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00:07Ben ritrovati, Missione Risparmio con una novità importante perché da oggi diventa anche podcast.
00:16E beh, dopo oltre 15 anni vogliamo aprirci nuovi linguaggi.
00:21Un dato, una sfida, tre mosse strategiche e ogni settimana ci confronteremo con i nostri ospiti, parleremo con loro, leggeremo
00:33attraverso i loro occhi quello che sta succedendo, quello che è stato l'aspetto determinante della settimana e soprattutto che
00:41già fa il punto di quelle che potrebbero essere le sfide della prossima settimana.
00:46Il tutto in modo molto molto concreto, cercando di capire poi effettivamente cosa bisogna fare o cosa non bisogna fare.
00:57Io do subito e l'ha ben arrivato, con noi Maria Paola Toschi, strategist JP Morgan, Asset Management.
01:04Buongiorno a tutti.
01:06Tommaso Tassi, responsabile per l'Italia, Columbia Trinidle.
01:10Buongiorno a tutti.
01:11E partiamo subito dall'argomento di questa puntata perché di fatto non si poteva non parlare della resilienza del mercato.
01:25Un mercato che di fatto sta un po' ignorando Trump.
01:30Un mercato che si mostra estremamente resiliente.
01:34E allora, di fronte ai nuovi record, anche oltre i due mesi dall'invasione in Iran, vedendo quello che sta
01:47succedendo,
01:48poi di fatto come si traduce lo scenario quando lo Standard & Poor's segna nuovi massimi?
01:57Bisogna andare col pilota automatico, tanto il mercato continua ad andare su?
02:01Toschi, parto da lei.
02:03Allora, grazie e buongiorno a tutti.
02:05Beh, diciamo che aprile è stato veramente un mese molto particolare perché abbiamo continuato a vedere, diciamo, anche la stampa
02:13dominata dall'incertezza sulla crisi in Medio Oriente.
02:17Abbiamo visto vari tentativi anche di accordo che poi sono di fatto falliti, però i mercati hanno continuato a essere,
02:25diciamo, molto positivi e molti indici hanno toccato nuovi massimi.
02:29Allora, l'interpretazione più semplice è che i mercati hanno puntato su una crisi che si sarebbe risolta in tempi
02:36rapidi.
02:37Oppure un'altra interpretazione, se vogliamo, è che hanno forse visto un po' quello che è successo l'anno scorso,
02:42dopo il Liberation Day.
02:43Mercati che sono scesi ma sono ripartiti molto rapidamente.
02:47In realtà ci sono temi molto più importanti, sottostanti e soprattutto temi legati all'economia e anche a quello che
02:54abbiamo visto nella campagna dei risultati del primo trimestre, che è stata veramente eccezionale.
02:59Soprattutto in America abbiamo visto ancora una crescita degli utili a doppia cifra, addirittura una revisione al rialzo degli utili,
03:06più una serie di altre statistiche come oltre l'80% di società che hanno battuto le stime.
03:13Anche in altre aree la campagna dei risultati ha funzionato, è andata bene ed è emerso ancora un tema molto
03:19forte.
03:19La tecnologia sta avendo degli effetti molto ampi e cioè questi grandi investimenti che stanno facendo i cosiddetti hyperscaler stanno
03:29avendo degli effetti, delle implicazioni molto ampie e anche su tanti mercati, incluso i mercati emergenti che alla fine sono
03:37stati quelli che hanno fatto meglio nell'ultimo periodo.
03:39Quindi ci sono tante tematiche che continuano ad alimentare una visione ottimista dei mercati, non ultima poi un'economia soprattutto
03:48americana che continua a resistere nonostante le varie sfide che ha dovuto affrontare in questi anni, incluse le tariffe, la
03:56crisi energetica e l'incertezza che è stata determinata da questa amministrazione.
04:02Volevo sentire Tassi sullo stesso dato, sullo stesso scenario, lei è così ottimista o prima o poi come molti dicono
04:13la correzione ma quella forte potrebbe arrivare? Come si ragiona?
04:18Allora intanto grazie e buongiorno anche da parte mia. La correzione ci sarà, non lo sappiamo quando e come ci
04:26sarà.
