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  • 1 giorno fa
L’illusione è la forma di verità del cinema. Quando gli attori recitano creano vite e quando ci sono vite c’è sincerità, nel bene e nel male. L’illusione cinematografica non inganna, protegge. La realtà, spesso, non ci salva, ma il modo in cui si racconta una storia può farlo. Illusione, il nuovo film di Francesca Archibugi, dal 7 maggio nelle sale, è al centro del vodcast SediciNoni: un incontro che somiglia più a un’indagine sull’umano che a una semplice conversazione promozionale.

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Trascrizione
00:05benvenuti a 16 noni con noi francesca archibugi michele riundino jasmine trinca vittoria puccini
00:12il film di oggi è illusione periferia di perugia una ragazzina trovata in un fosso vestita ad alta
00:19moda riemerge tra la vita e la morte mentre la sostituta procuratrice indaga su una rete oscura
00:25internazionale uno psicologo prova a entrare nei silenzi della sua mente dove la verità sembra
00:31essersi nascosta oggi viviamo in un'epoca dominata da filtri e dalle false narrazioni qual è la più
00:37grande illusione della società contemporanea secondo te secondo voi beh viviamo in un mondo fatto di
00:43di patina colorata no che che nasconde dietro il marcio di nasconde dietro
00:53la strategia quella più più più bieca l'illusione l'illusione più cocente adesso oggi pare pare pare
01:02pare sia la democrazia che sembra essere molto più pericolosa della tirannia e quindi quindi
01:11abituati a come siamo a considerare a considerare la democrazia come un valore assoluto oggi oggi
01:21che siamo noi come civiltà che rappresentiamo no le ottime le buone democrazie quindi portiamo il
01:29buon esempio nel mondo che che non è abituata a questa pratica no democratica oggi risultiamo
01:37essere noi cattivi la democrazia è pericolosa oggi visto che mic ha detto della democrazia mi
01:45viene in mente la più grande illusione dannosa della nostra epoca è il capitalismo il mercato
01:51si è l'illusione anche pensare che tutto questo sistema avete parlato che questo sistema che questi
02:01sistemi che questa ignoranza che questa prepotenza che questa violenza che questa non empatia non
02:08porteranno a delle conseguenze della stati e quindi bene prenderne consapevolezza ma io penso che le
02:17illusioni siano individuali a parte che non sono proprio capace di fare dei discorsi sociologici come
02:24tutte le persone che diciamo sperano di essere dei narratori racconto persone singole posso dirti
02:33quali sono le illusioni di rosa lazare della camponeschi di michele stefano mangiaboschi lo
02:41psicologo ognuno di noi ha delle illusioni nel senso che il mondo esterno non collima con quello che tu
02:50hai l'idea di te stesso in questa frizione continua c'è tutta la sofferenza del nostro stare nella vita
03:00rosa sorride e minimizza la violenza subita come hai lavorato con la giovane angelina andrei per
03:07costruire un trauma che si esprime attraverso la negazione totale beh ho lavorato molto sul
03:12personaggio abbiamo lavorato molto sul personaggio con francesco piccolo e laura paolucci cioè ci siamo
03:18proprio inventati un essere umano l'abbiamo messo al mondo abbiamo messo al mondo questa ragazzina
03:25e fondamentale era che lei avesse un rapporto completamente alterato con la realtà e che
03:31questa cosa si scoprisse piano piano perché quando una ragazzina così bella entra in contatto con il
03:39mondo circostante c'è una specie di indulgenza degli occhi del mondo che ha in qualche modo rallentato la
03:47comprensione di quello che veramente lei dell'inferno che ha dentro e l'inferno non è l'inferno che
03:54attraversa fuori è questa sofferenza di non percepire veramente come stanno le cose mai e reagire in questa
04:05come meccanismo di difesa con questa spumosa gioiosità che la protegge da tutto michele stefano
04:13mangiaboschi ha l'ardo compito di curare una paziente che non vuole essere curata qual è stata
04:18la tua chiave di accesso alla psicologia di questo personaggio chi è stefano allora il mio personaggio
04:25è stefano mangiaboschi che un è uno psicoterapeuta che lavora nel pubblico e quindi e quindi offre i suoi
04:32servizi nelle asl e si ritrova si ritrova a che fare con questo caso con il caso di questa ragazza
04:41che è stata trovata insomma moribonda a mezza morta al bordo di una strada e quindi insieme a questo
04:53giudice cercano di capire che cosa che cosa le sia successo e attraverso questa la storia di questa
05:00ragazza emergono anche dei dei lati oscuri del di questo psicoterapeuta che ha diversi scheletri
05:08nell'armatio il film si apre con un contrasto visivo brutale l'alta moda e il fango di un fosso
05:15in periferia cosa rappresenta per te questa dicotomia a livello simbolico io sono diciamo
05:21tendenzialmente una una regista realistica anche se per me il realismo non è il naturalismo c'è sempre
05:29una stilizzazione del vero ed è veramente la realtà di questo personaggio di rosa lasar che
05:39ha attraversato un mondo che era il mondo diciamo dell'alta moda anche se l'ha sfiorato soltanto
05:45attraverso questa grande modella che era che lei conosceva da bambina e poi invece una specie di
05:54caduta agli inferi perché non è proprio compresa lei come come essere umano perché ha qualcosa di
06:03di rotto questa cosa anche in parte la protegge perché pensano che porti sfortuna quindi viene
06:12protetta dalla sua frattura interiore la sentono strana jasmine ha interpretato molte donne forti e
