00:05benvenuti a 16 noni con noi francesca archibugi michele riundino jasmine trinca vittoria puccini
00:12il film di oggi è illusione periferia di perugia una ragazzina trovata in un fosso vestita ad alta
00:19moda riemerge tra la vita e la morte mentre la sostituta procuratrice indaga su una rete oscura
00:25internazionale uno psicologo prova a entrare nei silenzi della sua mente dove la verità sembra
00:31essersi nascosta oggi viviamo in un'epoca dominata da filtri e dalle false narrazioni qual è la più
00:37grande illusione della società contemporanea secondo te secondo voi beh viviamo in un mondo fatto di
00:43di patina colorata no che che nasconde dietro il marcio di nasconde dietro
00:53la strategia quella più più più bieca l'illusione l'illusione più cocente adesso oggi pare pare pare
01:02pare sia la democrazia che sembra essere molto più pericolosa della tirannia e quindi quindi
01:11abituati a come siamo a considerare a considerare la democrazia come un valore assoluto oggi oggi
01:21che siamo noi come civiltà che rappresentiamo no le ottime le buone democrazie quindi portiamo il
01:29buon esempio nel mondo che che non è abituata a questa pratica no democratica oggi risultiamo
01:37essere noi cattivi la democrazia è pericolosa oggi visto che mic ha detto della democrazia mi
01:45viene in mente la più grande illusione dannosa della nostra epoca è il capitalismo il mercato
01:51si è l'illusione anche pensare che tutto questo sistema avete parlato che questo sistema che questi
02:01sistemi che questa ignoranza che questa prepotenza che questa violenza che questa non empatia non
02:08porteranno a delle conseguenze della stati e quindi bene prenderne consapevolezza ma io penso che le
02:17illusioni siano individuali a parte che non sono proprio capace di fare dei discorsi sociologici come
02:24tutte le persone che diciamo sperano di essere dei narratori racconto persone singole posso dirti
02:33quali sono le illusioni di rosa lazare della camponeschi di michele stefano mangiaboschi lo
02:41psicologo ognuno di noi ha delle illusioni nel senso che il mondo esterno non collima con quello che tu
02:50hai l'idea di te stesso in questa frizione continua c'è tutta la sofferenza del nostro stare nella vita
03:00rosa sorride e minimizza la violenza subita come hai lavorato con la giovane angelina andrei per
03:07costruire un trauma che si esprime attraverso la negazione totale beh ho lavorato molto sul
03:12personaggio abbiamo lavorato molto sul personaggio con francesco piccolo e laura paolucci cioè ci siamo
03:18proprio inventati un essere umano l'abbiamo messo al mondo abbiamo messo al mondo questa ragazzina
03:25e fondamentale era che lei avesse un rapporto completamente alterato con la realtà e che
03:31questa cosa si scoprisse piano piano perché quando una ragazzina così bella entra in contatto con il
03:39mondo circostante c'è una specie di indulgenza degli occhi del mondo che ha in qualche modo rallentato la
03:47comprensione di quello che veramente lei dell'inferno che ha dentro e l'inferno non è l'inferno che
03:54attraversa fuori è questa sofferenza di non percepire veramente come stanno le cose mai e reagire in questa
04:05come meccanismo di difesa con questa spumosa gioiosità che la protegge da tutto michele stefano
04:13mangiaboschi ha l'ardo compito di curare una paziente che non vuole essere curata qual è stata
04:18la tua chiave di accesso alla psicologia di questo personaggio chi è stefano allora il mio personaggio
04:25è stefano mangiaboschi che un è uno psicoterapeuta che lavora nel pubblico e quindi e quindi offre i suoi
04:32servizi nelle asl e si ritrova si ritrova a che fare con questo caso con il caso di questa ragazza
04:41che è stata trovata insomma moribonda a mezza morta al bordo di una strada e quindi insieme a questo
04:53giudice cercano di capire che cosa che cosa le sia successo e attraverso questa la storia di questa
05:00ragazza emergono anche dei dei lati oscuri del di questo psicoterapeuta che ha diversi scheletri
05:08nell'armatio il film si apre con un contrasto visivo brutale l'alta moda e il fango di un fosso
05:15in periferia cosa rappresenta per te questa dicotomia a livello simbolico io sono diciamo
05:21tendenzialmente una una regista realistica anche se per me il realismo non è il naturalismo c'è sempre
05:29una stilizzazione del vero ed è veramente la realtà di questo personaggio di rosa lasar che
05:39ha attraversato un mondo che era il mondo diciamo dell'alta moda anche se l'ha sfiorato soltanto
05:45attraverso questa grande modella che era che lei conosceva da bambina e poi invece una specie di
05:54caduta agli inferi perché non è proprio compresa lei come come essere umano perché ha qualcosa di
06:03di rotto questa cosa anche in parte la protegge perché pensano che porti sfortuna quindi viene
06:12protetta dalla sua frattura interiore la sentono strana jasmine ha interpretato molte donne forti e
06:21complesse nella tua carriera in che modo cristina si discosta o evolve rispetto ai tuoi ruoli
06:27precedenti chi è cristina è una donna di legge che cerca di darsi un tono perché in realtà dietro
06:35al suo ruolo così probabilmente una donna che come tante di noi che ha una ferita una ferita che
