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00:04Con noi c'è Mario Romani, commodity analyst di Intesa San Paolo.
00:08Buongiorno, ben ritrovato Romani, eccoci.
00:11Buongiorno, grazie per l'invito.
00:14E allora, ancora molto volatile, ancora molto volatile il petrolio.
00:19Che idea vi siete fatti di queste ultime ore, considerando che ieri a un certo punto sembrava fatta,
00:27sembrava effettivamente che la cosa fosse definita perché per la prima volta abbiamo visto una conferma da parte iraniana.
00:35Invece non era così.
00:37Sì, la situazione è questa, di incertezza.
00:42Distinguiamo i campi, nel senso che le ultime ore sono molto volatile.
00:46Però la sensazione di fondo, che è quello che immagino sottolineava lei, è che comunque il mercato,
00:52vedendo anche quali sono attualmente i prezzi del petrolio, al di là del rialzo di oggi,
00:56il mercato è convinto che questa fase di trattative che è in corso ormai da qualche settimana
01:03voglia arrivare all'obiettivo di sbloccare la situazione.
01:06Poi in che modo, in che termini, programma di arricchimento dell'uranio iraniano,
01:11sono tutti discorsi a latere.
01:12Ma che tutte le parti in gioco e che tutti quelli che sono intorno alle parti in gioco
01:17necessitano di sbloccare la situazione a Ornus
01:19e che le forniture di gas e petrolio escano dal Golfo Persico è evidente.
01:23Noi teniamo ancora fede al nostro scenario, nel senso che abbiamo allungato le tempistiche
01:29di risoluzione su giugno, gioco forza.
01:33Non abbiamo granché modificato le nostre stime sul petrolio, le abbiamo leggermente alzate.
01:38Per noi l'apice della criticità è ora, in questo secondo trimestre.
01:44Abbiamo un target sul Brent intorno ai 110 e 105-106 di VTI.
01:49E poi, superato però il secondo trimestre, ci aspettiamo un calo.
01:53Perché se la situazione si sblocca, non vogliamo essere eccessivamente ottimisti.
01:57Ma la sensazione è che se la situazione si sblocca, le forniture, cioè il ritorno dei flussi,
02:04rispetto a una discussione che avremmo potuto fare 3, 4, 5 settimane fa,
02:07la sensazione è che possa tornare più velocemente.
02:10Quei 30-40 giorni di cui si parla di ritorno alla parziale normalità dei flussi petroliferi
02:17non ci sembra campata per aria.
02:21Potrebbe essere quella la tempistica.
02:26Innanzitutto grazie di essere con noi.
02:28Il mercato, almeno ai miei occhi, sembra però non aver imprezzato ancora,
02:33ho messo in conto l'eventualità che la pace in Iran
02:37in qualche modo tolga o riduca o tolga del tutto le sanzioni
02:41all'esportazione di petrolio iraniano
02:43e metta su un mercato regolare, perché insomma su alcuni mercati già c'è,
02:50il petrolio iraniano.
02:52Questa che tipo di eventualità è?
02:55Un'eventualità in grado di impattare in maniera fondamentale il mercato petrolifero
03:01che già, diciamo così, con l'OPEC e l'uscita degli Emirati è cambiato
03:06mentre c'è la crisi in corso.
03:10Dal punto di vista politico è corretto.
03:14Togliere le sanzioni all'Iran, che poi è la loro richiesta fondamentale
03:17su cui gli Stati Uniti, oltre all'aspetto del programma nucleare,
03:20sono piuttosto rigidi su questo punto.
03:25Il cambio di strategia all'interno dell'OPEC può portare a qualche differenza
03:30rispetto al mercato petrolifero pre-conflitto.
03:34Ma la sensazione, o meglio, l'outlook, la previsione, la prospettiva che abbiamo noi
03:39è comunque che quello che dice lei, il ritorno comunque anche del petrolio iraniano
03:44sul mercato regolare, come dire, rafforza l'idea che se si risolve la tensione
03:50nel Golfo Persico, il petrolio nel mondo c'è, abbondante,
03:55e se le cose vanno come devono andare, i flussi possono tornare più rapidamente
03:59ad aumentare le forniture in tutte le parti del mondo
04:03e non dico a tornare in surplus già quest'anno, ma a zerare il deficit
04:09che tutte le agenzie, anche l'Agenzia Internazionale per l'Energia,
04:14stima intorno ai 2 milioni in questa fase in cui le forniture dal Golfo Persico
04:18non escono.
04:19Il petrolio nel mondo c'è, quindi questa dinamica verso fine anno di ribasso,
04:23noi per esempio abbiamo un target che può arrivare intorno agli 85 dollari di Brent,
04:27che può sembrare molto basso, sono d'accordo, ma in realtà se noi ci pensiamo
04:32la media dei primi due mesi di quest'anno del Brent è intorno ai 69 dollari,
04:36quindi il punto di arrivo sarebbe comunque molto più alto.
04:39Questo perché se si sblocca il petrolio non manca.
04:43Un esempio che abbiamo fatto, chiudo, un esempio che abbiamo già fatto
04:46è che rispetto ad altre situazioni come le prime guerre del Golfo in Iraq
04:51gli impianti è vero che sono stati danneggiati, ma sono già stati riparati
04:55e non ci sono pozzi petroliferi che bruciano, è la solita immagine legata alle prime guerre in Iraq.
05:01Quindi il petrolio è lì, se si sblocca può fluire, tornare a fluire con i tempi tecnici,
05:05lo sappiamo, fisiologici, ma la situazione si può normalizzare in un tempo abbastanza breve.
05:10In un flash sul gas, vediamo il gas naturale ad Amsterdam, oggi più 3%, anche qui stesse dinamiche?
05:19Stesse dinamiche, in un flash l'Europa sta subendo soltanto l'aspetto di rincaro dei prezzi,
05:26che non è banale, incide sull'inflazione, le bollette lo sappiamo,
05:29ma rispetto alla crisi russa qui non è un problema di forniture.
05:34Lo sappiamo, la percentuale di forniture di gas che arrivano da lì sono molto esigue
05:38e alcune società hanno già dichiarato che sono in grado di compensarle con altri fornitori.
05:44Grazie, grazie Mario Romani per essere stato con noi.
05:48Grazie a voi.
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