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Trascrizione
00:09Buonasera, buon martedì, ben ritrovati con il TG Preview di Teletutto, l'approfondimento
00:14a cura della nostra redazione. Questa sera insieme a noi i colleghi Giovanna Zenti e
00:18Erminio Bissolotti del giornale di Brescia per parlare di stipendi, stipendi fermi, spese
00:23in fuga e il paradosso del potere di acquisto. Allora Erminio partiamo dai dati che avete
00:31analizzato negli scorsi giorni sulle pagine del nostro quotidiano che mostrano come gli
00:36stipendi siano praticamente invariati da 10 anni. Come si è arrivati a questa che possiamo
00:42definire a tutti gli effetti una stagnazione? Sì, abbiamo fatto un esercizio grazie ai dati
00:48diffusi proprio la settimana scorsa dal Ministero dell'Economia, dati sulle ultime dichiarazioni
00:54dei redditi, quelle del 2024, quindi quelle depositate lo scorso anno nel 2025. Siamo andati a vedere
01:03quanti sono i redditi da lavoratore dipendente o assimilati che vengono dichiarati a Brescia
01:12e qui c'è un dato positivo direi, in 10 anni ci sono 90.000 contribuenti in più e questo
01:21è un dato
01:21positivo, l'occupazione aumenta. Però se poi andiamo a vedere la qualità del lavoro notiamo che è un lavoro
01:30che si è impoverito negli ultimi 10 anni. Allora noi ci troviamo di fronte a 557.793 contribuenti che hanno
01:41dichiarato un reddito da lavoratore dipendente o assimilato e la media di questi lavoratori,
01:51il reddito medio dichiarato da questi lavoratori è di 25.000 euro, che è importante, 25.000 euro 871
02:00che al netto dell'IRPEF in sostanza diventano poco più di 1.532 euro netti al mese. Questo è il
02:10calcolo
02:10che abbiamo fatto, l'abbiamo fatto con le dichiarazioni dei redditi del 2024, ma l'abbiamo
02:16fatto con le dichiarazioni dei redditi del pre-covid 2019 e con quelle del 2015 per andare a capire
02:24appunto come, se avessimo guadagnato qualcosa in più o meno e invece il dato è negativo.
02:32E questo è un problema locale, Erminio, o riflette una dinamica anche nazionale?
02:38No, è una dinamica nazionale, tant'è vero che si parla sempre più spesso di working poor,
02:48cioè di questo fenomeno dei lavoratori poveri, lavoratori che fanno fatica ad arrivare alla fine
02:56del mese. La proporzione è presto fatta, nel 2024 il reddito medio netto mensile era di
03:061.532 euro e nello stesso anno l'Istat stimava che il carrello della spesa di una famiglia
03:15fosse di 2.755 euro al mese, quindi due lavoratori con due figli fanno davvero fatica ad arrivare
03:25alla fine del mese.
03:27E poi parleremo anche di quanto anche questo periodo storico sta incidendo e lo vediamo
03:32nella quotidianità. Vado da Giovanna Zenti che ci mostrerà anche i grafici che ha elaborato
03:39per il sito giornale di Brescia, dai dati emerge che i redditi hanno comunque una tenuta rispetto
03:44all'inflazione generale, allora perché i cittadini percepiscono un impoverimento così
03:49forte?
