie
00:38:54cardiovascolari possono avvenire ai soggetti relativamente giovani, prima dei 40 anni, in assenza
00:38:59di fattori di rischio, lì veramente ci può essere una questione ereditaria.
00:39:04Una questione ereditaria.
00:39:05Voglio aggiungere qualcosa, professoressa, vengo da lei più avanti con il suo discorso
00:39:08sull'anziano.
00:39:09Sì, il discorso sull'anziano è complesso, lui in parte l'ha anticipato.
00:39:12L'ha anticipato, perfetto, l'ha già anticipato, io torno dal dottor Bianconcini, perché prima
00:39:17abbiamo parlato di colesterolo, quindi andiamo avanti su questa strada, su questo tema e poi
00:39:22torniamo appunto, apriamo questa pagina molto ampia con la professoressa sull'anziano, lei
00:39:27Bianconcini e poi torniamo subito di qua.
00:39:30Prego.
00:39:31Grazie, allora, intanto la prima diapositiva, come sanno tutti il colesterolo è nocivo per
00:39:38i vasi sanguigni, la prima diapositiva per favore, perché si accumula sulla parete dei
00:39:44vasi e contribuisce alla formazione della placca aterosclerotica che quando si fissura, si rompe,
00:39:50causa una ostruzione del vaso e causa questi famosi infarto ictus di cui stiamo cercando
00:39:57di prevenire. Il ruolo del colesterolo e del rischio cardiovascolare non dipende solo
00:40:02dai valori plasmatici totali, ma anche dalla sua distribuzione nelle proteine con il famoso
00:40:08colesterolo LDL, quello cattivo che è nocivo, mentre quello HDL, detto buono, è parzialmente
00:40:17protettivo nei confronti della terosclerosi. Anche in questo caso cerchiamo di identificare
00:40:24la dimensione del problema, in questo caso parliamo di un fattore di rischio, quindi sono
00:40:28numeri molto maggiori perché parliamo di circa 12 milioni di persone in Italia, quindi
00:40:34tra il 20 e il 23%. E anche in questo caso cerchiamo di individualizzare il trattamento,
00:40:41la seconda diapositiva, facendo una raccolta dei fattori di rischio, facendoci un'idea
00:40:51del soggetto che ci troviamo davanti attraverso il controllo pressorio, la valutazione del
00:40:59controllo pressorio, la valutazione del peso, la presenza o meno di diabete e la storia clinica
00:41:05del paziente. Nonostante i progressi che abbiamo avuto negli ultimi anni, la successiva
00:41:11grazie, con una riduzione variabile dal 20 al 40% dei valori di colesterolo e di, no scusate,
00:41:20degli eventi cardiovascolari legati al colesterolo dall'introduzione delle statine, il rischio
00:41:25come vedete, quello in verde, rimane inaccettabilmente alto perché comunque abbiamo ancora un alto
00:41:33valore di rischio residuo soprattutto in prevenzione secondaria. Da qui viene la necessità
00:41:40di un monitoraggio continuo e intensivo della disipidemia. Anche in questo caso ovviamente
00:41:46in realtà lo stile di vita, quindi l'adozione di un corretto stile di vita, impatta sul problema
00:41:55sia per quello che riguarda l'attività fisica sia, la prossima grazie, per quello che riguarda
00:42:02la dieta con patrimonio dell'UNESCO, la dieta mediterranea di cui ha già parlato il dottor
00:42:09Marletta, che è in grado di ridurre comunque i valori di colesterolo, così come l'olio
00:42:16d'oliva. Dopodiché in assenza di raggiungimento dei valori che ci diamo come obiettivo a cui
00:42:22adesso arriviamo o in presenza di eventi precedenti, cioè in prevenzione secondaria, ci dobbiamo
00:42:29dare dei livelli più bassi come obiettivo del trattamento del colesterolo. Per raggiungere
00:42:36questo, la prossima, abbiamo quindi il colesterolo, noi valutiamo quello cattivo in realtà, quello
00:42:45LDL, quindi nei pazienti a rischio basso, a rischio moderato, ci accontentiamo di 100 di
00:42:52target di LDL per arrivare a 70 e a 55 nei pazienti con rischio elevato.
