00:04Non sono facile all'odio, lo ritengo un sentimento animalesco, il rozzo, e preferisco che le mie
00:14azioni e i miei pensieri, nel limite del possibile, nascano dalla ragione.
00:21Per questo motivo non ho mai coltivato l'odio come desiderio primitivo di rivalsa, di sofferenza
00:30inflitta al mio nemico vero o presunto, di vendetta privata.
00:37Devo aggiungere che per quanto posso vedere, l'odio è un sentimento personale, è rivolto
00:46contro una persona, un nome o un viso.
00:51I nostri persecutori nazisti non avevano viso né nome, erano lontani, invisibili, inaccessibili.
01:03Prudentemente il sistema nazista faceva sì che i contatti diretti fra gli schiavi e i
01:11signori fossero ridotti al minimo.
01:15Dopo la guerra, inoltre, il nazismo e il fascismo sembravano giustamente e meritatamente tornati
01:22nel nulla, svaniti, come un sogno mostruoso, così come spariscono i fantasmi al canto del
01:31gallo.
01:31Come avrei potuto coltivare rancore o volere vendetta contro una schiera di fantasmi.
01:41Non molti anni dopo l'Europa e l'Italia si sono accorte che questa era un'ingenua illusione.
01:49Il fascismo era ben lontano dall'essere morto, era soltanto nascosto.
01:55Stava facendo la sua muta per ricomparire in una veste nuova, un po' meno riconoscibile
02:02e un po' più rispettabile, più adatta al nuovo mondo che era uscito dalla catastrofe
02:08della seconda guerra mondiale che esso stesso aveva provocata.
02:13Devo confessare che davanti a certi visi non nuovi, a certe vecchie bugie, a certe figure
02:23in cerca di rispettabilità, a certe indulgenze, connivenze, provo la tentazione dell'odio
02:30con una certa violenza.
02:32Ma io non sono un fascista.
02:37Io credo nella ragione e nella discussione come supremi strumenti di progresso.
02:43E perciò, all'odio, antepongo la giustizia.