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Trascrizione
00:05La geopolitica rimane protagonista anche sui mercati, Donald Trump ha rifiutato l'ultima
00:11proposta di pace dell'Iran, ma questa settimana gli occhi del mondo saranno a Pechino nell'incontro
00:18tra il presidente statunitense e quello cinese Xi Jinping, nel frattempo in Europa la BCE
00:23entra a gamba attesa contro il governo tedesco sulla partita Unicredit e Commerzbank, sono
00:29questi alcuni dei temi presenti sui giornali oggi in edicola e online, andiamo a leggerli
00:33assieme, partiamo da Milano Finanza che scrive cosa farò, dove arriverà Unicredit in borsa
00:39e come cambierà la finanza italiana, intervista il nostro direttore esclusiva Andrea Cabrini
00:45ad Andrea Orcel, Corriere della Sera, Trump Iran, nuova rottura, la Repubblica, governo, lo
00:51strappo di Giulie e poi l'antavirus fa paura, più controlli alle frontiere, la stampa Iran-Stati
00:56Uniti, pace in frantumi, il sole 24 ore, sondaggio gli italiani e le crisi, taglio delle
01:02spese e più risparmio, il messaggero Iran e Russia, tra minacce e bluff, il giornale
01:09la bomba sulla pace in riferimento appunto al nodo nucleare dell'Iran, affare finanza,
01:15voli e caro benzina, un'estate a terra, l'economia, intervista Gildo Zegna, lusso corre ancora,
01:21cresciamo in questi tempi incerti, aumentiamo gli investimenti, infine il Financial Times
01:26con Pinco che avverte che la guerra tra Stati Uniti e Iran potrebbe provocare un aumento
01:31dei tassi da parte della Fed, mentre gli elettori statunitensi appunto soffrono per le questioni
01:36economiche.
01:43E ripartiamo dunque proprio dalla geopolitica e dai mercati, andiamo a leggere insieme il
01:49Financial Times che dice che appunto i prezzi del petrolio questa mattina tornano a crescere,
01:54Donald Trump domenica ha definito assolutamente inaccettabile la risposta dell'Iran all'ultima
02:00proposta di pace statunitense, mentre le due parti, ricordiamolo, mantengono un fragile
02:05cessate il fuoco, senza però che si intravede una fine della guerra. Secondo l'agenzia di stampa
02:11IRNA, l'Iran ha presentato domenica al Pakistan la sua risposta alla proposta USA per porre fine
02:16della guerra che dura da due mesi. Ho appena letto la risposta dei cosiddetti rappresentanti
02:21iraniani, ha scritto Trump su Truth Social, non mi piace, è assolutamente inaccettabile,
02:27anche se Trump non ha fornito dettagli sul contenuto della proposta iraniana. Qualcosa
02:33però è uscito come indiscrezioni sui giornali online, andiamo a leggere il Corriere della
02:38Sera. La proposta iraniana prevedeva la revoca delle sanzioni statunitense, la fine della guerra
02:43su tutti i fronti, e la gestione iraniana dello stretto di Hormuz. Secondo però l'agenzia
02:48Tasnim, gli Stati Uniti hanno chiesto la fine del blocco statunitense sulle importazioni
02:57e le esportazioni iraniane attraverso i porti meridionali del paese. Hanno inoltre affermato
03:03di voler ottenere una sospensione di 30 giorni delle sanzioni petrolifere, durante la quale
03:08i beni congelati potrebbero essere sbloccati, ma non hanno menzionato alcuna proposta relativa
03:14alla questione nucleare. Nel frattempo il premier israeliano Netanyahu ha parlato a CBS e ha detto
03:20le dichiarazioni, dopo le dichiarazioni di Trump, che la guerra contro l'Iran non è finita,
03:27aggiungendo inoltre che l'Iran deve rinunciare al materiale nucleare, appunto nell'ottica per
03:36evitare che un giorno costruisca proprio una bomba nucleare. E allora ecco gli effetti
03:41sui mercati, l'apertura dell'FT che ci dice come Pimco sottolinea come la guerra in Iran
03:49potrebbe spingere la Fed ad aumentare i tassi. È un vero e proprio avvertimento quello che
03:54arriva. Infatti in particolar modo viene intervistato il Dan Ivashin, responsabile degli investimenti
04:01del colosso obbligazionario, che dice che un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve
04:05sarebbe controproducente la banca centrale statunitense e potrebbe persino dover aumentare
04:11i costi di finanziamento, mentre appunto i responsabili politici affrontano le conseguenze
04:16della guerra di Donald Trump in Iran. Vorremmo vedere risposte misurate da parte di tutte le
04:22banche centrali o anche, se necessario, potenzialmente un inasprimento della politica monetaria, dice
04:28i responsabili degli investimenti di Pimco. E allora, eccolo qua, l'economia è un momento
04:35importante per la Fed. Le spine di Walsh, dal pressing di Trump alla sfida sui tassi.
