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  • 22 ore fa

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Trascrizione
00:04Siamo con Zeno Leoni, sinologo del King's College di Londra. Buongiorno Leoni, grazie di essere
00:10con noi. Buongiorno a voi e ai vostri ascoltatori. Leoni, il primo dubbio che riguarda un po' tutti
00:17l'ha sentito. Chi vince e chi perde, secondo lei? Se qualcuno vince, qualcuno perde. Ma io penso
00:25che lo definirei un pareggio e un po' vinciamo un po' tutti, nel senso che ci sono dei problemi
00:34strutturali difficili da risolvere in una visita così breve, come lei ricordava. Quindi al netto
00:40di quello è stata una visita positiva. Il fatto stesso che i due presidenti si siano incontrati
00:46è stato molto importante, è stata una visita cordiale, ma in maniera franca sono stati toccati
00:54due elementi. Da una parte il presidente cinese ha sottolineato i rischi per quanto riguarda
01:01Taiwan e dall'altra Trump ha fatto notare che non tutti negli Stati Uniti apprezzano la sua
01:07relazione con Xi Jinping. Questo quindi comunque ha rivelato un po' il fatto che la relazione
01:14va oltre, fra i due paesi va oltre la relazione tra i due presidenti. Penso che avremo, ne esce
01:21una relazione di managed competition, quindi di gestione della competizione da questo incontro
01:28e nel breve termine è positivo e non potevamo sperare di meglio.
01:33Grazie Zeno Leoni per essere qui con noi questa mattina. Interessante capire anche chi vince
01:37e chi perde sul piano del business, visto che Donald Trump è arrivato con una nutrita
01:41delegazione di CEO, ne cito giusto alcuni, Elon Musk, Tim Cook di Apple, Jensen Wang di
01:46Nvidia che si è aggiunto, sembrerebbe insomma all'ultimo momento. Ecco, per quanto riguarda
01:51proprio il mondo del business, delle imprese americane e cinesi, in questo caso c'è chi
01:56vince chi perde? Allora innanzitutto ha fatto impressione questa delegazione così ricca
02:04di CEO della Silicon Valley e penso che erano lì per un fattore soprattutto psicologico
02:12per far capire quanto è importante la necessità di ridurre il rischio di decoupling, di ulteriori
02:22restrizioni, di ulteriori sanzioni fra i due paesi e in questo senso la visita è andata
02:28bene e ne beneficiano tutti. Direi che se c'è un vincitore, anche se insomma è una piccola
02:36vittoria, sono alcuni settori dell'industria americana per quanto riguarda l'energia, l'agricoltura,
02:43l'aviazione e forse anche la finanza se ci dovessero essere futuri investimenti cinesi
02:50negli Stati Uniti come promesso.
02:54Leone, c'è da dire però che in tutto questo c'è una sorta di convitato di pietra di cui
02:59si parla poco o niente nel corso del vertice, però abbiamo visto i dati sull'export cinese
03:04che si mantengono molto solidi nonostante le problematicità legate all'export negli Stati
03:13Uniti, i flussi vanno da altre parti, in particolare in Europa. Cosa l'Europa qui fa solo da spettatore
03:20ma in qualche modo le ripercussioni potrebbero cadere anche su delay di eventuali sia nuove
03:27tensioni che distensioni per quanto riguarda il rapporto USA-Cina. Come vede in questo momento
03:32il ruolo anche in termini di competitor di una Cina che in qualche modo però ottiene
03:37comunque uno sdoganamento del proprio ruolo da questa visita?
03:43Innanzitutto l'Europa è rimasta un po' fuori da, rischia di rimanere fuori da eventuali accordi
03:54che verranno fatti fra la Cina e gli Stati Uniti, perlomeno nel breve termine, anche se abbiamo
04:02visto una lunga lista di leader europei che si sono recati a Pechino e quindi in un certo senso
04:10l'Europa c'è nelle negoziazioni con la Cina anche se non questa settimana e sappiamo che la Cina
04:19e mi viene ricordato sempre da colleghi quando io stesso mi reco è molto interessata all'Europa
04:27e la Cina preme per recuperare un rapporto, per ritornare ad una riapertura di certi meccanismi
04:37commerciali con l'Unione Europea. Quindi penso che l'Unione Europea giocherà la sua parte
04:42e lo spirito positivo dell'incontro di questa settimana tra Trump e il Presidente Xi
04:50ci beneficia anche noi.
