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  • 2 ore fa
La scrittrice Giacinta Cavagna di Gualdana racconta nell'intervista al vodcast "Il Piacere della Lettura" condotto da Giulia Carla De Carlo il suo ultimo libro "Un milione di scale - Le ragazze della Rinascente, edito da Neri Pozza
Trascrizione
00:00Benvenuti al piacere della lettura, con noi Giacinta Cavagna di Gualdana, benvenuta.
00:05Grazie mille.
00:06Il libro di cui parleremo oggi è Un milione di scale, le ragazze della rinascente, edito da Neri Pozza.
00:12Un milione di scale è un romanzo che intreccia storia e memoria, moda e lavoro, raccontando Milano attraverso gli occhi
00:18di tre generazioni di donne,
00:20dalle prime luci del grande magazzino alle città d'Italia fino alla rinascente del boom economico.
00:25Il libro segue un secolo di trasformazioni sociali, culturali e soprattutto femminili.
00:32Che cosa ha fatto scattare in te il desiderio di trasformare un'istituzione commerciale come la rinascente nel cuore pulsante
00:40di un romanzo?
00:41È stato un ricordo personale, un'attrazione per l'architettura del palazzo o il fascino per la storia di Milano?
00:47Un milione di scale, le ragazze della rinascente, nasce sicuramente da un amore profondo per la mia città,
00:54un amore che mi ha portato ad avvicinarmi al mondo della scrittura con un romanzo storico che è La fabbrica
01:03delle tuse
01:04e che mi ha entusiasmato e mi ha portato a cercare un'altra storia da raccontare.
01:13La scelta è caduta su un'istituzione milanese come quella della rinascente, ma soprattutto da un dettaglio,
01:21cioè dal comprendere e cogliere che dietro a quelle vetrine che sono sempre così lussureggianti, sempre così scintillanti,
01:31in realtà si nascondeva un piccolo sogno e la storia di due fratelli, i fratelli Bocconi,
01:37che volevano finalmente mettere radici e aprire un negozio di abiti confezionati.
01:45Il sottotitolo recita le ragazze della rinascente.
01:48Perché hai sentito l'esigenza di raccontare la storia con la S maiuscola,
01:52proprio attraverso lo sguardo delle commesse, delle sarte, delle grafiche,
01:57piuttosto che focalizzarsi solo sulle grandi dinastie maschili dei proprietari?
02:01Anche qui nasce dopo l'esperienza fatta con la fabbrica delle Tuse.
02:08In quel caso io avevo raccontato la storia di una fabbrica di cioccolato attraverso le sue dipendenti
02:15e a me piaceva l'idea di continuare a raccontare la storia, quella con la S maiuscola come hai detto
02:21tu,
02:22attraverso più voci, quindi di creare un romanzo corale, non solo corale,
02:26ma addirittura che potesse in qualche modo alternare le voci delle grandi famiglie
02:33e le piccole storie.
02:37È un po' una sorta di Downton Abbey, per cui con questi livelli, diversi livelli,
02:42che si intrecciano e che danno diverse prospettive della stessa storia.
02:47Scrivi, ancora una volta la rinascente risorgerà più bella, più grande, più forte.
02:52La rinascente è quasi un personaggio a sé.
02:55Per te, che cosa rappresenta davvero la rinascente all'interno di questa storia?
03:00La rinascente è il contenitore, è il contenitore dentro al quale si muovono i miei personaggi.
03:08Un contenitore che però aveva sicuramente un grande peso nella storia di Milano
03:15e che ha visto al suo interno passare grandissimi personaggi.
03:22Quindi vi ho accennato ai fratelli Bocconi, ma poi ci saranno tante altre figure.
03:30E per i Borletti prima, poi ci saranno i grandi designer come Gio Ponti, come Munari,
03:39fino ad arrivare a Giorgio Armani.
03:42Per cui è un contenitore dove davvero sono passati tanti personaggi e si sono intrecciate tante storie.
03:50Scrivi, ma dopo un bacio aggiunge con un tono di voce improvvisamente maturo,
03:55ora so cosa voglio fare da grande.
03:58Bice, fin da bambina, sembra possedere una determinazione fuori dal comune.
04:02Chi è Bice ed è lei il vero motore del sogno che attraversa il romanzo?
04:07Possiamo definirla come un modello di emancipazione femminile antelitteram?
