Pronti a costruire una casa sulla Luna? Le missioni Artemis segnano un nuovo capitolo dell'esplorazione spaziale, puntando non solo a raggiungere il nostro satellite, ma a stabilirvi una presenza duratura. Thales Alenia Space, con il suo innovativo progetto Multipurpose Habitat (MPH), è in prima linea in questa ambiziosa impresa.
La sfida di abitare la Luna è immensamente più complessa rispetto alle missioni Apollo. Non si tratta più solo di arrivare e tornare, ma di creare un ambiente sicuro e autosufficiente che protegga gli astronauti da radiazioni, temperature estreme e dalla fine polvere lunare. Il modulo MPH è progettato per garantire autonomia per settimane e gettare le basi per futuri esploratori.
L'Italia gioca un ruolo cruciale grazie a Thales Alenia Space, che adatta le tecnologie sviluppate per la Stazione Spaziale Internazionale per l'ambiente lunare. L'esplorazione marziana potrebbe un giorno beneficiare di questa esperienza, rendendo la Luna un trampolino di lancio per avventure ancora più lontane.
#Artemis #Spazio #ThalesAleniaSpace #EsplorazioneLunare
La sfida di abitare la Luna è immensamente più complessa rispetto alle missioni Apollo. Non si tratta più solo di arrivare e tornare, ma di creare un ambiente sicuro e autosufficiente che protegga gli astronauti da radiazioni, temperature estreme e dalla fine polvere lunare. Il modulo MPH è progettato per garantire autonomia per settimane e gettare le basi per futuri esploratori.
L'Italia gioca un ruolo cruciale grazie a Thales Alenia Space, che adatta le tecnologie sviluppate per la Stazione Spaziale Internazionale per l'ambiente lunare. L'esplorazione marziana potrebbe un giorno beneficiare di questa esperienza, rendendo la Luna un trampolino di lancio per avventure ancora più lontane.
#Artemis #Spazio #ThalesAleniaSpace #EsplorazioneLunare
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00:02L'uomo tornerà sulla Luna e questa volta per restarci. Per raggiungere l'obiettivo delle
00:08missioni Artemis non bastano, però razzi e astronauti serve qualcosa di ancora più complesso,
00:15una casa cioè capace di resistere a uno degli ambienti più estremi che si possano immaginare.
00:23Benvenuti a Border, innovazione, tecnologia e futuro, un viaggio di pochi minuti che ci
00:28porterà lontano, questa volta fino alla Luna.
00:40Vivere sulla Luna significa riprendere problemi che le missioni Apollo avevano già conosciuto,
00:46ma portarli a un livello completamente diverso. Radiazioni, temperature estreme, isolamento e
00:53polvere lunare erano già nemici degli astronauti negli anni 70. Con Artemis però la sfida è ancora
00:59più ambiziosa perché non si tratta solo di arrivare, restare poco tempo e tornare indietro,
01:06ma di costruire le condizioni per missioni più lunghe e un giorno per una presenza stabile sulla
01:12superficie lunare. La casa in cui abiteranno gli astronauti dovrà poi funzionare quasi come un
01:18organismo vivente e quindi produrre energia, riciclare risorse e garantire ai suoi ospiti
01:24le condizioni psicologiche necessarie per vivere per dei mesi lontanissimi dalla Terra. Ed è proprio
01:32qui che entra in gioco l'Italia, attraverso tale Salenia Space, che sta lavorando al progetto
01:37Multipurpose Habitat, uno dei moduli abitativi pensati per il futuro delle missioni Artemis.
01:44E per capire davvero cosa significhi progettare una casa lunare abbiamo invitato a border Roberto
01:51Angelini, responsabile dell'esplorazione e scienza di Thales Alenia Space. Buongiorno dottor Angelini.
02:00Buongiorno a tutti, buongiorno.
02:02Seta, per 50 anni la Luna è stata soprattutto un luogo da raggiungere, oggi invece si parla di
02:10abitarla. Ma qual è la differenza tra costruire un mezzo che permetta di arrivare sulla Luna e
02:16progettare invece uno spazio come Multipurpose Habitat in cui gli esseri umani possano davvero
02:22vivere?