00:43:01Come facciamo a raggiungere questi obiettivi? Con le famigerate statine di cui tutti sicuramente
00:43:08hanno sentito parlare e che non hanno una gran pubblicità. Comunque, cosa fanno le statine
00:43:16sostanzialmente? Sostanzialmente le statine vanno a bloccare, diciamo proprio in modo semplice,
00:43:21gli enzimi che producono il colesterolo. E l'organismo come si comporta? Si comporta
00:43:28producendone di più, di modo da creare uno stato di equilibrio tra gli enzimi bloccati
00:43:33e quelli attivi. Se noi togliamo il blocco, cioè togliamo la statina, cosa succede? Succede
00:43:39che ci troviamo con un numero molto maggiore di enzimi e quindi col colesterolo che schizzerà
00:43:47su il valore del colesterolo, così come schizzeranno su gli eventi cardiovascolari.
00:43:57Ha terminato, dottore, questo discorso? Vuole aggiungere ancora qualcosa? Così passo poi
00:44:01la parola alla professoressa Meschi. Prego, in chiusura.
00:44:04Sì, finivo proprio due parole. So che appunto sulle statine c'è tutta una mitologia anche
00:44:09negativa, io volevo solo dire che la prevalenza degli effetti avversi è del 5-15% e che questi
00:44:20sono legati alla singola molecola, non a tutta la classe. Cioè se io prendo una statina e ho
00:44:26un dolore muscolare con questo, cambio molecola e sono quasi sicuro di non avercelo questo dolore
00:44:33perché questo è legato a una caratteristica chimica delle molecole singole. Proprio in
00:44:39conclusione, l'ultima diapositiva, quello che volevo però puntualizzare è che noi non
00:44:44curiamo il numero, noi facciamo prevenzione e forse si vede, forse no dalla diapositiva,
00:44:51ma l'aumento del colesterolo totale più che raddoppia il rischio di eventi cardiovascolari,
00:44:59mentre la riduzione di LDL di 40 mg per decilitro riduce di un quarto l'evenienza di eventi
00:45:09cardiovascolari.
00:45:11Grazie dottor Bianconcini per avere fatto chiarezza nel suo intervento appunto arrecchito
00:45:15anche con delle interessanti slide. Professoressa Meschi, la prevenzione di queste malattie
00:45:21nell'anziano, argomento molto complesso, abbiamo detto l'anziano poi solitamente ha altre
00:45:26patologie e quindi insomma la situazione si complica.
00:45:29Sì, inizio con la prima slide che è in realtà una vignetta molto esplicativa secondo me,
00:45:36vedete che il medico dice ha una salute di ferro, le analisi sono perfette e lui dice
00:45:41sono proprio contento, peccato che sia in carrozzina. D'altra parte è anche vero che il fattore
00:45:48di rischio non modificabile età, i due terzi delle patologie cardiovascolari accadono negli
00:45:56over 65 e quindi il tema c'è ed è complesso.
00:46:00La seconda slide, vedete che studi, cioè la cosa è complicata perché? Perché il paziente
00:46:09degli studi sulla prevenzione cardiovascolare è un paziente particolare. Intanto distinguiamo,
00:46:16l'anziano è un tema molto generico, ci sono i giovani anziani dai 65 ai 75, gli anziani
00:46:23anziani 75, 85, gli oldest old come li chiamiamo noi, over 85, è un mondo totalmente inesplorato
00:46:32in cui spesso bisogna improvvisare ma ahimè è il malato reale che spesso affolla i nostri
00:46:38pronto soccorsi, i nostri reparti. Vedete che il paziente dei trai ai clinici di solito
00:46:44è sotto i 75 anni di età, c'è uno studio che ricordo io l'anno l'Ulu che arriva
00:46:49fino
00:46:50a 93 ma il resto è decisamente sotto i 75, è un paziente pulito con poche comorbilità,
00:46:58una discreta performance fisica e un basso numero di farmaci. Il nostro paziente, cioè
00:47:03il paziente reale, quello di tutti i giorni, è over 75, spesso over 85, ha molte patologie,
00:47:10ha un'autonomia in molti casi ridotta e arriviamo al tema che avevo introdotto prima,
00:47:16arriva alla polifarmacoterapia. Ci sono pazienti che avendo quattro patologie, quattro farmaci