03:50Sì, abbiamo fatto anche quest'altro tipo di lavoro a integrazione rispetto all'analisi
03:55di Erminio perché cerchiamo sempre come giornale e come gruppo di offrire una visione
04:01anche da più punti di vista perché sia il più possibile globale. Abbiamo preso il costo
04:05della vita prima del Covid, quindi prendendo come riferimento il 2019 e lo abbiamo paragonato
04:11al 2024 che è l'ultimo anno utile. Se vediamo il grafico possiamo vedere che nel 2019 il reddito
04:20medio, in questo caso stiamo parlando proprio di reddito medio dei contribuenti, quindi non
04:24solo come specifica Erminio dei redditi da lavoro dipendente, quindi proprio una media
04:29che comprende anche i pensionati, i lavoratori autonomi, tutti quelli che presentano le dichiarazioni,
04:34era di 21 mila Euro, se andiamo al 2024 siamo a 24.970. E' però questa è quella che viene
04:42chiamata un'illusione monetaria, nel senso che se guardiamo questi dati la percezione
04:46è di guadagnare più di 3.500 Euro in più, in realtà questo dato va riparametrato rispetto
04:54all'inflazione. Se lo facciamo con uno strumento che ci mette a disposizione Istat scopriamo
04:59che quei 21.231 Euro del 2019 valgono 24.967 Euro nel 2024, quindi di fatto sono perfettamente
05:10uguali. Che cosa però è cambiato? Che in generale il carrello della spesa a livello
05:16globale vola al 15% in più. Se però andiamo a scorporare quali che sono le voci di spesa
05:28alimentare, la casa e i trasporti, che sono i tre pilastri su cui si fonda una famiglia,
05:35il costo è aumentato tra il 2019 e il 2024 di quasi il 25%. Questo chiaramente ci fa capire
05:44quanto a parità di salario, a parità di reddito che abbiamo, comunque abbiamo una minor capacità
05:49di spesa, quindi sì, guadagniamo di più ma in realtà possiamo permetterci meno.
05:53Le voci alimentari, le case trasporti pesano per un più 26% Giovanna, sulla spesa delle
06:02famiglie e quanto incide questa dinamica su una famiglia tipo?
06:07Consideriamo che se pensiamo gli affitti sono aumentati, parliamo per Brescia e provincia
06:13e chiaramente stiamo parlando di medie, perché poi è chiaro che se andiamo a Brescia città,
06:17se andiamo sul lago di Garda, piuttosto che se andiamo in alcune zone delle valli, è chiaro
06:21che parliamo di valori diversi, se però restiamo su una media, gli affitti media sono aumentati
06:27del 46% e qua si apre proprio tutto un altro capitolo che è quello della casa.
06:32Erminio giustamente diceva prima che si fa fatica a arrivare a fine mese, che tradotto
06:36significa anche che se ci arrivi non risparmi e questo è un altro grande capitolo, quindi
06:41non si riesce più a risparmiare. Aumentano gli affitti, quindi chi non ha tra virgolette
06:46la fortuna di avere una casa di proprietà che magari è ereditata, magari è stato aiutato
06:51dei genitori ad acquistarla, si trova ad avere una grossa fetta di quel reddito di cui parlava
06:57Erminio, di quei 3 mila Euro in due al mese che viene destinata all'affitto e questo chiaramente
07:03grava ancora di più sul bilancio mensile familiare.
07:07Erminio ci ha parlato di working poor, è corretto anche dire che oggi avere un lavoro non garantisce
07:13più una sicurezza economica. È un fenomeno che si sta verificando con sempre più frequenza
07:19purtroppo ed è un tema su cui vale la pena soffermarci e continuare ad immaginare come
07:31affrontarlo, perché un lavoratore su 10 fa fatica ad avere, secondo le statistiche di
07:40Eurostat in Italia fa fatica ad arrivare a fine mese pur avendo un lavoro e questo crea
07:49davvero una instabilità dal punto di vista sociale, perché c'è tutto il tema della casa,
07:57c'è tutto il tema dei consumi. Dobbiamo immaginare che prima o poi, avanti di questo passo,
08:03potrebbero fermarsi i consumi. Oggi riportavamo la notizia che in dieci anni la nostra provincia
08:12ha perso oltre 3 mila negozi di vicinato, è un segnale anche questo. Quindi noi adesso
08:20stiamo puntando la lente su questo elemento della povertà del lavoro che prima invece avere
08:26un lavoro dava una sicurezza, dava un futuro. C'era il gioco che ogni tanto facciamo in redazione
08:33e che i colleghi dicevano ai miei tempi con 10 stipendi ti prendevi un'auto, con 20 stipendi
08:41ti prendevi un appartamento, adesso ti debiti per 20 anni con un mutuo e probabilmente non
08:47hai ancora pagato la casa.
08:48Ti chiedo anche quanto incide la precarietà sui salari se parliamo dal dato che uno solo
08:57contratto su 5 in qualche modo è stabile.