02:24Beh, la sfida è enormemente più complessa. Come diceva, riuscire a raggiungere la Luna sostanzialmente
02:31che implicava, ancorché uno sforzo eccezionale, ma comunque un'architettura lunare sostanzialmente
02:38abbastanza semplice, il Lander, a cui eventualmente nelle missioni più evolute dell'Apollo, Apollo 16,
02:47Apollo 17, si è giunso un mini rover che consentì agli astronauti di fare esplorazioni su un raggio
02:53un po' più ampio. Oggi lo scenario è molto diverso, nel senso che se si va per rimanere
02:58allora bisogna anche approntare un'architettura lunare che consenta non solo di portare l'uomo
03:04sulla Luna, ma anche di farlo rimanere in sicurezza, consentirgli di avere le risorse necessarie per
03:10rimanere per anche lunghi periodi di tempo e proteggerlo da tutti i pericoli che sono
03:16intrinseci in uno scenario così estremo come quello della Luna. Esistono anche altre
03:23differenze, secondo me estremamente rilevanti, nel senso che all'epoca la corsa lunare si
03:31materializzò tra due superpotenze che sostanzialmente cercavano di dimostrare la propria superiorità,
03:37oggi lo scenario risulta ancora più complesso, per cui sia a livello di competenze che di skill
03:43tecnici che anche di alleanze e di formazione di consorti o di raggruppamenti che consentono
03:53di avere tutti gli strumenti a disposizione per fare un'opera così importante, questo è
03:59diverso. Se ci pensiamo, ecco, il consorzio Artemis ormai presentano diverse decine di partecipanti
04:08e ognuno di loro troverà una collocazione ben precisa dentro questa architettura. Sono
04:14molto orgoglioso del fatto che l'Italia abbia scelto di firmare gli accordi dell'Atene tra i primi,
04:19penso che siamo stati tra i quinti o i setti a firmare, e questo ci dà una rilevanza anche
04:24in linea con le nostre competenze.
04:26Senta, la Luna è un ambiente estremo sotto ogni punto di vista, radiazioni, sbalzi termici,
04:34polvere abrasiva e anche l'isolamento. Ma tra tutti questi elementi, qual è la sfida
04:40ingegneristica più difficile che state affrontando?
04:45Allora, la sfida ingegneristica sarà quella di prendere tutte le tecnologie che sono state
04:50sviluppate per la Stazione Spaziale Internazionale e per l'orbita basso, ormai viviamo da più
04:54di 25 anni, 6 persone vivono permanentemente in orbita bassa da più di 25 anni, tutte quelle
05:00tecnologie dovranno essere riqualificate in orbita lunare e questo sarà anche propedeutico
05:05poi alla futura esplorazione marziana. Immaginiamo anche la Luna come un antipasto di quello che
05:11potrebbe essere l'esplorazione marziana. In realtà delle sfide principali che mi sento
05:16di menzionare, due le ha già menzionate nella domanda, la polvere lunare e le radiazioni.
05:23Partendo da quest'ultima teniamo presente che mentre la Stazione Spaziale viaggia all'interno
05:28delle fasce di Van Allen e quindi ha la protezione naturale del campo magnetico terrestre, questo
05:33non succede sulla Luna e quindi ancorché all'inizio dovremmo pensare a proteggere gli astronauti
05:40nel modo migliore con alcuni artifici che comunque non risolveranno il problema, quindi inizialmente
05:47gli astronauti non potranno fermarsi in modo permanente sulla superficie della Luna, poi
05:52avremo degli accorgimenti che consentiranno di proteggere. In modo particolare uno sarà
05:56molto semplice, però sostanzialmente si potrebbe provare a steppellire i moduli che continuano
06:02gli astronauti al di sotto di un certo strato di regolite, che è la polvere lunare, per
06:08proteggere e creare uno spessore che sostanzialmente faccia da schermo le radiazioni. Contemporaneamente
06:13facendo questa cosa ci si espone chiaramente al contatto con la polvere lunare, con la regolite
06:19che è estremamente abrasiva e anche abbastanza appiccicosa. Su questo non c'è molto da fare,
06:24bisogna andare sulla Luna e sperimentare, immaginiamo tutte quelle che può essere le guarnizioni,
06:28i meccanismi, gli ingranaggi, eccetera, dovranno essere riqualificati tenendo conto di queste
06:36condizioni variate. Su tante cose ci stiamo già pensando, su tante cose che sono in sviluppo
06:42sui nostri moduli, stiamo già adottando soluzioni tecniche che pensiamo possano aiutarci a risolvere
06:47questi problemi. Senta, un'altra cosa sulla quale mi interrogavo, ma quanto è realmente
06:54autosufficiente un modulo come l'MPH e realisticamente per quanto tempo lo sarà?
