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  • 2 giorni fa

Categoria

Persone
Trascrizione
00:03L'uomo solo che è stato in prigione ritorna in prigione ogni volta che morde in un pezzo
00:10di pane. In prigione sognava le lepri che fuggono sul terriccio invernale. Nella nebbia
00:18d'inverno l'uomo vive tra muri di strade, bevendo acqua fredda e mordendo in un pezzo
00:25di pane. Uno crede che dopo rinasca la vita, che il respiro si calmi, che ritorni l'inverno
00:34con l'odore del vino nella calda osteria e il buon fuoco, la stalla e le cene. Uno crede,
00:41finché è dentro, uno crede. Si esce fuori una sera e le lepri le han prese e le mangiano
00:49al caldo gli altri, allegri. Bisogna guardarli dai vetri. L'uomo solo osa entrare per bere
00:58un bicchiere quando proprio si gela e contempla il suo vino. Il colore fumoso, il sapore pesante,
01:07morde il pezzo di pane che sapeva di lepre in prigione, ma adesso non sa più di pane
01:13né di nulla. E anche il vino non sa che di nebbia. L'uomo solo ripensa quei campi, contento
01:21di saperli già arati. Nella sala deserta sottovoce si prova a cantare. Si vede lungo l'argine
01:29il ciuffo di rovi sfogliati che in agosto fu verde. Da un fischio alla cagna e compare
01:37la lepre e non hanno più freddo.
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