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  • 2 giorni fa
Trascrizione
00:03La ricerca in Italia è molto forte, quello che non è forte è la capacità di coordinarsi,
00:11è una ricerca molto frammentata e quindi abbiamo una necessità come AIRC di essere un soggetto catalizzatore
00:18che permetta di alzare la mano e dire c'è bisogno di coordinamento, c'è bisogno di integrazione,
00:24c'è bisogno di definire le priorità del futuro. AIRC è un grandissimo investitore grazie a 4 milioni e mezzo
00:30di donatori
00:31che danno fiducia perché possiamo essere il punto di legame con la ricerca e sta a noi e sta al
00:42sistema in generale
00:43cercare di rispondere a queste aspettative.
00:45Cosa vuol dire per AIRC questo patto per la ricerca?
00:48È un patto che stravolge un po' anche l'attore di AIRC che diventa da soltanto finanziatore della ricerca
00:56a cosa che è stato per 60 anni, vuole essere un abilitatore di un ecosistema che deve funzionare sempre al
01:03meglio
01:04che vuol dire essenzialmente coordinarsi di più, integrarsi di più, cercare di avere delle connessioni
01:11che permettono di velocizzare il tempo che passa tra una scoperta e la terapia disponibile per i pazienti.
01:18Vuol dire anche lavorare sulla prevenzione perché la prevenzione è l'unica in grado di garantire
01:24la sostenibilità del sistema. Attraverso la prevenzione il 50% dei tumori sarebbe prevenibile.
01:30Purtroppo ancora ad oggi si è sottofinanziati e abbiamo bisogno di creare un nuovo modello di prevenzione.
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