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  • 21 hours ago

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00:00La mitologica finale di Coppa dei Campioni a Wembley del Milan, giocata e vinta contro il Benfica di Eusebio il
00:0622 maggio 1963, è nata in realtà 468 km più a nord.
00:13Wembley infatti è nel cuore di Londra, ma tutto è partito, la traiettoria giusta è partita da Dance Park, lo
00:20stadio scozzese di Dundee.
00:2321 giorni prima della finalissima a Wembley, il pass per la grande sfida col Benfica, i rossoneri lo hanno staccato
00:30proprio in Scozia.
00:32Nella semifinale di andata a San Siro il Milan aveva vinto 2-0, ma si decideva tutto sul campo del
00:37Dundee Football Club, da non confondere con il Dundee United, The Terrors, che giocano a Tannadise Park, lo stadio che
00:47si trova proprio di fianco a Dance Park, lo stadio del Dundee Football Club.
00:52I Dark Blues, contro cui scesero in campo i rossoneri il primo maggio 1963.
01:00Tirava vento forte quella sera nello stadio scozzese e che fallaccio da parte di Alan Gilzean sul rossonero Victor Benitez.
01:09Lo stesso Gilzean si scusò dopo la partita, lui che venne eliminato dal Milan nel 1963, ma che si sarebbe
01:18rifatto nove anni dopo nel 1972, eliminando i rossoneri nella semifinale di Coppa UEFA con il Tottenham, competizione che poi
01:27gli Spurs vinsero in finale.
01:30Stessa cosa fece il Milan nel 1963, eliminati gli scozzesi del Dundee in semifinale e vittoria in finale contro il
01:38Benfica.
01:39Ma le scorie di quella semifinale erano rimaste dentro Milanello, tanto che prima di partire per Londra a destinazione Wembley,
01:47ai microfoni della Rai Nereo Rocco, l'allenatore del Milan, non aveva ancora dimenticato quanto fosse stata acre quella semifinale
01:55di Dundee.
01:56Questi scozzesi, durri, decisi, tenaci, niente affatto scorretti a Milano, molto scorretti in Scozia, io dico il Dundee.
02:07Io ho visto il Benfica nella finale del campionato del mondo di club, veramente una grande squadra.
02:13Io dico che a Londra, anche se tutte e due squadre fossero nella fase calante, a Londra sarà veramente un
02:19grande match.
02:23Prima della finale di Coppa dei Campioni del 22 maggio 1963 a Londra contro il Benfica, i giocatori rossoneri avevano
02:31potuto fare i loro primi ingressi a Milanello.
02:34I lavori di costruzione del centro sportivo rossonero erano iniziati nel 1961, quando i primi articoli di stampa che lo
02:43presentavano non lo chiamavano ancora il centro sportivo rossonero Milanello, ma Villaggio Milan, oppure il Paradiso dei Diavoli.
02:53Ora che invece nella brughiera fra Gallarate e Varese aveva finalmente preso corpo Milanello, i giocatori del Milan volevano fare
03:00una bella prova generale della finale col Benfica sul campo centrale, ma il racconto di Cesare Maldini è un fenomenale
03:08spaccato dell'epoca.
03:10Stava nascendo Milanello, era sotto un po' gli spogliatoi, ma sopra non c'era niente, c'era la carcassa sopra.
03:18E volevamo provare delle prove sul campo centrale di Milanello.
03:24Loro, no, non si può, non si può, non si può, ma noi volevamo fare una prova su un campo
03:29grande, attenzione.
03:30Allora hanno detto, ok, va bene, hanno chiamato i giardinieri, hanno dato l'ok, però con le scarpe di gomma,
03:39cioè non con i tacchetti, con una scarpa di gomma.
03:41E io mi ricordo per tutta la vita, entrando dicevano, madonna che bello, che terreno, sai che tocchi, così.
03:48Questo era prima della partenza per Londra.
03:52Comunque poi andò tutto bene a Wembley.
03:54Cesare Maldini fu il primo capitano italiano ad alzare al cielo la Coppa dei Campioni, esattamente 40 anni prima di
04:01suo figlio Paolo, che l'avrebbe poi rifatto nel 2003 a Manchester.
04:07Nel 1963 i primi due giocatori della classifica dei cannonieri della Coppa dei Campioni erano José Altafini, Milan, con 14
04:15gol, e la Pantera del Mozambico, Eusebio, con 6 gol, giocatore campione del Benfica.
04:22José Altafini è passato alla storia come l'eroe di Wembley, per aver trascinato il Milan con la sua doppietta,
04:28alla conquista della sua prima Coppa dei Campioni il 22 maggio 1963, la prima mai vinta da una squadra italiana.
