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  • 2 giorni fa

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Trascrizione
00:00Un ex generale delle Guardie della Rivoluzione eletto per guidare il Parlamento iraniano.
00:04La scelta fatta dall'Assemblea, uscita dalle elezioni del 21 febbraio, è un segnale chiaro.
00:08Le varie anime del fronte conservatore si coalizzano per mettere fine, una volta per
00:12tutte, ai tentativi del presidente Rouhani di avviare una politica di apertura verso
00:15l'Occidente e di varare riforme interne per una sia pur timida liberalizzazione.
00:19Il nuovo speaker, Kalibaf, già sindaco di Teheran, è il rappresentante più autorevole
00:23di un'alleanza tra i cosiddetti neofondamentalisti vicini ai pas d'Aran.
00:26I conservatori, già sostenitori dell'ex presidente Ahmadinejde e i radicali del fronte Paidari,
00:31che hanno strenuamente osteggiato le scelte in politica estera di Rouhani, arrivando a
00:34definirlo un traditore per l'accordo sul nucleare del 2015 con Stati Uniti, Russia, Cina e paesi
00:39europei.
00:40Intesa che appare ormai compromessa dalla decisione del presidente americano Trump di abbandonarla
00:44due anni fa.
00:45La reintroduzione delle sanzioni da parte di Washington e le pesantissime ripercussioni
00:48sull'economia iraniana insieme con la mancata realizzazione delle promesse di aperture
00:51politica interne hanno contribuito a vanificare il sostegno popolare con cui Rouhani era stato
00:55eletto nel 2013 e rieletto quattro anni dopo.
00:58Speranze tramontate definitivamente quando il Consiglio dei Guardiani ha bocciato le
01:01candidature dei massimi esponenti riformisti alle elezioni di tre mesi fa, comprese quelle
01:05di 75 deputati uscenti.
01:06La delusione popolare si è tradotta in una massiccia astensione, solo il 42% degli elettori,
01:11minimo storico, nei 41 anni di Repubblica Islamica.
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