07:05Un modulo come l'MPH deve essere progettato per essere autosufficiente per definizione,
07:11nel senso che l'MPH sarà il veicolo che consentirà agli astronauti di fermarsi sulla superficie
07:18della Luna per 20 giorni e un mese e quindi sarà il veicolo abitativo che in qualche modo
07:23darà il via all'esplorazione semipermanente sulla superficie della Luna e sarà sostanzialmente
07:28poi l'anticipo di quello che sarà il Moon Village. Quindi gli astronauti dovranno avere
07:33nell'MPH un rifugio sicuro dove poter vivere, dove poter lavorare, fare scienza, dove poter
07:39uscire, vestirsi con la tute e uscire fuori e quindi l'MPH per design sarà dotato di pannelli
07:48solari per poter produrre l'energia sufficiente, di batterie per poter riuscire a sopravvivere nei
07:5514 giorni di buio che sono previsti sulla Luna, ricircolo e rigenerazione dell'aria, dell'acqua,
08:03processamento anche dei rifiuti, anche inclusi quelli fisiologici e quindi sarà un piccolo
08:12gioiello di tecnologia difficile da realizzare ma su quale mettiamo tutta l'energia che abbiamo
08:19e soprattutto tutta l'esperienza di aver realizzato il 50% di una infrastruttura come la Stazione
08:26Spaziale Internazionale che ricordiamolo è di per sé completamente autosufficiente.
08:32Senta, vivere per mesi in un ambiente chiuso e lontanissimo dalla Terra comporterà anche delle
08:40sfide psicologiche. Quanto conta nella progettazione del modulo questo aspetto, ancorché poi la durata
08:48in questo caso sarà più breve? State costruendo un luogo in cui le persone si sentano anche a casa
08:54o verrà privilegiato unicamente l'ambito funzionale?
09:00No, bisognerà assolutamente tenere conto anche che poi questi ambienti devono essere vissuti
09:07da persone in carne e ossa con una loro personalità, un loro carattere, quindi al di là di tutta
09:15l'implementazione tecnica, dobbiamo pensare che poi dovremmo anche preparare un ambiente che
09:23risulti anche confortevole, anche perché qui mi viene come una similitudine, mph non sarà molto
09:32diverso da un camper sostanzialmente come volume. Ci sono camper e camper, nel senso che ci sono
09:40camper che sono molto più gradevoli di altri, molto più funzionali, lo spazio sarà limitato e quindi
09:46dovremmo essere bravi anche noi, parlando con gli astronauti che di solito vengono a vedere quello
09:51che facciamo e ci danno i loro commenti a implementare quelle caratteristiche che consentono di stare anche
09:5820 giorni e un mese, come gli hanno detto, in un ambiente molto limitato. Sicuramente non è pane per
10:07chiunque questo, bisogna soprattutto fare i conti con l'isolamento, poi teniamo presente che fuori
10:13siamo sulla superficie della Luna, non siamo in un campeggio, quindi sicuramente questi aspetti
10:19conto. Senta, tale Salenia Space nelle missioni Artemis non si occupa solamente del modulo lunare,
10:28può dirci di cos'altro vi occupate? Ma noi siamo estremamente presenti perché in ambito Artemis
10:35sicuramente oggi noi facciamo il modulo di servizio europeo del veicolo Orion, quindi nel momento in cui
10:44avete visto la fantastica missione Artemis 2, la capsula che ospitava gli astronauti era supportata
10:50da un modulo di servizio che consentiva agli astronauti di ricevere acqua, aria, ossigeno, azoto,
11:00di processare tutto l'affreddamento termico che era necessario, di essere protetti dal punto di vista
11:07degli scudi degli impatti meteoritici. Questa è tutta roba sulla quale noi lavoriamo ormai da tanto tempo,
11:13abbiamo già consegnato sei veicoli al nostro cliente, di cui tre sono già negli Stati Uniti,
11:22due hanno volato, un terzo negli Stati Uniti, il quarto sta andando, quindi su questo siamo
11:26solutamente presenti. Lasciatemi dire, ogni volta che volerà un veicolo Orion attaccato ci sarà un
11:32modulo di servizio che in gran parte sarà stato fatto a Torino. Dopodiché abbiamo parlato precedentemente
11:39dell'MPH, questo sarà un contratto bilaterale tra l'Agenzia Spaziale Italiana e la NASA, quindi grande
11:46rilevanza anche che la nostra agenzia nazionale dà a queste missioni che consente appunto di esprimere
11:52tutto il nostro potenziale, quindi questo veicolo che come ben detto consentirà di spendere più tempo
11:59sulla Luna e non le poche ore che l'Amstrong riuscì a stare sulla superficie, ma poi anche, questo è
12:06invece un
12:07programma per l'Agenzia Spaziale Europea, il lander Argonaut, quindi un lander automatico che
12:14riuscirà a portare due tonnellate di carico utile sulla superficie della Luna in modo completamente
12:20automatizzato e questo è un altro di quegli schemi, di quei building block che contribuiscono a definire
12:27l'architettura lunare, ovvero sia immaginiamo in uno scenario futuro con astronauti sulla superficie
12:35all'uno ci sarà comunque bisogno di rifornimenti e di riuscire a portare materiali sia scientifici
12:41che rifornimenti per gli astronauti e quindi l'Europa sostanzialmente ha deciso di posizionarsi
12:46con questo veicolo, con questo lander automatico di cui noi siamo però in contratto e realizzeremo
12:53sicuramente più di uno di questi lander.
