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  • 3 minuti fa
Trascrizione
00:04Piove, dopo giorni di sole, sulla prima giornata di preapertura della Benalato 2026 in Minor Keys,
00:10progettata da Koyo QO e realizzata poi da un team curatoriale di suoi assistenti.
00:15Piove, ed è probabilmente giusto così, sia per un tributo di malinconia alla curatrice
00:19scomparsa improvvisamente un anno fa, sia per il clima di polemiche ferocci che ha accompagnato
00:24la gestazione e ora l'apertura della manifestazione.
00:26La presenza della Russia, di Israele, l'assenza degli artisti italiani, la mancata partecipazione dell'Iran,
00:31le tensioni tra la Biennale, il governo e anche l'Unione Europea, le dimissioni della giuria
00:35e il posticipo della premiazione.
00:37In tutto questo nessuno ha parlato di Aret, piove, si diceva, e viene da pensare che in effetti
00:42non potesse essere altrimenti.
00:50Ma al dire della pioggia, la mostra esiste, sia rivelata nella sua ricchezza di pratiche
00:54e mondi, nella sua volontà di allargare lo spazio dell'arte e mostrare il lavoro
00:58degli artisti che sono profondamente calati nella contemporaneità e che ci permettono
01:03di cambiare prospettiva.
01:12Quello che vedete nella mostra, ha spiegato da Scagnoso, Rasha Salti, del film curatoriale,
01:16sono in primo luogo artisti con i quali Koyo ha lavorato per molto tempo, quindi rappresentano
01:20veramente il suo mondo.
01:22Ma allo stesso tempo ci sono anche artisti che noi le abbiamo proposto, pratiche che ha scoperto
01:26attraverso di noi, che sono in una fertile conversazione con quelle che lei avrà pensato
01:30per questa biennale.
01:35Una mostra che fa quello che una biennale dovrebbe fare, ossia guarda le manifestazioni
01:39più vive del sistema dell'arte, accoglie territori fisici e mentali che a lungo sono stati esclusi
01:44da un discorso occidentale centrico, guarda le pratiche che ragionano concretamente sul
01:48presente e ancora più nello specifico, riflette su parole come speranza, futuro, spiritualità.
02:03Uno degli obiettivi di questa mostra fin dall'inizio, fin dall'idea da cui Koyo ha partito
02:07e su cui ha costruito relazioni e lavoro, ha aggiunto Siddhartha Mittera, un altro dei
02:11curatori, era che avesse un'anima, avesse lo spirito e senza preoccuparci di quello che
02:15i critici potevano dire, perché la cosa più importante è il pubblico.
02:19E io penso che oggi possiamo dire che questa mostra ha un'anima e se in qualche modo raggiunge
02:23altre anime, è già un successo.
02:35Nella mostra ci sono artisti che utilizzano la struttura della seduta spiritica, altri
02:39che creano vestiti rituali e propiziatori, ci sono film che raccontano la storia di un
02:43Robin Hood africano e alberi d'ulivo che ruotano sulla loro base.
02:46C'è tanta pittura, soprattutto nel rinnovato padiglione centrale, ma senza nessun gusto, potremmo
02:51dire orientalista. No, quello di cui si ragiona qui è la nostra vita sul pianeta Terra, riguarda
02:56tutti noi. E poi, e probabilmente questa è la parte più intensa, ci sono tante grandi
03:01installazioni all'arsenale che utilizzano la scienza e la tecnologia, ma che guardano
03:04come primo aspetto all'essere umano, anche in questo mondo in guerra e in mezzo alle polemiche.
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