00:47:23a patologia, 4x4 16, abbiamo visto qualcuno che arriva a 25 perché poi il gastro protettore
00:47:30non si nega a nessuno per vicariare gli effetti collaterali di tutti gli altri farmaci e quindi
00:47:35è un problema molto importante, cioè la polifarmacoterapia, questi signori, questi 85 anni,
00:47:4290 anni a volte arrivano a prendere 20 pasticche al giorno con le conseguenze sull'appetito
00:47:48che vi lascio immaginare. La slide successiva che sintetizza, anche questa è abbastanza simpatica,
00:47:55e sintetizza le traiettorie dell'invecchiamento. Vedete che se tutto quello che hanno detto i colleghi
00:48:02viene applicato alla perfezione, c'è il successful aging, quello come diciamo noi,
00:48:08l'invecchiamento di successo. Ahimè, la striscia verde in alto, vedete che l'anziano è performante,
00:48:14ma è un 10%. Poi c'è il declino repentino, un evento ischemico, un infarto, un ictus,
00:48:20che accade anche in età relativamente giovane, 65-70 anni, che comporta un declino molto rapido
00:48:28e una stabilizzazione, sono quella che viene detta chronic critical in, sono i malati che magari
00:48:34hanno dei dispositivi che vanno nelle alte valenze, nelle CRA, nelle RSA, e poi c'è il mal,
00:48:41e questo è un 19%, ma il grosso degli anziani è questo 70%, cioè l'anziano che progressivamente decade,
00:48:50che prende molti farmaci, che ha una disabilità incipiente, ed è l'anziano su cui dobbiamo intervenire.
00:48:56Se non vogliamo trovarcelo nei pronto soccorsi oramai di tutta Italia, che sono ambienti profondamente ostili,
00:49:03ricordo, per gli anziani, o se non vogliamo trovarceli in reparto.
00:49:08Sintetizzando l'ultima diapositiva, quali target, cioè vogliamo arrivare, riprendendo la prima diapositiva,
00:49:17cioè la vignetta, vogliamo arrivare a quale target nell'anziano?
00:49:22In realtà siamo molto permissivi, perché ad esempio, vedete qui, cioè la pressione diastolica
00:49:29è come nell'adulto, nel giovane adulto, sotto i 90%, ma già l'assistolica, se vediamo un 150-160%,
00:49:38non ci sconvolgiamo, perché in realtà, poi sta arrivando l'estate, il paziente anziano prende diuretici antipertensivi,
00:49:46il suo rischio vero qual è? Di cadere, perché si alza in piedi a un'ipotensione, va, e cade per
00:49:52terra.
00:49:53Idem, parlava il dottor Bianconcini di emoglobina glicata, 6, 6 e 5, nell'anziano ci accontentiamo che sia inferiore agli
00:50:028, 8 e 5,
00:50:03e anche come glicemia, per passare alla glicemia, se è sotto i 200, insomma, non va male,
00:50:11perché anche qui le crisi ipoglicemiche, con una certa tipologia di farmaco, che qui non sto a elencare, può dare
00:50:18ipoglicemia.
00:50:19La dislipidemia, colesterolo e trigliceridi alti, sono veramente la cosa importante per l'anziano, dipende se ha avuto eventi schemici,
00:50:28i target sono gli stessi dalle linee guida rispetto al giovane, quindi vedete qui dei limiti di LDL molto molto
00:50:37ristretti,
00:50:38in realtà dopo gli 85 le LDL non hanno un grosso valore predittivo, né le HDL, cioè il colesterolo buono,
00:50:46diciamo così, un valore protettivo, il peso corporeo normale, ma nell'anziano spesso c'è il sottopeso, non il sovrappeso,
00:50:58e l'attività, quella che è stata benissimo detta dal dottor Marletta, l'alimentazione, con l'accortezza delle proteine.
00:51:07Nell'anziano non vale più lo 0,8-1 grammo pro chilo, si può arrivare serenamente anche a 1-1
00:51:15,2 grammi pro chilo,
00:51:17perché c'è il problema della sarcopenia. Ovviamente, vabbè, la stessione dal fumo, ma non è un problema dei malati
00:51:22che abbiamo noi,
00:51:24e il bicchiere di vino, se uno se la sente, a volte serve per far venire l'appetito.
00:51:28Quindi, insomma, questa è la gestione dell'anziano, come voi appunto approcciate a questi anziani,
00:51:34ovviamente la vita si è allungata, le persone sono sempre più anziane, però hanno delle patologie,
00:51:39vanno quindi gestite al meglio.
