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Trascrizione
00:08Ben ritrovati, il viaggio più atteso, quello tra Trump e Xi, un viaggio che si è concluso,
00:15che ha aperto diverse letture in queste ultime ore. C'è chi dice che il vincitore assoluto
00:22è stato Xi, c'è chi dice che Trump ritorna negli Stati Uniti e non ha fatto una brutta
00:29figura. C'è chi dice che sono stati due squali che hanno nuotato insieme nella stessa vasca.
00:37Ma come va letto tutto questo? Dal mercato a quello che potrebbe essere l'effetto anche
00:42per la geografia e le nuove relazioni dell'Europa. Ne parliamo, lo ringraziamo per aver accettato
00:50il nostro invito. L'ambasciatore Ettore Sequi, già segretario generale del Ministero degli
00:55Affari Esteri e della cooperazione internazionale, una prestigiosa carriera diplomatica. L'ha visto
01:03ambasciatore in Cina, rappresentante speciale dell'Europa in Afghanistan, in Pakistan. Grazie
01:07davvero per essere con noi. Ben ritrovato.
01:11Grazie a voi, buonasera.
01:12Giovanni Brambilla in collegamento con noi, vicepresidente ACOMEA SGR, perché poi tutto
01:18questo deve essere tradotto anche in scelte operative e in scelte di portafoglio e ci spiegherà
01:23ad esempio che cosa è cambiato se bisogna dare più spazio alla Cina adesso. Brambilla,
01:28grazie per essere con noi.
01:30Grazie a voi per l'invito.
01:32Allora, io parto subito dalla dichiarazione della premio Nobel a Joseph Stiglitz, un'esclusiva
01:39del nostro direttore, perché di fatto a proposito di questo incontro non ha espresso dubbi.
01:47La vittoria è senza dubbio del leader cinese. Ascoltiamolo insieme.
01:52I think Xi has the cards.
01:56Why?
01:56And you saw that in the first round of negotiations, where Xi pointed out that he controls the critical
02:08minerals, rare earths. They control 80, 90, 95 percent of different critical earths. Magnets,
02:17little things, small components, but without which you can't produce cars, without which
02:24you can't produce a lot of the other things. Before you go into a war, you ought to think
02:32about what cars you have and what cars they have. And Trump didn't do that.
02:41Ammasciatore Sequi, Trump ha lasciato Pechino, ha parlato di accordi fantastici, di tanti
02:48problemi risolti. È una distensione o la solita diplomazia delle dichiarazioni e delle
02:55immagini? La stretta di mano basta?
03:00La stretta di mano evidentemente non basta. Non basta anche se per Trump l'aspetto, diciamo
03:06così, interpersonale, soprattutto se lo può offrire, termini di visibilità è molto
03:12importante, ma questo è un po' meno importante per i cinesi. Direi ci sono tre trappole, o
03:20meglio due trappole e un paradosso qui. La prima trappola è la paura della Cina di entrare
03:27nella cosiddetta trappola del medio reddito, quindi ha bisogno comunque di crescere a un livello
03:34del 4,5-5% all'anno per evitare un problema che è sempre crescente, cioè quello della disoccupazione
03:41giovanile. Per questo ha necessità di continuare a esportare e ha necessità di evitare evidentemente
03:49le crisi, perché sappiamo che le crisi contraggono i flussi commerciali internazionali. La seconda
03:56trappola è quella di Tucci, di cui si è ampiamente parlato, interpretata in modo diverso
04:00da Xi Jinping e da Trump, e poi il paradosso. Il paradosso che noi vediamo, e in qualche
04:07modo ne parlava anche Stiglitz, è quello di due paesi che sono i paesi che hanno una
04:15rivalità, una concorrenza, ma anche una forte rivalità economica, geopolitica, tecnologica,
04:21ma vivono in una situazione di interdipendenza. Per cui se io dovessi dire chi ha vinto e chi
04:26ha perso, direi che ognuno torna a casa con parte di quello che voleva ottenere. Trump,
04:34beef, Boeing e beans, e per quello che riguarda i cinesi, soprattutto Taiwan.
04:41Grande assente il tema dei dazi, e veniamo proprio a Taiwan che ha già evocato, perché
04:46sembra essere stato il punto più delicato, che si avrebbe avvertito Trump del rischio
04:52di scontri, del rischio di conflitti, e questo potrebbe essere la grande spina all'insuccesso
05:00di Trump. Quanto peserà questo?
05:04Per quello che riguarda gli Stati Uniti, evidentemente Taiwan ha un'importanza in termini di messaggio
05:12che gli americani danno oppure non danno ai propri alleati nell'area. Per quanto riguarda
05:18i cinesi, bisogna ricordare che Taiwan è, così come Hormuz è il collo di bottiglia
05:27energetico, Taiwan è il collo di bottiglia digitale, direi, del mondo. Ma c'è qualcosa
05:31di più. Per quello che riguarda i cinesi si tratta anche di un collo di bottiglia strategico
05:37e geopolitico, perché sostanzialmente è un tappo che impedisce o quantomeno rende molto
05:43più difficile ai cinesi diventare completamente una potenza oceanica.
