00:04Il cibo è un atto politico, lo ripeteva costantemente con lungimiranza e determinazione, cifre distintive
00:10di una vita intera. Carlo Petrini, carlin per tutti, colui che ha innescato la rivoluzione
00:14culturale di Slow Food, che per primo ha fondato l'università in scienze gastronomiche, è
00:19morto nella serata di giovedì nella sua casa Bra, in provincia di Cuneo, 76 anni. Chi
00:23semina utopia raccoglie realtà e la frase con cui l'ha ricordato Slow Food nell'annunciarne
00:28la morte, quasi a sottolineare l'animo ribelle e lo spirito rivoluzionario che ha conservato
00:32fino all'ultimo per le sue battaglie.
00:34Questo feticcio, questo altare del libero mercato per cui si sacrificano le comunità va smantellato,
00:43è un'economia che uccide le comunità .
00:46Con il suo attivismo ha portato al centro del dibattito internazionale luoghi della provincia
00:50italiana come Bra e Pollenzo, reso familiari concetti allora marginali come biodiversitÃ
00:55e sovranità alimentare. Ha difeso in prima persona la dignità delle contadine e dei
01:00contadini di tutto il mondo, battendosi perché venisse loro riconosciuto il giusto prezzo.
01:05Lascia un'eredità profonda, viva, fatta di parole che suonano come lezioni, come quel
01:09cibo buono, pulito e giusto, che prima di essere uno slogan è un diritto che ha rivendicato
01:14e difeso per tutte e tutti. Un'eredità concreta, fatta di creature che oggi camminano nel mondo
01:19con le proprie gambe.
01:2040 anni fa fondava Arcigola, una costola dei circoli arci che riuniva amanti del vino
01:25e del cibo da condividere. Da lì, tre anni dopo, con il manifesto di Parigi, nascerÃ
01:29Slow Food, un nome tanto immediato quanto in antitesi col fast food di McDonald's che
01:34in quegli anni arrivava in Italia. I contadini di Terra Madre sono la rete sociale del suo
01:38impegno, costruita viaggiando in tutto il mondo, aprendosi a comunità e culture, guidato
01:43da un civico amore per il bene comune. Alla militanza in difesa di un cibo buono, pulito
01:47e giusto però, ha intuito la necessità di affiancare la conoscenza scientifica e di
01:52dare legittimazione accademica a questa conoscenza. E nel 2004 che fonda l'Università di Scienze
01:57Gastronomiche di Pollenzo, un percorso culminato nel 2017 con l'istituzione da parte dello Stato
02:02italiano della classe di laurea in Scienze Gastronomiche e che da allora ha formato circa
02:064.000 gastronomi e gastronomi di tutto il mondo. Ha ascoltato e dialogato con contadini,
02:11industrie, scienziati, chef, istituzioni, superando steccate e visioni partigiane. Resta nelle memorie
02:17di tanti il rapporto costruito con Papa Francesco, con cui padre Antonio Spadaro, sottosegretario
02:22al di Castello Vaticano della Cultura, ha ricordato oggi la sintonia. Nell'anno dell'Expo
02:27di Milano dedicata proprio al cibo, Pietrini infatti aveva curato la guida e la lettura della
02:31sua enciclica Laudato Si.
02:33Siamo davanti a un pensiero, non siamo davanti a degli slogan o che si prende qualcosa così
02:39cosa? È un pensiero articolato, complesso ed è anche riduttivo chiamare questo Papa
02:48Papa verde o enciclica verde, perché questa non è un'enciclica ambientalista come siamo
02:56abituati noi, questa è un'enciclica di pensiero di nuovo umanesimo.
03:01Dalle langhe alle tavole internazionali, Pietrini ha intuito prima di molti che il cibo è una
03:05questione pubblica, che riguarda tutti e con il suo pragmatismo contadino per tutta
03:10la vita ha continuato a richiamare ciascuno a questa responsabilità .
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