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  • 2 giorni fa
Roma, 14 mag. (askanews) - In Italia lo sport non è ancora per tutti: nel 2024 meno di 3 persone su 10 lo praticavano con continuità, una quota che scende nelle periferie delle grandi città e al Sud. Costi inaccessibili, strutture assenti, contesti educativi fragili: è in questo spazio che da 15 anni opera Sport Senza Frontiere ETS, che nel solo 2025 ha seguito circa 1.400 ragazzi. L'associazione ha celebrato il suo quindicesimo anniversario all'Università Roma Tre con il convegno "15 anni di inclusione, educazione e benessere attraverso lo sport". L'evento, patrocinato dal Comune di Roma e organizzato in collaborazione con lo stesso Ateneo, è stato l'occasione per fare il punto su un percorso che ha portato a coinvolgere, dalla nascita a oggi, complessivamente oltre 14.000 minori in 15 città in Italia.Il modello Sport Senza Frontiere va oltre la semplice attività sportiva: accanto ai ragazzi operano educatori, psicologi e figure di riferimento, con un'attenzione costante alle fragilità familiari e sociali. Lo sport diventa uno spazio sicuro in cui costruire fiducia, regole e senso di appartenenza. Un approccio riconosciuto dal CONI come Best Practice nazionale già nel 2014. Oggi la rete conta 228 società sportive affiliate, 96 operatori e più di 78.000 ore di attività erogate. Le discipline praticate sono circa 30, dal calcio al nuoto, dalla danza al rugby. A certificare l'impatto del modello sono anche i dati della ricerca della Fondazione Zancan nell'ambito del progetto triennale "Sport Power": tra i minori coinvolti si registra un aumento del 35% del senso di appartenenza alla comunità, mentre tra le famiglie si evidenza una riduzione del 19% dei livelli di stress.

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00:01In Italia lo sport non è ancora per tutti. Nel 2024 almeno di tre persone su dieci lo
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00:10e al sud. Costi inaccessibili, strutture assenti, contesti educativi fragili. È in
00:15questo spazio che da 15 anni opera Sport Senza Frontiera ETS che nel solo 2025 ha seguito
00:20circa 1.400 ragazzi. L'associazione ha celebrato il suo quindicesimo anniversario all'Università
00:25Roma 3 con il convegno 15 anni di inclusione, educazione e benessere attraverso lo sport.
00:30L'evento, patrocinato dal Comune di Roma e organizzato in collaborazione con lo stesso
00:33Ateneo, è stata l'occasione per fare il punto su un percorso che ha portato a coinvolgere
00:37dalla nascita oggi complessivamente oltre 14.000 minori in 15 città in Italia. Il
00:42modello Sport Senza Frontiera va oltre alla semplice attività sportiva. Accanto ai ragazzi
00:46operano educatori, psicologi e figure di riferimento con attenzione costante alle fragilità familiari
00:51e sociali. Lo sport diventa uno spazio sicuro in cui costruire fiducia, regole e senso di
00:55appartenenza. Un approccio riconosciuto dal CONI come Best Practice Nazionale
00:59già nel 2014. Oggi la rete conta 228 società sportive affiliate, 96 operatori e più di
01:0678.000 ore di attività erogate. Le discipline praticate sono circa 30, dal calcio al nuoto,
01:10dalla danza al rugby. A certificare l'impatto del modello sono anche i dati della ricerca
01:14della fondazione Zancan nell'ambito del progetto triennale Sport Power. Tra i minori coinvolti
01:19si registra un aumento del 35% del senso di appartenenza alle comunità, mentre tra le
01:24famiglie si evidenza una riduzione del 19% dei livelli di stress.
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