09:00Ma questo incide tantissimo perché normalmente la formula è io ti do più flessibilità però
09:07tu la paghi di più la mia flessibilità e invece si è creato questo squilibrio dove di fronte
09:16un aumento della domanda di flessibilità da parte delle imprese e dal mondo del lavoro
09:22dall'altro non è che questa flessibilità venga pagata di più, anzi il più delle volte
09:29questi lavori estremamente flessibili sono anche quelli forse sottopagati e quindi sono pagati
09:38meno, non danno garanzie, non danno una sicurezza nel lungo periodo e attenzione che è in corso
09:51una trasformazione del mondo delle imprese dovuta al digitale, dovuta all'intelligenza artificiale
10:02e questi lavori che sono poveri già di natura potrebbero diventarli ulteriormente.
10:10Prima di tornare ai dati a proposito di questo tema, noi sappiamo che le imprese faticano
10:17a trovare personale qualificato, è un paradosso questo rispetto al tema dei salari bassi?
10:23questo è un paradosso che purtroppo si sta ripetendo, si sta trascinando diciamo da alcuni
10:33anni e che pare non trovare una soluzione. Io personalmente credo che di fronte a un buon stipendio,
10:44di fronte a un buon progetto non ci sia difficoltà a trovare determinate competenze.
10:57È in corso una trasformazione, cioè prima erano le imprese che cercavano i lavoratori e adesso
11:05le stesse imprese ammettono che sono i lavoratori che cercano le imprese, perché il lavoratore
11:10non cerca più semplicemente un buon salario, ma cerca un progetto, cerca un buon posto di lavoro,
11:20cerca un ottimo equilibrio tra la vita personale e la vita lavorativa. Quindi non è più solo
11:28un tema di salario, ma è qualcosa di più.
11:32Di salari avete fatto un'elaborazione sui dati anche comune per comune, rilevando anche se
11:40ci sono delle differenze nella nostra provincia Giovanna.
11:45Sì, abbiamo trovato anche, perché i dati comunque che ci mette a disposizione il Ministero
11:52sono dati che sono molto granulari, si dice in gergo tecnico, quindi scendono proprio fino
11:58al livello comunale e anche lì è evidente, adesso andiamo a riprendere la mappa, è evidente
12:06come ci siano delle sproporzioni anche a livello territoriale. Sappiamo da sempre che ci sono
12:12alcune zone della provincia in cui il reddito medio è più alto rispetto ad altre zone sempre
12:19della provincia. Vediamo in questo caso la mappa che anche nel 2024 grosso modo conferma quelli
12:25che sono i trend degli ultimi anni, quindi abbiamo sicuramente Brescia e Interland, penso
12:31sui comuni di Colle Beato e Cellatica che sono sempre quelli che hanno i numeri un po' più
12:36alti, ma come vedete soprattutto a fare la parte del Leone è la zona del lago di Garda, vedete che
12:40il basso lago ha i valori più scuri, significa che lì il reddito da lavoro dipendente è più alto.
12:48L'altra zona è quella che vediamo che si allunga verso il lago di Sio, quindi la zona della Francia
12:52corta e in qualche modo un po' la bassa zona della Valtrompia e anche della Valsabbia con
12:59in Valle Camonica abbiamo la punta di Ponte di Legno che è questo comune. È chiaro però
13:06e si vede già dalla cartina, dalla mappa che alcune zone come l'Alta Valle o l'Alto
13:12Lago di Garda dove ci sono comunque i comuni più piccoli e più lontani, le valli interne
13:17comunque qua siamo in tutta la Valle Camonica e qua siamo a cavallo tra la Valtrompia e la
13:23sabbia e una parte anche della bassa pianura, qui dove il colore è più chiaro, il reddito
13:32medio è più basso, quindi c'è anche una sproporzione a livello di… se dovessimo andare
13:38a equiparare questa mappa con quella per esempio dell'età media dei paesi scopriremo che dove
13:46ci sono i giovani, dove l'età media è un pochino più bassa si alzano anche i redditi
13:52perché comunque le pensioni sono sempre quelle che quando si fanno le medie vanno molto ad
13:59influire perché i pensionati, anche su questo abbiamo fatto davvero tante analisi, la maggior
14:05parte delle pensioni sono sotto i 1000 Euro, anche sotto i 750, quindi è chiaro che dove
14:10hai l'età media più alta, dove ci sono più anziani, ci sono più pensionati, in quel caso
14:14il reddito medio fisiologicamente si abbassa.