00:51:41Discorso alimentazione, dottor Marletta, abbiamo già iniziato a parlare di questo argomento,
00:51:47però vuole aggiungere qualcosa.
00:51:48Sì, è il luogo comune che per una sana vita è indispensabile come primo fattore da correggere l'alimentazione.
00:52:05Alimentazione che poi va personalizzata, le varie diete vanno personalizzate in base a quelle che sono le patologie
00:52:12di cui il paziente è affetto, per cui andiamo dall'ipertensione al post-infarto, alle cardiopatie ischemiche,
00:52:21agli obesi, ai diabetici.
00:52:23Luogo comune della corretta alimentazione, ne abbiamo parlato poc'anzi, sicuramente il comune denominatore
00:52:31deve essere la base della dieta mediterranea.
00:52:36Dieta mediterranea, per cui diciamo ancora un attimino favorire grosse porzioni durante la giornata di frutta e verdura,
00:52:46carni bianche, pochi grassi animali e preferire i grassi vegetali,
00:52:52poco sale, poche sostanze zuccherine e carboidrati nel modo corretto.
00:52:58E' ovvio che è compito inizialmente del medico di famiglia rendere dotto il paziente della patologia della quale è affetto,
00:53:07che lui tratta principalmente farmacologicamente, e fare capire che è importante associare,
00:53:15ed è indispensabile associare alla terapia farmacologica, una corretta alimentazione.
00:53:21Poi variamo un attimino sul tema, perché per l'iperteso è sicuramente importante assumere pochi sali minerali,
00:53:30è importante tenere bassi valori di colesterolo, favorendo l'HDL, che è quello buono su quello cattivo,
00:53:39per cui grassi principalmente vegetali.
00:53:42Per il diabetico è importante non abusare, tenere sotto stretto controllo l'assunzione di alimenti particolarmente zuccherati,
00:53:54favorendo magari carboidrati e integrali, che gli danno sì l'apporto di cui necessita,
00:54:02però non gli danno quei picchi che sarebbero poco salutari e poco benefici per quella che è la sua patologia
00:54:09cronica.
00:54:10L'obeso è la stessa cosa, deve tenere in considerazione tutti questi grossi fattori,
00:54:16e per cui vediamo che alla base di tutto, poi associamo l'attività fisica,
00:54:23l'astenzione di questo e di quell'altro, ma alla base di tutto rimane sempre una corretta e sana alimentazione.
00:54:30Alimentazione, quindi insomma grande attenzione è quando una persona si siede a tavola.
00:54:34Sicuramente, sicuramente, e cercare di alzarsi, ripeto, con un po' di appetito.
00:54:40Che non farebbe male, poco e spesso, pasti piccoli e frazionati, non saltare mai i pasti, assolutamente.
00:54:49Bene, siamo arrivati alla nostra rubrica L'ho vissuta così, sigla.
00:55:01Questa sera abbiamo Giovanni, buonasera Giovanni.
00:55:05Buonasera.
00:55:06Buonasera, grazie della disponibilità.
00:55:08Quanti anni ha?
00:55:10Io ho 56 anni, prossimo ai 57.
00:55:14Prossimo ai 57.
00:55:15Allora, ci racconti un po' la sua esperienza.
00:55:18Noi scegliamo sempre un paziente che in questo caso ha dei fattori di rischio,
00:55:23quindi ci sintetizzi un po' la sua condizione che sarà poi spunto di commento qui in studio,
00:55:28magari con il dottore Linardi.
00:55:31Salei?
00:55:31Sì, io come fattori di rischio sicuramente sono diabetico, ho hipertensione arteriola,
00:55:40insomma sono anche obeso, ho preso 114 kg e nel 2020 quando accusavo questi dolori al petto
00:55:51fumavo due pacchi di sigarette al giorno, per cui fumatore e il candito.
00:55:59Appunto al 2020 iniziava avere questi dolori al petto che man mano erano sempre più frequenti
00:56:05e sul tanto diventavano insopportabili e fece la prima visita con il dottor Linardis
00:56:12e quindi mi hanno resi conto che era un problema serio, diciamo.
00:56:19Ho iniziato subito con dei farmaci e per poi fare una… più avanti fare una antifastica,
00:56:31coronaria fine antifastica.
