00:03È un aggiornamento sul nuovo contesto globale, il nuovo contesto come sappiamo guerre, dazi e
00:11difficoltà di mercato dei materiali. L'Ocse ha misurato la crescita delle restrizioni che si
00:18applicano alle esportazioni di materie prime critiche nel mondo dal 2009 al 2024. Queste
00:26restrizioni che vuol dire dazi, limitazioni delle quantità e di vieti di esportazioni
00:31sono aumentate di 5 volte. Quindi noi abbiamo oltre che una preoccupazione per l'approvvigionamento
00:37di fossili, cioè del petrolio e del gas, un problema di sicurezza di approvvigionamento
00:44di molte materie prime. Infatti le chiamiamo critiche e l'Europa ne classifica ben 34, 17
00:52delle quali sono strategiche per il nostro sviluppo. Maggiore circolarità, come dice
00:57la Banca Europea degli Investimenti, che ha fatto un rapporto per calcolare il gap degli
01:02investimenti che ci servirebbe per aumentare e migliorare il passo, questa circolarità
01:09oggi non ha più solo una finalità ecologica, ridurre le emissioni, gli impatti, i rifiuti
01:15eccetera. Ma sempre di più una finalità geopolitica per la sicurezza degli approvvigionamenti,
01:22per non dipendere da certe aree o ridurre questa vulnerabilità dalla dipendenza e di
01:28competitività economica. Questo è un po' il nodo di questa conferenza. Quindi facciamo
01:34il punto a livello europeo e cerchiamo di dare il nostro contributo alla definizione
01:40del Circular Economy Act, cioè una nuova legge quadro, un regolamento, che sarà presentato
01:46entro la fine dell'anno, con dieci proposte che sono il frutto della nostra consultazione
01:52del Circular Economy Network nostro, che coinvolge vari stakeholder interessati al tema, e da un
02:00confronto con le proposte della Mercator Foundation. Queste dieci proposte riguardano adesso sostanzialmente
02:07in sintesi, aumentare il mercato dei materiali riciclati, perché non basta il riciclo, poi
02:13bisogna che questi materiali si impieghino e sostituiscono materie vergini. Questo mercato
02:18ha grosse difficoltà in Europa e in Italia. Aumentare la raccolta e il riciclo dei rifiuti
02:24dalle apparecchiature elettriche ed elettroniche, i cosiddetti RAE, perché qui è paradossale,
02:30perché sono una miniera di questi materiali importanti, ma sono raccolti sotto il 30%, avendo
02:37un target europeo del 65%. Qui c'è un ritardo assolutamente da recuperare. Poi bisogna migliorare
02:45la progettazione dei prodotti, bisogna rendere fiscalmente più conveniente le attività circolari,
02:53quindi il riciclo, il riutilizzo, lo sharing, la riparazione, quindi se hanno dei vantaggi
03:00per la competitività siano favoriti anche fiscalmente. E bisogna, infine ma non per ordine
03:07di importanza, anche coinvolgere di più i territori, le amministrazioni locali, le regioni, perché
03:13questo è un processo profondo che coinvolge l'economia ma nel senso diffuso del termine e quindi
03:20deve avere un protagonismo anche territoriale.
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