04:12Allora, sì, Bice è una bambina di nove anni quando entra nella sala delle sarte,
04:19delle macchine per cucire per la prima volta e di fronte a questo esercito di rumori
04:27che come quasi un'orchestra stanno creando degli abiti,
04:34capisce che quello sarebbe stato il suo destino, il suo sogno.
04:39E lo capisce a nove anni e farà di tutto per riuscire a raggiungere il suo obiettivo.
04:47Quindi davvero una ragazza e poi una donna, quindi sarà una madre e poi sarà una nonna,
04:53determinata con le idee ben fisse, ben chiare.
04:58Idee che cercherà di trasmettere a sua figlia Eleonora e poi anche a sua nipote Cristina,
05:05con la quale avrà un rapporto intenso, estremamente saldo.
05:11Quindi, per tornare alla tua domanda, sì, Bice diventa davvero la prima,
05:17nei miei personaggi diventa quella che diventa promotrice proprio di un'idea di determinazione
05:26che passerà di generazione in generazione.
05:29Scrivi, risparmio è diventata la parola d'ordine, a casa quanto ai grandi magazzini.
05:34La lotta agli sprechi è entrata violentemente alla Rinascente
05:38che deve fare i conti con le tessere annonarie e le limitazioni.
05:42Il personaggio di Eleonora deve affrontare le restrizioni del fascismo e della guerra.
05:47Chi è Eleonora e come riflette il cambiamento del ruolo della donna in quegli anni difficili?
05:51Allora, Eleonora è la figlia di Bice e viene assunta come commessa alla Rinascente
06:00nella seconda metà degli anni venti e riflette proprio i cambiamenti di quel periodo
06:08e quindi l'ascesa del fascismo prima, gli anni del regime, l'autarchia
06:14e poi lo scoppio della seconda guerra mondiale e tutte le limitazioni e le difficoltà connesse.
06:23Anche lei è una donna determinata ed è una donna che troverà proprio all'interno della Rinascente
06:31e delle quelle che si chiamavano le Rinascentine una famiglia,
06:35quindi troverà un gruppo, un saldo gruppo che le permetteranno di superare, di affrontare tutte queste difficoltà.
06:45Marcello Dudovic, grande pubblicitario, pittore e illustratore, si rivolge a Cristina dicendo
06:51Incominciare una carriera è facile ma concluderla bene è difficile.
06:55Cristina chiude il cerchio generazionale negli anni 50.
06:59Chi è Cristina? Rappresenta in qualche modo la nuova consapevolezza delle donne nel secondo dopoguerra?
07:06Cristina nel 1956 è una adolescente in piena crisi adolescenziale.
07:12Ha 15 anni, frequenta un liceo classico che gli è stato imposto dalla mamma e dal papà
07:20e vuole mettere in discussione tutto quello che i genitori rappresentano.
07:27Quindi i litigi in casa sono una costante e sono continui.
07:33Cristina però decide di mettersi in discussione, quindi di cercare un'alternativa a questo indirizzo
07:44che gli è stato imposto dalla famiglia e poi scoprirà, diciamo attraverso vari giri,
07:51che il suo destino la riporterà proprio dentro alla rinascente che lei inizialmente, diciamo, voleva rifuggire
08:00all'interno dell'ufficio pubblicità che in quegli anni era davvero una fucina di proposte e di idee.
08:07Nel 1865 i fratelli Luigi e Ferdinando Bocconi aprono in via Santa Radegonda, Milano,
08:15il primo negozio italiano di abiti già confezionati.
08:18Ferdinando Bocconi ad un certo punto del romanzo dice
08:22«Voglio aprire un negozio in cui ogni individuo trovi pronto quanto gli occorre per rivestirsi da capo a piedi».
08:29Qual era, secondo te, la dote principale dei fratelli Bocconi?
08:34E ci puoi parlare della rivoluzione degli abiti già confezionati?
08:37Allora, i fratelli Bocconi erano sicuramente dei ragazzi determinati,
08:44sapevano fare i conti e questo lo avremmo capito di lì a qualche tempo
08:48quando la famiglia Bocconi aprirà l'università del commercio della Bocconi a Milano
08:56ed erano estremamente determinati e avevano capito che nel mondo moderno,
09:04nel mondo contemporaneo siamo alla seconda metà dell'Ottocento,
09:08era fatto non più solo di abiti su misura ma anche di abiti, come si diceva allora,
09:14belle fatti, pronti all'uso.