14:16Se dovessimo equiparare questa mappa, quella del prezzo medio degli immobili o del costo
14:23di un affitto, probabilmente saremmo comunque anche in questa situazione?
14:26Saremmo più o meno in questa situazione sì, assolutamente, perché poi i due paesi con
14:33il prezzo più alto al metro quadro erano Sirmione e Ponte di Viglia, se non sbaglio.
14:38Dove sono seconde case.
14:40Dove sono esatto seconde case.
14:41Seconde case, nella zona del Lago di Garda dove sono tante seconde case, questa è un'altra
14:45dinamica che racconta Merminio.
14:47Quanto pesa il sistema fiscale sulla reale disponibilità economica delle famiglie e in
14:54qualche modo si potrebbe trovare una soluzione per abbassare la pressione fiscale?
14:59Allora, qui ci sono, secondo me, il tema del fisco, bisogna guardarlo da diverse prospettive
15:06e cercare davvero in modo democristiano di trovare una soluzione.
15:13Nel senso che hai tu un carico fiscale pesante a carico delle aziende, senza dubbio.
15:21il costo del lavoro, però è anche vero che la differenza in un'impresa la fanno sempre
15:30le persone.
15:31Quindi io sono convinto che le imprese sono disposte a sostenere dei costi importanti sulle
15:40persone.
15:40a volte è vero anche che un lavoratore rispetto a quello che si trova in busta paga costa
15:47il doppio a un'impresa.
15:49Ok, proprio facendo i conti alla buona.
15:51E questa è la prima prospettiva.
15:55La seconda prospettiva è che negli ultimi anni il governo ha tentato di sgravare nel nesto
16:05in busta paga uno o due punti percentuali dell'IRPEF, che è anche una buona via per mettere
16:15a disposizione più liquidità ai lavoratori.
16:20Però attenzione, se tu mi togli il 2% di IRPEF, ma contestualmente togli il 2% di spesa
16:32nell'istruzione.
16:34E' vero che mi dai a disposizione più denaro, ma mi hai tolto un servizio nello stesso tempo.
16:42Se tu mi togli il 2% di spese nell'istruzione, negli asili, mi hai dato il 2%, però mi
16:51hai
16:51tolto l'altra parte.
16:52Qui è proprio, bisognerebbe capire la strategia che il governo vuole adottare e come intende
17:02sostenerla.
17:03Altra cosa, ed è un aspetto non indifferente, è evidente che la trasformazione del lavoro
17:13che sta avvenendo costringe il lavoratore a crescere, a formarsi, perché il lavoro nuovo
17:21è diverso da quello, cioè l'abbiamo visto anche noi, lo vediamo anche noi in redazione,
17:26che è un lavoro intellettuale, ma è un lavoro che è stato soggetto a delle profonde trasformazioni
17:32negli ultimi dieci anni.
17:34Cinque anni fa non lavoravamo con l'intelligenza artificiale, oggi ci lavoriamo tutti i giorni.
17:40quindi di fronte al lavoratore deve pensare anche di evolversi, che è fondamentale.
17:48Una volta entravi all'iveco a diciottene o ventenne e ne uscivi a sessanta e ti godevi
17:55una terza vita.
17:57Adesso non è più così, si è allungata la carriera lavorativa, ma nello stesso tempo
18:03si è evoluta, si deve evolvere la tua carriera lavorativa, altrimenti rischi di avere
18:10di impoverire quello che è il tuo salario.
18:13Se posso, Fabio, da questo punto di vista, questa settimana in occasione dei 40 anni
18:17dell'arrivo di Internet in Italia abbiamo intervistato il professor Baronio della
18:21Facoltà di Ingegneria dell'Università degli Studi di Brescia e ci diceva che, perché
18:27spesso si dice che magari c'è uno scollamento tra la formazione e le richieste del territorio,
18:32in realtà il professore diceva che non è del tutto così, nel senso che Brescia è
18:36al passo, il sistema della formazione è al passo con le richieste.
