Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 9 minuti fa
Roma, 6 mag. (askanews) - Sembra passato un secolo da Pratica di Mare, da quell'incontro tra Bush e Putin fortemente voluto da Silvio Berlusconi. Un incontro che avrebbe dovuto segnare la fine della guerra fredda, mentre la storia è andata in un'altra direzione. Ma proprio per questo alcuni dei protagonisti di quella stagione provano a rilanciare il "modello Berlusconi" nei rapporti internazionali: il dialogo, sempre, tra Usa e Russia, tra occidente e mondo arabo. Sergio Castellaneta e Marco Carnelos sono stati consiglieri diplomatici del Cavaliere e ripercorrono la sua politica estera nel libro "Berlusconi, il mondo secondo lui". Lo fanno dialogando con Massimo D'Alema e Angelino Alfano in un incontro organizzato da Bistoncini and partners di Fabio Bistoncini. "Come Bistoncini partners dopo avere letto il libro abbiamo pensato di organizzare questo evento perché dalla lettura del ventennio di politica estera berlusconiana si possono anche trarre indicazioni su come leggere la politica estera di oggi.. che cambia sempre più velocemente", spiega Fabio Bistoncini. Come spiega Castellaneta "il libro è sicuramente sull'attività politica, internazionale del presidente Berlusconi, ma è soprattutto sul 'metodo Berlusconi', quello che lui ha utilizzato in quegli anni e che potrebbe essere un punto di riferimento in politica estera".D'Alema racconta un episodio inedito, quando all'indomani della vittoria di Berlusconi nel 2001 venne chiamato da Gianni Agnelli che lo invitò a casa per un colloquio urgente. C'era anche Henry Kissinger, preoccupato che il nuovo governo potesse abbandonare la tradizionale linea di politica estera italiana. Insieme al presidente della Fiat chiese a D'Alema di convincere l'ambasciatore Renato Ruggiero ad accettare la nomina a ministro degli Esteri. Un episodio, sottolinea, che rivela "quanta diffidenza ci fosse" nei confronti del leader di Fi. Ma, aggiunge, "Berlusconi fu in realtà un continuatore della tradizionale politica estera del nostro paese".Di certo, aggiunge Alfano, è improprio paragonare Berlusconi a Trump "nella sostanza della linea politica non si somigliano per niente". La prospettiva del leader di Fi - spiega - "aveva sempre al centro l'idea di occidente. Non mi sembra che questa idea sia compatibile" con la visione dell'attuale presidente Usa". La linea del leader di Forza Italia in politica estera, sottolinea Alfano, è stata "coerente con la tradizione italiana", quella inaugurata da Alcide de Gasperi.E appunto, Castellaneta chiude ricordando l'incontro di Pratica di Mare, che definisce "una delle grandi intuizioni di Berlusconi, cioè considerare la Russia parte integrante dell'Europa": "Purtroppo viviamo in un'epoca di antagonismi, di divaricazione, non solo in Italia. In tutto il mondo. È importantissimo ritrovare un clima di condivisione, di concordia, per difendere gli interessi nazionali, italiani".

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00Sembra passato un secolo da pratica di mare, da quell'incontro tra Bush e Putin, fortemente
00:04voluto da Silvio Berlusconi. Un incontro che avrebbe dovuto segnare la fine della guerra
00:09fredda, mentre la storia è andata poi in un'altra direzione. Ma proprio per questo
00:13alcuni dei protagonisti di quella stagione provano a rilanciare il modello Berlusconi
00:17nei rapporti internazionali. Il dialogo, sempre, tra USA e Russia, tra Occidente e mondo arabo.
00:23Sergio Castellaneta e Marco Carneros sono stati consiglieri diplomatici del Cavaliere
00:28e ripercorrono la sua politica estera nel libro Berlusconi, il mondo secondo lui.
00:33Lo fanno dialogando con Massimo D'Alema e Angelino Alfano in un incontro organizzato
00:38da Bistoncini Partners di Fabio Bistoncini. Come Bistoncini Partners, che è una società
00:42di consulenza, ovviamente abbiamo, dopo aver letto il libro, pensato di organizzare questo
00:47evento perché dalla lettura del ventennio di politica estera berlusconiana si possono
00:53anche trarre alcune indicazioni su come leggere la politica estera di oggi, di questo momento
00:59che è molto complesso, molto confuso e che cambia sempre più velocemente.
01:06Come spiega Castellaneta?
01:08Il libro è sicuramente un'assertività politica internazionale del Presidente Berlusconi, ma è
01:15soprattutto sul metodo Berlusconi, quello che lui ha utilizzato in quegli anni e che potrebbe
01:20essere un punto di riferimento, un punto di consiglio in politica estera.
01:29D'Alema racconta un episodio inedito, quando all'indomani della vittoria di Berlusconi
01:34nel 2001 venne chiamato da Gianni Agnelli che lo invitò a casa per un colloquio urgente.
01:40C'era anche Henry Kissinger preoccupato che il nuovo governo potesse abbandonare la tradizionale
01:45linea di politica estera italiana. Insieme al Presidente della Fiat, Kissinger chiese
01:50D'Alema di convincere l'ambasciatore Renato Ruggero ad accettare la nomina a Ministro
01:54degli Esteri. Un episodio, sottolinea D'Alema, che rivela quanta diffidenza ci fosse nei
02:00confronti del leader di Forza Italia. Ma, aggiunge, Berlusconi fu in realtà un continuatore
02:05della tradizionale politica estera del nostro Paese. Di certo, aggiunge Alfano, è improprio
02:10paragonare Berlusconi a Trump. Nella sostanza della linea politica i due non si somigliano
02:15per niente. La politica del leader di Forza Italia, spiega Alfano, aveva sempre al centro
02:20l'idea di Occidente e non mi sembra che questa idea sia compatibile con la visione dell'attuale
02:25Presidente USA. Per Alfano la linea del leader di Forza Italia in politica estera è stata
02:30coerente con la tradizione italiana, quella inaugurata da Alcide De Gasperi. E, appunto,
02:36Castellaneta chiude ricordando l'incontro di pratica di mare che definisce una delle grandi
02:40intuizioni di Berlusconi, ovvero considerare la Russia come parte integrante dell'Europa.
02:46Il metodo Berlusconi significa rispettare, che significa dialogare, che significa parlare.
02:52Purtroppo noi viviamo in un'epoca di antagonismi, di varicazione non solo in Italia, ma in tutto
02:58il mondo. È importantissimo ritrovare un clima di condivisione, di concordia per difendere
03:05gli interessi nazionali italiani.
Commenti

Consigliato