04:26Quello che abbiamo visto, come diceva appunto prima la collega, abbiamo visto dei momenti in cui a ribassi sui mercati
04:33sono susseguiti poi dei momenti di rialzo.
04:36Forse il messaggio e quello che abbiamo imparato nel corso di questi anni di estrema volatilità è forse che il
04:42problema è restare fuori dai mercati e quindi non avere una posizione in questo momento attiva sui mercati o quindi
04:48non avere un'esposizione sui mercati.
04:50Per due principali motivi. Il primo è perché i movimenti sono estremamente violenti quindi perdersi un giorno di rialzo o
04:57alcuni giorni di rialzo significativo può portare alla fine dell'anno un rendimento molto più basso.
05:03E il secondo è dovuto principalmente a dove sta andando anche i livelli dell'inflazione e che in questo momento,
05:09ne abbiamo parlato anche nella conferenza inaugurale stamattina, mantenere troppa liquidità sui conti correnti o comunque un grande livello di
05:15liquidità non ha una remunerazione perché l'inflazione sta crescendo e quindi tendenzialmente c'è da mettere a lavoro questa
05:21liquidità.
05:22Lo scenario come lo vediamo lo vediamo con diciamo sostenuto dagli utili e quindi uno scenario dove tendenzialmente ancora noi
05:31siamo positivi sulla parte azionaria però quello che stiamo assistendo è che si stanno aumentando sempre più i rischi all
05:37'orizzonte.
05:37Il perdurare soprattutto della chiusura dello stretto di Hormuz crea e creerà per l'economia dei danni che poi diciamo
05:45faranno fatica un po' a essere assorbita l'economia.
05:48Quindi ancora sì positivi abbiamo diciamo ci sono delle ragioni per cui il mercato sta crescendo ci sono del diciamo
05:55è sostenuto dagli utili però le complessità e i rischi che stiamo vedendo stanno incominciando a emergere.
06:00Più si protrarà il conflitto in Medio Oriente e la chiusura dello stretto di Hormuz più queste problematiche avranno impatto
06:08sull'economia sia in termini di rallentamento che già lo stiamo vedendo che poi potenzialmente se dovesse estendersi per un
06:14periodo più ampio è anche una fase di recessione.
06:16Allora il dato è il mercato che non va affrontato con il pilota automatico.
06:23Veniamo subito a quelle che sono le tre scelte le tre mosse operative vi chiedo di essere proprio pratici pratici
06:34per tutti coloro che ci stanno vedendo e sentendo Toschi.
06:39Cosa fare?
06:40Allora diciamo che ovviamente per quanto riguarda la restante parte dell'anno molto dipenderà dall'evoluzione di questa crisi da
06:50soprattutto i tempi di maturazione di una possibile parziale descalation che per noi è ancora un po' diciamo lo scenario
06:59centrale però che in ultimo periodo si è però anche arricchito di un po' di elementi di incertezza.
07:05Noi continuiamo a mantenere una visione direi costruttiva per quanto riguarda i mercati azionari ovviamente con una media convinzione perché
07:16naturalmente molto dipenderà appunto da lo scenario relativo alla crisi e pensiamo anche che una volta che questa diciamo possibile
07:24fase graduale di descalation comincerà un po' a manifestarsi forse torneranno ad emergere un po' di temi che hanno prevalso
07:32prima dello scoppio di questa crisi.
07:34All'inizio dell'anno avevamo parlato di una fase di rotazione dei mercati che per noi significava andare un po'
07:41alla ricerca di alternative alla tematica della tecnologia e quindi arricchire un po' il portafoglio anche di altri spunti, di
07:49altri elementi che erano magari legati più a strategie più difensive, strategie più value,
07:56un'esposizione all'Europa, temi che ancora ci piacciono ma che naturalmente vanno anche un po' diciamo letti proprio in
08:05relazione a questa evoluzione della crisi.