06:44probabilmente si attiva dall'incontro con questa giovane donna senza voce no in realtà grazie a
06:54francesca archibugi in questa storia questa donna ce l'ha un nome ed è rosa lasar però è una delle
07:01donne che potrebbero non avere voce non avere identità essere un numero essere considerate come un
07:06corpo essere considerate come come qualcuno che probabilmente non non ha diritto di parola e di
07:16raccontare la propria verità e quindi diciamo che la cosa che che mi ha emozionato è stato provare a
07:24ad essere connessa ad essere empatica con con un'altra donna che probabilmente non avrebbe potuto
07:30portare la sua storia se non fosse stato per questo incontro di questi due sgangherati che però
07:37cercano di dare di darle giustizia la macchina da presa sembra rispettare molto i silenzi dei
07:43personaggi qual è stata la tua regola d'oro sul set per filmare l'inespresso dell'inespresso devi
07:50parlare sempre molto con gli attori di quello che c'è sotto cioè l'importante nei film è filmare
07:57l'invisibile perché il visibile sono buoni tutti invece dobbiamo veramente sforzarci insieme agli
08:05attori che dicono una cosa ma ne stanno pensando un'altra quando è evidente questo lavoro che il
08:13lavoro che facciamo tutti noi continuamente nella vita allora forse ci si può pensare che si sta
08:19facendo un lavoro insomma non male vittoria il tuo personaggio susanna entra in un intreccio
08:25narrativo denso e oscuro cosa ti ha tratta maggiormente di questo copione al punto da voler
08:32far parte del progetto e chi è susanna allora susanna è una donna che vede il suo matrimonio un
08:40po andare andare in crisi andare a pezzi perché perché in questo caso che sta interessando il marito
08:51in qualche modo interessa anche lei perché da psicologa lei è affascinata da un punto di vista
08:57medico e scientifico da questa ragazza che che vive quest'illusione così grande che si è creata una
09:03realtà alternativa per sfuggire alla alla bruttezza e all'atrocità la drammaticità del mondo in cui è
09:14finita a vivere però questa cosa sta minando il loro matrimonio perché vede che che il marito
09:19non è più in controllo di quello che sta facendo e del rapporto medico paziente che è starato con
09:25la ragazza scopre anche un qualcosa che riguarda il marito che riguarda il passato del marito che
09:31lui non le ha mai raccontate quindi capisce che ci sono delle zone d'ombra che per qualche motivo non
09:36ha voluto condividere con lei e quindi si sente profondamente sola con questi due gemelli
09:43scatenatissimi però si sente a una madre molto ingombrante che che subisce in qualche modo che
09:49però poi alla fine dalla quale torna perché comunque da un punto di vista affettivo in maniera
09:54un po bizzarra assurda ma è un punto di riferimento per lei e quindi una donna compressa da un certo
10:01punto
10:01di vista è sicuramente ferita il titolo illusione evoca l'inganno ma anche la fuga dalla realtà in
10:09questo film l'illusione è un'arma di difesa della vittima o una cecità della società che la circonda
10:15ma tutti noi abbiamo tantissime illusioni non è soltanto l'illusione di rosa lazar della speranza
10:23di entrare nel mondo della moda è proprio l'illusione di decrittare il mondo con una lingua che non è
10:34quella del mondo cioè tu hai tutti noi abbiamo dentro di noi come dire un alfabeto e questo alfabeto
10:42in parte ci protegge perché ci raccontiamo quello che vogliamo sentirci dire e in parte però ci scosta
10:50ci rende degli alienati perché non stiamo mai veramente dentro le cose a secondo di quanto
10:56stiamo bene o quanto stiamo male in certi periodi della vita quindi ho cercato di lavorare su questo
11:03su questo scollamento su ciò che veramente sentiamo e ciò che veramente è sembra detto così sembra
11:10facile ma è veramente uno dei motivi per cui stiamo così male a questo mondo la scelta di Perugia e
11:17della
11:17sua provincia non sembra casuale che ruolo gioca il paesaggio umbro spesso percepito come tranquillo
11:23in una storia dal respiro internazionale volevo una città severa medievale ho girato a Perugia
11:32d'inverno ho fatto piovere molto con la pioggia finta la pioggia vera volevo un'atmosfera diciamo un
11:40poi in ospitale di un piccolo centro nel quale è tornato lo psicologo e dal quale non si sente accolto
11:48è un fatto di immagine l'immagine esterna dà tanto il senso del film cioè la scelta dei luoghi come
12:00la
12:01scelta degli interni sono gli intestini dei personaggi tutti noi capiamo le persone chi sono entrando a
12:09a casa loro no questa cosa non bisogna mai dimenticarla spesso se la dimenticano gli scenografi
12:16dei film invece è molto importante così come importante lo spazio mondo nel quale si svolge
12:24la storia e la scelta è fondamentale perché se tu scegli di girare una scena con il sole è un
12:35'altra
12:36scena rispetto a girare una scena con la pioggia d'altra parte è stato Ingmar Bergman che ci ha
12:43detto che una gelosia sul fondo rosso è completamente diversa da una gelosia su un muro bianco quindi uno
12:50cerca molto in mente di mettere in pratica i grandi insegnamenti del cinema grazie grazie a tutti