09:17Quindi una varietà molto più ampia di abiti e di capi
09:24a dei prezzi che potevano essere leggermente più calmierati.
09:28Quindi questo è lo scatto e la loro idea che si rivelerà assolutamente vincente
09:37perché nel volgere di pochissimo tempo quel piccolo negozetto di via Sant'Ara de Gonda
09:42che si trova vicinissimo a Piazza Piazza del Duomo
09:46non sarà più sufficiente e saranno costretti a spostarsi
09:51per avere degli spazi più grandi per poter vendere più prodotti,
09:57con però l'idea e il sogno di tornare su Piazza del Duomo,
10:02cosa che riusciranno ad ottenere.
10:06Da storica dell'arte, quanto è importante l'arte nel dare un'anima alla Rinascente
10:10e di conseguenza anche al tuo romanzo?
10:13Beh sicuramente è una parte fondamentale a partire forse dalla copertina di Marcello Dudic.
10:20È una componente importantissima e anche questa è una chiave di lettura della mia città
10:28e della storia in generale.
10:31Per cui è per me abbastanza, mi viene abbastanza naturale quello di inserire un quadro
10:38piuttosto che di inserire un avvenimento, una mostra nel racconto.
10:42Anche perché fortunatamente di proposte e di possibilità di scelta ce ne erano talmente tante
10:50che è stata anche una parte avvincente di questo lavoro.
10:56Scrivi
10:57La città continua a crescere, a salire come un cavallo imbizzarrito.
11:01Milano è una città che non si ferma mai.
11:03Qual è il rapporto tra Milano e la Rinascente e qual è il tuo rapporto con Milano?
11:09Allora il rapporto Milano con la Rinascente è assolutamente indissolubile.
11:15Anche voi per il fatto che la Rinascente sorge in Piazza del Duomo affacciata alle Guglie,
11:20quindi nel cuore della città, quindi costantemente attraversato da milanesi e da non milanesi.
11:29Quindi è un rapporto indissolubile.
11:32Il mio rapporto con Milano è un rapporto d'amore perché amo la mia città,
11:40una città che sono consapevole abbia tantissimi, tantissimi difetti
11:44e di cui però io continuo ad apprezzare questa frenesia che in parte ci viene presa in giro,
11:55ma che in realtà ha un'energia che secondo me è tangibile.
12:00Il romanzo mostra come la Rinascente abbia contribuito a creare l'immagine della donna moderna
12:05attraverso la moda e la pubblicità.
12:07In un'epoca dominata dai social e da standard estetici sempre più pressanti,
12:12in che modo le donne possono oggi rivendicare un'identità propria
12:16che non sia schiava dei modelli di consumo o del giudizio altrui?
12:20Allora, forse oggi le donne possono rivendicare il fatto di essere se stesse
12:29proprio scegliendo, e diciamo che forse alla Rinascente viene abbastanza facile
12:35vista la varietà di proposte, scegliendo il proprio stile.
12:40E a me, diciamo, io mi sono persa delle ore a consultare, a guardare i cataloghi e quindi
12:48le pubblicità e ad ammirare proprio delle donne che avevano un carattere, avevano una
12:56forza, un'eleganza data proprio dalla semplicità.
13:00Per cui per me appunto questo connubio tra eleganza e semplicità rimane un elemento forte.
13:09Oggi, al piacere della lettura, abbiamo parlato di Un milione di scale, Le ragazze della Rinascente,
13:14edito da Neripozza, e tu, Giacinta, quale libro ci consiglieresti per il piacere della lettura?
13:20Allora, io ho scelto per voi Daniel Mendelssohn, Un'odissea, un padre, un figlio, un'epopea.
13:27Un libro che ho letto poco tempo fa insieme al mio gruppo di lettura e che ho trovato un libro
13:36entusiasmante,
13:38perché permette da una parte di unire un ripasso degli eroi di Omero e quindi dell'antichità classica,
13:50e una storia che però si intreccia con una storia che è assolutamente umana,
13:56un'assolutamente contemporanea tra un padre e un figlio.
14:00Quindi l'ho trovato davvero un libro che per me è stata una rivelazione, per cui lo consiglio.
14:07Grazie mille.
14:08Grazie mille a voi, grazie.

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