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  • 4 ore fa
Roma, 25 mag. (askanews) - Si sono persi domenica (24 maggio alle 15.22) pomeriggio i contatti con Domenico Centrione e Leonarda Alberizia, i due attivisti italiani del convoglio via terra della Global Sumud Flotilla (GSF), fermati a Sirte da miliziani libici affiliati al generale Khalifa Haftar. Su Instagram di Centrione un ultimo video in cui si sentono le sirene.Secondo fonti informate, i due connazionali sono stati trasferiti a Bengasi, in attesa di processo mentre vengono trattati come potenziali clandestini. Sono 10 in tutti i volontari del "Land Convoy" fermati (sono cittadini di Spagna, Polonia, Stati Uniti, Argentina, Uruguay e Tunisia), mentre tentavano di avanzare la loro posizione per negoziare con le autorità libiche.A margine di un evento all'Istituto Treccani, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha spiegato: "Stiamo seguendo la vicenda, dovrebbe esserci oggi l'udienza davanti al giudice, io mi auguro che li possano espellere il prima possibile, quindi per tornare a casa. "Speriamo che si possa risolvere in modo positivo la questione", ha aggiunto Tajani. "Stiamo avendo un'interlocuzione anche con Bengasi (dove i due attivisti sarebbero stati portati, Ndr) e dovrebbero andare stamani davanti al giudice, quindi il giudice dovrebbe, mi auguro, decidere di farli ritornare in Italia. Se li espellono meglio così, stiamo lavorando, la situazione libica non è semplice", ha spiegato il ministro.

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00:00Si sono persi domenica pomeriggio i contatti con Domenico Centrione e Leonardo Alberizia,
00:04i due attivisti italiani del convoglio via terra della Global Sumud Flottiglia,
00:08fermati a Sirte da miliziani libici affiliati al generale Khalifaftar.
00:13Su Instagram di Centrione un ultimo video in cui si sentono le sirene.
00:20Secondo fonti informate, i due connazionali sono stati trasferiti a Benghazi in attesa di un processo,
00:25mentre vengono trattati come potenziali clandestini.
00:28Sono dieci in tutto i volontari del Land Convoy fermati,
00:32mentre tentavano di avanzare la loro posizione per negoziare con le autorità libiche.
00:37A margine di un evento all'Istituto Treccani, il ministro degli esteri Antonio Tajani ha spiegato.
00:42Stiamo seguendo la vicenda, dovrebbe esserci oggi l'udienza davanti al giudice,
00:47mi auguro che li possano espellere il prima possibile per tornare a casa.
00:52Speriamo che si possa risolvere in maniera positiva la questione.
00:57Dovrebbero andare, stiamo parlando con le nostre interlocuzioni, anche a Benghazi,
01:02e dovrebbero andare stamattina davanti al giudice.
01:06Mi auguro decidere di farli ritornare in Italia.
01:10Se li espellano, meglio, così stiamo lavorando.
01:13La situazione libica non è semplice.
01:15Diciamo di...
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