04:37Con una doppietta decisiva contro il Benfica di Eusebio, Altafini aveva ribaltato lo svantaggio iniziale, siglando poi il 2-1
04:45finale.
04:46Altafini ha pareggiato e poi segnato il gol della vittoria su Assis di Rivera.
04:50Le sue 14 reti in quella Coppa dei Campioni sono un record tuttora imbattuto in una singola edizione del torneo
04:57europeo.
04:58È stata la prima volta che una squadra italiana ha sollevato la Coppa dei Campioni al cielo, grazie dunque a
05:03Mazzola, che era il soprannome di Altafini, per la sua somiglianza con Valentino Mazzola.
05:10José è stato un pilastro del Milan degli anni Sessanta, avendo segnato 161 gol in maglia rossonera.
05:16Anni dopo la finale del 1963, il suo racconto ai media ufficiali del Milan era ancora vivo e intenso.
05:24Io sono stato un po' affortunato in queste cose, perché mi ricordo che quando sono stato convocato a nazionale brasiliana
05:31che veniva dal 50 prima che aveva preso il mondiale con l'Uruguay.
05:34Il 54 in Svizzera non ha giocato bene, poi hanno cambiato alcuni giocatori che erano grandi giocatori, ma dovevano cambiare
05:42qualcosa.
05:43Io sono un innesto che è stato io. Io quando vado la prima volta in un posto vinco sempre.
05:48Allora, Brasile è diventato campione non per merito mio, ma ero presente.
05:52Sono arrivato al Milan, vinto il campionato subito con l'anno e poi nel 1963 la prima squadra che vince
05:58la Coppa dei Campioni.
05:59Cioè io sono un po', mi sento un po' pionieri insieme agli altri di queste cose qua.
06:06Nella storica finale di Wembley del 22 maggio 1963 contro il Benfica, la marcatura decisiva ordinata da Nereo Rocco fu
06:14quella di Giovanni Trapattoni.
06:16Inizialmente dominati dal gioco portoghese, vantaggio di Eusebio al diciottesimo minuto,
06:22i rossoneri con Rocco riorganizzarono la squadra nella ripresa, mettendo Trapattoni in marcatura stretta a uomo sulla pantera nera Eusebio.
06:31Questa mossa tattica, unita all'infortunio di Mario Colugna, causato da un contrasto con il milanista Pivatelli,
06:38permise ai rossoneri di spegnere la manovra del Benfica e ribaltare il risultato con una doppietta di José Altafini.
06:46Sebbene il modulo fosse un flessibile vianema, all'epoca era una evoluzione del catenaccio,
06:53i compiti difensivi principali erano Giovanni Trapattoni, marcatura di Eusebio,
06:59Mario David, marcatura sull'ala sinistra del Benfica Simoes,
07:03Mario Trebbi, marcatura sull'ala destra del Benfica José Augusto,
07:08Cesare Maldini, libero, incaricato di coordinare la difesa e intervenire nei raddoppi di marcatura.
07:15Va ricordato che Nereo Rocco vinse poi una seconda Coppa dei Campioni nel 1969,
07:20ma la finale si disputò al Santiago Bernabéu di Madrid, Milan Aex 4-1.
07:24In quell'occasione la marcatura chiave fu quella di Angelo Anquilletti su Johan Cruyff,
07:30allora giovanissima stella degli olandesi.
07:32Intanto il parone Nereo si godeva il trionfo di Wembley del 1963.
07:37Sembra che sia tutto uno scherzo, invece è una bellissima realtà.
07:42No, è una promozione più che impressione.
07:48Dopo il trionfo nella finale col Benfica Wembley del 22 maggio 1963,
07:52Nereo Rocco lasciò il Milan per trasferirsi al Torino.
07:55Nonostante avesse appena guidato i rossoneri alla conquista della loro prima Coppa dei Campioni,
08:00con quel grande 2-1 su Benfica,
08:02il parone scelse di cambiare aria dopo due stagioni intense a Milano.
08:05Rocco lasciò il club da campione d'Europa,
08:08regalando al calcio italiano il suo primo successo nella massima competizione continentale.
08:12Si trasferì sulla panchina Granata, dove rimase per quattro stagioni fino al 1967,
08:17ottenendo come miglior risultato un terzo posto nel campionato 1964-65.
08:23Dopo l'esperienza a Torino, Rocco tornò al Milan nel 1967
08:27per dare inizio a un secondo ciclo di vittorie ancora più prestigioso,
08:31con un altro scudetto, un'altra Coppa dei Campioni e soprattutto una Coppa intercontinentale.
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