04:39Oggi il Senato vota il nuovo governatore. Venerdì Powell lascia la carica alla guida
04:45della Fed. L'inflazione però è alta e sarà difficile tagliare il costo del denaro già
04:51a giugno. È questa la prospettiva e le sfide che aspettano Walsh. Nel frattempo questa settimana
04:58tutti gli occhi sono a Pechino perché tra mercoledì e giovedì Donald Trump arriverà
05:04appunto nella capitale cinese per un importante vertice con Xi Jinping. Ci arriverà probabilmente
05:10senza che lo stretto di Ormuz sia riaperto una desiderata da parte della Casa Bianca. Il
05:17Financial Times ci informa che appunto venerdì il Dipartimento di Stato ha imposto sanzioni
05:24a tre società satellitari cinesi per aver fornito immagini e altri servizi all'Iran
05:29contribuendo così agli attacchi militari contro le forze americane in Medio Oriente.
05:34Ci sono state una serie di sanzioni. In particolar modo Anna Kelly, il vice portavoce della Casa
05:39Bianca, ha dichiarato che i due leader discuteranno di accordi nei settori aerospaziali, agricolo
05:44e energetico. Entrambe le parti hanno discusso di possibili acquisti cinesi di aerei Boeing
05:50e di soia. Tuttavia attenzione perché la questione iraniana rischia di coprire le altre
05:56questioni e di oscurarle. Un terzo funzionario statunitense, sentito dal Financial Times, infatti
06:02ha ridimensionato le aspettative riguardo a grandi investimenti. Non c'è alcuna proposta
06:07per investimenti ingenti, secondo quanto riporta il Financial Times. Sulla stampa, nel frattempo
06:13l'inviato a Taipei, a Taiwan, Lorenzo Lamperti, dice come sarà centrale anche appunto proprio
06:20la questione di Taiwan. Pechino intende imporre il tema di Taiwan, scrive la stampa che considera
06:26la sua prima linea rossa. Xi punta a un cambio lessicale da parte di Trump, da non sostegno
06:33statunitense nei confronti di Taiwan a opposizione all'indipendenza. Può sembrare una sfumatura
06:38ma avrebbe importanti ricadute. Nel frattempo ricadute pesanti le sta vivendo l'India. Ieri
06:45e un particolare discorso del Premier Narendra Modi che ha esortato i cittadini, secondo
06:50quanto riporta CNBC, a ridurre il consumo di carburante, limitare i viaggi all'estero
06:54e sospendere gli acquisti di oro, sottolineando il grave impatto della guerra degli Stati Uniti
06:59con l'Iran sull'economia, invitando addirittura gli indiani a utilizzare più di più i mezzi
07:04pubblici, a lavorare da casa e a condividere l'auto per risparmiare il carburante. Nel frattempo
07:10un sondaggio del Financial Times ci dice come più della metà degli elettori statunitensi
07:16disapprovi la gestione dell'inflazione dell'economia da parte di Trump. In particolar modo questo
07:23sondaggio mostra come i dazi imposti dal Presidente e la guerra stiano danneggiando le prospettive
07:28del suo partito, quello repubblicano, alle elezioni del mid-term che si terranno, ricordiamo,
07:34il prossimo novembre. Sempre sul fronte geopolitico. Nel frattempo Repubblica ci dice che l'offerta
07:39di Putin di avviare negoziati, comunque trattare anche con l'Europa, è un'offerta
07:46disonesta, in verità Putin è in difficoltà e questo mostrerebbe un segno di debolezza,
07:51mentre infatti il fronte non avanza. Questo è sul fronte orientale, ora però parliamo
07:56di banche. Su Milano Finanza del weekend trovate l'intervista del nostro direttore Andrea Cabrini
08:01a Orcel che parla non solo dei conti ma anche del risico bancario e in particolar modo dice
08:09che viene chiesto quali siano le intenzioni di smontare Commerce Bank, Orcel dice assolutamente
08:17no e per quanto riguarda la quota del 10% in generale gli viene chiesto se Unicredit punta
08:23a salire oltre questa quota e Orcel dice in questo momento non c'è alcun piano per andare
08:28oltre. Generali per noi è un partner ed essere in posizione di difendere una collaborazione
08:33che per noi genererebbe molto valore è molto importante. Nel frattempo un'analisi di Milano
08:39Finanza che raccoglie i pareri di alcuni analisti dice la corsa per Unicredit potrebbe non essere
08:43finita. Da quando è arrivato Orcel il titolo è salito di oltre il 600% e dopo un primo
08:49trimestre superiore all'attese la banca può guadagnare un altro 20% in borsa e giocare
08:55un ruolo chiave nel secondo round del risico appunto tra Commerce Bank, Generali ma anche
09:00Monte dei Paschi di Siena. Nel frattempo come abbiamo detto nella nostra introduzione la BCE
09:05entra a gamba tesa proprio sulla questione del risico bancario, una questione di metodo.
