00:03Al Taranto Ecoforum abbiamo ribadito un concetto fondamentale, la mobilità sostenibile non
00:10significa soltanto utilizzare mezzi meno upilanti, ma ripensare l'intero sistema delle infrastrutture
00:15in chiave ambientale, energetica e sociale. Come OIC e come società di ingegneria crediamo
00:22che le infrastrutture del futuro debbano essere resilienti, efficienti, digitalmente monitorabili
00:28e integrate nel territorio, capaci di migliorare concretamente la qualità della vita delle
00:34persone. Taranto rappresentò l'operatorio strategico di trasformazione industriale ed energetica
00:40e proprio qui la mobilità sostenibile può diventare un motore di rigenerazione urbana, attrazione
00:46di investimenti e sviluppo sostenibile. La vera sfida dei prossimi anni sarà trovare un equilibrio
00:53fra crescita e tutela dell'ambiente. Per questo serve una progettazione sempre più multidisciplinare,
01:00supportata da innovazione tecnologica, dati e monitoraggi avanzati, ma soprattutto da una
01:05visione condivisa e di lungo periodo. L'ingegneria italiana ha le competenze per accompagnare questa
01:11transizione e contribuire a costruire città più vivibili, accessibili e umane.
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