00:01Non solo Roma, le notizie dalla regione con Elisa Mariani.
00:30Il riservatorio permanente dei servizi veterinari. Si tratta di un primo organismo indipendente dedicato all'analisi dei dati e dei
00:38modelli gestionali della sanità animale in Italia.
00:42È una nuova realtà che nasce con un obiettivo ben preciso che è quello di colmare il divario con l
00:48'Europa, offrendo degli strumenti validi in questo senso.
00:51Allora, sembra molto più complicato di quello che vi sto raccontando, allora io lascerei la parola al nostro secondo ospite,
00:58Francesco Albano, che è proprio il founder dell'Osservatorio,
01:02colui che ha creato questo bellissimo progetto che ora ci spiegherà nel dettaglio. Ciao Francesco, benvenuto.
01:08Ciao, grazie a voi.
01:10Grazie a te per essere con noi. Allora, ti lascio immediatamente la parola così ci racconti, ci spieghi bene come
01:15nasce questo progetto e qual è l'obiettivo finale.
01:18Ecco, perché mi interessa capire questo divario con l'Europa, no? Magari ci arriviamo piano piano. A te.
01:25Sì, allora, l'Osservatorio nasce perché ci siamo resi conto che sul settore degli animali, che è un settore in
01:30cui ovviamente, soprattutto dopo il Covid, è cresciuta molto l'attenzione.
01:34Quindi ormai noi consideriamo gli animali fondamentali e parte della famiglia.
01:38Ci sono molti studi che riguardano il settore del pet, quindi tutta la parte legata al food.
01:43C'è qualcosa legato al settore veterinario, ma molto limitato.
01:47Quindi abbiamo deciso di creare un osservatorio che potesse prendere sia i dati da diversi enti italiani, sia andare a
01:54creare una serie di dati interni da matchare con quelli europei.
01:58In particolare, nelle ultime ricerche ci siamo accorti che i tecnici veterinari, che sono praticamente gli infermieri del settore veterinario,
02:09non sono mappati, non hanno un albo.
02:10Quindi siccome devono dare un aiuto ai veterinari, era importante capire quanti fossero questi tecnici veterinari.
02:18Con i nostri studi, quindi con le nostre analisi dei dati all'interno del settore italiano, ci siamo accorti che
02:23in questi professionisti sono circa 5.000.
02:26Con lo stesso numero in Europa, quindi lo stesso numero di veterinari, in Europa in realtà ce ne sono 6
02:36volte di più.
02:38Quindi questa prospettiva, questo quadro serve proprio a far vedere come l'Italia è ancora molto arretrata su alcuni aspetti.
02:45Non da meno, c'è da considerare che i tecnici veterinari danno supporto al veterinario in tanti aspetti.
02:54Considerate che il settore medico, quello umano, ma anche quello veterinario, è quello con più burnout da parte delle persone.
03:03Quindi ci sono molti medici umani, abbiamo sentito che ci sono casi di medici che comunque sono sotto stress continuo.
03:10Uguale succede con i veterinari.
03:11Quindi questa figura del tecnico veterinario è fondamentale non solo per il benessere dell'animale, ma anche per il benessere
03:17del professionista che lavora all'interno del settore.
03:21Assolutamente sì. Peccato che però, come hai detto tu, non vengano mappati.
03:25Posso chiederti perché, come ci siamo spiegati, il fatto che l'Italia abbia questo ritardo rispetto all'Europa.
03:35Non credo ci sia meno attenzione, perché l'hai detto tu è cresciuto davvero tanto negli anni il mercato.
03:41Poi voglio arrivare con te anche a questa discrepanza davvero incredibile.
03:47Cioè cresce tantissimo il mercato per il quale ci si prende cura degli animali, ma aumentano anche i maltrattamenti.
03:53Magari a questo ci arriviamo piano piano.
03:55Però insomma, questo divario con l'Europa come ce lo spieghiamo?
03:58Il divario in realtà deriva anche da una questione di lavoro interno.
04:03Nel senso che all'estero ci sono molte cliniche grosse e di conseguenza la figura dell'infermiere veterinario è stata
04:11regolamentata e c'è da più tempo all'interno dei mercati.
