00:03Guerra in Medio Oriente e conseguenti shock energetici che pesano sulla crescita economica
00:08globale, ma senza configurare al momento una recessione. È quanto emerge dall'analisi
00:13promossa da EY e Oxford Economics, evidenziando un contesto di elevata incertezza dal punto
00:18di vista della domanda interna e degli investimenti, in cui l'intelligenza artificiale rappresenta
00:22un elemento fondamentale. La crisi energetica continua ad avere un ruolo cruciale, con una
00:26stima del prezzo del petrolio Brent, che potrebbe salire fino a 190 euro al barile se lo stretto
00:31di Ormuz dovesse restare chiuso fino a settembre.
00:34Diciamo parlando dei driver di crescita, di questa crescita che hai definito, definirei
00:40modesta, diciamo, continuano ad esserci un livello di consumi delle famiglie attenuato rispetto
00:47al 2025, però continuano a sostenere un po' l'economia. Abbiamo una coda di investimenti
00:55nel 2026, che poi si affievolisce e diventa nelle nostre previsioni negativa come contributo
01:02al PIL nel 2027, mentre il commercio estero ha un andamento, diciamo, opposto. Nel 2026
01:11è ancora un po' in sofferenza, per cui importazioni, maggiori esportazioni con un saldo negativo
01:16da bilancia commerciale, che migliorano il loro contributo al PIL nel 2027. Tutto questo
01:24in uno scenario dove la geopolitica conosciamo quali sono i temi, si riflettono sul livello
01:30generale dei prezzi che impatta su consumo e investimenti e sull'incertezza. Per cui da
01:35lì la nostra previsione di 0,4 nel 2026 e 0,7 nel 2027.
01:41Stiamo in una situazione in cui il quadro globale è un quadro di rallentamento rispetto
01:46a quello che prevedevamo prima dello scoppio della guerra. Non siamo ancora in una situazione
01:54di recessione globale, ci sono dei segnali che dobbiamo comunque attenzionare e dobbiamo
02:01continuare a guardare, ovviamente quello che succederà in termini di accordo di pace,
02:08quello che succede sul mercato energetico e quello che succede anche su altri input di
02:14materiali che poi sono essenziali per i beni alimentari piuttosto che altri beni
02:21industriali. Il focus del convegno di oggi sarà anche sull'intelligenza artificiale che
02:29forse se guardiamo agli shock che abbiamo visto negli ultimi anni è l'unico shock positivo
02:35al quale dobbiamo aggrapparci e dal quale dobbiamo trarre profitto per i paesi che mantengono
02:44delle debolezze strutturali tra cui ovviamente l'Italia che nei prossimi anni dovranno avere
02:50a che fare con un calo della demografia, un debito che rimane alto e quindi l'intelligenza
02:56artificiale potrebbe essere l'unico appiglio per far crescere l'Italia e per far crescere
03:03le economie avanzate. L'AI giocherà un ruolo estremamente positivo per il sistema unilettrico italiano
03:10ed europeo in particolare perché da una parte consentirà alla domanda elettrica di crescere
03:16a un ritmo più sostenuto nei prossimi anni rispetto a quello che noi abbiamo sperimentato
03:21dopo la crisi del 2008 fino al 2024, questo perché accelererà tutti i processi di elettrificazione
03:27e quindi permetterà al sistema di essere uno più virtuoso. Ci sono ingenti investimenti
03:33che verranno realizzati nella prossima decada e probabilmente il doppio rispetto a quelli che
03:37abbiamo sperimentato nella decada precedente, quindi dai 2 ai 3 trilioni di euro, quindi
03:41grandissima opportunità per la filiera industriale e in più avremo un sistema molto più resiliente,
03:46flessibile, efficiente perché l'intelligenza artificiale permetterà di ottimizzare tutti
03:51quelli che sono i processi, sia da un punto di vista di diagnostica, miglioramento delle
03:55congestioni di rete, riduzione dei costi operativi, riduzione delle perde di rete, ottimizzazione
04:00dell'attività di manutenzione, di pianificazione, di bidding delle rinnovabili nel sistema
04:05energetico, quindi permetterà anche all'utente finale di avere un'energia molto più disponibile,
04:10più pulita, più flessibile, quindi con un costo per il consultorio più affordable.
04:14Quindi in sostanza l'intelligenza artificiale sarà un fattore molto positivo per il sistema
04:19italiano-europeo, soprattutto se l'Italia si vorrà collocare in tutta la filiera del valore
04:26sviluppando quindi quelle che sono le competenze industriali necessarie per far sì che lo sviluppo
04:32dell'intelligenza artificiale sia accompagnato da uno sviluppo infrastrutturale che è sostanzialmente
04:37necessario e fondamentale.
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