08:08Un tema che sta emergendo anche molto forte che secondo noi è molto interessante è legato alle aree emergenti ovviamente
08:15alcuni mercati Taiwan, Corea hanno già mostrato una notevole fase di rialzo
08:23però è molto importante perché una buona fetta degli investimenti che i grandi gruppi tecnologici americani stanno facendo va in
08:33effetti in quell'area quindi questo significa che potrebbe esserci un'onda ancora molto lunga che potrebbe favorire quest'area.
08:40Quindi il tema della diversificazione è ancora molto importante, la ricerca magari di strategie difensive in questo momento può essere
08:48decisamente importante da introdurre nei portafogli
08:52e anche una ricerca di alternativa alla tecnologia americana secondo noi sarà un elemento e sarà una tematica che continuerà
09:01a prevalere anche in uno scenario di graduale descalation.
09:05Tre mosse operative per chi ci sta ascoltando, Tassi, cosa fare e cosa assolutamente non fare?
09:12Passo diciamo con una battuta però in questo momento non bisogna secondo noi avere esposizione ma bisogna avere selezione e
09:19questo pone il fianco diciamo al fatto di prediligere strategie attive.
09:23Quello che stiamo vedendo è uno scenario di estrema volatilità quindi la considerazione che stiamo facendo è che attraverso una
09:30gestione attiva si delega al gestore
09:32e la capacità di andare a selezionare migliori società che possono emergere o possono gestire anche mercati estremamente nervosi e
09:39estremamente volatili.
09:41La considerazione in termini di asset class noi siamo come dicevamo all'inizio positivi ancora sulla componente azionaria ovviamente con
09:47dei limiti
09:48e comunque stiamo vedendo un po' di complessità.
09:51Una delega piena, un azionario globale secondo noi può essere una soluzione che permette al gestore di andare a identificare
09:58le migliori idee di investimento
09:59che sia in America, in Europa o nella parte dei mercati emergenti.
10:02Certo se dovesse propendersi ancora la parte della guerra nel Medio Oriente il mercato europeo può essere potenzialmente penalizzato
10:10da un prezzo del petrolio che comunque cresce in maniera significativa.
10:15Nell'ambito sempre sulla parte azionaria quello che vediamo in particolarmente interesse e riteniamo che possa essere ancora interessante
10:21è tutta la parte legata al mondo della tecnologia.
10:24La tecnologia in linea diciamo al settore tecnologico se si può parlare di settore solo in America pesa dal 30
10:31al 35%
10:31poi se consideriamo anche alcuni altri titoli che non sono propriamente caratterizzati da tecnologia è un qualcosa di più ampio
10:37quindi è un'infrastruttura, è un qualcosa che non riguarda solamente un settore ma riguarda proprio un ecosistema.
10:43Investire in tecnologia dal nostro punto di vista significa investire indirettamente nella parte industriale,
10:48la parte dell'economia, la parte logistica quindi è un qualcosa di particolarmente interessante
10:52che per il nostro punto di vista è ovviamente un qualcosa che può andar bene e continuerà a crescere.
10:57Da un punto di vista di scelte pratiche o qualcosa in più per diversificare quelli che possono essere i portafogli
11:04una delle considerazioni che facciamo in questo momento è sulla parte obbligazionaria attenzione
11:09perché comunque i tassi e la dialettica ma soprattutto le traiettorie delle banche centrali sono tendenzialmente rialzo sui tassi.
11:17Quindi c'è da capire un po' quali sono i rendimenti, qual è la diversificazione che si porta dietro
11:21e soprattutto l'impatto valutare.
11:22In questo momento forse la parte europea retiniamo che sia un po' più interessante
11:26però andiamo incontro ovviamente tra chi si continuava a parlare di tagli
11:29e ora si sta parlando invece di rialzo dei tassi quindi a giugno vedremo già tendenzialmente
11:33uno scenario diverso un po' sulla parte obbligazionaria.
11:36Allora a richiamo di un altro elemento lo scenario abbiamo detto la resilienza, i record,
11:43Trump che per ora è un rumore di fondo forte ma più di tanto non sta condizionando l'andamento dei
11:52listini
11:53e veniamo anche alle banche centrali perché la resilienza arriva senza il vecchio paracadute monetario.
