00:04Innanzitutto cominciamo a dire che il rischio cardiovascolare di genere è una priorità per
00:09la salute del futuro e per i sistemi sanitari del futuro. Questa attenzione ce la chiede l'Europa,
00:15sia a livello di governo europeo, sia a livello di società scientifiche europee come la societÃ
00:22europea di cardiologia e ovviamente si riverbera sul nostro paese, dove ancora siamo molto indietro
00:27nel riuscire a colmare questa differenza. Questa differenza sconta il fatto che le donne contribuiscono
00:35di più per le malattie cardiovascolari, soprattutto per le malattie cardiovascolari ischemiche, alla
00:42mortalità e alla morbilità , che comunque per le malattie cardiovascolari rappresenta la prima causa
00:47di patologia per tutti. Però per gli uomini intorno al 30-32%, per le donne si avvicina al 40%. Questo
00:57nasce da fattori molteplici. Certamente c'è una sottopercezione del rischio cardiovascolare nelle
01:04donne, le stesse linee guida probabilmente stimano al ribasso il rischio cardiovascolare
01:10delle donne a parità di fattori di rischio con gli uomini. Vi sono dei fattori di rischio che sono
01:16genere specifici e sui quali fino adesso abbiamo dato poca attenzione e solo da ultimo, solo ultimamente,
01:23le linee guida anche della Società Europea di Cardiologia hanno messo l'attenzione su questi
01:29fattori modificatori del rischio che sono collegati al genere, per esempio i disturbi gestazionali,
01:35i disturbi collegati all'ipertensione, i disturbi collegati al diabete gestazionale,
01:41alla preeclampsia, che oggi dovremmo riconoscere come modificatori del rischio.
01:47La menopausa è un evento molto importante dal punto di vista ormonale nella donna, segna
01:55evidentemente una transizione da un rischio che è prevalentemente collegato alle malattie
02:01oncologiche nell'età fertile e su questo siamo molto avanti e poi diventa un rischio cardiovascolare
02:09prevalente quando appunto si perde l'effetto protettivo dell'assetto ormonale degli estrogeni
02:15in particolare. Quindi dobbiamo evidentemente anche organizzare un sistema che dedichi attenzione
02:24anche a questo passaggio fisiologico nella vita delle donne e che segni in occasione di
02:31questo passaggio un momento di valutazione del rischio cardiovascolare, ma io vorrei dire
02:37come oggi dobbiamo dire più modernamente, del rischio cardiometabolico, cardiorenale
02:44metabolico. La donna ha l'obesità , ha il diabete, ha una serie di condizioni che ovviamente
02:52possono essere, possono rappresentare dei rischi non solo per il cuore ma per gli altri organi,
02:57in primis per il reno. La salute e quindi l'assistenza sanitaria moderna è sempre più un problema
03:04di complessità , è un problema collegato a condizioni demografiche che cambiano, innanzitutto
03:10l'invecchiamento, l'invecchiamento evidentemente genera condizioni di multimorbilità che giÃ
03:18di per sé rispondono alla domanda se è importante e quanto sia importante avere una gestione multidisciplinare
03:26e collegata alla singolo paziente. È fondamentale, vorrei dire. Ci deve servire accogliere le fasi
03:35iniziali delle malattie, non soltanto cardiache ed oncologiche, ma di tutte le malattie, delle malattie
03:41renali, delle malattie metaboliche, del sovrappeso che poi genererà obesità e disfunzione del tessuto
03:49adiposo. È chiaro che se noi interveniamo come vogliamo intervenire in un mondo che sia migliore
03:56dal punto di vista dell'assistenza sanitaria, sulle fasi precoci delle malattie, perché sono
04:02quelle nelle quali possiamo fare di più, si può ottenere molto di più in prevenzione piuttosto che
04:07in cura della malattia. Quindi investire nella prevenzione è molto più remunerativo che investire
04:13nel paziente che è già diventato paziente. Quindi vogliamo investire soprattutto nella prevenzione
04:18primaria e allora per fare questo il raccordo tra medicina generale e medicina specialistica
04:26è essenziale. È essenziale perché il nostro medico di medicina generale che ci conosce,
04:35che ci vede, che noi frequentiamo è il primo front line, è la figura di riferimento del sistema.
04:44Il sistema oggi deve essere sempre più un sistema territoriale, abbiamo anche le strutture
04:50che stanno nascendo del decreto 77 che il PNRR ci ha chiesto e fortunatamente stiamo cominciando
04:57a fare. Ecco, queste sono strutture multispecialistiche all'interno dei quali verosimilmente ci saranno
05:03anche i medici di medicina generale e quindi questo raccordo tra la medicina generale e il
05:10nostro medico di famiglia, chiamiamolo così perché ancora è una figura, ecco perché
05:16si chiama scelta individuale, noi scegliamo individualmente il medico di medicina generale
05:24perché è una figura che ci seguirà poi per tutta la vita. Ecco, il raccordo tra il medico
05:30di medicina generale e l'ambiente specialistico diventerà sempre più essenziale nel prossimo
05:35futuro.
05:35Grazie a tutti.
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