04:15Se noi pensiamo all'Inghilterra, ci esiste proprio l'albo degli infermieri veterinari.
04:20In Italia invece a malapena riusciamo a trovare il numero di quanti sono.
04:24Perché è una figura più nuova, perché comunque l'albo dei veterinari per molto tempo ha pensato che non fosse
04:29una figura essenziale.
04:30E di conseguenza noi siamo, come su molti altri aspetti, più lenti rispetto agli altri paesi europei.
04:35Ci stiamo ovviamente avvicinando al modello inglese o comunque al modello degli altri paesi, perché ci siamo accorti che comunque
04:42sono figure essenziali.
04:44E' ovvio che essendo il nostro paese molto frammentato, quindi noi abbiamo tantissimi studi singoli dove c'è solo un
04:50veterinario, in quel caso ovviamente la disparità è dovuta anche a questo.
04:53Cioè mentre all'estero le strutture sono grandi, con molti veterinari e di conseguenza hanno i margini operativi per poter
05:00inserire nuove figure, in Italia questo si fa molto meno.
05:03Quindi non è solo un problema effettivamente di struttura del lavoro e tutto, ma anche proprio di ambiente e di
05:10cultura italiana.
05:11Quindi se un veterinario lavora da solo, lavorerà da solo.
05:14Certo, certo. Infatti ecco, chiedo alla regia di mostrare anche questa slide, formazione e ingresso nel lavoro.
05:24Se ce la spieghi un po' meglio, Francesco, così riusciamo a capirci qualcosa.
05:28Assolutamente. Diciamo che il percorso per diventare tecnici veterinari fondamentalmente ha, diciamo, tre strade.
05:37Non è una figura regolamentata, quindi uno può entrare anche non avendo né arte né parte.
05:43È ovvio che ormai, siccome il tempo ovviamente sulle mani sugli animali potevano tra virgolette metterle tutti,
05:49adesso no, perché se si pensa già a vent'anni fa un coniglio non era un animale da compagnia come
05:55visto adesso.
05:56Di conseguenza adesso tutti i professionisti che lavorano nel settore veterinario devono essere con competenze molto elevate.
06:02I percorsi in questo momento che permettono un ingresso lavorativo e un ingresso, diciamo, solido sul mondo del lavoro sono
06:12tendenzialmente due.
06:13Uno che è un percorso Abivet, quindi è un corso privato di due anni con 800 ore di tirocinio,
06:18quindi si focalizza tantissimo sulla parte pratica e questo permette ovviamente un ingresso rapidissimo sul mondo del lavoro.
06:25Quindi tutti quelli che fanno questo percorso tendenzialmente trovano lavoro quasi subito.
06:28Anche perché serve come figura, no? Ci stai dicendo?
06:31Assolutamente sì, le aziende le cercano, quindi sono tutte multinazionali che infatti vogliono proprio l'inserimento di queste figure.
06:39Da poco sono entrate le corporate nel settore veterinario, con aziende molto grosse.
06:44Mentre ovviamente l'altro percorso è quello della laurea, quindi si fa una triennale,
06:48però il percorso della laurea è più orientato o ai grossi animali o alla qualità del prodotto.
06:53Quindi è più orientato diciamo su una parte di studio, più che sulla parte medica.
06:59Quindi dipende uno cosa vuole fare da grande.
07:01Se vuoi lavorare con gli animali piccoli nelle cliniche conviene un percorso di specializzazione come quello Abivet.
07:07Se invece si vuole studiare la qualità degli alimenti, i percorsi delle stalle e tutto, probabilmente è meglio un L38.
07:14Certo, ecco, quindi è un po' la grande domanda che ci facciamo quando siamo ancora alla scuola superiore, al liceo.
07:21Cosa voglio fare? È una scelta molto difficile.
07:24Da qui nasce questo osservatorio che tu hai creato, questo progetto.
07:28Qual è l'obiettivo?
07:30Quindi un po' voglio, provo a immaginare, puntellare un po' le istituzioni affinché venga creata una struttura
07:37un po' più simile a quelle che ci sono in Europa.
07:39È questo un po' l'obiettivo?
07:42Allora, l'obiettivo principale è ovviamente quello di capire effettivamente chi è che lavora all'interno del settore.