12:01La Fed non taglia, la BCE non taglia e in due settimane le banche centrali dei principali paesi
12:07hanno lasciato i tassi fermi, questo può essere un pericolo per chi investe l'attendismo degli istituti centrali, come si
12:15traduce?
12:16Allora diciamo che i mercati obbligazionari governativi effettivamente hanno avuto una forte volatilità
12:23perché l'azione delle banche centrali forse resta l'elemento di maggiore incertezza insieme alla evoluzione dell'inflazione
12:32perché naturalmente i movimenti sono stati molto veloci, molto rapidi.
12:36Le banche centrali hanno lasciato i tassi invariati però ci hanno anche dato dei messaggi importanti
12:43perché naturalmente se l'inflazione dovesse continuare questa fase un po' di ripartenza
12:49chiaramente le banche centrali dovranno cominciare a considerare una strategia che potrebbe anche essere di rialzo dei tassi.
12:58Questo è particolarmente vero in Europa dove comunque è emerso questo possibile orientamento
13:04negli Stati Uniti chiaramente la situazione è un po' più complicata perché abbiamo anche un cambiamento di leadership
13:10e l'arrivo del governatore Walsh probabilmente farà immaginare anche il mantenimento di una visione un po' più attendista
13:22barra accomodante della banca centrale. Quindi questo aggiunge un po' se vogliamo un elemento di incertezza
13:28anche perché il nuovo governatore ci ha detto chiaramente che vorrebbe avere un approccio con una comunicazione
13:34un pochino più blanda col mercato. Tendenzialmente potremo ancora aspettarci qualche possibile taglio dei tassi
13:41verso la fine dell'anno però ecco questa incertezza sull'azione delle banche centrali potrebbe effettivamente
13:48continuare ad alimentare nelle obbligazioni governative un po' di volatilità mentre quelle obbligazioni legate al credito
13:55stanno probabilmente ancora godendo di questa fase ancora positiva legata soprattutto alla componente privata
14:01dell'economia. Senza la guida della BCE, della Federal Reserve è più difficile per gli investitori?
14:11Come detto in questo momento quello che stiamo vedendo purtroppo parte tutto dalla risoluzione
14:16so che sembra che ripetiamo altre cose ma fino a quando non abbiamo sbloccato lo setto di Hormuz
14:21che crea pressioni inflazionistiche sui componenti energetiche e anche non energetiche
14:26che comunque riguarda altro, le banche centrali in questo momento sono tendenzialmente ferme
14:31e non possono tendenzialmente muoversi. Un investitore obbligazionale in questo momento
14:35si trova appunto in una situazione in cui deve a suo malgrado di avere ovviamente un approccio più o meno
14:42attendista
14:42e quindi deve cercare di gestire la situazione in modo più opportuno possibile.
14:49È chiaro che in questo momento il ruolo del governatore è decisamente sbagliato
14:53cioè è decisamente difficile perché comunque è una fase in cui deve evitare di ripetere errori del passato
14:58e quindi evitare di rialzare in questo caso troppo presto i tassi
15:03penalizzando in maniera significativa la crescita.
15:05Questo secondo me è anche uno dei motivi che sta dietro questa grande incertezza
15:10e questa situazione in questa fase di attendista
15:12che comunque non crea un contesto facile anche ovviamente per andare a investire sulla parte obbligazionale.
15:17Però concordo, le economie sono state resilienti, gli utili societari dimostrano una grande solidità
15:23quindi potenzialmente c'è meno rischio sulla componente del credito societario di qualità
15:30a patto che venga selezionato in maniera corretta piuttosto che magari sulla parte governativa
15:35dove i debiti dei singoli paesi stanno esplodendo e sono esplosi in maniera significativa
15:40dove ci sarà magari anche un po' di incertezza e vista anche e soprattutto il perdurare la guerra e il
15:46conflitto
15:46e la necessità di ricorrere a nuovi finanziamenti per parte d'armamento
15:52e potenzialmente come è stato citato anche dalla Banca Centrale Europea
15:55c'è da capire anche effettivamente i singoli governi cosa faranno poi per aiutare i consumatori
16:01nel caso un po' di rialzo.