00:56:32Adesso poi ho completamente meglio e fin da subito direi che ho notato la differenza
00:56:39sia di stanchezza e di altri fattori, diciamo.
00:56:44Quindi insomma, sì, questa patologia è stata curata, quindi è finito in emodinamica,
00:56:49è stato trattato, è fatto un'angioplastica coronarica, ha cambiato il suo stile di vita?
00:56:54Adesso quanto pesa, fuma ancora, insomma dopo questo trattamento specifico al cuore
00:56:59è anche modificato oppure le sue abitudini forse non troppo salutari sono continuate?
00:57:04No, dico, in realtà sono cambiate.
00:57:06Io sono un omacione ma sono un po' tifone, ho avuto parecchia paura sul giro,
00:57:12quindi è cambiato, fumo un massimo di 10 sigarette al giorno, sto perdendo peso,
00:57:22anche se pian pianino comunque sto perdendo peso, sì in realtà è cambiata.
00:57:28È cambiata, quindi insomma un po' lo spavento, un po' le indicazioni, insomma,
00:57:33si è messa in carreggiata, quindi è stato un avvertimento, insomma è stato un avvertimento
00:57:37gestito, trattato, però è bene, insomma, modificare per poi non ritrovarsi poi in situazioni
00:57:41ancora peggiori.
00:57:43Grazie Giovanni per questa preziosa testimonianza, grazie davvero, buona serata.
00:57:47Grazie a voi, grazie, buon po' la sua vita.
00:57:49Dottor Lenardis, qua c'era insomma decisamente il peso, quindi immagino sedentarietà,
00:57:53due pacchetti di sigarette al giorno.
00:57:55Questo è un caso proprio paradigmatico che ha dato bene, perché questo soggetto aveva
00:58:0555 anni, non faceva visite cardiologiche, nonostante la presenza di numerosi fattori di rischio,
00:58:12lui appunto come ha detto era obeso, iperteso, diabetico, dislipidemico, fumatore, e non faceva
00:58:18visite cardiologiche, quindi ha aspettato il primo sintomo, che per sua fortuna il primo
00:58:23sintomo non era quello fatale, quindi lui è venuto da me a fare una visita lamentando
00:58:30un dolore che era tipicamente anginoso e di lì insomma adesso per non elencare i vari passaggi
00:58:36è stata fatta una prova da sforzo che guarda caso è risultata dubbia, non positiva, però
00:58:41io non fidandomi di questa non chiaramente positiva ho fatto un altro esame, siamo arrivati
00:58:47alla cronografia e lui ha fatto l'angioplastica e dovrebbe essere arrivato, diciamo così, in
00:58:53tempo, però naturalmente la cosa non finisse lì, qua comincia la prevenzione secondaria,
00:59:00lui come ha detto continua a fumare, naturalmente uno così se fumava due pacchetti non vuol dire
00:59:06che se ne fuma 10 sigarette ha ridotto il rischio, lui non deve fumare neanche una.
00:59:11Lo sta sgridando in diretta?
00:59:13Non glielo faccio tutti i giorni quando viene al controllo.
00:59:17Volevo dire che tutto sommato aveva migliorato perché da due pacchetti a 10 sigarette insomma
00:59:22era stato bravo, aveva tutto il suo contributo, ma non è sufficiente Giovanni, quindi insomma
00:59:25il suo cardiologo è molto chiaro.
00:59:28Lo stesso vale per il controllo dei suoi fattori di rischio, lui rientra fra quegli soggetti
00:59:34che il colesterolo LDL di cui parlavamo prima deve essere sicuramente a livelli bassissimi,
00:59:40non dico a 40 come stabiliscono le ultime linee guida, ma a 55 sì, quindi bisogna usare
00:59:47delle volte anche dei farmaci, delle volte non bastano neanche le statine per dire, insomma.
00:59:53Ecco, quindi la prevenzione va fatta prima di avere i sintomi, la donna deve cominciare
01:00:01a farlo all'età della menopausa e l'uomo a 50 anni deve cominciare a fare la sua prima
01:00:06visita.
01:00:08Assolutamente, quindi abbiamo dato un'indicazione anche rispetto ai tempi, quando le persone
01:00:12devono appunto prendersi cura di sé, insomma, devono andare ad indagare, fare delle visite
01:00:17appunto per capire qual è la situazione e qual è il quadro clinico.