07:47Perché adesso le prime ricerche sono state fatte effettivamente sul tecnico veterinario.
07:50Però non dimentichiamo che c'è anche tutta la parte, volendo, delle professioni legate al settore del PET.
07:56Quindi tutti quelli che lavorano in grandi catene, che può essere ad esempio Arcaplanet, l'isola dei tesori di turno,
08:02così via.
08:02Sono tutte persone che lavorano all'interno del settore.
08:05Però bisognerebbe capire anche loro che formazione hanno, quanto lavorano, quanto c'è.
08:09L'idea dell'osservatorio è mappare tutti i professionisti, al di fuori ovviamente dei veterinari che magari hanno già gli
08:15albi, quindi è facile.
08:17Ma tutto il resto cercare di mapparlo e non è facile perché si lavora molto sulla statistica, molto su informazioni
08:23che magari ti danno le aziende in modo anonimo.
08:26Però bisogna fare tutta un'aggregazione, che è il motivo per cui l'osservatorio è un progetto autosufficiente in cui
08:33è indipendente.
08:35È indipendente perché ha bisogno di raccogliere dati da più enti, probabilmente anche competitor tra loro.
08:39Una volta che uno mappa, può andare a presentare effettivamente o disegni di legge o proposte in base ovviamente anche
08:46ai numeri che ci sono.
08:48Quando si hanno dei numeri effettivi alla mano, quello che un po' ci stai dicendo Francesco.
08:53Allora ti faccio un'ultima domanda, non so se hai avuto modo di sentire un po' la prima parte di
08:57questa trasmissione.
08:58Abbiamo parlato di questo caso davvero orrendo avvenuto a Tor Vergata, solo l'ultimo di una lunga serie.
09:04Basterebbe citare il caso della Gattina Rosi che ha superato anche i confini nazionali per la sua proprio atrocità.
09:12Come ci spieghiamo? Ti sei mai dato una spiegazione a queste due cose contrapposte?
09:19Aumenta tantissimo il mercato per il quale ci si prende tanto cura degli animali.
09:24Noi vediamo persone che fanno la torta di compleanno ai propri animali e poi dall'altra vediamo questi che prendono
09:31e li abbandonano per strada, entra un sacchetto di plastica.
09:34Tu ti sei mai dato una spiegazione? Te lo chiedo in maniera personale ovviamente.
09:37Sì no, in realtà sono sempre successi.
09:41Anni fa, tra virgolette anni fa, diciamo durante l'estate c'è tutto il periodo del problema delle abbandoni in
09:47autostrada.
09:48Quindi il problema dell'abbandono in realtà c'è sempre stato.
09:51Probabilmente anni fa era anche più diffuso ma c'era meno caso mediatico.
09:55Era quasi, creava meno preoccupazione all'interno delle persone, meno scalpore.
10:02Quindi anche se uno diceva ho lasciato l'animale in autostrada, sì però restava lì.
10:07Adesso ovviamente tra associazioni di territorio, la popolazione comunque ha cambiato proprio la mentalità sul rapporto con gli animali.
10:14Ovviamente queste notizie fanno molto più scalpore e molto più notizie.
10:17Però purtroppo ci sono sempre stati.
10:19Non credo che siano meno o più rispetto al passato, semplicemente è cambiata la nostra percezione.
10:26Per fortuna, perché almeno così evitiamo che in questi casi succedano.
10:29Poi per fortuna tutti gli animali, come abbiamo sentito prima, sono tutti microchippati.
10:34Quindi si può tranquillamente recuperare chi è stato il proprietario e la motivazione.
10:38E ci sono anche pene severe per chi abbandona gli animali.
10:41Quindi ormai è praticamente una componente della famiglia.
10:45Il problema è che non si fermano neanche con il microchip, vengono abbandonati anche se hanno il microchip.
10:52È una cosa allucinante e assurda secondo me.
10:55Francesco, grazie di cuore per essere stato con noi e complimenti per questo progetto.
10:59Poi magari ci ritorniamo su vedendo anche gli sviluppi nei prossimi mesi.
11:02Grazie ancora.
11:03Assolutamente, grazie a voi.
11:08Le notizie dalla Regione con Elisa Mariani.