16:03Quindi sono tante incertezze però per l'investitore obbligazionario
16:06nell'ambito della costruzione del portafoglio la componente obbligazionaria ha il suo valore
16:09e ha ancora valore però stiamo attenti a quelli che sono i rendimenti reali
16:13quindi al netto di quelli che sono l'inflazione.
16:16E allora in chiusura di questa prima parte del nostro appuntamento
16:22la cosiddetta domanda scomoda avete pochi secondi
16:26ma se la guerra non finisse presto che succede nei portafogli?
16:32Beh sicuramente se la guerra non finisse presto gli impatti sull'economia sarebbero più forti
16:38e quindi potremmo vedere anche un rischio di recessione con un contesto comunque di inflazione
16:45a quel punto probabilmente la componente obbligazionaria è quella che ci aiuta nei portafogli
16:49quindi non dimentichiamo che comunque le obbligazioni anche nella componente governativa
16:54qualunque un loro ruolo importante lo continuano ad avere nei portafogli.
16:58Le azioni delle banche centrali si fa più difficile perché naturalmente sono un po' sempre di fronte a un dilemma
17:04aumento dei tassi per fronteggiare l'inflazione a quel punto però sarebbe abbastanza inevitabile
17:10in un contesto in cui chiaramente il rischio recessione aumenta
17:15quindi speriamo di vedere un'evoluzione che non vada in questa direzione
17:20e che i tempi non siano diciamo così lunghi.
17:23Domanda scomoda anche per lei, tassi.
17:26Azionario di qualità, un'esposizione obbligazionaria che ci diversifica
17:30e potenzialmente inserire, se non è già stato inserito in portafogli
17:34un altro elemento diversificatore tipo l'investimento sulla parte delle commodities
17:37non solo metalli preziosi, petrolio e altro ma un po' un ampio spettro di asset classi sottostanti
17:45proprio perché comunque l'inflazione sarà crescente
17:47e ovviamente anche avere una protezione sull'inflazione intorno ai portafogli può tornare utile.
17:51Grazie, grazie. Allora Maria Paola Toschi, grazie Tommaso Tassi per aver letto con noi
17:59il mercato, con la lente di chi deve in qualche modo suggerire sempre le scelte giuste
18:09per non sbagliare gli investimenti.
18:12Ancora qualche istante e poi riprendiamo.
18:23Missione Risparmio, siamo di nuovo insieme, la Missione Risparmio dicevamo che diventa
18:30anche podcast da questa settimana insieme ai nostri ospiti per leggere i fatti più importanti,
18:39gli scenari per tradurre tutto questo in scelte operative.
18:45Un dato, una sfida, le tre mosse operative che tutte le settimane affronteremo insieme.
18:53Con noi oggi Alessandro Paraldo, amministratore delegato di Bancaletti, grazie per aver accettato il nostro invito.
19:01Grazie, grazie dell'invito.
19:02Veniamo subito al tema di questa settimana, la resilienza del mercato.
19:08Un mercato che ha i dazi, che alla guerra risponde con i record, che sembra davvero non aver voglia di
19:17fermarsi.
19:18Partiamo da questo. Che scenario è visto da lei?
19:22Bisogna preoccuparsi o si può continuare ancora così per un altro po'?
19:26Quello che ci insegna il mercato, in particolare su due elementi fondamentali,
19:33è che la volatilità che stiamo vedendo sui prezzi ha un disallineamento, almeno parziale, rispetto alla volatilità implicita.
19:44Cioè quella che il mercato si attende possa essere lo scenario in un prossimo futuro,
19:51in caso di eventuale inasprimento del conflitto in essere.
19:55Perché? Perché di fatto ci sono tre elementi che vanno nella direzione di ragionare negli investimenti in maniera costruttiva.
20:07E sono uno, la grande liquidità che è presente nei portafogli,
20:12perché la posizione di riduzione della componente di rischio è in atto già da diversi mesi.
20:18Già quando lo scorso anno, con l'instabilità del dollaro, la quantità di asset class all'interno dei portafogli è
20:26aumentata,
20:26con una maggior diversificazione e una minor componente su tutte quelle asset class di maggior rischio.