06:21complesse nella tua carriera in che modo cristina si discosta o evolve rispetto ai tuoi ruoli
06:27precedenti chi è cristina è una donna di legge che cerca di darsi un tono perché in realtà dietro
06:35al suo ruolo così probabilmente una donna che come tante di noi che ha una ferita una ferita che
06:44probabilmente si attiva dall'incontro con questa giovane donna senza voce no in realtà grazie a
06:54francesca archibugi in questa storia questa donna ce l'ha un nome ed è rosa lasar però è una delle
07:01donne che potrebbero non avere voce non avere identità essere un numero essere considerate come un
07:06corpo essere considerate come come qualcuno che probabilmente non non ha diritto di parola e di
07:16raccontare la propria verità e quindi diciamo che la cosa che che mi ha emozionato è stato provare a
07:24ad essere connessa ad essere empatica con con un'altra donna che probabilmente non avrebbe potuto
07:30portare la sua storia se non fosse stato per questo incontro di questi due sgangherati che però
07:37cercano di dare di darle giustizia la macchina da presa sembra rispettare molto i silenzi dei
07:43personaggi qual è stata la tua regola d'oro sul set per filmare l'inespresso dell'inespresso devi
07:50parlare sempre molto con gli attori di quello che c'è sotto cioè l'importante nei film è filmare
07:57l'invisibile perché il visibile sono buoni tutti invece dobbiamo veramente sforzarci insieme agli
08:05attori che dicono una cosa ma ne stanno pensando un'altra quando è evidente questo lavoro che il
08:13lavoro che facciamo tutti noi continuamente nella vita allora forse ci si può pensare che si sta
08:19facendo un lavoro insomma non male vittoria il tuo personaggio susanna entra in un intreccio
08:25narrativo denso e oscuro cosa ti ha tratta maggiormente di questo copione al punto da voler
08:32far parte del progetto e chi è susanna allora susanna è una donna che vede il suo matrimonio un
08:40po andare andare in crisi andare a pezzi perché perché in questo caso che sta interessando il marito
08:51in qualche modo interessa anche lei perché da psicologa lei è affascinata da un punto di vista
08:57medico e scientifico da questa ragazza che che vive quest'illusione così grande che si è creata una
09:03realtà alternativa per sfuggire alla alla bruttezza e all'atrocità la drammaticità del mondo in cui è
09:14finita a vivere però questa cosa sta minando il loro matrimonio perché vede che che il marito
09:19non è più in controllo di quello che sta facendo e del rapporto medico paziente che è starato con
09:25la ragazza scopre anche un qualcosa che riguarda il marito che riguarda il passato del marito che
09:31lui non le ha mai raccontate quindi capisce che ci sono delle zone d'ombra che per qualche motivo non
09:36ha voluto condividere con lei e quindi si sente profondamente sola con questi due gemelli
09:43scatenatissimi però si sente a una madre molto ingombrante che che subisce in qualche modo che
09:49però poi alla fine dalla quale torna perché comunque da un punto di vista affettivo in maniera
09:54un po bizzarra assurda ma è un punto di riferimento per lei e quindi una donna compressa da un certo
10:01punto
10:01di vista è sicuramente ferita il titolo illusione evoca l'inganno ma anche la fuga dalla realtà in
10:09questo film l'illusione è un'arma di difesa della vittima o una cecità della società che la circonda
10:15ma tutti noi abbiamo tantissime illusioni non è soltanto l'illusione di rosa lazar della speranza
10:23di entrare nel mondo della moda è proprio l'illusione di decrittare il mondo con una lingua che non è
10:34quella del mondo cioè tu hai tutti noi abbiamo dentro di noi come dire un alfabeto e questo alfabeto
10:42in parte ci protegge perché ci raccontiamo quello che vogliamo sentirci dire e in parte però ci scosta
10:50ci rende degli alienati perché non stiamo mai veramente dentro le cose a secondo di quanto
10:56stiamo bene o quanto stiamo male in certi periodi della vita quindi ho cercato di lavorare su questo
11:03su questo scollamento su ciò che veramente sentiamo e ciò che veramente è sembra detto così sembra
11:10facile ma è veramente uno dei motivi per cui stiamo così male a questo mondo la scelta di Perugia e
11:17della
11:17sua provincia non sembra casuale che ruolo gioca il paesaggio umbro spesso percepito come tranquillo
11:23in una storia dal respiro internazionale volevo una città severa medievale ho girato a Perugia
11:32d'inverno ho fatto piovere molto con la pioggia finta la pioggia vera volevo un'atmosfera diciamo un
11:40poi in ospitale di un piccolo centro nel quale è tornato lo psicologo e dal quale non si sente accolto
11:48è un fatto di immagine l'immagine esterna dà tanto il senso del film cioè la scelta dei luoghi come
12:00la
12:01scelta degli interni sono gli intestini dei personaggi tutti noi capiamo le persone chi sono entrando a
12:09a casa loro no questa cosa non bisogna mai dimenticarla spesso se la dimenticano gli scenografi
12:16dei film invece è molto importante così come importante lo spazio mondo nel quale si svolge
12:24la storia e la scelta è fondamentale perché se tu scegli di girare una scena con il sole è un
12:35'altra
12:36scena rispetto a girare una scena con la pioggia d'altra parte è stato Ingmar Bergman che ci ha
12:43detto che una gelosia sul fondo rosso è completamente diversa da una gelosia su un muro bianco quindi uno
12:50cerca molto in mente di mettere in pratica i grandi insegnamenti del cinema grazie grazie a tutti

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