04:52Ed è una competizione, se vogliamo, quella che si gioca tra Stati Uniti e Cina, escluderei
04:57l'Europa, forse anche sul piano tecnologico lo vediamo anche, soprattutto con la questione
05:02dei chip, i limiti all'export da parte statunitense e poi, almeno secondo le voci, sarebbe stato
05:09superato, ci sarebbe stato questo via libera per alcuni chip di invidia.
05:12A questo punto, a questo proposito, a che punto è la competizione proprio tra Stati
05:18Uniti e Cina sul piano tecnologico, sul piano dell'AI soprattutto?
05:23È una competizione che rimane strutturale ed è proprio il problema che esiste al di là
05:31delle strette di mano e dei bei discorsi che abbiamo visto fra ieri ed oggi.
05:37È un problema strutturale per quanto riguarda le tecnologie di frontiera, come dicevi Elisa,
05:45ma anche per quanto riguarda l'aspetto militare di queste tecnologie.
05:51Gli Stati Uniti mantengono un vantaggio per quanto riguarda sia i semiconduttori, quelli
05:58più avanzati, che alcuni software.
06:01Ma la Cina ha un vantaggio di sistema, nel senso che ha la capacità, poi, una volta
06:07che un'innovazione viene creata, soprattutto, pensiamo all'intelligenza artificiale, c'è
06:13un sistema industriale dietro che ha la capacità poi di impiegare in tempi molto rapidi, su
06:21grande scala, queste tecnologie.
06:24E quindi c'è un po' una simmetria fra gli Stati Uniti e la Cina, in questo senso,
06:30che fa sì che, alla fine, comunque, fino a un certo punto, i due paesi hanno bisogno
06:37di continuare a collaborare, anche dove si compete.
06:43Invece, per quanto riguarda la geopolitica, è sufficiente questa apertura di dichiarazione
06:49perché, insomma, dalla Cina erano arrivate diverse condanne, per quanto riguarda, o prese
06:55di distanza, se non altro, per quanto riguarda l'intervento americano in Iran.
07:03Ha la sufficiente capacità di moral suasion, Pechino, per riuscire a portare Tehran a più
07:10miti consigli, oppure no, secondo lei?
07:14Innanzitutto c'è stata un po', c'è stata una narrazione da parte di tanti giornali nel
07:19mondo, incorretta, secondo me, nel senso che è una guerra che è stata iniziata anche dagli
07:26Stati Uniti, quindi era un po' un controsenso andare a chiedere aiuto ai cinesi di...
07:32di aiutare a terminare questa guerra, ma in generale, per quanto riguarda la Cina, è
07:40un paese che non si espone nelle grandi crisi internazionali e in questo momento comunque
07:47anche i cinesi, io penso che faranno la loro parte, possono provare ad influenzare Tehran
07:53fino a un certo punto, ma per la Cina comunque resta un dilemma, nel senso che da una parte
07:59la Cina vuole un Iran forte da un punto di vista politico, stabile, come baluardo anti-occidentale,
08:07ma dall'altra anche la Cina ha un interesse veramente a mettere fine a questa guerra perché
08:12è danneggiata dal blocco del petrolio, quindi come sempre la Cina dà un colpo al cerchio
08:19che l'altro la botta in queste situazioni, ma sono strategie che poi hanno dei limiti
08:25perché se non ci si espone poi non si riesce ad arrivare ad una conclusione concreta.
08:33Grazie, grazie a Zeno Leoni, King's College di Londra, a presto, alla prossima.
08:37Grazie.
08:38Grazie a voi, grazie, buona giornata.
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