05:50Cosa importantissima anche per assicurare i flussi commerciali, diciamo, via nave. Quindi
06:00direi per quello che riguarda i cinesi l'obiettivo sarebbe quello di Hong Kongizzare in futuro
06:08Taiwan, quindi non prenderla militarmente. Direi il generale cinese Sun Tzu diceva che
06:19il bravo generale è colui che vince senza combattere. Nel migliore dei mondi possibili
06:23questo vogliono fare i cinesi. Personalmente dubito che gli americani interverrebbero militarmente
06:28qualora costretti. Però il messaggio che è stato dato a Trump è stato chiarissimo.
06:35Ressi con noi. Giovanni Brambilla ci aiuta a tradurre questo collo di bottiglia che dice
06:42l'ambasciatore Sequi, quello di Hormuz per l'energia, ma anche quello di Taiwan per il digitale
06:49in termini di rischi sugli investimenti. Innanzitutto ha cambiato qualcosa nel portafoglio, nella
06:56sua asset allocation ideale dopo il viaggio, più spazio per la Cina?
07:03Lo spazio c'era già per la Cina e lo continuiamo a mantenere a maggior ragione, quindi diciamo
07:09che a livello di asset allocation nel portafoglio non è cambiato molto. La Cina per noi rimane
07:15sempre un paese molto interessante sia per le prospettive di crescita sia soprattutto per
07:24le prospettive di una maggiore trasparenza dei numeri, perché il problema delle società
07:29cinesi è un po' questo, quello di non essere completamente trasparenti nei loro numeri.
07:37Forse il tema più importante della Cina è più un tema politico, geopolitico e macroeconomico,
07:44nel senso che tutto quello che è pubblico è un po' più problematico, soprattutto a livello
07:50di debito locale e di esistenza di parecchie società, cosiddette SOIS, cioè le società
08:00pubbliche a partecipazione pubblica che hanno dei grossi debiti sottostanti.
08:06Ambasciatore Sequi, ma l'Europa continua a guardare un po' da spettatore l'incontro,
08:11a segnare in agenda quando i due leader si incontreranno ancora? Può farsi sentire in
08:18che modo?
08:20L'Europa ha un problema, quello di non essere riuscita ancora a trasformare l'importanza,
08:28la forza del mercato interno anche in importanza politica e geopolitica. E del resto, quello
08:34che ci ha ricordato Draghi nel suo intervento ad acquisgrana è proprio questo, e cioè l'Europa
08:40oggi ha due alternative, un'alternativa è quella della stagnazione, se non lo fa, l'altra
08:45alternativa è quella della rifondazione. Ma per la rifondazione bisogna considerare
08:50evidentemente l'importanza di un mercato dei capitali veramente europeo, anche perché
08:57noi alla fin fine finiamo per finanziare, col nostro risparmio, investimenti altrui, in
09:04particolare americani. Quindi direi l'Europa deve comprendere che alla fin fine bisogna
09:12superare anche degli antagonismi e direi degli egoismi nazionali, prendendo atto del fatto
09:19che se non lo facciamo rischiamo di firmare il certificato di morte dell'Europa così come
09:26almeno era stata concepita nel dopoguerra. La postura, me la lasci definire così, è un
09:33po' più intelligente da adottare per l'Italia in questo momento?
09:40Ma l'Italia evidentemente ha un peso nel momento in cui opera all'interno di un'Europa
09:51che si muove in maniera intelligente. Pensiamo soltanto alla benzina, diciamo al carburante
09:58dell'intelligenza artificiale che sono i dati, che sono o privati, quindi Stati Uniti, o governativi
10:05in Cina. Noi abbiamo solo un potere regolatore. Quindi dal mio punto di vista l'Italia dovrebbe
10:11prendere atto di questa situazione e in fondo andare nella direzione, promuovere quello che
10:17sono i suggerimenti di Mario Draghi. O per finire un'equazione che secondo me dovrebbe
10:26essere applicata all'Europa se vuole sopravvivere. Quindi 27 meno X più Y, 27 Stati membri, meno
10:33X chi non ci vuole stare, più Y chi ci vuole stare magari anche all'esterno dell'Europa.
10:39Questa è la formula giusta che tutti ci annoteremo. Grazie davvero per essere stato con noi.
10:45Grazie all'ambasciatore Trosecchi. Grazie al nostro Giovanni Brambi, la vicepresidente
10:49di Acumea SGR per aver tradotto con noi il viaggio in opportunità e rischi all'interno
10:55del portafoglio. Grazie a tutti voi come sempre per averci seguito.
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