12:58Senta, ultima domanda. La storia ci insegna che molte delle tecnologie nate con le missioni
13:04spaziali poi hanno cambiato anche le nostre vite quotidiane. Quali sono secondo lei le
13:10soluzioni legate all'MPH che poi potrebbero avere ricadute anche nell'idilizia, nell'energia
13:16o comunque nella gestione delle risorse qui sul nostro pianeta?
13:21Mi viene in mente di sicuro la cosa che forse in questo momento ci potrà distinguere di più,
13:26forse non c'è più questo effetto trainante che ci fu durante le missioni Apollo. Oggi molte
13:33cose che avvengono sulla superficie della Terra sono molto più avanti di quello che noi magari
13:37realizziamo nello spazio, anche se quelle che nello spazio sono più sicure, più affidabili.
13:41Però tra tutte mi darebbe da menzionare una, noi da sempre siamo abituati ad avere a che fare
13:46con risorse estremamente scarse nello spazio, c'è poca potenza, ogni materiale, ogni goccia
13:54d'acqua è assolutamente preziosa. Vi cito un esempio, il rover marziano che manderemo su Marte
14:04nel 2028 ha un trapano per poter scavare e trivellare la superficie marziana alle ricerche
14:12di forme di vita, è un trapano che funziona a 18 watt. Io a casa mia ho un trapano a
14:18percussione
14:18che funziona a 1800 watt. Quindi parliamo di ordini di grandezze inferiori e penso che
14:24l'utilizzo di tecnologie che hanno grande rispetto per la scarsità di risorse disponibili,
14:32penso che ci aiuti poi tantissimo ad avere delle ricadute sulla superficie terrestre in modo
14:40da poter fare con meno, meno energia elettrica, meno consumo di risorse, magari meno dissipazione
14:49di calore. Sappiamo che ci sono tanti problemi legati banalmente ad esempio ai data center,
14:57mettere un data center nello spazio sicuramente potrebbe essere una soluzione su cui tra lo stiamo
15:03investigando. Quindi mi sentirei a dire che questo tra tutte le cose puntuali che potrei menzionare
15:09e forse quella cosa da sottolineare.
15:12Beh, allora in tal caso non mi resta che chiudere con un grazie a Roberto Angelini, responsabile
15:17dell'esplorazione e scienza di tale Salenia Space, per averci raccontato una delle sfide
15:23ingegneristiche più ambiziose del nostro tempo. Grazie ancora di averci intrattenuto e fatto
15:31scoprire cose nuove.
15:33Grazie a voi, grazie per l'attenzione.
15:36Bene, e allora come abbiamo visto oggi il futuro dell'esplorazione spaziale dipenderà
15:42dalla capacità di trasformare un ambiente ostile in un luogo abitabile, ma in fondo ogni
15:49grande esplorazione è iniziata così, imparando a costruire una casa dove prima sembrava impossibile
15:57vivere. Grazie per aver seguito questa puntata di Border e ci vediamo alla prossima.
16:02Grazie.
16:04Grazie.
16:06Grazie.
16:14Grazie.
16:16Grazie.
16:17Grazie.
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