20:35E quindi questo aiuta in maniera consistente a fare da ammortizzatore rispetto alle preoccupazioni.
20:42Il secondo elemento fondamentale è che quando vediamo dei portafogli, come quello che consigliamo noi,
20:51cioè con una costruzione prudente sulla duration nella componente obbligazionaria,
20:57prudente nel credito, perché deve essere un credito di qualità,
21:01e prudente rispetto ai settori più penalizzati da questo contesto nella componente azionaria,
21:08vuol dire che il peso complessivo non è solo inferiore a quello che dovrebbe essere,
21:15con una maggior presenza dell'azionario, ma lo è sostanzialmente di qualità
21:19e con parecchi elementi di stabilizzazione del portafoglio,
21:24a cominciare dalle cedole e dai dividendi,
21:26che sono l'altro elemento che dà valore ai portafogli esistenti,
21:31in un momento di stabilità delle valute,
21:33cosa che non è stato l'anno scorso e questo è l'ulteriore e definitivo elemento che va in questa
21:39direzione.
21:40Le banche centrali per ora restano ferme,
21:44con conseguenze anche diverse però tra gli Stati Uniti e l'Europa,
21:49osservano fattori diversi, questo vi agevola oppure vi crea un ulteriore elemento di incertezza,
21:58il riuscire a prevedere cosa decideranno i banchieri centrali?
22:01Da mio punto di vista non crea incertezza,
22:04noi guardiamo in maniera molto attenta a quelle che sono le dinamiche di scelta delle banche centrali,
22:12però se vogliamo essere razionali noi abbiamo comunque una crescita economica
22:16che ad oggi è ancora globalmente sopra il 3%,
22:20quindi l'elemento crescita, quindi l'output gap e anche di fatto la disoccupazione,
22:28i livelli di disoccupazione a cominciare dagli Stati Uniti ma tutto sommato anche in zone importanti dell'Europa
22:33sono comunque a livelli buoni.
22:37Dall'altro chiaramente c'è l'inflazione e l'inflazione in questo caso,
22:42l'inflation gap è l'elemento di preoccupazione con l'innalzamento dei prezzi
22:47che però di fatto non solo i future ma i tendenziali ci dicono dovrebbe rientrare nel giro di pochi mesi
22:56su livelli più congrui a quello che è il contesto attuale,
23:00ci concentriamo molto sull'inflation core e quindi ex food and energy
23:04per capire se effettivamente anche dal lato dei consumi,
23:08crescita e domanda da un lato e evidentemente inflazione,
23:13quella che fa più male, quella persistente dall'altra,
23:17possono ragionevolmente, come i mercati in parte stimano,
23:22far aumentare i tassi in un prossimo futuro.
23:25Ma dal mio punto di vista se casomai ci sarà un aumento,
23:28sarà un aumento molto limitato e non dimentichiamo che i mezzi
23:34nelle spese di bilancio per tenere curve comunque,
23:39soprattutto negli Stati Uniti, abbastanza piatte
23:41e qui vediamo un po' di volatilità sulla parte a lunga della curva
23:47per un tema di debito, non per un tema di crescita,
23:51quindi questi due fattori composti dovrebbero ragionevolmente
23:55non solo dare la possibilità alle banche centrali di intervenire in maniera efficace
24:00ma di essere anche un po' più serene nelle scelte tra crescita e inflazione
24:04e su quale strada e percorso intraprendere.
24:07E veniamo al cuore di questo nostro appuntamento,
24:12traduciamo tutto in tre scelte operative,
24:15cosa fare, cosa non fare, cosa consiglierebbe?