09:11Il Financial Times infatti intervista Luis De Guindos, vicepresidente uscente della BCE che
09:17attacca l'opposizione del governo tedesco all'offerta di Unicredit per Commerce Bank e afferma
09:22che l'intervento di Berlino va contro lo spirito del mercato unico. È molto difficile
09:27per i governi sostenere di essere a favore dell'unione dei risparmi e degli investimenti
09:32se poi dicono beh no, siamo contrari a questa specifica operazione, dice De Guindos, che
09:38sottolinea come il settore bancario sia molto frammentato e necessiti di essere modernizzato.
09:43In particolar modo il vicepresidente uscente della BCE ha detto che è generalmente favorevole
09:48al consolidamento trasfrontaliero tra le banche europee. Una vera grande banca europea potrebbe
09:53competere con quelle americane, dice De Guindos. La Repubblica, sempre sul tema del risico
10:01bancario, intervista Antonio Patuelli che dice, presidente dell'ABI, gli stati resistono
10:07alle fusioni tra banca e UE ma poi il mercato vincerà. Per quanto riguarda invece il sistema
10:12di credito, il problema oggi non è l'offerta di credito ma sono gli investimenti delle imprese.
10:17Le crisi le rende prudenti. In particolar modo, dice Patuelli, se l'Europa rallenta,
10:23se rallenta gli investimenti, anche il credito ne risente. Siamo dentro un mercato europeo
10:28integrato ed è lì che si giocherà la vera partita. Nella sezione di affari e finanza
10:33le idee e i commenti, Alessandro Nicola analizza la riforma UE sulle fusioni, rimaniamo quindi
10:39in tema anche bancario, e il contrasto sotterraneo tra la commissaria Ribera e la presidente
10:45della commissione UE, Ursula von der Leyen. Dietro alle norme tecniche per valutare le
10:49operazioni, infatti, ci sarebbe in corso la frizione fra chi vuol far crescere campioni
10:53europei e chi sostiene che il vero problema non siano i paletti sulla concorrenza ma la
10:58frammentazione dei mercati. Una lunga analisi che vi consiglio di leggere.
11:03Nel frattempo la stampa intervista Massimo Doris, il capo di Banca Mediolanum, che dice
11:09noi riteniamo aver fatto molto bene aver venduto la quota di Mediobanca, ecco perché
11:13le fusioni ci avvantaggiano e viene spiegata nell'intervista di Claudia Luise che Mediolanum
11:20non ha in programma acquisizioni e in particolar modo, dice Doris, Mediolanum continua per la
11:25sua strada perché abbiamo un modello molto particolare, non avrebbe senso unirsi a una
11:30banca tradizionale. Terminiamo con l'intervista del Corriere della Sera al presidente esecutivo
11:37del gruppo Zegna, Gildo Zegna, che dice come sostanzialmente il gruppo abbia mostrato
11:45resilienza, certo c'è l'incognita geopolitica ma il trend delle vendite in Medio Oriente,
11:49la zona più calda delle tensioni, in queste settimane è superiore alle attese. In particolar
11:54modo dice che in questi casi bisogna reagire, abbiamo sempre investito tra il 5 e il 6% del
11:58fatturato e quest'anno potremmo aumentare verso il 7% in qualche modo. Quindi Gildo Zegna
12:04nonostante le crisi in Medio Oriente lancia il cuore oltre l'ostacolo e per oggi ci fermiamo
12:09qua.
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