18:40Torno a quello che dice Verminio, mancano le persone, manca chi si mette in gioco per
18:47un lavoro che l'intelligenza artificiale può far sembrare tutto più semplice e diventa
18:52più difficile arrivare a essere formati per la richiesta che è quella di oggi del mercato
18:57del lavoro ed è comunque un sacrificio che bisogna fare perché poi rispetto a quando
19:02si entrava in azienda, in fabbrica a 20 anni e se non usciva a 60, bisogna continuare a
19:07aggiornarsi, bisogna continuare a studiare, bisogna continuamente mettersi alla prova, insomma
19:11il mondo del lavoro sicuramente è molto, molto cambiato.
19:15A tal proposito aggiungo un'altra cosa, dal confronto che abbiamo fatto sui redditi, Brescia
19:19che è una provincia ricca, manifatturiera, comunque molto vivace, rispetto al resto delle altre
19:27province della Lombardia, è sotto la media del redditi netti dei lavoratori e se andiamo
19:33a vedere poi l'altro confronto che abbiamo fatto con i dati Eurostat, con la media degli stipendi
19:38in Europa, siamo molto sotto, ma addirittura andiamo sotto di doppia cifra e questo perché?
19:46Perché probabilmente la produttività di quel lavoro è una produttività molto più proficua
19:52rispetto a quella che era la manifattura che ci ha fatto diventare una delle province
19:58più interessanti e più virtuose a livello europeo.
20:02E anche più appetibili direi da un punto di vista proprio lavorativo.
20:05Noi ci avviciniamo alla chiusura di questo nostro approfondimento, lo chiedete Alminio se
20:09guardando proprio i dati siamo di fronte a una fase congiunturale o un cambiamento strutturale
20:14del sistema economico?
20:16Secondo me sicuramente ci sono i cosiddetti fondamentali che si stanno davvero trasformando,
20:25si stanno davvero cambiando, davvero ci sono i punti cardinali del sistema economico che
20:32sono cambiati perché in una fase così carica di certezza ad esempio ci troviamo la borsa
20:39ai massimi, ma non ai massimi rispetto alla bolla immobiliare del 2005 siamo addirittura
20:49cinquemila punti sopra, quindi è qualcosa di spropositato ed è evidente che lì c'è una fetta
20:56del paese che lì ci sta guadagnando.
20:58Però pensiamo a quella che è la caratteristica del nostro sistema produttivo, noi siamo manifatturieri,
21:04quindi il reddito di Milano medio, di un lavoratore medio in Milano è di netto 1.890
21:11euro, a Brescia è 1.500-300 euro di differenza al mese, non è poco ecco.
21:18Giovanna guardando anche a un altro lavoro che ha anticipato questo sui salari, ovvero
21:23quello sul costo della vita, ti chiedo se l'emergenza sociale oggi è quella dei salari troppo
21:27bassi o del costo della vita troppo alto?
21:31E' un doppio filo sicuramente, diciamo che forse al cuore di tutto c'è la questione
21:37casa, la questione abitativa perché quella sicuramente penso che possiamo parlare di
21:43caro vita, possiamo parlare di salari, il problema è che con questo mercato immobiliare
21:47a questi costi diventa difficile avere il bene che è primario, essenziale per una
21:53famiglia ma anche per chi vive da solo che è quello di avere un tetto sopra la testa e
21:56forse questa è una delle sfide più grandi che bisognerà affrontare e anche abbastanza
22:01in fretta.
22:02Grazie a Giovanna Zenti ed Erminio Bissolotti, colleghi dei giornali di Brescia, per stare
22:06con noi questa sera e grazie anche a voi che ci avete seguito da casa, noi ci fermiamo
22:11qui, non l'informazione di Teletutto che come sempre torna tra pochi minuti nel nostro
22:16telegiornale, da parte mia l'augurio di un buon proseguimento di serata sempre con Teletutto.
22:30Grazie a tutti.
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