01:00:21Ci sono diversi messaggi, ma andiamo un attimo in pubblicità e poi torniamo sempre qui
01:00:25per l'ultima parte del programma.
01:00:27Vi aspettiamo tra poco.
01:00:49Eccoci qui, ben ritrovati a Check Up Salute e Benessere per parlare appunto di prevenzione
01:00:54delle malattie cardiovascolari.
01:00:55ho tanti messaggi, ne sintetizzo uno perché ci scrive Cecilia, Cecilia vuole sapere appunto
01:01:02del discorso dell'ereditarietà, questa famiglia, io Cecilia ho già letto durante la pubblicità
01:01:07il suo messaggio al dottor Linardi, se le appunto chiede, visto che purtroppo tante persone
01:01:14in famiglia sono morte a causa delle patologie oggetto della serata, a 50 anni, dottor Linardi,
01:01:19cosa possiamo dire a Cecilia, come deve comportarsi, si deve preoccupare, deve fare delle visite,
01:01:24anche perché la domanda che le rivolgo adesso riguarda proprio la medicina di genere, la
01:01:28prevenzione, quindi rispondiamo a Cecilia anche in questo senso.
01:01:31Allora, la familiarità, come dicevo prima, è forse uno dei principali fattori di rischio,
01:01:36però la familiarità incide, come dicevo, se i familiari hanno avuto un infarto in età
01:01:43relativamente giovane, quindi dicevo prima dei 60 anni, se uno ha avuto l'infarto a 80-90
01:01:49anni incide meno la familiarità. Poi parliamo di parenti di primo grado naturalmente, adesso
01:01:56gli zii non è detto che, però i parenti di primo grado c'entra. Una donna che ha una
01:02:03familiarità per problemi cardiovascolari, intanto deve cominciare a controllare il resto
01:02:09dei suoi fattori di rischio. Io ho la familiarità, come ho la pressione, come ho il colesterolo,
01:02:15sono diabetica e poi deve cominciare a fare le visite cardiologiche, la prima visita secondo
01:02:21me che la donna deve fare, e quando va in menopausa. Quindi dai 50 ai 55, più o meno
01:02:27diamo questo range di età. Sì, all'età della menopausa deve fare la sua prima visita cardiologica,
01:02:33essere valutato il suo rischio globale e prendere dei provvedimenti, che possono essere
01:02:37di tipo stile di vita, come farmacologico. Come farmacologico. Abbiamo prima parlato con
01:02:43una persona che era 114 kg, quindi il dottor Marletta, mi rivolgo a lei per il discorso obesità,
01:02:49al trattamento di queste persone che sono molto sovrappeso.
01:02:53Sì, sono pazienti molto molto delicati, sono pazienti che vanno indagati, io direi a partire
01:02:59già da noi medici di famiglia, che dovremmo conoscerli un po' meglio rispetto agli altri,
01:03:05cercare di capire cosa è nato, cosa è venuto fuori, che ha portato questo stato di patologia,
01:03:15perché purtroppo parliamo di obesità, di patologia cronica, per cui cercare di indagarlo e cercare
01:03:21di poterlo aiutare, oltre al fatto che ci può essere una predisposizione, ci può essere
01:03:26un disturbo ormonale, per cui va studiato anche dal lato ematochimico con dei semplici esami
01:03:33di sangue, ed è un paziente che va allertato su quello a cui va incontro, in modo da far sì
01:03:40che ci sia della compliance fra medico e paziente e ti possa seguire intanto in un
01:03:46primo approccio dietetico. Questo spesso non basta, spesso sono pazienti molto delicati
01:03:53dal lato psicologico, per cui anche là si potrebbe rendere necessario proporre un supporto
01:04:00psicologico, al fine di far sviscerare a questo tipo di pazienti cosa è successo e la motivazione
01:04:07per la quale sono arrivata a quello. Oggi ci sono anche dei farmaci a disposizione che
01:04:14sono riconosciuti dal Ministero della Salute e sono autorizzati, sono farmaci che agiscono
01:04:21o sul centro della sazietà cercando di diminuire questa bulimia, questa voglia a continuare
01:04:29a mangiare e ci sono anche dei farmaci che presi prima dei pasti possono ridurre in quel
01:04:35pasto l'assorbimento dei grassi fino a un 30%, questo sicuramente in parte li aiuta,
01:04:43però tanti non riescono, non vedendo risultati importanti, non riescono ad andare avanti e
01:04:50ricadono nel loro problema. Oggi c'è anche la chirurgia bariatrica, io sto volendo fare
01:04:56degli step velocemente. La chirurgia bariatrica sono diversi interventi chirurgici, diversi approcci
01:05:05chirurgici per questo tipo di pazienti. Prima si parlava molto, ora è caduta un po' in disuso,
01:05:13del bendaggio gastrico e della deviazione biliopancreatica che è una derivazione chirurgica.