24:20Consiglio decisamente di non rimanere fermi,
24:23un po' è il late motive anche di questi giorni,
24:26abbiamo visto, tanto per citare il più grosso investitore al mondo,
24:30Berkshire Hathaway, con un 397 miliardi sulla liquidità,
24:37sui conti correnti, sugli investimenti di breve,
24:39ma non solo loro, sono tutti grossi investitori istituzionali
24:43e anche retail che oggi non stanno cogliendo l'opportunità
24:47di costruire un portafoglio che deve essere fatto
24:50dalla componente monetaria di valore aggiunto,
24:55dalla componente obbligazionale con una gestione attiva
24:57della duration e del credito
25:00e una presenza maggiore sulla componente azionaria
25:04approfittando dei continui, grazie alla volatilità ribassi
25:08che continuiamo a vedere, nonostante i fondamentali,
25:12le trimestrali e i numeri dicano chiaramente
25:15quali sono i settori che devono continuare a crescere
25:17e su quali c'è grande valore aggiunto.
25:20Quindi perdere questa occasione,
25:22al netto di quanto durerà oltre i 60 giorni,
25:25gli 80 e i 90, il conflitto nello stretto di Hormuz,
25:29comunque è un'opportunità per non rimanere fermi
25:32o sovrappesati senza investire con un'inflazione
25:35che distrugge il valore del patrimonio finanziario
25:38degli investitori.
25:39Prima regola dunque è non restare fermi,
25:42la seconda mossa, cercando un'opportunità
25:46a livello di paese, avete in mente qualcosa di diverso,
25:51state cambiando qualcosa o meglio aspettare?
25:56No, bisogna, aspettare è sbagliato,
25:59è comunque sbagliato, l'esperienza ci ha detto,
26:01perché come dicevo all'inizio,
26:04intanto ci sono i rendimenti, ci sono le cedole,
26:07ci sono i dividendi, ci sono le opportunità
26:10sui prezzi attuali di tanti e tanti titoli
26:14con valutazioni che sono al di sotto
26:16dei risultati che stanno raggiungendo
26:19e anche in una proiezione non lineare,
26:22ma più pessimistica di quelli che possono essere
26:24i risultati effettivi delle aziende,
26:27quotate e non quotate di qualità,
26:30sono tutti assolutamente superiori
26:32a quello che oggi è il valore di mercato.
26:34Quindi non investire oggi e ancora una volta
26:37mancare l'opportunità giusta
26:40per aumentare il rendimento del portafoglio
26:43in coerenza col profilo di rischio,
26:45ben oltre quello che è l'inflazione,
26:47ben oltre quello che è il rendimento
26:49di un titolo di Stato a due anni o a tre anni.
26:53Ci si spiega un po' delle correlazioni,
26:55ma Varaldo, guardando anche al tema
26:58del petrolio in questo momento,
27:01come si traduce il possibile shock energetico?
27:05Lo vediamo sistematicamente sopra
27:08il prezzo di 100 dollari al balire,
27:10sia il BTI o il Brent, va bene,
27:12ma verosimilmente non lo rivedremo
27:15anche se le cose migliorano a 60.
27:19Sicuramente lo vedremo intorno all'80,
27:22che questa è la mia previsione più verosimile,
27:24non appena troveranno un equilibrio
27:27in questo scomposto litigio Iran-Stati Uniti,
27:32che di fatto però sembra settimana dopo settimana
27:39smussare un po' gli angoli
27:40e quindi portare a un equilibrio
27:43che non è detto che sia definitivo,
27:45ma che disegni una traiettoria.
27:47E se si disegna questa traiettoria,
27:49non è solo l'accordo che è nell'interesse dei produttori,
27:55quello di trovare un migliore equilibrio del prezzo
28:00rispetto a quelle che sono le capacità produttive.
28:03Certo è, lo diceva anche Goldman Sachs,
28:06che le scorte sono sui minimi,
28:08quindi un punto di attenzione ce l'abbiamo.
28:11Non sono mai state così basse le scorte globali,
28:13però io ancora una volta,
28:16finché la durata è di pochi mesi,
28:17è un conto.
28:18Se diventa un tema strutturale
28:20che va ben oltre i quattro mesi,
28:23allora bisogna ripensare,
28:24ma non in maniera drastica e strutturale,
28:27ma solo casomai cogliere ancora di più
28:28le opportunità per investire.
28:30Allora muoversi, non restare fermi,
28:33le opportunità ci sono,
28:35ma a chi volesse cercare un'opportunità
28:37senza rischiare troppo,
28:40scegliendo sempre una parte un po' più difensiva
28:43del portafoglio.
