00:04Inauguriamo oggi questa mostra dedicata a Giovanni Agostino Dalodi, un pittore abbastanza sconosciuto.
00:09Chi era costui? Era un pittore il cui nome emerge nel 1912, quindi solo da un secolo.
00:15Noi cerchiamo con questa mostra di suggerire, di ricostruire il suo itinerario,
00:20anche attraverso confronti con i grandi artisti con cui si è intrecciato,
00:26sia a Milano, dove probabilmente avvenne la sua formazione, nella Milano di Bramantino e di Leonardo,
00:32sia a Venezia, dove lui approda a fine del Quattrocento e a moda appunto di conoscere la pittura di Vivarini,
00:39di Giovanni Bellini, di Giorgione, di Dürer.
00:41Si è cercato di fare interagire le opere con quello che le circonda,
00:45visto che siamo nei saloni proprio della pittura veneta del Rinascimento e alla fine della mostra Lombarda del Rinascimento.
00:51Ed è stato proposto appunto un allestimento, come dire, a raggera, in cui le opere appunto vengono messe in dialogo,
00:59ma in cui è anche possibile, diciamo, uscire, crearsi anche dei confronti personali, divagare e farsi distrarre anche
01:06dalla collezione permanente che ci circonda.
01:09Siamo davanti a una Madonna con il bambino e due devoti, di impronta belliniana,
01:16ma da qui traspare proprio quella che è anche la sua cultura stratificata.
01:19Il volto della Vergine ricorda Boltraffio negli anni 90,
01:23la stessa composizione piramidale alla fine quella della Vergine delle Rocce,
01:28in cui anche questo gesto affettuoso con cui la Madonna mette le mani sulle spalle dei committenti
01:33crea come una complicità intima e affettuosa.
01:37Non è naturalmente immune da Giorgione e qui lo scorgiamo soprattutto nel modo in cui la scena è ambientata nella
01:44natura,
01:45il modo in cui viene reso questo paesaggio un po' di gradante sul fondo.
01:49Noi proponiamo anche come confronto questa Madonna con il bambino di Jürer,
01:54della Fondazione Magnani Rocca, questo modo di rendere il bambino per tratti minuti appuntiti,
01:59questo modo di rendere illustri sui capelli della Madonna
02:03e questa anche tattilità , questa resa molto materica,
02:07sia nel velo che cinge il bambino, sia nei riflessi della coppa,
02:11ricorda proprio questo interesse lenticolare, mimetico dell'arte nordica.
02:19Grazie a tutti!
Commenti