01:05:22Queste modalità di accesso chirurgico sul paziente obeso sono un attimino messe da parte.
01:05:28Oggi si parla molto di bypass gastrico e di sleeve gastrectomy che quest'ultima è finalizzata
01:05:38intanto con un intervento il più possibile meno invasivo a creare, a provocare una resezione verticale
01:05:52dello stomaco facendosi di andare a diminuire quelle che sono le stimolazioni ormonali. Perché noi sparsi
01:06:02nelle vari tratti dell'intestino abbiamo degli ormoni che sono deputati al senso di fame e ci sono anche
01:06:11gli ormoni opposti che sono deputati al centro della sazietà. Questi interventi riescono ad inibire i prime
01:06:19e a favorire i secondi. Il paziente comincia a credere in se stesso perché ha dei risultati,
01:06:26dei risultati importanti perché se io mi siedo a tavola e non ho fame, io non posso prendere coraggio,
01:06:32vede che dimagrisce e migliora necessariamente la sua qualità di vita.
01:06:37Quindi queste metodiche sono il presente e il futuro rispetto al problema dell'obesità.
01:06:41Ci scrive Maria Grazia, dice ha 54 anni, ha fatto gli esami del sangue di controllo, ha il colesterolo
01:06:50cattivo alto 120, ma alto anche quello buono 80. Il suo medico le ha detto che non è una situazione
01:06:58preoccupante. Lei dice non ho altri fattori di rischio, posso veramente stare tranquilla con questi valori,
01:07:04queste informazioni che ci ha fornito.
01:07:07Sì, io direi che un soggetto a basso rischio di quelle taglie, i 120 di LDL, non è un valore
01:07:14da trattare.
01:07:16Quindi conferma la posizione del medico di famiglia, può stare veramente tranquilla, non ci sono gli estremi per preoccuparsi.
01:07:23Noi abbiamo i 116 come limite massimo, i 120, un soggetto a basso rischio non va trattato farmacologicamente,
01:07:30ma solo con la dieta o con gli stili di vita.
01:07:32Con gli stili di vita. Dottor Bianconcini, parliamo dell'aspirina?
01:07:38Sì, l'aspirina, chiaramente io lavorando in terapia intensiva, è un farmaco cui sono molto affezionato,
01:07:46perché nella prevenzione secondaria, cioè in chi ha già avuto un infarto o un ictus, è un farmaco che è
01:07:53un salvavita,
01:07:54va preso, va preso sempre anche in previsione di interventi chirurgici, odontoiatrici o qualsivoglia altro intervento,
01:08:03non va sospesa senza consultare prima il proprio cardiologo curante che fa un'attenta valutazione dei rischi e benefici,
01:08:11soprattutto in chi è portatore di angioplastica, quindi chi ha del metallo nel cuore.
01:08:19Diverso è il discorso per la prevenzione primaria, cosa che anni fa si dava a tutti i 50 anni,
01:08:25ma si dava un po' d'aspirina per protezione.
01:08:27Questo non è più vero, non è più vero, ce lo dicono sempre le osservazioni scientifiche,
01:08:34e ce lo dice anche un po' al buon senso, a me piace sempre dire anche quando parlo con i
01:08:41pazienti
01:08:42che dal greco antico farmacon significa veleno, quindi quando noi diamo una sostanza
01:08:47dobbiamo sempre fare un bilancio tra i rischi e i benefici e quando i rischi sono maggiori dei benefici
01:08:55ovviamente non ci conviene dare sostanze o farmaci.
01:09:00Quindi nella prevenzione primaria, nei soggetti fino all'alto rischio, non c'è indicazione a dare aspirina.