28:44Sì, come si fa a difendere un portafoglio?
28:48La teoria di portafoglio ce la insegna molto bene
28:50e non solo la teoria,
28:52ma anche l'approccio alla consulenza
28:55che tutte le realtà stanno facendo.
28:57La diversificazione,
28:58che prima era un detto,
29:02se vogliamo una moda,
29:03è una scelta obbligata in questo momento,
29:07perché dall'Asia,
29:08Giappone incluso,
29:10passando per UK,
29:11abbiamo visto anche i movimenti dei tassi
29:13nella parte media e lunga in Giappone,
29:16in UK in quest'ultimo mese,
29:18ma le stesse curve in Europa, in Italia
29:20e anche nel resto del mondo,
29:23così come nei paesi emergenti,
29:25questi cambiamenti creano l'opportunità
29:28di fare la scelta migliore,
29:30qual è?
29:30È quella di aggiungere rendimento a parità di rischio,
29:34come lo fai?
29:35Andando a prenderti quel rendimento,
29:37e quel rendimento c'è,
29:38perché i tassi sono più alti,
29:40i tassi non sono bassi.
29:41Il discorso sarebbe stato molto diverso
29:44se ci fossimo trovati,
29:45come eravamo,
29:46con i tassi a zero e negativi,
29:49qualche anno fa,
29:50prima del Covid,
29:52perché in quel caso sarebbe stato un problema
29:54per i portafogli.
29:55Oggi abbiamo cedole e dividendi,
30:00abbiamo prezzi interessanti
30:01e abbiamo crescita che è resiliente,
30:05anche al netto di quello che sta accadendo.
30:08Qualche secondo per la domanda scomoda,
30:11chiudiamo così il nostro appuntamento,
30:13ma se la guerra non dovesse finire presto,
30:16tutto quello che ha detto vale lo stesso?
30:18Intanto non voglio pensare che questo accada,
30:21nonostante le affermazioni improprie
30:24del Presidente degli Stati Uniti
30:26e degli atteggiamenti Goffi,
30:27che a volte tiene,
30:29è evidente che siamo in una fase di negoziazione
30:35straordinariamente tattico-politica
30:37tra i due colossi che sono la Cina e gli Stati Uniti,
30:41dove all'interno di questo braccio di ferro
30:44l'Europa sta provando a reagire
30:47in maniera un po' più composta del solito,
30:50sta facendo le prove tecniche,
30:51alcuni segnali ci sono,
30:53molto deve essere fatto,
30:54ma di fatto quello che nessuno,
30:58anche perché Mitter si avvicina
31:01e gli errori tattici voluti da Trump
31:06e anche dalla Cina,
31:08che è più silente ma li fa anche lei
31:10ed ha causato molte delle situazioni
31:12che ci sono oggi in maniera silente,
31:15andranno a trovare un equilibrio
31:16e gli altri che sono pedine,
31:19sono tutte pedine,
31:20all'interno di questo scontro gigante,
31:22possono dire la loro
31:24e la loro è che tutti hanno bisogno
31:26di trovare una forma di equilibrio,
31:28perché comunque tutti stanno gradualmente
31:31indebolendosi economicamente
31:32e hanno meno risorse
31:34e dovrebbero indebitarsi troppo
31:36per fare quello che è necessario fare
31:38in un peggioramento del genere.
31:40Quindi secondo me non è verosimile,
31:42comunque la statalocation che dicevo prima
31:44è resiliente anche a un eventuale scenario del genere,
31:48è evidente che se dovesse veramente tanto inaspirsi
31:51allora anche la componente di rischio
31:55maggiormente esposta alla volatilità
31:58potrebbe essere coperta
31:59con delle strategie di copertura del rischio.
32:03Grazie davvero Alessandro Varaldo
32:05per essere stato qui con noi,
32:07grazie a tutti come sempre
32:08per averci seguito adesso anche in...
32:12Grazie a tutti!
32:14Grazie a tutti!
32:18Grazie a tutti!
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