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  • 8 minutes ago
"Ad oggi non valutando in maniera corretta l'impatto metabolico sul rischio cardiovascolare nella donna, perché la patologia dell'organo cardiovascolare è stata studiata essenzialmente nell'uomo. Da circa vent'anni si è cominciato a parlare di cardiologia di genere; è evidente che la distribuzione del tessuto adiposo nell'uomo e nella donna è diversa e quindi le malattie metaboliche nell'uomo e nella donna hanno un'espressività diversa. Questo dire che ci dovremo impegnare molto di più nell'approfondire il tema della patologia cardiovascolare metabolica nella donna”. Lo ha dichiarato Annamaria direttrice Uoc di Endocrinologia presso il Policlinico Federico II di Napoli e titolare della Cattedra Unesco 'Educazione alla salute e allo sviluppo sostenibile', intervenuta all'evento “Qui, per la salute di ogni donna” promosso da Organon a Roma.

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00:04Gli ormoni veicolano le informazioni biologiche per tutti gli organi, tutti i tessuti, quindi non
00:10c'è funzione del nostro corpo che non sia sotto il controllo di un assetto ormonale che un assetto
00:16ormonale peraltro multiplo, quindi non c'è una sola ghiandola che comanda, sono l'interazione
00:22tra tante ghiandole e ogni minuto temperatura esterna, il cibo che mangiamo, ma gli incontri,
00:29la socialità viene trasformata in questo messaggio da parte degli ormoni, quindi è chiaro che l'assetto
00:35ormonale è alla base di qualunque altra patologia d'organo che noi possiamo avere. Ad oggi non stiamo
00:43valutando in maniera corretta l'impatto metabolico sul rischio cardiovascolare nella donna, perché
00:49fondamentalmente la patologia dell'organo cardiovascolare, che è un organo molto ampio e complesso, è stata
00:55studiata essenzialmente nell'uomo, sono solo una ventina d'anni che si è cominciati a parlare
01:01di cardiologia di genere, quindi è evidente che la distribuzione del tessuto adiposo nell'uomo
01:07e nella donna è profondamente diversa e quindi le malattie metaboliche nell'uomo e nella donna
01:12hanno un'espressività diversa, da qui vuol dire che ci dovremo impegnare molto di più
01:17nell'approfondire il tema della patologia cardiovascolare metabolica nella donna.
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