01:09:09Questo perché? Perché è vero che c'è una lieve riduzione degli eventi schemici,
01:09:16ma è anche altrettanto vero che c'è un elevatissimo numero di sanguinamenti,
01:09:21sia gastrointestinali che cerebrali e questo numero è di gran lunga maggiore rispetto,
01:09:29quindi il rischio è molto maggiore rispetto al beneficio.
01:09:33Per i soggetti a rischio particolarmente elevato invece si fa un bilancio sul singolo paziente,
01:09:41comunque diciamo che generalmente l'aspirina non viene più data in prevenzione primaria.
01:09:47Chiarissimo, grazie dottor Bianconcini. Professoressa Meschi, chiodiamo con lei,
01:09:54chiodiamo con lei, insomma ha già anticipato, ha già parlato all'inizio della puntata,
01:10:00della situazione attuale, ci riferiamo in linea generale ma anche ovviamente al nostro territorio,
01:10:05quindi facciamo il punto rispetto alla pandemia oggi.
01:10:08Sì, in questo momento stiamo vivendo un momento felice, nel senso che in azienda in questo momento,
01:10:15dati aggiornati, siamo sugli 89-90 pazienti distribuiti fra i barbieri,
01:10:22semi-intensivi, c'è un paziente, rianimazione, pneumologie, infettivi,
01:10:26quindi una situazione che ci consente di lavorare in tranquillità,
01:10:31di riprendere le visite ambulatoriali, la prevenzione,
01:10:34seguire i pazienti non Covid, dedicare appunto percorsi definiti ai pazienti Covid,
01:10:41che hanno le stesse opportunità dei pazienti non Covid, ci sono percorsi dedicati e definiti.
01:10:47Come sarà l'estate? Ci auguriamo che sia una buona estate,
01:10:51personalmente il consiglio che do io è di cercare di non far circolare troppo il virus,
01:10:56perché siamo all'OMICON 1, 2, 3, 4, 5 oramai, e quindi cercare di contenere la diffusione,
01:11:05cercare di non avere delle puntate, diciamo così, balneari, degli incrementi nei numeri balneari.
01:11:13La mascherina costa così poco, ci eravamo già abituati e per me ci sono dei momenti
01:11:20in cui io continuerò ad usarla e consiglio di continuare ad usarla.
01:11:25Ad usarla. Grazie professoressa per aver fatto il punto,
01:11:28per aver scattato questa fotografia in termini ovviamente parmigiani, parmensi,
01:11:33ma anche in linea generale, proprio in prospettiva dell'estate,
01:11:37che insomma si sa è un momento anche legato così alla convivialità,
01:11:40allo svago, al divertimento, al relax,
01:11:42però insomma ancora bisogna prestare attenzione appunto magari indossando la mascherina,
01:11:46soprattutto in certi momenti dove il contatto è molto stretto.
01:11:50Se volete aggiungere qualcosa, altrimenti siamo in chiusura.
01:11:53Dottor Linardis, abbiamo detto tutto, abbiamo sviluppato tutti gli argomenti.
01:11:57Allora io vi ringrazio, siamo davvero in chiusura,
01:11:59è un momento dei saluti, vi ringrazio per la vostra partecipazione dinamica,
01:12:03interessante, grazie perché avete arricchito le vostre risposte con anche slide,
01:12:07insomma con riferimenti.
01:12:08Io vi ringrazio molto della partecipazione, ringrazio voi,
01:12:11perché siete sempre molto affettuosi, chiamate, scrivete, mandate email,
01:12:16telefonate in diretta, ma anche durante la settimana.
01:12:18È l'ultima puntata, quindi io ringrazio il regista Riccardo Venturella,
01:12:23ringrazio anche tutti i tecnici che durante appunto l'anno,
01:12:26siamo partiti a settembre, siamo arrivati adesso che appunto è inizio dell'estate.
01:12:31Vi ringrazio molto, vi do appuntamento a settembre.
01:12:34Un grazie particolare a Federica Paniceri della città di Parma,
01:12:37grazie a tutti i medici che sono appunto venuti qui a Check Up Salute e Benessere
01:12:41per fare informazione, per divulgare, per parlare di salute, di benessere e di medicina.
01:12:45Grazie ancora a tutti per l'attenzione, buona serata, ci vediamo a settembre.
01:12:49Arrivederci.
01:12:50Grazie.
01:12:54Grazie.
01:13:06Grazie a tutti.
01:13:28Grazie a tutti.
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